(Rimini) L'amministrazione comunale di Riccione risponde al consigliere di minoranza Andea Delbianco, che in consiglio comunale aveva attaccato il bilancio, denunciado un buco di 4,2 milioni, e la gestione del palacongressi.

"L'operazione risalente a nove anni fa riguardante la Palariccione SPA è stata una procedura di liquidazione estremamente complessa che ha impegnato per mesi commercialisti e uffici finanziari - ha dichiarato la Dott.ssa Cinzia Farinelli, dirigente responsabile del Settore Finanziario del Comune di Riccione -. Eccepirne cavilli inesistenti e fuorvianti, senza una ragionata analisi tecnica, significa confondere le idee dei cittadini con superficialità. Tecnicamente, invece, l'anticipazione di liquidità concessa nel 2009 dal Comune di Riccione alla Palariccione, alla data dello scioglimento e non restituita per note difficoltà finanziarie della società, con conseguente operazione di accollo anche della suddetta anticipazione, è a tutt'oggi in corso di ammortamento fra i debiti pluriennali del Comune insieme ai mutui tutt'ora in essere. Su ciò che divenne la problematica Palas pesarono fin dall'inizio controversie posizione su assunzioni, incentivi tecnici, difetti di costruzione e quant'altro. Anche in conseguenza di ciò l'operazione di scioglimento fu particolarmente complessa, la SPA si presentava come un groviglio inestricabile di problemi, vertenze, procedure di stampo pubblico e privatistico. Qualcuno la definì di "straordinaria complessità amministrativa". Ad oggi grazie a quell'operazione, al certosino e preciso lavoro fatto dagli Uffici competenti del Comune di Riccione, l'immobile può dirsi dei riccionesi. Se si pongono problematiche tecniche, come è stato fatto, è ovvio attendersi risposte tecniche e qualificate delle quali fonti primarie sono i Bilanci di Previsione e i Rendiconti così come le valutazioni collegiali dei Revisori dei Conti. Un'ultima precisazione tecnica riguarda infine le approvazioni dei Bilanci comunali approvati a maggioranza e per i quali va considerato che il voto di astensione (non contrario) non esclude responsabilità davanti alla legge in caso ipotetico di danno erariale".

Interviene anche l'assessore Luigi Santi.  "Più che un'analisi politica, quella dell'esponente del gruppo misto, è una sorta di rievocazione storica che mette sotto processo le scelte di una parte della sinistra, che oggi a distanza di nove anni si ritrova a dover usare una testa di ariete per rompere il fronte dell'altra parte della medesima sinistra. Di chi è davvero la posizione espressa da uno degli esponenti del gruppo misto in Consiglio comunale? E' una domanda che si sono fatti in molti in questi giorni e che trova solo una risposta: stiamo assistendo alla solita guerra tra Pd1 contro Pd2 che poco ha a che vedere davvero con i Bilanci del Comune di Riccione. Bilanci che come la dirigente del settore ha precisamente spiegato sono asseverati dai Revisori dei Conti, passati in consiglio comunale proprio con l'astensione da parte di chi oggi critica. Astensione con responsabilità appunto. Ma se da un punto di vista contabile tale posizione dimostra leggerezza di approccio, superficialità di contenuti e capacità analitiche, dal punto di vista politico scopre le carte di un gioco vecchio come il Pd. Si utilizzano ex "astenuti" per una sorta di prova di aggregazione, ma al solo vantaggio di una parte della sinistra, senza pensare che l'altra parte della sinistra ha le più pesanti responsabilità nelle scelte fatte ieri e criticate oggi dal futuro alleato. Insomma per chiarire l'esponente del gruppo misto, dato da molti come futuro esponente del Pd. Certo che se sono queste le premesse per un ingresso forzato, i litigi a sinistra non saranno pochi. Sul Palas le responsabilità politiche sono chiare e così come chi c'era alla testa dell'operazione in quegli anni. Oggi è chiaro invece ha salvato la situazione, ha recuperato proprietà e risorse per la collettività. Rievocare la questione Palas oggi è un tale autogol politico che dalla Corte dei Conti il boomerang è pronto a tornare a chi l'ha lanciato".

(Rimini) La pandemia sta cambiando notevolmente le priorità delle persone. Salute e benessere sono ai primi posti anche nella ricerca degli hotel.  Riminiterme, oggi ancora di più, ha messo in campo diversi servizi in accordo con alcuni dei migliori hotel della Riviera romagnola. "Venire in vacanza a Rimini e approfittare dei notevoli benefici del sistema termale e degli innumerevoli servizi che proponiamo sono le motivazioni che possono spingere un turista a scegliere la nostra Riviera, i suoi hotel e le nostre terme – spiega Luca Ioli, Presidente di Riminiterme.

