Al via “IOR Life”: a Cesena e Forlì il primo Festival della prevenzione e della diagnosi precoce
Dal 28 al 30 maggio, la Romagna ospita tre giorni di incontri, laboratori e tavole rotonde per promuovere la cultura della salute. Tra i relatori Concita De Gregorio, Luca Mercalli, Antonella Viola e Francesco Acerbi. Dal 28 al 30 maggio si terrà in Romagna la prima edizione di “IOR Life”, un festival interamente dedicato alla prevenzione oncologica e alla diagnosi precoce. Organizzato dall’Istituto Oncologico Romagnolo (IOR), l’evento propone un approccio multidisciplinare alla salute, volto a integrare le conoscenze scientifiche nella condotta quotidiana dei cittadini e a stimolare una responsabilità condivisa sul tema del benessere.La manifestazione, presentata presso il PRIME Center di Cesena, si articolerà attraverso un calendario di incontri pubblici, dibattiti e attività pratiche dislocati tra le sedi del PRIME...
In gioco l’intimità della persona, non solo un problema culturale. Dialogo con Paolo Pasini
Tempi Moderni oggi incontra Paolo Pasini. Psicologo e psicoterapeuta, direttore e consulente di numerose realtà istituzionali (dal 1994 al 2007 del Distretto sanitario di Rimini, per citarne una tra le tante), anche di carattere nazionale, è amante dell’arte e della cultura, come attesta il suo ruolo nella produzione di numerose pubblicazioni e mostre, tra cui spiccano quelle presenti al Meeting di Rimini e quella, pregevole, per la diocesi di Milano, su Agostino e Ambrogio quali padri d’Europa. È presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini dal 2024. Pasini, partiamo dalla consueta domanda. Qual è il tratto distintivo, secondo la tua esperienza, dei tempi che stiamo vivendo? Condivido l’opinione di chi mi ha preceduto nelle precedenti interviste. Direi che è...
In disparte, in silenzio. Racconti di Piero Meldini
Quando si legge un romanzo o un libro di racconti, l’aspettativa segreta del cuore è di vivere un’esperienza di godimento. Lo stesso piacere che si prova compiendo un viaggio in località favolose o quando si sofferma lo sguardo su pitture o sculture di gran pregio. Questa esperienza di godimento la garantisce la scrittura di Piero Meldini, un nome che a Rimini non ha bisogno di presentazioni per essere stato a lungo direttore della Biblioteca Gambalunghiana e protagonista del dibattitto culturale e politico cittadino. Avevo letto i suoi primi due romanzi (ne ha scritti cinque) più di trent’anni fa (L’avvocata delle vertigini (1994), L’antidoto della malinconia (1996) ed ora, leggendo i racconti raccolti in In disparte, in silenzio (Vallecchi, 2025) ho...
“Kiss Me, Kate”. Quando Shakespeare incontrò Cole Porter
Riscopriamo un gioiello del musical, “Kiss Me, Kate” diretto da George Sidney 1953 – su APPLE TV e CHILI Cosa accomuna l’autore di “Romeo e Giulietta” con il compositore di “Night and Day”? Nel 1948 debutta a Broadway una nuova commedia musicale, “Kiss Me, Kate”, con musiche di Cole Porter e libretto di Samuel e Bella Spewack. Considerato il capolavoro musicale di Porter, fu il primo musical ad essere insignito del Tony Award, il prestigioso premio teatrale americano, nel 1949 e fu baciato da enorme successo di pubblico raggiungendo con la prima versione ben 1077 repliche. Da allora è stato oggetto di numerose riprese e revival, anche in Italia (la prima edizione nella nostra lingua è datata 1959, andò in...
Qualcosa di jazz (prima puntata)
Charlie Parker assomigliava a BuddaCharlie Parker, morto di recenteMentre rideva di un giocoliere in Tvdopo settimane di tensione e malattia,era chiamato il Musicista Perfetto.E l’espressione sul suo voltoEra calma, bella e profondaCome l’immagine di BuddaRappresentata in Oriente, gli occhi socchiusi,L’espressione che dice «Tutto va bene»– Questo diceva Charlie ParkerQuando suonava, Tutto va bene,Si provava la sensazione del mattino prestoCome la gioia di un eremita, o comeil grido perfettoDi qualche banda scatenata ad una jam session«Straziaci, dai» – Charlie si faceva scoppiareI polmoni per raggiungere la velocitàDi quel che volevano gli anfetaminiciE quel che volevanoEra il suo Eterno Rallentamento.Un grande musicista e un grandecreatore di formeChe alla fine trovano espressioneNei bis e così via.Musicalmente importante come Beethoven,Tuttavia non valutato affatto come...
