GIORNALAIO 03.02.2014

Lunedì, 03 Febbraio 2014

giornalaioRimini in tilt, il sindaco: Non è colpa mia. Né bimbi né anziani, la nuova moda negli hotel della riviera. Multe, i riminesi ne prendono poche e soprattutto le pagano di meno

 

Traffico in tilt e case di riposo chiuse, Gnassi si difende sul Carlino. “«Sui lavori di Anas lungo il corridoio dell’Adriatica meglio stendere un velo pietoso. Anas è il soggetto preposto per legge ad intervenire e garantire sicurezza e percorribilità alle strade statali. Chiediamoci: lo ha fatto o lo sta facendo? No: dai ‘buchi neri’ degli incroci con la Statale 72 alla Montescudo-Coriano a tutto l’asse nord della via Emilia e della Ss16 verso Ravenna, la responsabilità (anche economica) è transitata per inerzia e disperazione, ma da ‘fuori legge’, al nostro Comune. Se abbiamo ottenuto le rotonde alle intersezioni Covignano e Grottarossa e otterremo quelle sulla Ss72 e Montescudo Coriano, ciò è dovuto fondamentalmente al lavoro congiunto tra Comune e Società Autostrade, che non dovrebbero intervenire sulle strade statali». Continua il sindaco: «Se Anas brilla per assenza strutturale, dall’altra parte per un limitatissimo lavoro di manutenzione, irrilevante per la mobilità futura, procede senza neanche preoccuparsi di informare preventivamente cittadini, Comune, Prefettura»”, (p.5).

 
La colazione fino alle 13, bar e reception aperti tutta la notte, ammessi (più o meno) gli schiamazzi notturni e, per carità, libero accesso ad internet ovunque. Ma sia chiaro: né bimbi né anziani tra i piedi. Eccoli gli alberghi pensati solo per i ragazzi: discoteca a un passo, stabilimento balneare alla moda, camere colorate e i volti dei miti del rock appesi alle pareti, così che non sembri di stare distante da casa (se non fosse per la totale assenza dei nonni e dei fratellini pestiferi). Carica tre. Sono già tre gli hotel a Rimini pensati solo per la clientela tra i 16 e i 35 anni: «E’ un mercato fiorente e i clienti sono per lo più ragazzi stranieri stranieri: tedeschi in prima fila», dicono i gestori. Nella catena Young people hotels, a Rimini, rientrano gli alberghi Morfeo 1 e Morfeo 2, entrambi a Marebello e distanti 30 metri l’uno dall’altro coi servizi in comune. Mezzo chilometro più in là, a Rivazzurra, sta invece l’hotel Elba”, Corriere (p.3).


In comune a bilancio mancano 1,6 milioni dalla voce multe. “SETTE milioni di euro incassati dalle multe. Minimo storico, che non si registrava da diversi anni quello segnato nel 2013 dall’amministrazione comunale (dal 2002 al 2011 le cifre erano sempre salite, da 4 a circa 8,6 milioni di euro, primo calo nel 2012 con 7,5). Una diminuzione in quasi tutti i settori, dai divieti di sosta alla Ztl. Lievi aumento solo per il Vista Red, le telecamere piazzate in quattro incroci strategici (via Flaminia Conca - via Della Repubblica - via dalla Chiesa; via Roma - Via Tripoli - via Ugo Bassi; via Rimembranze - via Marrani - via Melucci; viale Pascoli - via Ugo Bassi - via Giuliani). La contrazione di introiti — spiegano dall’amministrazione comunale — ha una doppia motivazione. Da un lato il calo del numero di contravvenzioni, scese da 91.951 del 2012 a 83.715 del 2013, in parte anche legato alla crisi e alla riduzione di veicoli in circolazione. Dall’altro gli sconti del 30% per chi paga entro 5 giorni dalla sanzione, introdotti dal governo lo scorso 21 agosto”, ilCarlino (p.3).


Casa di cura. “La querelle è cara al consigliere che l’aveva già portata in ottobre all’attenzione del consiglio comunale. E in effetti non si può dire che Renzi non abbia le sue ragioni. «A Covignano - attacca - sono stati spesi 4,5 milioni di euro per ristrutturare un immobile che dovrebbe avere 53 posti letto, ma che dopo 14 anni è ancora inutilizzabile ». L’esponente di FdI ripercorre così la vicenda: «La prima delibera del consiglio risale al 1999. Ci sono voluti tre anni (2003) per l’approvazione del progetto da parte del Comune. I lavori di ristrutturazione dell’immobile sono in corso da 8 anni. Ma soprattutto il Comune paga da 10 anni il diritto di superficie di oltre 40mila euro all’anno per una struttura che non viene utilizzata». Quanto costa? Renzi chiede lumi sul prezzo dell’opera. «La spesa è aumentata dai 2.600.000 del 2005 ai 3.900.000 del 2009, mentre la quota che doveva versare il Comune era di circa 2 milioni»”, Corriere (p.5).


RICORDATE il Conca tramutatosi in ‘Fiume rosso’, come una delle dieci piaghe d’Egitto o un western spaghetti alla Sergio Leone? Per quella strana colorazione scarlatta del corso d’acqua al confine tra Cattolica e Misano la Provincia ha inflitto una multa di 507 euro a Romagna Acque - Società delle Fonti spa, nella persona del presidente Ariana Bocchini. Il fatto risale al marzo del 2012. Arpa fece una verbale il 30 del mese, notificato il 12 aprile. Si contestava «la presenza di una anomale colorazione rossa del Conca in prossimità della foce». La causa, è stato appurato, l’immissione di una sostanza attraverso la rete fognaria dell’impianto di potabilizzazione di San Giovanni in Marignano. «Niente di tossico», segnalava il direttore Arpa Mauro Strambazzi. In pratica permanganato di potassio o di sodio, utilizzato normalmente per rendere l’acqua potabile, sono finite per errore a valle dell’invaso, e non all’interno dello stesso”, ilCarlino (p.3).