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Una poesia blues

Se diciamo blues, cosa ci viene in mente? La discriminazione razziale americana. Robert Johnson. L’emozione dei tre accordi.I campi di cotone. La notte. New Orleans. Il delta del Mississippi.Chicago. Il dolore. Le dodici battute. I locali sporchi e malfamati. Jimi Hendrix.Blue devils. La chitarra quadrata di Bo Diddley. Improvvisazione. BB King.Chuck Berry. Billie Holiday. Poesia. E se diciamo poesia? Una ferita individuale che diventa musica collettiva. Un’estrema forma di libertà. Una casa che si vuole abitare nel mondo, per ospitare tutti.  La lettura, l’avventura di esistere. Poesia è musica che fanno le parole.E’ silenzio tra una parola e l’altra, è suono, è grido. Blues e poesia hanno anima comune e la stessa sorgente: avere i blues significa essere tristi, agitati, in cerca di qualcosa. E’ lo spleen dei poeti, la malinconia profonda terreno fertile...
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Storie dai margini del campo visivo. Intervista a Fabio Geda

Eppure le storie resistono, anche ai tempi di Tik Tok. Non tutte, certo, perché i lettori, soprattutto i giovanissimi, sono sempre più esigenti e si annoiano in pochi secondi, se chi scrive non riesce a tenerli sulla pagina.Fabio Geda è uno di quegli scrittori che sulla pagina ti tiene, eccome. Il suo best seller ‘Nel mare ci sono i coccodrilli’, la storia vera di Enaiatollah Akbari, giovane afghano in fuga verso l’Europa, è stato tradotto in oltre trenta lingue e ha venduto più di settecentomila copie in tutto il mondo. Con un passato da educatore, Geda scrive storie dai “margini del campo visivo”, vite di ragazzi e famiglie invisibili alla maggior parte delle persone. Lo raggiungiamo al telefono, mentre è...
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Il vero Michael

Mentre al cinema impazza il biopic “Michael” riscopriamo il documentario “This is it” – su Amazon Prime Il “re del pop” ritorna ad essere protagonista assoluto delle classifiche (presumiamo che anche i suoi dischi ritorneranno ai primi posti delle “charts”) con l’arrivo in sala del film biografico “Michael” diretto da Antoine Fuqua (già regista di “Training Day”) ed interpretato dal nipote della star di “Thriller”, Jafaar, figlio di Jermaine, dotato del DNA necessario per incarnare nel modo migliore lo zio (comprese alcune parti vocali). Già con otto milioni di euro in tasca solo in Italia nel primo fine settimana di programmazione (ma questo week end se la dovrà vedere con un’altra corazzata cinematografica in arrivo, ovvero “Il diavolo veste Prada...
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L’ombra della Sindone, thriller del riminese Edoardo Crisafulli

Alessandro La MottaVolto 3cm 80x60 collage, nerofumo acrilic su tela. Quel telo conservato a Torino raffigurante un uomo morto fra indicibili sofferenze è realmente la Sacra Sindone o è invece una copia abilmente contraffatta e l’originale si trova in mano a loschi figuri che ne fanno un’arma di ricatto alla Chiesa cattolica? E, soprattutto la Sindone che si ritiene autentica, è davvero il lenzuolo in cui fu avvolto Gesù dopo la deposizione dalla croce o hanno ragione quelli scienziati che con l’esame al carbonio 14 l’hanno datata nel Medioevo? Sono le domande chiave che corrono lungo la narrazione de L’ombra della Sindone, (Vallecchi, 2025), il thriller mandato in libreria dal riminese Edoardo Crisafulli. Lo scrittore fa di mestiere il direttore...
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Il lato animato di Wes (Anderson)

