Alla ricerca di Rimini. Tommaso Panozzo, “La città dell’estate”
La prima introduzione al tema del libro la fornisce l’immagine di copertina: uno scatto di Davide Minghini (e chi è, si chiederanno i più giovani, ma questo è un altro discorso) che ritrae un gruppo di giovani, appollaiati su un trampolino eretto in mezzo al mare, pronto a tuffarsi in un Adriatico ancora inequivocabilmente blu. E la mente corre subito alla Rimini balneare che non c’è più, alla Marina, come la chiamano i riminesi doc («Vado a marina», non «Vado al mare»), degli anni ruggenti, che tutti ricordano con piacere perché erano giovani e anche perché, effettivamente, c’era un’effervescenza naturale che ri-costruiva sulle macerie della guerra. Tuttavia, il libro di Tommaso Panozzo, La città dell’estate, Itinerari alla ricerca di Rimini...
Uno straniero in bianco e nero. Il regista François Ozon rilegge “Lo straniero” di Albert Camus. Al cinema
Come se quella grande ira mi avesse purgato dal male, liberato dalla speranza, davanti a quella notte carica di segni e di stelle, mi aprivo per la prima volta alla dolce indifferenza del mondo. Nel trovarlo così simile a me, finalmente così fraterno, ho sentito che ero stato felice, e che lo ero ancora.Lo straniero, Albert Camus O luce! è il grido di tutti i personaggi che nel dramma antico vengono posti di fronte al proprio destino. Quest’ultimo scampo era anche il nostro e adesso lo sapevo. Imparavo finalmente, nel cuore dell’inverno, che c’era in me un’invincibile estate.L’estate, Albert Camus Ci aveva provato Luchino Visconti nel 1967, con un film dalla distribuzione travagliata (poco successo in sala, uscito successivamente solo...
Il sonno dei desideri. Intervista a Sergio Canneto
Dopo aver scandagliato i nostri tempi inquieti con lo sguardo della filosofia e della poesia, ora proveremo a leggerli con gli occhi del cinema.Abbiamo incontrato Sergio Canneto, regista e docente di regia, tecnica del documentario e storia del cinema in vari atenei italiani. Dopo un peregrinare che lo ha portato ad insegnare in ogni parte dell’Italia, Canneto ha scommesso sulla Romagna, dando vita alla start up Approdi, con sede a Bellaria Igea Marina. Qui ha rivitalizzato il vecchio cinema Astra, presto aprirà l’Apollo e alla vecchia Fornace prenderà vita un Cineporto, un luogo dove “fare cinema”. Da anni, inoltre, Approdi ha preso la direzione del Bellaria Film Festival imprimendogli una nuova energia e popolarità ma la sua febbrile attività riguarda...
“Con l’invisibile ci vuole pazienza.” Marco Martinelli e le sue “Lettere a Bernini”
(ph. Lidia Bagnara) Può suonare provocatorio chiedere se il teatro abbia ancora senso oggi, a un uomo, come Marco Martinelli, che dedica al teatro la sua vita da più di quarant’anni. Un po’ come chiedere al Bernini che senso avessero le sue opere, ammirate non solo a Roma, ma in tutta Europa, non solo dal Papa e dalla sua corte, ma anche dal Re Sole e, avanti nei secoli, fino ad oggi, all’ultimo dei pellegrini, che per quanto distratto, non può evitare di fermarsi almeno un momento davanti al Baldacchino sull’altare di San Pietro, dopo avere attraversato il gigantesco colonnato che ne abbraccia la piazza.Bernini avrebbe probabilmente risposto sfoderando la spada, come fece col fratello Luigi, reo di avergli ‘rubato’ l’amante...
