GIORNALAIO 19.02.2014

Mercoledì, 19 Febbraio 2014

giornalaioFiera, Temeroli sdogana la privatizzazione. Ruota, Tirincanti: pronti e levare le tende. Imprenditori in marcia su Roma. Droghe, cala il consumo in riviera

 La fiera verso la privatizzazione. Ripresa da tutti i quotidiani locali l’intervista di Valerio Lessi a Maurizio Temeroli. “«LA FIERA va privatizzata, anche separando eventualmente i muri dalla gestione». Lo ha detto a www.inter-vista.it Maurizio Temeroli, presidente di Rimini Congressi, la società che ha contratto il mutuo di 46 milioni con Unicredit. Qual è la soluzione? «E’ quella che i tre soci pubblici hanno indicato: va ripreso il processo di privatizzazione. Con una novità: stavolta si mette in gioco il pacchetto di maggioranza di Rimini Fiera, e con tempi veloci. Però mi preme sottolineare che non decidiamo di privatizzare perché non possiamo farne a meno. La strada era già tracciata dall’accordo del 2005 e mai smentita»”, ilRestodelCarlino (p.9). “Quella della privatizzazione di Rimini Fiera è una carta che i soci pubblici hanno intenzione di giocarsi in fretta, per riuscire a tamponare l’indebitamento in cui ci si è infilati con l’operazione Palacongressi. Un indebitamento oggi insostenibile, considerando poi che a risponderne potrebbero ritrovarsi solo Comune e Camera di Commercio. Al contrario il presidente Lorenzo Cagnoni, non più tardi di qualche giorno fa su queste pagine, ha un po’ frenato, invitando ad affrontare l’argomento con la dovuta calma. A farsi avanti oggi, rompendo gli indugi, è Maurizio Temeroli, presidente di Rimini Congressi. E’ proprio lui la persona a cui è stato affidato il compito di mettere in fila le procedure. Quindi non solo alla privatizzazione si arriverà in tempi stretti. “Ma questa volta verrà messo in gioco il pacchetto di maggioranza”, sottolinea lo stesso Temeroli (in un’intervista rilasciata al sito d’informazione inter-vista.it). Pacchetto che comprende tanto la “gestione” quanto la “vendita dei muri”, essendo entrambe in capo a Rimini Fiera. Come già emerso piuttosto chiaramente nel corso di quella commissione consiliare a tema in cui l’assessore al bilancio Gian Luca Brasini ha introdotto il ragionamento”, LaVoce (p.13). “Conti che non tornano, un’inchiesta della magistratura per accesso abusivo al credito, la necessità di rivedere il contratto di gestione. E un percorso di privatizzazione che ora appare come l’ultima spiaggia. Ce n’è abbastanza per fare il punto sul Palas. E Maurizio Temeroli, direttore della Camera di Commercio (socio pubblico di riferimento assieme a Provincia e Comune di Rimini), oltre che presidente di Rimini Congressi Srl, la società che ha contratto l’ormai famoso mutuo da 46,5 mln di euro necessario a sostenere il Palas, affida la sua visione del problema al sito web Inter-Vista”, NuovoQuotidiano (p.9). Se ne parla anche su CorriereRomagna (p.6).


La ruota. “«SE DISTURBIAMO non ci resta che andarcene». Nelle parole di Luciano Tirincanti, socio con Massimo De Carlo della società The Wheel che ha portato la ruota panoramica a Rimini, c’è l’amarezza di chi racconta «di avere seguito le indicazioni che ci sono arrivate dagli uffici comunali. Documenti che abbiamo regolarmente depositato con tanto di sanatoria, come richiesto, già versata. Stessa cosa dicasi per l’autorizzazione paesaggistica». Tanto che «da colloqui avvenuti con gli stessi uffici in municipio, la concessione edilizia è praticamente pronta e la attendiamo già nelle prossime ore». Intanto ieri mattina Massimo De Carlo, legale rappresentante della società, è stato chiamato per l’identificazione «dalla Guardia di finanza per il reato di abuso edilizio», prosegue Tirincanti che evita di farne una polemica con il Comune o il sindaco Andrea Gnassi. «Il Comune voleva la ruota ed ha agito nei tempi, la città vuole la ruota e di conseguenza abbiamo seguito i passi che ci sono stati indicati. Mi auguro che una volta chiarite le carte già nei prossimi giorni si possa poi procedere con tranquillità»”, ilCarlino (p.6).