Il regista texano, Premio Fellini 2026, e il suo rapporto con il cinema d’animazione – su Disney+ Fresco di consegna del Premio Fellini 2026 a Rimini in un Teatro Galli riempito da folto e plaudente pubblico, il regista Wes Anderson, classe 1969 (è nato il 1 maggio), nativo di Houston, Texas, è fautore di una filmografia compresa tra l’esordio di “Un colpo da dilettanti” (1996) con i fratelli Owen e Luke Wilson e l’ultimo “La trama fenicia” del 2025, passando per titoli come “I Tenenbaum” (2001), il film che lo ha fatto scoprire al pubblico italiano, “Moonrise Kingdom” (2012) e “Grand Budapest Hotel” (2014), caratterizzato da uno stile riconoscibilissimo che predilige la fissità dei quadri, l’utilizzo di diversi formati nello...
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Perchè mi metti al mondo se poi non mi ami? Intervista a Manuel Mussoni

“Tempi moderni” questa domenica si concentra sul mondo della scuola e più in generale dell’educazione. Un osservatorio decisivo per capire la direzione della storia che stiamo vivendo, proprio per il fatto che i protagonisti di questo ambito sono i giovani, ovvero coloro che sono chiamati a costruire il futuro.Abbiamo intervistato Manuel Mussoni, già presidente diocesano di Azione Cattolica, consigliere nazionale di Azione Cattolica Giovani, docente di religione nelle superiori – attività da cui sono nate un paio di pubblicazioni – e oggi preside presso le Maestre Pie, storico istituto educativo di Rimini, per le primarie e le scuole medie.Ci accoglie nel cortile della scuola che, da semplice parcheggio, ha trasformato in un accogliente spazio di socialità. Ogni mattina attende qui...
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Allo schermo piace classico. Capolavori del cinema e film amati da intere generazioni ritornano in sala

Prima dell’alba (Before Sunrise), 1995 Regia di Richard Linklatercon Ethan Hawke e Julie Delpy Natale 2025: tra le novità al cinema, in un periodo notoriamente fertile per gli incassi al botteghino in Italia, spunta la riedizione di “Mamma ho perso l’aereo” di Chris Columbus, ripescato in occasione del suo trentacinquesimo compleanno e, sorpresa, il film raccoglie più di un milione di euro in soli cinque giorni di programmazione, divenendo uno dei film più redditizi delle ultime festività. Quello del ritorno dei classici al cinema non è una novità: da quando il digitale ha sostituito la vecchia pellicola in 35mm, si è aperta l’opportunità di riproporre sul grande schermo capolavori della storia del cinema e film amati da intere generazioni. “Ritorno...
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Vincent e il tormento della creazione. Dialogo con Massimo Cacciari, tra Van Gogh e Dostoevskij

Un uomo tormentato dalla continua ricerca di trame di eterno nelle ‘cose’, si tratti di una sedia, di un campo di grano o di un vaso di girasoli. Il Van Gogh dipinto da Massimo Cacciari nel suo ultimo libro edito da Morcelliana (“Van Gogh. Per un autoritratto”) rifiuta decisamente gli stereotipi dell’artista folle che spesso accompagnano uno dei pittori più amati al mondo.L’abbiamo raggiunto al telefono venerdì, a poche ore dall’incontro col pubblico di Misano, per la rassegna ‘Ritratti d’Autore’. Perché secondo lei Van Gogh è ancora oggi tra gli artisti più amati in tutto il mondo? Massimo Cacciari: «Da un lato credo per una ragione molto superficiale, il fatto che le persone capiscono di cosa si tratta, essendo, diciamo,...
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Van Morrison, “sono i giorni di meraviglia”

Il 1983 è un anno importante: ARPANET cambia ufficialmente protocollo dando vita a Internet. Arriva sul mercato il primo telefono cellulare palmare al mondo (è un Motorola). Negli Stati Uniti esce al cinema il terzo episodio della saga di Guerre stellari: Il Ritorno dello Jedi. Ad Atene la Juventus perde la Coppa dei Campioni battuta 1-0 dall’Amburgo. In Inghilterra Margaret Thatcher viene confermata primo ministro. Il presidente americano Reagan definisce l’Unione Sovietica un “impero del male”… Mentre tutto ciò accade, il 13 giugno nel primo pomeriggio io e un paio di amici partiamo con una 500 piuttosto scassata alla volta di Firenze. Il viaggio è lungo e tortuoso, ma alla fine arriviamo per tempo al Teatro Verdi. Alle 21 si...
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