“Il futuro è un bel posto dove stare”. Dialogo con Maria Letizia Guerra
“Chi vive con i giovani, diventa egli stesso giovane”. Il detto polacco che Giovanni Paolo II citava spesso, riferendolo a se stesso, vale di certo anche per Maria Letizia Guerra, Delegata all’Impegno pubblico dell’Università di Bologna, visto l’entusiasmo che trasmette quando parla di giovani, di ricerca universitaria, intelligenza artificiale e non solo. Con quest’intervista vogliamo partire in un viaggio per le istituzioni, appunto storiche, del mondo della cultura e dell’economia, per capire come la rivoluzione digitale le stia trasformando (oppure no). Approfittiamo della presenza di Maria Letizia Guerra alla presentazione dello Startup Weekend, che si sta svolgendo proprio in questi giorni a Rimini. Come sta cambiando, e con che rapidità, un’istituzione millenaria come l’Università di Bologna di fronte alla rivoluzione...
Eterna Marylin. Quattro film con Marylin Monroe restaurati nelle sale per tutta l’estate
Cent’anni fa, il 1 giugno 1926, nasceva a Los Angeles (la stessa città dove la sua vita si interruppe tragicamente il 4 agosto 1962 con la prematura morte dovuta ad un’overdose di barbiturici, in circostanze mai del tutto chiarite), Marylin Monroe, eterna diva, icona cinematografica, e persino opera d’arte grazie alla celebrazione di Andy Warhol nella serie di serigrafie – alcune le potete ammirare nella mostra ferrarese a Palazzo dei Diamanti dedicata all’artista, in corso fino al 19 luglio – realizzate dopo la morte dell’attrice, elaborate dallo scatto promozionale di Gene Korman per il film “Niagara” di Henry Hathaway del 1953. Per festeggiare al meglio la ricorrenza la Cineteca di Bologna rende disponibili per le sale cinematografiche per il mese...
Una poesia blues
Se diciamo blues, cosa ci viene in mente? La discriminazione razziale americana. Robert Johnson. L’emozione dei tre accordi.I campi di cotone. La notte. New Orleans. Il delta del Mississippi.Chicago. Il dolore. Le dodici battute. I locali sporchi e malfamati. Jimi Hendrix.Blue devils. La chitarra quadrata di Bo Diddley. Improvvisazione. BB King.Chuck Berry. Billie Holiday. Poesia. E se diciamo poesia? Una ferita individuale che diventa musica collettiva. Un’estrema forma di libertà. Una casa che si vuole abitare nel mondo, per ospitare tutti. La lettura, l’avventura di esistere. Poesia è musica che fanno le parole.E’ silenzio tra una parola e l’altra, è suono, è grido. Blues e poesia hanno anima comune e la stessa sorgente: avere i blues significa essere tristi, agitati, in cerca di qualcosa. E’ lo spleen dei poeti, la malinconia profonda terreno fertile...
Storie dai margini del campo visivo. Intervista a Fabio Geda
Eppure le storie resistono, anche ai tempi di Tik Tok. Non tutte, certo, perché i lettori, soprattutto i giovanissimi, sono sempre più esigenti e si annoiano in pochi secondi, se chi scrive non riesce a tenerli sulla pagina.Fabio Geda è uno di quegli scrittori che sulla pagina ti tiene, eccome. Il suo best seller ‘Nel mare ci sono i coccodrilli’, la storia vera di Enaiatollah Akbari, giovane afghano in fuga verso l’Europa, è stato tradotto in oltre trenta lingue e ha venduto più di settecentomila copie in tutto il mondo. Con un passato da educatore, Geda scrive storie dai “margini del campo visivo”, vite di ragazzi e famiglie invisibili alla maggior parte delle persone. Lo raggiungiamo al telefono, mentre è...
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