Oltre alla collaborazione con Visit Rimini, sono diversi i gruppi alberghieri che promuovono i servizi di Riminiterme, dal Gruppo Devira Hotels al Consorzio "Alberghi tipici Riminesi", fino alla novità 2021 con l'ingresso della partnership con l'Hotel Atlantic di Riccione che propone pacchetti personalizzati includendo servizi termali. Ci sono, inoltre, diversi gli Hotel del territorio che anche a titolo individuale collaborano con la struttura termale, proponendone i servizi.

"Non esiste un'altra realtà dove si possa respirare il mare così da vicino – prosegue Ioli – Usufruire di servizi termali e fare sedute di talassoterapia è tornato di gran moda. Lo dimostrano i tanti giovani che ci frequentano per trascorrere qualche ora di benessere. Il fatto che un hotel come l'Atlantic di Riccione ci abbia scelto, conferma ulteriormente questa tendenza". Benessere e sicurezza vanno comunque di pari passo. È attivo il progetto "Riviera Sicura" al quale ha aderito anche Riminiterme.

"Una iniziativa che prevede programmi riabilitativi post Covid e test sierologici per i turisti, passando per iniziative congiunte di promozione del territorio mirato al turismo termale o del benessere" - conclude Luca Ioli  Il nostro centro è in primis un presidio sanitario e proponiamo attività riabilitative e terapeutiche, con protocolli interni di massima sicurezza".

Lunedì, 03 Maggio 2021 17:07

Riccione, investimento sulla statale

(Rimini) La Polizia Locale di Riccione è intervenuta questa mattina alle 11.23 sulla Statale Adriatica all'altezza di viale Osimo per l'investimento di un anziano di 84 anni residente a Riccione. Il pensionato ha attraversato regolarmente la Statale Adriatica, direzione mare-monte, ma per cause da appurare, è stato investito da un'auto, una Ford Fiesta, condotta da un 80enne residente a Cesena, che procedeva in direzione Cattolica Rimini. Il ferito è stato trasportato all'Ospedale Bufalini di Cesena con un codice 3, varie fratture e un trauma cranico in seguito alla caduta. Sul posto oltre ad una pattuglia della Polizia Locale è intervenuta un'ambulanza del 118. 

(Rimini) In attesa della definizione del protocollo regionale per le vaccinazioni sui luoghi di lavoro, le imprese associate a Confindustria Romagna che hanno manifestato interesse, e l’Associazione stessa, sono pronte per contribuire all’avanzamento e all’accelerazione della campagna vaccinale. 

“Salutiamo con piacere le parole dell’assessore regionale alla sanità Raffaele Donini, durante la sua visita ai centri vaccinali di Ravenna e Rimini – spiega il presidente Paolo Maggioli – proprio recentemente abbiamo affrontato il tema nella riunione del Consiglio Generale, e stiamo attendendo a brevissimo tutti i dettagli. Intanto ci siamo attivati per farci trovare pronti quando il quadro sarà chiaro, grazie a convenzioni con strutture sanitarie del territorio, per supportare in ogni aspetto le aziende che ne faranno richiesta”. 

“In particolare, aspettiamo che sia definito il criterio della numerosità sufficiente per attivare un punto vaccinale aziendale – aggiunge il presidente del Comitato Piccola Industria, Danilo Casadei - e nel frattempo ci stiamo attrezzando perché sia direttamente l’Associazione a fare da hub a quelle piccole e micro aziende che non rispondessero a questo requisito”.   

(Rimini) L'Ufficio Metrico della Camera di Commercio della Romagna ha ricevuto diverse segnalazioni, da parte di titolari di piccoli negozi, che comunicano la visita di sedicenti ispettori camerali i quali, anche facendo leva sul timore di possibili sanzioni, riescono ad ottenere l'affidamento immediato – e oneroso – dell'incarico di verificare le bilance presenti nel punto vendita. La Camera ricorda che gli ispettori metrici camerali non eseguono più attività di verifica periodica degli strumenti di misura, e quindi anche delle bilance, dal 19 marzo 2019. Tali verifiche sono affidate esclusivamente a imprese private autorizzate. Si tratta dei cosiddetti "organismi di verificazione", il cui elenco può essere consultato sulla pagina curata da Unioncamere, disponibile all'indirizzo www.metrologialegale.unioncamere.it.

