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Georg Baselitz al Museo Novecento di Firenze

“Non sono mai stato un pittore che attende in silenzio e con stupore ciò che accade. Nel mio lavoro ho sempre adottato metodi aggressivi. L’aggressività è necessaria per mantenere vivo lo shock, prima di tutto per me stesso: lo spettatore viene dopo. Si tratta di costruire una nuova immagine, e questo è possibile solo distruggendo le immagini precedenti. Non è che non le ami: ma occorre liberarsene, cancellarle dalla mente, distruggerle“. (Georg Baselitz) –  «”George Baselitz – ci ricorda ancora Ulrich Weisner – è uno xilografo nato. Osservando le sue xilografie, si potrebbe persino pensare che proprio in questo ambito risieda la sua vera vocazione, che nel mezzo della xilografia il suo concetto artistico e le sue capacità si realizzino...
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Con una maschera da sub ho salvato 186.000 persone. Intervista a Cristian Fracassi

Si chiama ‘Charlotte’ la valvola che ha reso famosa in tutto il mondo una comune maschera da sub, rendendola un respiratore d’emergenza durante il Covid-19. È diventata anche uno dei simboli della genialità italiana che, proprio nei momenti di emergenza, dà il meglio di sé, superando anche ostacoli enormi, grazie all’ingegno, alla tenacia, a un pizzico di incoscienza, e “un cuore gigante”, come direbbe un altro genio italico come Brunori Sas.A mettere a punto, durante la pandemia, questo curioso respiratore, che ha contribuito a salvare circa 186.000 vite in 72 Paesi in tutto il mondo, è un ingegnere bresciano, si chiama Cristian Fracassi ed è CEO dell’azienda Isinnova. Insieme a uno staff di sette persone, si è trovato nel bel...
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«Il tango è un pensiero triste che si balla.» (Enrique Santos Discépolo, Buenos Aires , 1901-1951)

Quando  avevo dodici anni andai in Argentina. In realtà non mi mossi da casa, ma lessi per la prima volta “Dagli Appennini alle Ande” di Edmondo De Amicis (era il racconto più lungo di “Cuore”, testo basilare per l’educazione negli anni sessanta per chi è boomer come me). “Molti anni fa un ragazzo genovese di tredici anni, figliuolo d’un operaio, andò da Genova in America, – solo, – per cercare sua madre.”Nel racconto di De Amicis feci la conoscenza emozionante della pampa sterminata e arida, e dei gauchos che l’abitavano. E poi dei sobborghi di Buenos Aires, con il quartiere della Boca abitato dai genovesi. Ho sentito il sibilo dei cuchillos (coltelli) nella notte e le voci rumorose degli uomini...
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Di Omero, di Ulisse e del vuoto del web. “Odissea” di Christopher Nolan ha rivelato tutto il vuoto della rete telematica, trionfando al box office – al cinema

Penelope tesse e disfa la tela, il sudario per il suocero Laerte, in attesa del ritorno del suo sposo a Itaca. La “tela” social della rete invece si è disfatta senza possibilità di essere ritessuta di fronte al successo del film di Christopher Nolan, basato (sottolineo basato) sul testo attribuito ad Omero, utilizzando la traduzione del 2017 di Emily Wilson, prima donna a tradurre il poema in inglese. Successo codificato allo stato attuale in un gruzzolo non indifferente (al momento in cui scrivo il box office globale sta viaggiando verso i 300 milioni di dollari, e siamo solo alla prima settimana di programmazione, con sale gremite e proiezioni aggiuntive ove sia possibile, vista la durata di 172 minuti), l’esatto contrario...
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William Kentridge a Villa Rufolo, Ravello