Droghe, in calo il consumo in riviera. “Arresti in linea col dato 2012, quantitativi di droga sequestrata simili, quello che fa tirare un sospiro di sollievo ai carabinieri è il sensibile calo di quanti fanno uso di stupefacenti. In Italia, ma soprattutto in Riviera. «Un trend finalmente negativo – sottolinea il comandante provinciale dell’Arma, colonnello Luigi Grasso - che fa ben sperare per il futuro. Certo, il numero di quelli che scelgono lo sballo come momento di trasgressione è ancora importante. Ma stiamo vedendo che di anno in anno si assottiglia sempre più, principalmente tra gli habituè della cocaina e dell’eroina (droga che arriva in Riviera direttamente dalla Lombardia, Milano in particolare, ndr). Sarà per merito della nostra attività repressiva, ma credo che molto lo si debba anche e soprattutto all’azione preventiva fatta di incontri con gli studenti e di confronti con i ragazzi di San Patrignano che molto hanno da insegnare in fatto di esperienze vissute»”, NQ (p.3).


Delfinario. “Per i gestori dell’acquario l’ultima speranza è affidata alla Cassazione. I giudici si riuniranno il 27 marzo per decidere se accogliere o meno il ricorso della società che gestisce la struttura, che chiede il dissequestro degli animali. Da settembre Alfa, Sole, Luna e Lapo, i 4 delfini ‘riminesi’, sono ospiti dell’Acquario di Genova, scelto come struttura per ospitare gli animali sequestrati al Delfinario. «Se la Cassazione dovesse accogliere il nostro ricorso, il provvedimento di dissequestro potrebbe essere automatico. Almeno è quello che ci auguriamo», auspica l’avvocato Piero Ippoliti. NEL FRATTEMPO i gestori del Delfinario si stanno muovendo per valutare, in caso il sequestro venisse confermato in Cassazione, altre soluzioni per aprire comunque la struttura durante la stagione estiva. Non è escluso (e i contatti ci sono già stati) che il Delfinario possa riaprire con altri animali, come i leoni marini. In questo caso infatti le norme vigenti sono diverse”, ilCarlino (p.6).


Primarie, è la parola d’ordine in vista delle prossime amministrative e spopola anche a destra. “Primarie che si terranno nella sede di via Bastioni settentrionali 61 dove sarà possibile votare il sabato dalle 9 alle 22 e la domenica dalle 9 alle 18. Un altro gazebo sarà allestito domenica dalle 9 alle 13 davanti al palazzo del turismo di Riccione. I tesserati non dovranno pagare nulla, mentre simpatizzanti e cittadini che vogliono abbracciare gli ideali di Fratelli d’Italia dovranno versare due euro che, ricorda il senatore Balboni, «andranno tutti a Roma perché, con orgoglio rivendichiamo di non avere alle spalle nessun finanziatore. Quello che facciamo lo facciamo tutto con le nostre forze». Questi i candidati di Fratelli d’Italia: Daniele Apolloni, Ilaria Bagnoli, Luciano Bordoni, Federico Brandi, Vanessa Carrano, Gianfederico Cirielli, Giovanni Celli, Adriano Colombo, Beatriz Colombo, Mirco Curreli, Edgardo Fratti, Morena Galimi, Maria Grazia Gravina, Marina Mascioni, Milena Montebelli, Matteo Montevecchi, Alessandro Pracucci, Gioenzo Renzi, Bruno Simone, Fabio Vergoni”, Corriere (p.10). I socialisti nel frattempo hanno già confermato col 90 per cento Francesco Bragagni segretario provinciale.


Gli imprenditori riminesi in marcia su Roma. Erano quasi in 400 tra le decine di migliaia arrivati da tutta Italia, ilCarlino (pp.2-3).