"Conoscere le regole in tema di verificazione periodica, e degli attori del sistema di controllo, è fondamentale per sventare quelle che sono vere e proprie truffe. Per questo la Camera di commercio invita gli imprenditori a consultare la pagina dedicata alla "verifica periodica strumenti di misura" del sito camerale www.romagna.camcom.it", spiega la Camera di commercio. "Nella pagina, nella sezione "A chi rivolgersi", sono presenti i contatti per segnalare direttamente i comportamenti sospetti ai funzionari dell'ufficio metrico".

Per aiutare l'utilizzatore di strumenti metrici a far fronte a situazioni come queste, "la Camera ricorda che la verifica periodica va richiesta dall'utente metrico almeno 5 giorni prima della data di scadenza. Nella pagina dedicata del sito camerale, sono pubblicate le istruzioni su come risalire a tale termine. Solo se c'è stata una riparazione che abbia comportato la rimozione di determinati sigilli di garanzia, la verifica periodica deve essere richiesta prima della naturale scadenza".

Come anticipato, "l'attività di verifica periodica, deve essere richiesta esclusivamente agli organismi di verificazione. Gli ispettori camerali svolgono attività ispettiva solo per controllare il rispetto degli obblighi di verifica, previsti dalle norme (art. 8 del DM 21/4/2017 n. 93). In caso mancato rispetto, viene erogata una sanzione amministrativa e comunicata ufficialmente al soggetto tramite notifica. Nessun dipendente della Camera di commercio della Romagna è autorizzato a incassare denaro in contanti o con altri mezzi di pagamento da parte di utenti".

Al termine dell'attività di verifica, "gli organismi di verificazione applicano sullo strumento il bollino verde di approvazione, contenente la data di scadenza e gli estremi identificativi del laboratorio, e devono aggiornare il libretto metrologico dello strumento. Il mancato compimento di queste operazioni è sintomo di una attività di verificazione periodica probabilmente non autentica, e quindi non valida ai sensi di legge, che potrebbe essere stata svolta da un soggetto addirittura privo delle prescritte autorizzazioni".

Lunedì, 03 Maggio 2021 16:46

Sottopassi, Renzi: basta ritardi

(Rimini) "Basta annunci! Sollecitiamo la realizzazione dei sottopassi Grattacielo, Stazione, Parco Ausa". Il consigliere comunale di Fratelli dItalia, Gioenzo Renzi interviene inmerito ai ritardi accumulati dai cantieri per la realizzazione dei tre sottopassaggi previsti dal protocollo d’Intesa sottoscritto il 15 maggio 2019 tra il Comune di Rimini e Rete Ferroviaria Italiana. "Prevedeva l’esecuzione di una serie di “interventi di prima fase” per migliorare, da subito, l’accessibilità alla Stazione e il superamento della barriera ferroviaria", ricorda Renzi. Gli interventi in ambito stazione, riguardavano "la ristrutturazione del sottopassaggio del “Grattacielo”, il prolungamento del sottopassaggio centrale della Stazione, con apertura lato mare, la costruzione del nuovo sottopassaggio Parco Ausa”. Soprattutto, però, ricorda Renzi, "come risulta dai documenti, la progettazione degli interventi, a carico di RFI, doveva avvenire entro la fine del 2019 e l’avvio dei cantieri di realizzazione, sempre a carico di RFI, nel 2020".

Tuttavia, "dopo gli annunci, non sappiamo più quando partiranno effettivamente i lavori, essendo rimaste senza risposta le nostre domande con l’interrogazione consigliare di giovedì scorso. Non è partito quello che sembrava il primo immediato intervento nel sottopassaggio del “Grattacielo”, che collega il Centro Storico e la Stazione alla Marina Centro, dove transitano ogni giorno migliaia di persone, cittadini e turisti. E’ dal 2001 che chiedo ripetutamente all’Amministrazione Comunale la urgente e necessaria ristrutturazione funzionale del sottopassaggio con l’abbattimento delle barriere architettoniche, per rispetto delle leggi e delle persone, in quanto:
gli scivoli esistenti, realizzati 50 anni orsono, causa la loro ristrettezza ed eccessiva pendenza, non possono essere usati dalle carrozzelle dei disabili e creano difficoltà per i passeggini dei bambini; i disabili sono costretti ad un percorso alternativo e discriminatorio, transitando sui marciapiedi di viale Graziani, sotto il Ponte della Ferrovia, e di viale Rodi con la pavimentazione a “grigliati” sconnessa dalle radici degli alberi; La realizzazione dell’intervento costituirebbe, finalmente, un segnale concreto di accoglienza e promozione dell’immagine di Rimini, nel principale sottopassaggio della città".