«Il progetto si concentra su uno degli aspetti più profondi e costitutivi della ricerca di William Kentridge: il rapporto tra disegno, suono, parola, musica, teatro e opera. In tutta la sua opera, il segno non è mai soltanto immagine fissa, ma azione, ritmo, traccia in movimento, apparizione e cancellazione. Il disegno nasce, scompare, ritorna, si trasforma in sequenza, in voce, in partitura visiva e allude alla dimensione sonora, teatrale e performativa del lavoro di Kentridge: un’arte in cui il tratto sembra produrre eco, battito, respiro, memoria. La mostra riunisce un nucleo significativo di opere legate alla dimensione scenica e musicale dell’artista, presentando disegni, video, installazioni, sculture e lavori in dialogo con gli spazi interni ed esterni di Villa Rufolo. Ravello,...
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“Roberta” e Cantagiro 1963. Riccione, Peppino di Capri e Paolo Lepore. Un racconto di Rosita Copioli

Anni fa «Avvenire» mi chiese un racconto estivo, che poi raccolse in volume. L’estate per me era quella di Riccione, nei freschissimi anni Sessanta, nell’albergo di famiglia che ora non c’è più. Intrecciai una rievocazione che andava indietro nel tempo, intorno a una delle famiglie più vecchie e affezionate, i Lepore, e a un piccolo evento che ebbe a protagonista Peppino Di Capri, con il mio pianoforte.Ora che Di Capri è ritornato nel mondo delle musiche angeliche, dalle quali sicuramente proveniva, con quella versatilità da guitto e acrobata tra cielo e terra, lo ripropongo con maggiore nostalgia. Si era adattato al nostro mondo mortale. Lascio lo stesso titolo anche se è un errore (mi fu segnalato da Franco Gabici, fisico...
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Sette canti contro lo scontento, Davide Rondoni, Garzanti 2026

Sette canti contro lo scontento di Davide Rondoni (Garzanti, 2026) non è certo un libro da leggere sotto l’ombrellone, fra una nuotata in mare e uno Spritz. È un libro che chiede una lettura calma, silenziosa, solitaria. Non tanto per chiedersi più volte cosa il poeta ha voluto dire. “Ha voluto dire quello che ha scritto” ha tagliato corso in un incontro coi suoi lettori nei giorni scorsi a Rimini. La poesia non va capita, va compresa, assicura. E allora con piena coscienza e deliberato consenso vi invito a prendere in mano il testo e a fare le vostre scoperte. Ne uscirete certamente arricchiti. Partiamo dicendo che il libro non è una raccolta di poesie, Rondoni li chiama Canti, mutuando...
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Viva Bozzetto. I tre lungometraggi di un maestro del cinema d’animazione – su Raiplay

A Rimini si è appena conclusa la 42esima edizione di Cartoon Club, Festival Internazionale del Cinema d’Animazione e del Fumetto, una delle più longeve manifestazioni dedicate alle due popolari forme d’arte e di intrattenimento e cogliamo l’occasione per rinfrescare la memoria sull’opera di Bruno Bozzetto (ospite in più occasioni alla kermesse riminese), uno dei maestri del cartoon, autore la cui versatilità e genialità è riconosciuta in tutto il mondo (lo sanno bene quelli della Pixar che anni fa, durante una sua visita agli studios, gli tributarono onori tali da lasciare l’autore, oggi vivace ottantottenne, tuttora in fertile attività, senza parole), recentemente insignito di un meritatissimo David di Donatello alla carriera, abile sia nella sintesi del cortometraggio che nelle dinamiche del...
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Aeroporto, inaugurata la statua di San Francesco

È stata svelata questa mattina, presso l’Aeroporto Internazionale di Rimini e San Marino “Federico Fellini”, la statua di San Francesco d’Assisi, realizzata dall’artista riminese Alessandro La Motta. L’iniziativa, promossa con il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’Ottavo Centenario dalla morte di San Francesco, del Comune e della Diocesi di Rimini ed in collaborazione con Italian Exhibition Group ed Airiminum, si inserisce nel quadro delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte del Santo. Alla cerimonia di inaugurazione della statua hanno preso parte l’amministratore delegato di Airiminum Leonardo Corbucci, il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, il presidente di Italian Exhibition Group Maurizio Ermeti, il responsabile dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Rimini Johnny Farabegoli ed il Coordinatore del Cammino di...
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