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Film per lo spirito. Cinema spirituale in sala nel periodo pasquale

C’erano una volta i “kolossal religiosi”, principalmente realizzati nei nuovi formati “supergrandi” Cinemascope e Vistavision, da “I dieci comandamenti” di Cecil B. De Mille del 1956 (ne aveva già realizzata una versione nel 1923) con effetti speciali a iosa (l’apertura del Mar Rosso, roba da far sgranare gli occhioni all’epoca a tutti gli spettatori) e mega cast con Charlton Heston nel ruolo di Mosè e Yul Brynner nei panni del Faraone, a “Ben Hur” di William Wyler (1959), ancora con Heston, film acchiappa Oscar come pochi altri (ben undici, record uguagliato solo da “Titanic” e “Il ritorno del Re”, terzo episodio de “Il signore degli anelli”), passando per “Barabba” (1961) di Richard Fleischer con Anthony Quinn e Silvana Mangano e...
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Quell’invisibile che abbiamo dentro. Incontro con Silvia Avallone

(ph. Roberto Masi) Accompagnando a casa, a Bologna, Silvia Avallone, autrice di Cuore Nero, abbiamo scambiato qualche parola con lei sulla mattina appena vissuta. Una mattinata davvero particolare quella di giovedì 19 marzo, quando 1.200 studenti delle scuole superiori di Rimini hanno riempito le tribune del Palaflaminio di Rimini per riflettere e meditare su “Ciò che nell’inferno non è inferno”. Insieme a Matteo Severgnini, rettore della scuola Regina Mundi di Milano e curatore della mostra “Profezie per la Pace”, ma anche agli interventi dei ragazzi della Consulta Studentesca Provinciale e di numerosi altri studenti, Silvia ha approfondito il tema, proposto dall’Associazione culturale Il Portico del Vasaio, che ha già pubblicato il video integrale dell’incontro, foto, rassegna stampa e approfondimenti sul...
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“Un inesauribile gorgo di vita e morte, …” Fumana di Paolo Malaguti

È una sorta di cantastorie che, invece di girare per borghi e paesi con una chitarra e cartelloni dipinti da mostrare, scrive romanzi, e lo fa andando alla caccia di quelle numerose storie che borghi e paesi custodiscono, nascondono, o con cui convivono, magari senza sapere che quei fatti apparentemente scontati sono materia che nelle abili mani di uno scrittore diventano epopee umane godibili, tutte da leggere. Parliamo di Paolo Malaguti, insegnante e scrittore, veneto fino al midollo, che nei suoi romanzi applica una moderna poetica degli umili di ottocentesca memoria: personaggi periferici, diremmo oggi, ma reali, umani, a volte grotteschi o avvolti dal mistero, quasi sempre feriti della vita, eppure indomiti, sempre in lotta per essere se stessi, per...
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Mostro sarà lei… La rilettura di “Frankenstein” firmata da Guillermo del Toro. Su Netflix

Capolavoro horror-gotico della letteratura di tutti i tempi, il romanzo “Frankenstein o il moderno Prometeo” di Mary Shelley nasce durante un soggiorno della scrittrice nel 1816 a Ginevra assieme al marito, il poeta Percy Shelley, Lord George Byron, la sua amante Claire Clarmont, sorellastra di Mary Shelley e il dottor John Polidori, segretario, medico personale di Byron e scrittore. Proprio quest’ultimo (autore del racconto “Il vampiro”, uno dei primi testi dedicati a questa figura ricavata dal folklore est-europeo) con le sue conoscenze scientifiche, è fonte d’ispirazione per il celebre testo della scrittrice, giocato sulle paure della scienza e sugli archetipi del mostro, creando una figura destinata a collocarsi per sempre nell’immaginario collettivo, identificata erroneamente spesso come “Frankenstein” che è invece...
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Musiche contro la guerra

