GIORNALAIO 10.09.2013

Martedì, 10 Settembre 2013

giornalaioTurismo: la darsena perde appeal e anche le motonavi rischiano. Confcommercio: Salvate il delfinario. Trc, il cantiere va avanti senza demolizioni. Il cinese più ricco del mondo vuole le magliette Happiness. Cultura: a Rimini è contro. Battisti, perse le tracce delle ceneri

 

Zinnati, il profilo. "Se i sospetti fossero confermati, Hitler andrebbe fiero di lui. Sul capo di Marco Zincanti, 23enne riminese sospettato di aver ucciso il 2 settembre di un anno fa il taxista Leonardo Bernabini, 55 anni, pende ora un’altra accusa. Quella di aver fatto fuoco contro un incolpevole gay che alle 5 di mattina del 17 giugno 2012 passava in bicicletta dal parco della Cava. Zinnanti, ammesso che si trattasse di lui, stava orinando in un angolo, e visto sbucare il gay in bici lo aveva seguito con lo sguardo. Uno sguardo che l’uomo ha forse interpretato come un invito. Il ciclista si è fermato e Zinnanti si è fatto avanti ponendogli una domanda allusiva. Il gay ha risposto affermativamente.“Questa sera ti va male” la lapidaria risposta del giovane", LaVocediRomagna (p.9).

 
La darsena perde appeal. "La Darsena di Rimini ha chiuso la stagione estiva facendo registrare un forte calo dell'attività: i transiti (ovvero gli approdi temporanei) sono passati dai 500 del 2010 ai 180 di quest'anno (mentre erano stati 240 l'anno scorso), mentre molti dei clienti fissi hanno preferito spostarsi in massa verso altri lidi. Le ragioni di questo stato di grande difficoltà non vanno ricercate solo nella crisi economica, secondo Gianni Sorci, presidente di Marina di Rimini; ci sarebbe anche la stretta nella tassazione e nei controlli fiscali a scoraggiare e deprimere il mondo della nautica", NuovoQuotidiano (p.3).


Motonavi, c'è grossa crisi. "LE OTTO motonavi superstiti rischiano grosso per la chiusura anche nel 2014 del delfinario di Rimini, da sempre la loro principale meta per gite turistiche. E chiedono quale ‘compensazione’ di poter ripristinare la ‘pesca dimostrativa’ con piccola rete a strascico, vietata da quasi un decennio ma che ha sempre avuto un forte appeal sui passeggeri. «Possiamo confrontarci — attacca l’assessore regionale al Turismo Maurizio Melucci —. Mi impegno ad esaminare la questione, poi ci confronteremo anche con i pescatori». Stesso disco da parte dell’assessore regionale alla Pesca, Tiberio Rabboni: «Valuteremo la richiesta. L’unico problema può stare nel fatto che il clou dell’attività delle motonavi coincide col fermo di pesca biologico. Non so se la pesca dimostrativa possa esserne esclusa». «Ma stiamo predisponendo la legge regionale sull’ittica turistica — prosegue — e questa proposta potrebbe rientrarvi». «Noi ci contiamo parecchio — commenta Franco Cevoli, comandante della Bella Rimini —. Senza gli spettacoli dei delfini possiamo anche bruciare le nostre motonavi come legna da ardere. E poi il pescato sarebbe solo dimostrativo, il grosso del pesce lo compreremo, come facevamo una volta, al mattino in pescheria prima di uscire»", ilRestodelCarlino (p.4).


Anche la Confcommercio sta col delfinario. "Per il Delfinario “fate presto, bisogna trovare una soluzione in fretta”, esclama Gianni Indino, presidente della Confcommercio provinciale. “Sono stupefatto - prosegue il leader dell’associazione di categoria - dal silenzio che è calato sulle gravi vicende che stanno interessando il Delfinario. Penso che la nostra città debba molto a questa struttura, legata a doppio filo con tanti riminesi e turisti, con tantissimi bambini che con i delfini hanno vissuto emozioni, momenti di gioia, ma anche esperienze di apprendimento”", LaVoce (p.13).