Carteggio Paolucci-Arduini e l’identità delle biblioteche. Intervista a Franca Arduini
Poche settimane addietro, Franca Arduini ha donato il carteggio da lei intrattenuto con Antonio Paolucci alla biblioteca Gambalunga di Rimini. È l’occasione per incontrare due riminesi che, accomunati da una carriera con forti similitudini – entrambi a Firenze con prestigiosi incarichi -, hanno lasciato un segno importante nella cultura italiana. Paolucci nell’ambito dell’arte, Arduini in quello letterario e bibliotecario – archivistico: in particolare dopo una decennale esperienza nella Biblioteca Nazionale ha diretto due note biblioteche di Firenze, come la Marucelliana e Medicea Laurenziana dopo l’Universitaria di Bologna Franca, da cosa nasce il desiderio di donare alla Biblioteca Gambalunga di Rimini il suo carteggio con Paolucci? Non volevo che quei biglietti andassero persi e pensavo, come poi mi è stato confermato...
Papa Was a Rollin’ Stone. La Motown Records
Detroit è una città del Michigan. Fondata nel 1701 da cacciatori di pellicce francesi nella regione dei grandi laghi americani, è al centro di una vasta zona industriale e sede storica delle “Big Three” (Ford, GM, Chrysler); è nera per più dell’80% ed è la città della “Motown”. La Motown Records, fondata da Berry Gordy Jr. il 12 gennaio 1959 è una delle etichette discografiche più influenti della storia, fondamentale per la diffusione del soul e R&B negli anni ’60. Celebre per il suo “Motown Sound”, ha lanciato artisti come Stevie Wonder, Marvin Gaye, The Supremes, Diana Ross e i Jackson 5, svolgendo un ruolo chiave nell’integrazione razziale nella musica pop. La Motown si fece pioniera di un nuovo sound...
Film per lo spirito. Cinema spirituale in sala nel periodo pasquale
C’erano una volta i “kolossal religiosi”, principalmente realizzati nei nuovi formati “supergrandi” Cinemascope e Vistavision, da “I dieci comandamenti” di Cecil B. De Mille del 1956 (ne aveva già realizzata una versione nel 1923) con effetti speciali a iosa (l’apertura del Mar Rosso, roba da far sgranare gli occhioni all’epoca a tutti gli spettatori) e mega cast con Charlton Heston nel ruolo di Mosè e Yul Brynner nei panni del Faraone, a “Ben Hur” di William Wyler (1959), ancora con Heston, film acchiappa Oscar come pochi altri (ben undici, record uguagliato solo da “Titanic” e “Il ritorno del Re”, terzo episodio de “Il signore degli anelli”), passando per “Barabba” (1961) di Richard Fleischer con Anthony Quinn e Silvana Mangano e...
Quell’invisibile che abbiamo dentro. Incontro con Silvia Avallone
(ph. Roberto Masi) Accompagnando a casa, a Bologna, Silvia Avallone, autrice di Cuore Nero, abbiamo scambiato qualche parola con lei sulla mattina appena vissuta. Una mattinata davvero particolare quella di giovedì 19 marzo, quando 1.200 studenti delle scuole superiori di Rimini hanno riempito le tribune del Palaflaminio di Rimini per riflettere e meditare su “Ciò che nell’inferno non è inferno”. Insieme a Matteo Severgnini, rettore della scuola Regina Mundi di Milano e curatore della mostra “Profezie per la Pace”, ma anche agli interventi dei ragazzi della Consulta Studentesca Provinciale e di numerosi altri studenti, Silvia ha approfondito il tema, proposto dall’Associazione culturale Il Portico del Vasaio, che ha già pubblicato il video integrale dell’incontro, foto, rassegna stampa e approfondimenti sul...
“Un inesauribile gorgo di vita e morte, …” Fumana di Paolo Malaguti
È una sorta di cantastorie che, invece di girare per borghi e paesi con una chitarra e cartelloni dipinti da mostrare, scrive romanzi, e lo fa andando alla caccia di quelle numerose storie che borghi e paesi custodiscono, nascondono, o con cui convivono, magari senza sapere che quei fatti apparentemente scontati sono materia che nelle abili mani di uno scrittore diventano epopee umane godibili, tutte da leggere. Parliamo di Paolo Malaguti, insegnante e scrittore, veneto fino al midollo, che nei suoi romanzi applica una moderna poetica degli umili di ottocentesca memoria: personaggi periferici, diremmo oggi, ma reali, umani, a volte grotteschi o avvolti dal mistero, quasi sempre feriti della vita, eppure indomiti, sempre in lotta per essere se stessi, per...
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