Renzi parla di "silenzio sull’importante progetto per l’apertura a mare della Stazione Ferroviaria con il prolungamento del sottopassaggio centrale fino all’ex Piazzale Carso, oggi Giardino Vittime delle Foibe, per raggiungere direttamente la Marina e dalla Marina arrivare nel Centro Storico. L’intervento era già stato proposto 12 anni fa "con la Mozione del sottoscritto approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale il 19 marzo 2009.Continueremo a vigilare e sollecitare l’Amministrazione Comunale affinchè questi progetti non restino solo sulla carta, ma diventino realtà".

(Rimini)  Sono 70 i nuovi positivi nella provincia di rimini, si tratta di 26 pazienti di sesso maschile e 44 pazienti di sesso femminile; 38 asintomatici e 32 sintomatici. E nel dettaglio: 5 per sintomi; 63 per contact tracing, la maggior parte familiari e già in isolamento al momento della diagnosi; 2 test per categoria. Si possono stimare in circa 36 le guarigioni.Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 371.776 casi di positività, 641 in più rispetto a ieri, su un totale di 11.062 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri, pari al 5,8%, non è indicativa dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 65 anni in su. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.728.140 dosi; sul totale, 576.144 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 282 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 185 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 364 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 34,1 anni. Sui 282 asintomatici215 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing6 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 8 con gli screening sierologici1 tramite i test pre-ricovero. Per 52 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 161 nuovi casi, seguita da Reggio Emilia (111) e Modena (108); poi Rimini (70), Cesena (61), Forlì (42), Ravenna(39) e Piacenza (27); quindi il Circondario Imolese (9), Parma (7), e infine Ferrara (6). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 6.487 tamponi molecolari, per un totale di 4.435.642. A questi si aggiungono anche 4.575 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 391in più rispetto a ieri e raggiungono quota 316.859. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 42.001 (+240 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 40.095 (-221), il 95,4% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 10 nuovi decessi: 1 a Parma (un uomo di 70 anni); 1 nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 89 anni); 3 nella provincia di Modena (tre uomini, uno di 79 e due di 86 anni); 1 in provincia di Bologna (un uomo di 86 anni); 1 nella provincia di Ferrara (un uomo di 84 anni); 1 in provincia di Ravenna (una donna di 93 anni); 1 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 64 anni). Si segnala inoltre il decesso, diagnosticato dall’Ausl di Ferrara, di una donna di 92 anni residente nella provincia di Rovigo. Nessun decesso nelle province di Piacenza e Rimini. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.916.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 219 (+2 rispetto a ieri), 1.687 quelli negli altri reparti Covid (+17). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 17 a Parma (+1), 29 a Reggio Emilia (invariato), 34 a Modena (+1), 56 a Bologna (-1), 11 a Imola (invariato), 23 a Ferrara (invariato), 13 a Ravenna (+1), 6 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (invariato) e 15 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.067 a Piacenza (+27 rispetto a ieri, di cui 12 sintomatici), 26.426 a Parma (+7, di cui 3 sintomatici), 45.144 a Reggio Emilia (+111, di cui 48 sintomatici), 63.360 a Modena (+108, di cui 80 sintomatici), 79.413 a Bologna (+161, di cui 81 sintomatici), 12.333 casi a Imola (+9, di cui 4 sintomatici), 22.662 a Ferrara (+6, di cui nessun sintomatico), 29.421 a Ravenna (+39, di cui 24 sintomatici), 16.138 a Forlì (+42, di cui 30 sintomatici), 18.739 a Cesena (+61, di cui 45 sintomatici) e 35.073 a Rimini (+70, di cui 32 sintomatici).

(Rimini) A seguito della presentazione di alcuni esposti da parte dei cittadini, ieri pomeriggio una pattuglia del Distaccamento di Miramare della Polizia Locale è intervenuta in un bar della zona per verificare il rispetto delle disposizioni per la prevenzione della diffusione del Coronavirus. Dopo un primo controllo effettuato in abiti borghesi, gli agenti sono tornati nel locale dove hanno riscontrato sei persone intente a consumare all’interno del bar, in violazione a quanto previsto dalle attuali normative; all’esterno inoltre si era creata una situazione di assembramento, tra le tante persone sedute ai tavoli disposti senza rispettare la distanza adeguata e le altrettante persone in piedi. 