Da icone annerite arrivavano in volo manicon calici vuoti fra le dita.Sullo spiedo di filo spinatoondeggiava un uomo.Si cantava con la terra in bocca. Una leggiadra canzonesulla guerra che colpisce dritto al cuore.Scrivi che silenzio c’è qui.Sì.Wisława Szymborska, da “Campo di fame presso Jaslo”, 1962 Di fronte a questa guerra mondiale a pezzetti che ci circonda, molti di noi oggi provano una sensazione di impotenza e di scoraggiamento: «impotente a dire le cifre di ogni morte […] vecchia abbastanza da sapere / come la storia le arrotondi a zero»; la stessa disillusione che Wislawa Szymborska mette a nudo in Campo di fame presso Jaslo (nella raccolta Sale del 1962): «Scrivilo. Scrivilo […] / non gli fu dato da mangiare, / morirono...
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Fragilità rivoluzionaria. Conversazione con Isabella Leardini

(ph. Valentina Solfrini) Dopo aver delineato i tratti salienti del nostro tempo, a partire dalla sensibilità filosofica di Marco Bellini (LINK), la nostra attenzione si sposta ora sul mondo della poesia, grazie alla disponibilità di Isabella Leardini. Isabella è poetessa, scrittrice, docente di scrittura creativa all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dirige il Centro di poesia contemporanea a Bologna, cura le collane di poesia per l’editore Vallecchi e svolge laboratori di poesia in molte scuole secondarie del territorio. Tra i suoi testi citiamo “Domare il drago”, edito da Mondadori, dove tratteggia il metodo che adotta nei suoi laboratori e il suo più recente libro di poesia, sempre edito da Mondadori, “Maniere nere”. Isabella, qual è, secondo te, il tratto distintivo...
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I film vincitori degli Oscar e dove vederli

Academy Awards, meglio noti al grande pubblico come “Oscar” (la storiella è risaputa: pare che una segretaria, vedendo il modellino della statuetta, abbia esclamato “assomiglia tanto a mio zio Oscar”, da cui il nomignolo affibbiato, divenuto vero e proprio marchio di fabbrica e di identificazione – non a caso la diretta televisiva è proprio intitolata “The Oscars”…). Passata la festa, l’euforia dei vincitori e l’amaro in bocca per chi non è stato premiato – uno su tutti Timothée Chalamet che, nonostante tutti i suoi sforzi interpretativi, encomiabili non c’è che dire, resta sempre a bocca asciutta (del resto lo stesso Leonardo di Caprio è riuscito a stringere in mano l’iconico premio al quinto tentativo per il film “Revenant”), per cui...
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Salvatore Primiceri, Sant’Antonio a Rimini. Storia, predicazioni e miracoli, I Libri dell’Arco, Rimini, 2025

Il poeta Davide Rondoni, in un passo del suo recente La ferita, la letizia (Fazi, 2026) dedicato a san Francesco, ricorda che i suoi contemporanei chiamavano il celebre taumaturgo di Padova sant’Antonio da Forlì, tanta era la fama di alcuni discorsi, ricchi di sapienza teologica e di affezione al Mistero, pronunciati in quella città. Nel volume Sant’Antonio a Rimini. Storia, predicazioni e miracoli (Libri dell’Arco, 2025) Salvatore Primiceri riporta la convinzione di uno dei massimi storici riminesi, Cesare Clementini che nel lontano 1627 scriveva «Onde con tutto che questo Santo per essere morto d’anni trentasei nella Città di Padova da essa venga chiamato, ma forse disconverrebbe d’esser da Rimino detto». Primiceri, dopo aver approfondito con accurata bibliografia la figura del...
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“Siamo gli unici al mondo a fare la pizza ‘coccolata’”. Intervista con Nico Acampora, fondatore di PizzAut

Se l’entusiasmo ha una voce, beh, è proprio quella di Nico Acampora, 54 anni, «padre di Leo», come ama definirsi, prima che fondatore e presidente delle pizzerie più famose d’Italia: PizzAut, che danno lavoro a 41 ragazzi autistici. Sì, perché tutta la realtà di PizzAut «non nasce per la voglia di fare impresa nella ristorazione, non ci avrei mai pensato», precisa Acampora, «nasce tutto perché ho un figlio autistico: pensando al suo futuro, mi è venuto in mente di creare un ristorante, una pizzeria». Oggi le pizzerie sono due: una a Cassina dè Pecchi (Milano) e una a Monza, inaugurata nel 2023, nientemeno che dal Presidente della Repubblica Mattarella. E c’è il progetto di aprirne una terza, anche se non...
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