Digitale terrestre, la Provincia porta la Rai in tribunale. "“A questo punto, dopo tre anni di incontri, tavoli e rassicurazioni andate a vuoto, non sappiamo davvero più cosa pensare; forse rimane quella di rivolgersi agli organi inquirenti l’ultima strada possibile per ottenere quello che, è bene ricordarlo, è un diritto di tutti i cittadini? Nei prossimi giorni, faremo ancora una volta il punto con le associazioni dei consumatori locali per ridefinire una strategia che richiami i responsabili a erogare correttamente il servizio pagato dai cittadini. Disposti davvero all’estremo rimedio dell’esposto alla magistratura”, ha avvisato ieri in una nota l’assessore provinciale Mario Galasso", LaVoce (p.13).


Trc, il cantiere va avanti senza demolizioni in via Serra. "Nel merito alla modalità - si legge nel comunicato - si precisa che Agenzia Mobilità si atterrà scrupolosamente a quanto disposto dal signor Giudice dal T.A.R. (Tribunale amministrativo regionale) che non ha accolto la richiesta di sospensiva dei decreti di occupazione temporanea (e pertanto non ne ha sospeso l’efficacia) prescrivendo però di non dare corso ad opere di trasformazione dello stato dei luoghi fino alla trattazione del ricorso presentato da alcuni frontisti. Pertanto fino a tale termine verranno eseguite le sole operazioni di occupazione e di recinzione delle aree di cantiere ma non saranno effettuate le demolizioni conseguenti", LaVoce (p.14).


Le magliette Happiness fanno gola al cinese più ricco del mondo, Zong Qinghou, a capo del gruppo Wahaha. "«E' vero ci sono stati degli incontri conoscitivi con il gruppo cinese – spiega l'Export Manager Manuel Bonesso – Ci chiedono la cessione del marchio per il mercato della Grande Cina (Cina, Taiwan, Macao e Hong Kong, ndr). Stiamo trattando intorno all'ipotesi di distribuzione del marchio ed eventualmente dell'acquisto e distribuzione con una sorta di contratto di licenza». Di firmato non c'è ancora nulla però", NQ (p.9).


Cultura 'contro'. "Comune di Rimini si sforza di fare cultura e svela il suo passaporto culturale (evviva!). Per carità, la rassegna “Pneuma”, «in ascolto dello spirito», nasce con le migliori intenzioni (benché adornata da retorica da tardi “figli dei fiori”: «ogni religione essenzialmente invita l’essere umano ad andare verso di sé e ad aprirsi, ad andare verso gli altri. Spiritualità è interiorità e relazione. L’una alimenta l’altra e ne è alimentata»), anche se, intenzionalmente, è una rassegna, diciamolo, controcattolica. Basta correre al programma, dove, dal 18 settembre al 9 ottobre, ore 17, Sala del Giudizio del Museo della Città, sono invitati, per dirla in modo ironico, un taoista (lo studioso Marcello Ghilardi, il 18 settembre), un buddista (Taiten Guareschi, maestro zen, il 2 ottobre) e un musulmano (Marisa Iannucci, studiosa di cultura araba, il 9 ottobre). Il cristianesimo è rappresentato, il 25 settembre, da Mattew (sigh: il refuso è ripetuto tre volte) Fox, ex domenicano espulso dall’Ordine vent’anni fa dall’allora Cardinal Ratzinger", LaVoce (p.10).


Mistero Battisti. "Ieri, 9 settembre, quindicesimo anniversario della morte di Lucio Battisti. E’ stato solo il caso, o il destino, a volere che la ricorrenza coincidesse con una seconda scomparsa del cantautore di Poggio Bustone: la sua salma è stata incenerita nel forno crematorio di San Benedetto del Tronto. Poco dopo le 7 del mattino il feretro è stato caricato su un furgone della Humanitas, arrivato verso le 9 nel centro piceno. L’addetto dell’impresa di pompe funebri riminesi era solo, aveva una delega dei familiari che non si sono visti", LaVoce (p.12).
"Ieri, dopo che intorno alle 13 si è conclusa la cremazione della salma di Lucio Battisti presso l'impianto di San Benedetto del Tronto (dove erano state prese misure come la copertura con pannelli di cartone all’ingresso dell’inceneritore perché nessuno vedesse né fotografasse nulla), l'impresa di pompe funebri Humanitas (non erano infatti presenti famigliari) ha ricevuto dai dipendenti dell'impianto l'urna contenente le ceneri del cantautore e l'ha caricata sul suo automezzo per ripartire alla volta di una destinazione che è rimasta segreta", NQ (p.7).