GIORNALAIO 08.07.2013

Lunedì, 08 Luglio 2013

giornalaioNotte rosa supera nuovi record: arresti, pendolari e famiglie con bambini in fuga. Don Giussani, Rimini continua a litigare sui nomi delle strade e Riccione se ne approfitta

 

“LA NOTTE ROSA ha guadagnato un altro record, quello di arresti. Una notte senza sosta, quella di polizia e carabinieri che hanno infilato le manette a ladri, rapinatori e spacciatori. La parte più ‘movimentata’ è stata quella di Riccione, sia in zona Marano che sulle colline delle discoteche. Per non parlare della stazione ferroviaria della Perla, dove ieri mattina alle sette, c’erano ancora centinaia di giovani che si accalcavano in attesa dei treni per rientrare a casa. Veri ‘zombie’ hanno raccontato i passanti, e per evitare brutte sorprese, i carabinieri del Radiomobili e i poliziotti delle Volanti hanno dovuto organizzare un servizio d’ordine”, ilRestodelCarlino (p.2). In 14 in manette tra ladri e spacciatori. “I primi ad essere arrestati sono stati due giovanissimi stranieri, di 19 e 25 anni, entrambi marocchini sorpresi in spiaggia dal bagnino a rubare, sabato pomeriggio, lo zaino di due giovani turisti italiani… Altri tre arresti sono stati messi a segno nella notte nella zona del Marano: nei guai tre pregiudicati marocchini di 21, 32 e 37 anni… Altri tre arresti (un 19enne tunisino, una 23enne e un 40enne palermitani) in una nota discoteca delle colline riccionesi… Nascondeva invece la droga nel reggiseno la 31enne di Reggio Emilia finita in arresto assieme a un 19enne albanese e a un 21enne di Roma per spaccio di droga…Fermato mentre cedeva 2 grammi di fumo a un giovane turista, anche un 21enne di Sassuolo, pizzaiolo nella vita e già pregiudicato. Arrestato invece per resistenza a pubblico ufficiale il 30enne napoletano che, beccato con un involucro tra le mani, per sottrarsi al controllo ha spintonato i carabinieri cercando di darsi alla fuga. Due arresti, infine, a Rimini, dove un 32enne e un 28enne sono stati sorpresi al bagno 26 mentre nella notte stavano cercando di rubare la borsa a una coppia stesa al buio”, CorriereRomagna (p.3).
Sulle feste all’insegna dello sballo (che l’immagine della riviera rischiano di incrinarla piuttosto che di rilanciarla) interviene Fipe. “Giuliano Lanzetti traccia un “bilancio positivo” del capodanno dell’estate, ma allo stesso tempo chiede un provvedimento “anche temporale” sul consumo di alcolici in vetro. “Famiglie e bambini - sottolinea - non vanno d’accordo con chi gira con bottiglie ad uso sballo”. Così per limitare i danni e non farne di maggiori basta un provvedimento, anche temporale, “per limitare le intemperanze e ripristinare il decoro di eventi così importanti per l’economia della città”, LaVocediRomagna (p.10).
“«Un'edizione da incorniciare». Comune, Provincia e categorie celebrano compatti il grande successo della Notte Rosa 2013. Un evento che mai come quest'anno ha saputo regalare numeri record alla riviera. A gongolare in primis il capoluogo che festeggia il +7% di presenze rispetto all'edizione dello scorso anno, ma i dati parlano di una crescita in tutte le località della riviera per un giro d'affari complessivo da 100 milioni di euro e circa 2 mln di presenze su tutto il week end. Molto bene quindi anche l'aeroporto Fellini con 98 voli e circa 15.000 passeggeri tra venerdì e ieri”, NuovoQuotidiano (p.3).

Secondo il direttore dell'Enit, Andrea Babbi (che la Notte rosa la conosce molto bene essendo per anni stato amministratore di Apt), l'evento ha accresciuto la sua qualità e affinato il suo target. "«In questo weekend ho girato tutta la costa per godermi più eventi possibile. Il dato più interessante è stato trovare una forte tensione culturale: questa Notte Rosa si è caratterizzata per la minor confusione e una dimensione soft, senza eccessi». E’ cambiato il target dell’evento? «Mai come quest’anno ho visto tante famiglie e tanti bambini. E’ stato importante allargare il ventaglio delle proposte: penso anche all’incontro di Cervia dedicato all’economia rosa con Squinzi, Patuelli e Mazzuca»", QuotidianoNazionale (p.16). Anche Babbi, alla fine, non può fare  ameno di rispondere a una domanda sull'abuso di alcool, criticandolo e ipotizzando un progetto che educhi i più giovani a un divertimento sano.


