Morte sul lavoro a Pennabilli
Stefano Vuolo, 55 anni, operaio della Welding Professional, è morto ieri mattina schiacciato da una pesante lastra di metallo, probabilmente mentre stava spostando una scaffalatura, ma la dinamica dell’incidente è ancora da chiarire. “Chiediamo che venga fatta piena luce sulle responsabilità e sulle condizioni di sicurezza dell’impianto e che si verifichi il rispetto di tutte le norme previste. Ma soprattutto chiediamo un cambio di passo immediato: più ispezioni, più prevenzione, più formazione, più investimenti in sicurezza. Perché il lavoro non può e non deve uccidere”, la dichiarazione del senatore del M5s, Marco Croatti, e del coordinatore del gruppo riminese, Gabriele Lanzi. (ilCarlino, Corriere)
Preoccupazione per il Pai
Alle dichiarazioni preoccupate degli Ordini professionali e tecnici di tutte le province, di Legacoop Romagna e di altri Comuni di costa, espresse nei giorni scorsi sul nuovo Piano di assetto idrogeologico (Pai) dell’Autorità di bacino distrettuale del Po, si aggiungono ora quelle dell’Amministrazione riminese. Il Piano, che aggiorna le mappe di pericolosità e di rischio, si sovrappone e supera infatti, secondo l’assessora all’Urbanistica Valentina Ridolfi, “gli strumenti di pianificazione comunali in vigore, generando una confusione evidente circa l’interpretazione delle nuove disposizioni”; con il rischio di bloccare investimenti già programmati o interventi sul patrimonio edilizio, “paradossalmente elevando la vulnerabilità del territorio”. (ilCarlino, Corriere)
“Nessun vincolo imposto”
Secondo l’Autorità di bacino del fiume Po non si tratterebbe di una imposizione di vincoli “ma solo di indirizzi finalizzati a ridurre il rischio alluvionale, da attuare in collaborazione con il territorio. Non ostacoliamo lo sviluppo, ma vogliamo garantire che gli investimenti siano resilienti, sostenibili e compatibili con la pericolosità delle alluvioni, prevenendo possibili danni a cittadini, imprese e infrastrutture, e migliorando la sicurezza”. (Corriere)
Gnassi attacca Spinelli
Il deputato Pd riminese si riferisce all’uso del fondo di 100 milioni stanziato anche quest’anno per finalità istituzionali e assegnato pro quota ai gruppi parlamentari. Il Pd “ha scelto di destinare l’intera quota al fondo contro il bullismo e la violenza di genere e a favore dell’educazione civica a scuola” mentre FdI e Lega “hanno deciso che ogni loro senatore potesse destinare una ‘quotina’ del fondo a chiunque ritenesse”, in sostanza “mance e mancette territoriali, amicali e politiche”. E l’unico comune a beneficiarne nella provincia di Rimini è Coriano, “il paese dove la senatrice Spinelli è vicesindaca”. Mimma Spinelli ribatte spiegando che i fondi saranno destinati ad altre telecamere e a un progetto culturale e aggiunge: “le giunte del Pd lo sanno, non mi tiro indietro e lavoro per il bene del territorio”. (ilCarlino, Corriere)
La nuova mappa del riciclaggio
Secondo i dati resi pubblici ieri durante la manifestazione “Diamo linfa al bene” (di Cgil Rimini in collaborazione con Libera) nel triennio 2023/2025 gli immobili e le aziende confiscate alla criminalità organizzata sono aumentati di 32 unità, salendo da 55 a 87. A Rimini, in particolare, da 7 nel 2023 a 30 nel 2025. A preoccupare, oltre alle decine di appartamenti, garage, alberghi, terreni, di provenienza illecita, sono soprattutto le 17 aziende: 12 a Rimini, 3 a Coriano e 2 a Riccione. “Attività – aggiunge Renzo Crociati, segretario Cgil Rimini – tra le quali spiccano 4 imprese edili, chiuse causa confisca, i cui dipendenti, una trentina, sono ora disoccupati”. E chiede che i beni tornino ai territori per progetti di inclusione e lavoro. (Corriere)
Alloggi per gli agenti
“Tanti poliziotti non vogliono venire qui perché sanno quanto è difficile trovare casa. E questa situazione incide in maniera pesante sugli organici e sulla qualità del lavoro.” E dunque, continua il questore Ivo Morelli, “per aumentare gli organici in pianta stabile e fare in modo che gli agenti restino sul nostro territorio, dobbiamo risolvere il grande problema degli alloggi”. Per questo motivo, racconta il Carlino, il questore incontrerà a breve anche l’associazione albergatori. “Basterebbe avere alcuni hotel e residence ormai fuori mercato o dismessi, che siano dotati di camere con angolo cottura. Camere da affittare agli agenti e agli altri operatori delle forze dell’ordine, a un prezzo accessibile.” (ilCarlino)



