La Cripta del peccato originale di Matera, gioiello dell'arte rupestre medievale
La cripta era il luogo di culto di un insediamento rurale altomedievale raccolto intorno una piccola comunità monastica. La chiesa è povera di elementi architettonici ma ricca di splendidi affreschi, tanto da essere ricordata nella memoria popolare come la “Grotta dei Cento Santi”.
Per il valore estetico e teologico dei suoi dipinti è stata definita la “Cappella Sistina della pittura rupestre” e secondo le più recenti interpretazioni l’arte del Mezzogiorno d’Italia trova in questo eccezionale sito una delle sue tappe iniziali, poiché la datazione del ciclo pittorico è da collocarsi all’inizio del IX sec. d.C., cioè cinquecento anni prima di Giotto. Lo stile degli affreschi, di scuola benedettina-beneventana, è riconducibile alla tradizione figurativa longobarda ma con influssi provenienti anche dal mondo bizantino.
Siamo tutti sospetti, Dame Agatha Christie! Intervista allo scrittore Andrea Fazioli, indagando oltre il recinto della verità nel giallo contemporaneo
(...) «il modo in cui Agatha Christie pone la questione del male è estremamente interessante. "Nessuno di noi è innocente", sembra dirci l'autrice, e questo è un ragionamento profondo che ci permette di indagare il mistero del male e come si manifesta nella quotidianità, cosa che la cronaca nera più truce o i thriller più violenti non consentono di fare. Questo understatement britannico ed elegante, che evita la violenza esplicita o il macabro, mette paradossalmente al centro la questione del mistero del male e di come questo interroghi ciascuno di noi.
Al male segue poi la ricerca della verità. Nel modello classico, a trovare la verità non è l'esperto poliziotto iperqualificato, ma la vecchietta che raccoglie i pettegolezzi o l'investigatore un po' squinternato e caricaturale che nessuno all'inizio prende sul serio. Oggi siamo più in un'epoca di professionisti della polizia, ma Agatha Christie mantiene quell'ironia britannica di fondo che non esclude affatto il discorso sul male.»
A pochi minuti dall’Apocalisse. “A House of Dynamite” di Kathryn Bigelow è un teso racconto sulla fragilità degli equilibri mondiali – su Netflix
(...) Questo suo ultimo film, già dal titolo, evidenzia il deflagrante potenziale della storia, una vicenda che si svolge in una giornata come tante, tra decine e decine di uomini e donne operativi tra le stanze del potere e le basi di difesa, tra le strutture dedicate alla sicurezza dei cittadini fino alla poltrona di maggior spicco, quella del Presidente degli Stati Uniti (no, non pensate all’attuale Capo di Stato americano, la scelta in questo caso è un po’ una sorpresa…) improvvisamente travolto da una scelta cruciale. Kathryn Bigelow maneggia con cura il materiale, organizza scrupolosamente i caratteri coinvolti (nel cast Rebecca Ferguson, Idris Elba, Jason Clarke, Gabriel Basso, Jared Harris e molti altri) che sono tanti ma per ognuno c’è lo spazio necessario anche per far emergere quel pizzico di privato che li rende profondamente umani, terribilmente spaventati dal crescendo degli avvenimenti, magari conosciuti solo come materia di esercitazione. Questa volta il pericolo è reale, i minuti scorrono veloci, il missile sembra inarrestabile e il suo bersaglio sempre più vicino (ci fermiamo qui altrimenti iniziano gli spoiler…)...
Quelle domande che sempre inquietano (alcuni). Le fedeli d'amore, il romanzo di Giampaolo Proni
Si diceva di redivivi templari, delle donne che si fanno chiamare con il nome di un fiore, ma questi filoni della storia ad un certo punto s'inabissano come un fiume carsico, per concentrare l'attenzione su due ragazzi, Fosca e Guglielmo, che frequentano la parrocchia di san Nicolò e un gruppo della Gioc, cioè la Gioventù operaia cristiana. La storia comincia a metà degli anni Settanta quando il clima culturale era dominato dalle idee marxiste e progressiste, ed anche nelle comunità cristiane, specialmente in quelle giovanili, ribollivano la vivacità e le inquietudini del post Concilio. Guglielmo è uno di quei ragazzi che, sebbene ancora solo studente di liceo, vuole andare a fondo delle questioni, divora libri di teologia e filosofia, segue il dibattito ecclesiale internazionale. Soggetti umani che negli anni Settanta era facile incontrare e probabilmente molti si sono riconosciuti nell'inquietudine del protagonista.