La rotonda di via della Fiera a Rimini. Scambi di battuute tra assessore e sindaco. “«Si tratta di questioni tecniche — spiega il sindaco — Contemporaneamente all’intitolazione della rotatoria a don Giussani è stata ri-avanzata una richiesta di denominare via della Fiera in via Giovanni Paolo II. Richiesta che ha prodotto automaticamente la necessità di un ulteriore approfondimento. Non v’era e non v’è alcuna questione relativa all’opportunità dell’intitolazione. Semmai si è scelto con accortezza di tutelare una intitolazione scegliendo, in un momento di particolare confusione mediatica per alcune inchieste giudiziarie nazionali, di toglierla da una a quel punto probabilissima lettura ‘politicante’ e strumentale, con il rischio concreto di scivolare nella logica che l’istituzione della commissione aveva voluto evitare. Sarebbe stato inopportuno e, soprattutto, del tutto ingiusto per la figura di don Giussani. Ecco perché sorprende che oggi una scelta che nei fatti ha voluto tutelare il significato dell’intitolazione da letture strumentali, venga stigmatizzato come atto ostile verso Don Giussani la cui esperienza di vita è invece da tutti riconosciuta e degna dell’attenzione e dello scrupolo che, come giunta, abbiamo applicato». Segue la stigmatizzazione dell’esternazione pubblica della Imola”, ilCarlino (p.5). Sul Carlino ieri (p.7), l’assessore era stato molto chiaro. “NON CI sta a vestire i panni della nemica di don Giussani e del Meeting.Perché «la decisione di bloccare l’intitolazione della rotatoria al fondatore di Cielle non è stata mia». L’assessore Irina Imola non solo si smarca dalla responsabilità del ‘pasticciaccio’. Ma indica anche un colpevole. E il tormentone estivo di Rimini trova una nuova conferma. «E’ stato il sindaco Gnassi — rivela la Imola — In giunta mi ha consigliato di sospendere la pratica a causa della vicenda giudiziaria che ha coinvolto la fondazione Meeting». Il sindaco le ha imposto questa decisione? «Me lo ha consigliato»”.
Ma un po’ più a sud c’è chi è certo che avrà presto qualcosa di intitolato in onore del fondatore di Cl. “Se Rimini congela la rotatoria dedicata a don Giussani, la Perla Verde, supera a destra, e conta di portare a casa il risultato nella prossima seduta della Commissione Toponomastica. «Non serve fare tanto chiasso davanti a una figura importante e di valore come quella di don Giussani”», bacchetta Emanuele Montanari. A farsi carico di presentare la proposta sarà quindi la lista civica Lega Nord. La Commissione si riunirà entro questo mese, anticipa Montanari, componente di minoranza della Commissione, «viste le polemiche che stanno venendo fuori a Rimini, a intitolargli un luogo pubblico sarà Riccione»”, LaVoce (p.10).


Morti in spiaggia. “UNA DOMENICA nera sulle spiagge riminesi. Quattro le persone morte per malori in acqua e sotto gli ombrelloni, mentre un quinto è stato salvato in extremis dai bagnanti, tra cui c’erano alcuni medici. IL PRIMO allarme è arrivato dal bagno 127 di Riccione, dove un turista di Vicenza, di 78 anni, si era sentito male in acqua. Subito soccorso, hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma non c’è stato niente da fare. Tempo pochi minuti, e il 118 è stato chiamato al bagno 59, sempre della Perla. Stessa dinamica, e questa volta si trattava di un romano, di 93 anni, e anche per lui gli operatori sanitari hanno dovuto stendere un lenzuolo bianco sulla sabbia, sotto gli occhi sconvolti dei turisti. Alle 17,30, l’allarme rosso è arrivato invece da Rimini, dal bagno 106. Vittima, un kazako, di 46 anni, che hanno visto annaspare in acqua. Sono riusciti a trascinarlo a riva quasi subito, ma nonostante abbiano tentato di rianimarlo per 20 minuti, alla fine sono stati costretti ad arrendersi. Al bagno 75, stava invece per lasciarci la vita un russo, di 35 anni”, ilCarlino (p.3).
“UN DELFINO in avanzato stato di decomposizione è stato ritrovato ieri, alle 13,38 al Bagno 31 di Riccione. L’episodio ha suscitato la curiosità di centinaia di bagnanti che, per vederlo, hanno fatto la spola al suo capezzale per quattro ore, fino al momento della rimozione. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Capitaneria di porto, la Polizia municipale e i volontari di Cetacea che ieri sono stati impegnati anche per una tartaruga Caretta Caretta, trovata morta al Bagno 91 e un altro esemplare della stessa specie, malconcio, ma vivo, rinvenuto al Bagno 53 e poi ricoverato all’ospedale delle tartarughe, nell’ex colonia ‘Bertazzoni’”.


Intervista di NQ al deputato del movimento 5Stelle Giulia Sarti, (p.7).