Operazione Dirty cleaning, sequestrati beni e un immobile a sorvegliato speciale

Lunedì, 12 Aprile 2021

(Rimini) La guardia di finanza di Rimini, al termine dell’operazione Dirty cleaning ha sottoposto a sequestro somme di denaro e un immobile a un pluripregiudicato denunciato lo scorso novembre perché in piena pandemia da COVID 19 era divenuto socio occulto di una ditta operante nel settore delle sanificazioni di autovetture, esercizi commerciali e hotel ubicati in questa provincia ed in quella  di Pesaro e Urbino, partecipando agli utili ed avvalendosi le autorizzazioni rilasciate alla stessa. 

Il pregiudicato "rilasciava certificazioni e fatture della ditta intestata fittiziamente a terzi. Lo schema imprenditoriale occulto, ricostruito nel corso delle indagini, è risultato particolarmente redditizio per il pregiudicato, tant’è che questi, nel corso di alcune intercettazioni telefoniche, compiacendosi per il suo fiorente giro d’affari, ha definito il Coronavirus “un buon affare”. Nel mese di novembre 2020, all’esito della prima fase delle investigazioni, venivano apposti i sigilli ad un’azienda operante - tra le province di Rimini e Pesaro – nel settore delle sanificazioni e ad un’autovettura, provvedimento attraverso il quale sono tuttora cautelati somme di denaro e beni utilizzati dall’indagato per compiere l’illecita attività di sanificazione".

La seconda fase dell’operazione Dirty cleaning, svolta attraverso l’esecuzione di accertamenti economico patrimoniali, ha permesso di "accertare che l’indagato nel periodo dal 4 maggio 2020 al 14 settembre 2020, aveva impiegato, sostituito e trasferito nella ditta individuale operante nel settore delle sanificazioni profitti illeciti ed aveva omesso di comunicare, al Nucleo di Polizia Economico finanziaria di Rimini, pur essendovi tenuto in qualità di sorvegliato speciale".