Lavorare per restare poveri
Una provincia che cresce, attrae, produce. Ma sotto la superficie del benessere, si allargano crepe profonde. Il nuovo Rapporto sulle povertà Caritas fotografa una Rimini in cui aumentano gli accessi ai servizi, si moltiplicano le storie sospese e anche chi lavora fatica a vivere. Il 13% degli assistiti, infatti, ha un impiego. Tra caro vita, emergenza casa e solitudini diffuse, la povertà non arretra: cambia volto e diventa sempre più persistente, interrogando l’intera comunità (ilPonte, ilCarlino, Corriere).
Ponte di Tiberio in gabbia
Al via i lavori di pulitura e restauro del monumento simbolo di Rimini. L’intervento, che include una nuova illuminazione, “consentirà di valorizzare la bellezza di uno tra i principali patrimoni storici”, spiega il Comune. Per allestire i cantieri, il ponte chiuderà al traffico pedonale fino al 15 maggio e dal 20 al 29 maggio, garantendo però percorsi pedonali alternativi. Dal 30 maggio sarà riaperto ai passanti grazie a un tunnel nel ponteggio che, essendo trasparente, permetterà ai cittadini “di poter percepire l’intervento” sulle storiche arcate romane (Corriere).
Capitale della bicicletta
Dal 16 al 19 giugno Rimini ospita Velocity 2026, il summit mondiale della ciclabilità con 1.500 delegati da 60 Paesi. Al palacongressi, aiutati dal tema ‘Delivering the urban dream’, si discuterà di mobilità dolce e trasformazione urbana. Per il sindaco Jamil Sadegholvaad è “il riconoscimento del lavoro fatto per una maggiore vivibilità”, mentre la direttrice di Velocity Caroline Cerfontaine vede Rimini come città che “si trasforma alla perfezione”. Tra gli 80 eventi spicca la Bike parade del 17 giugno. L’obiettivo? Spostare la bici da “mezzo di nicchia” a sistema per vivere i centri urbani, tra salute ed economia (ilCarlino, Corriere).
La Fondazione cetacea non vuole traslocare
Fondazione Cetacea lancia una petizione da 2.600 firme contro la vendita della ex colonia Bertazzoni a Riccione. Il Comune punta a cedere il lotto lunedì per 5,9 milioni, trasformandolo in un condhotel, ma il centro di recupero finirebbe in mezzo alla strada. “Abbiamo investito molto per adeguare gli ambienti, per noi andarsene sarebbe un grosso problema”, avverte il presidente Sauro Pari, chiedendo di scorporare l’area dalla vendita: mancano soluzioni alternative per il futuro degli animali (ilCarlino).
Selfie con il Presidente
La sedicenne riminese Dalila Brocculi è stata nominata Alfiere della Repubblica dal presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Nata prematura di appena un chilo, oggi Dalila è volontaria per l’associazione ‘La prima coccola’, diventando simbolo di speranza per i genitori dei piccoli ricoverati all’Infermi. Tra emozione e spontaneità, la giovane ha rotto il protocollo chiedendo uno scatto al Capo dello Stato. “Presidente si farebbe un selfie?” ha chiesto a Mattarella, “una persona molto umana” (ilCarlino).
Da nonno a stalker?
Dopo il suicidio omicidio di Graziana Helga Todaro, gettatasi nel 2024 dal quinto piano col figlio Manuel di 6 anni, la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per il nonno paterno del bimbo. Il 75enne è accusato di stalking e lesioni verso i consuoceri, ritenuti responsabili della tragedia. Tra insulti e minacce di morte, l’uomo avrebbe persino spintonato il padre della donna causandogli un trauma cranico. L’8 ottobre 2026, porterà l’anziano davanti al giudice dell’udienza preliminare per rispondere di atti persecutori (ilCarlino, Corriere).
“Se tutto questo è solo uno show”
Il 3 ottobre 1987 a Cesena iniziò l’epopea di sangue della Uno Bianca. Sotto un cavalcavia autostradale, i fratelli Savi tesero un agguato alla polizia riminese, ferendo a morte il sovrintendente Antonio Mosca. Ada Di Campi, l’agente sopravvissuta, smentisce oggi la versione di Roberto Savi a Belve Crime. “Fummo crivellati di colpi all’improvviso, ci aspettavano per tenderci un agguato”. Dopo 39 anni di calvario, Di Campi contesta il presunto conflitto a fuoco e invoca nuove indagini. “Approfondire, se tutto questo è solo uno show, penso che sia assolutamente dovuto nel rispetto di tutte le vittime e tutti gli investigatori” (ilCarlino).
Sei straniero o italiano?
Crescere tra due culture significa essere continuamente in bilico: da un lato c’è la famiglia, che parla un’altra lingua, porta altri valori, ha altre tradizioni; dall’altro c’è il mondo esterno – la scuola, gli amici, il quartiere – che chiede di adattarsi, di essere come gli altri. La psicologia di comunità ci ricorda che questo bambino non ha bisogno di scegliere tra le sue radici: ha bisogno di adulti capaci di tenerle insieme (ilPonte).



