EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA, IN CONSIGLIO AL VIA L’ITER PER LE NUOVE LEGGI REGIONALI

Lunedì, 19 Marzo 2012

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EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA, IN CONSIGLIO AL VIA L’ITER PER LE NUOVE LEGGI REGIONALI


Regole più rigide e limiti di reddito precisi per accedere all’edilizia residenziale pubblica. Il 15 marzo la Commissione regionale per il territorio ha nominato il consigliere regionale Galeazzo Bignami relatore di due progetti di legge firmati dal consigliere Marco Lombardi.


Inizia dunque l’iter che porterà a riscrivere le regole del gioco attraverso due iniziative legislative. La prima proposta di legge si propone di introdurre regole più rigide nell’assegnazione degli alloggi stabilendo un tetto massimo agli alloggi da destinare a extracomunitari e introducendo i parametri dell’anzianità di residenza. Obiettivo, invece, del secondo progetto di legge quello di riallineare i limiti di reddito previsti per accedere e mantenere l’alloggio, così da garantire effettività al diritto a una abitazione dignitosa solo a chi effettivamente versi in condizioni di disagio economico.


“Oggi infatti - denuncia Lombardi - troviamo nelle case popolari famiglie con redditi superiori a 100 milioni di vecchie lire (e che dunque ben potrebbero far fronte ad un affitto “privato”) a discapito di chi avrebbe realmente bisogno di una casa per poter vivere dignitosamente la propria esperienza familiare”. Paradosso dovuto al fatto che l’attuale normativa prevede limiti di reddito diversi per poter concorrere all’assegnazione di alloggi popolari.


Il disegno proposto da Lombardi consentirebbe di dare una prima risposta al problema dell’emergenza abitativa “attraverso l’instaurazione di un meccanismo virtuoso di “rotazione” (stimato attorno al 20 per cento) tale per cui, al migliorare delle condizioni economiche del nucleo familiare assegnatario, questo viene progressivamente accompagnato dal pubblico (attraverso canoni compartecipati dai Comuni e intermediazioni della Provincia) verso soluzioni abitative alternative orientate verso il privato consentendo contemporaneamente l’accesso all’alloggio di un nuovo nucleo familiare meno agiato”.