Gli operatori di Polizia Locale non hanno potuto che applicare le disposizioni previste dalla normativa vigente e disporre la chiusura dell'attività per 5 giorni.  Per non creare disagi, si è consentito all'esercente di far terminare le consumazioni ai clienti presenti. L’esercente però ha continuato a servire alcolici ad un avventore in evidente stato di ubriachezza molesta che, oltre ad essersi rifiutato di declinare le proprie generalità, ha iniziato ad insultare e minacciare gli operatori della Polizia locale. L'uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria ed è stato sanzionato per il mancato utilizzo della mascherina e per ubriachezza. L'esercente invece sarà deferito all'autorità giudiziaria per somministrazione di bevande alcoliche a persona in stato di manifesta ubriachezza.   

Il pubblico esercizio oggetto del controllo era già stato sanzionato nei mesi precedenti per le violazioni alle disposizioni per le norme anticovid. Si provvederà a segnalare questa ulteriore sanzione alla prefettura di Rimini per i provvedimenti di competenza.   

(Rimini) Dopo un anno di assenza a causa della pandemia, torna la rassegna del Coordinamento Donne Rimini onlus "Parla con lei. Sapienza contro violenza" giunta alla settima edizione. "'Parla con lei' è un momento di incontro e di apprendimento, per approfondire alcune delle tematiche più urgenti che toccano l'universo femminile, e di conseguenza anche quello maschile, cioè tutti noi", spiegano le organizzatrici. "Partiamo come sempre da un libro, e dialoghiamo, con lo scopo di rispondere alla crescente violenza contro le donne con la conoscenza, la sapienza appunto. Interlocutrici, ma anche interlocutori, sono autrici e autori che ci hanno incuriosito, interessato, insegnato, stimolato nel corso di questi mesi, attraverso pagine di volumi che portiamo all'interesse della città".

Anzi, quest'anno, "visto che la situazione ci costringe a organizzare incontri online, il nostro auditorium si allarga a tutti coloro che vorranno collegarsi su Zoom, attraverso la nostra pagina Facebook e quella di Rompi il Silenzio. Naturalmente gli incontri sono gratuiti". Questa settima edizione ha ottenuto il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Gli incontri si svolgeranno tutti alle 18, il progamma prevede: venerdì 7 maggio Vera Gheno, in dialogo con Lorenzo Gasparrini presenta Femminili singolari. Il femminismo è nelle parole, Effequ, 2019; venerdì 14 maggio 2021 Giuliana Sgrena, in dialogo con Oriana Maroni presenta Manifesto per la verità, Il Saggiatore, 2019; venerdì 28 maggio Giorgia Serughetti, in dialogo con Thomas Casadei presenta Uomini che pagano le donne, Ediesse, 2019. A introdurre i tre incontri rispettivamente la storica dell'arte Giulia Palloni, la giornalista Vera Bessone, Ilaria Raimondi, sperta di temaiche legate al mondo del lavoro

 

 

(Rimini) Ulteriore caso di droga e clandestini in albergo, "il terzo in breve tempo", fanno notare dalla questura di Rimini. Il personale della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Rimini, unitamente ad operatori della Squadra Volante hanno notificato ad un albergatore di Rimini 15 giorni di sospensione della licenza. Il provvedimento del Questore Francesco De Cicco è stato adottato all’esito di un’operazione condotta dal personale appartenente al Comando di Polizia Locale del Comune di Rimini e della successiva ispezione compiuta unitamente alla Squadra Amministrativa della Polizia di Stato.

"Gli accertamenti hanno fatto emergere un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti da parte di cittadini alloggiati nell’hotel, utilizzato sia come luogo d’incontro per lo spaccio che come luogo di confezionamento e deposito della sostanza stupefacente, infatti oltre a sostanza stupefacente veniva rinvenuto e sequestrato materiale sia per il confezionamento che bilancini di precisione. Il controllo evidenziava inoltre, che all’interno dell’hotel 22 persone ospitate non erano state registrate correttamente od affatto nell’apposito portale alloggiati, di fatto sottraendole ad ogni controllo dell’autorità di Pubblica Sicurezza. Vi era inoltre la presenza di un clandestino oggetto di successiva espulsione ed accompagnamento coatto presso un centro di permanenza. Ben 15 alloggiati erano inoltre gravati da precedenti di polizia".

A seguito delle indagini svolte, "lo stato di abiezione della struttura ricettiva in questione è apparso riconducibile alla gestione del locale stesso, tollerante di fatto verso episodi e situazioni che costituiscono motivi di grave pregiudizio al mantenimento dell’ordine e sicurezza pubblica. Il provvedimento di sospensione della licenza è stato adottato dal Questore dopo un’attenta valutazione dell’urgente ed assoluta esigenza di contrastare il consolidamento della situazione creatasi adottando, in via preventiva e cautelare, una misura a garanzia di interessi pubblici primari quali la sicurezza e l'ordine pubblico".

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