Bellaria, il Bay Fest rimanda al 2022
(Rimini) Il Bay Fest rimanda al 2022. Per quest'estate, nell'incertezza che ancora dà la pandemia, si sta lavorando a una soluzione più soft. Di certo la musica non mancherà al parco Pavese di Bellaria, ma gli organizzatori hanno deciso di spostare l'evento di punta ancora di un anno. Il Bay Fest, come ricordano Hub Music Factory & Lp Rock Events, è "l’evento più importante sul territorio italiano per quanto riguarda il punk e l’hardcore"e risente di tutte le difficoltà che si stanno da mesi abbattendo su uno dei settori più colpiti dalla crisi sanitaria, quello dello spettacolo e degli eventi dal vivo. "Anche i programmi del Bay Fest sono necessariamente dovuti cambiare a causa del protrarsi della pandemia globale".
Oggi "annunciamo lo spostamento del Bay Fest al 2022, toccherà attendere – ma non troppo – per capire quale sarà la prossima line-up e quali protagonisti del punk-rock mondiale passeranno da Bellaria… Ma non è tutto: quest’estate Bay Fest non ha intenzione di fermarsi e a breve verranno annunciate delle gustose “perle” per questa stagione estiva 2021, per attenuare la voglia di tutti, oramai incontenibile, di cantare e ballare nel mosh pit…."
Già nel 2019 la voglia di concerti e di attività dal vivo "ha dovuto bloccarsi intaccando l’ecosistema fatto di artisti, luoghi, venditori di biglietti, società di produzione e addetti ai lavori, abbiamo assistito al silenzio dei locali di musica dal vivo a fronte di un aumento di oltre l’80% di canali streaming di You Tube e lo sdoganamento di altri spazi virali come Twitch. Tutte occasioni ottime come panacea per questo strambo periodo ma sappiamo benissimo che il ritorno alla musica dal vivo è uno degli elementi fondamentali della nostra quotidianità nonché parte importante dell’ordine sociale naturale degli uomini e delle donne degli anni 2000: la socialità sta alla base dei desideri di tutti".
Resta l'attesa, quindi, per le prossime settimane, quando saranno lanciati i primi nomi del festival del 2022, ma soprattutto quando saranno diffuse "le prime informazioni sui progetti previsti per l’imminente estate", ribadiscono gli organizzatori.
3 maggio
Pienone | La lista degli ex 5Stelle | SanPa, un’altra querela
Aggiornamento coronavirus:
(Rimini) Sono 71 i nuovi positivi al coronavirus tracciati nella provincia di Rimini oggi. Si tratta di 34 pazienti di sesso maschile e 37 pazienti di sesso femminile; 45 asintomatici e 26 sintomatici. E nel dettaglio: 10 per sintomi; 56 per contact tracing, la maggior parte familiari e già in isolamento al momento della diagnosi; 2 test per categoria; 1 test per rientro dall’estero (dalla Romania); per 2 casi la pratica non è ancora stata completata. Si possono stimare in circa 52 le guarigioni. Oggi è stato comunicato 1 decesso: un paziente di sesso maschile di Rimini di 72 anni. Dall’inizio dell’epidemia, in Emilia-Romagna si sono registrati 370.190 casi di positività, 941 in più rispetto a ieri, su un totale di 34.343 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,7%.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni e le persone dai 70 anni in su, mentre da lunedì sono aperte le prenotazioni anche per la fascia d’età 65-69, con le prime vaccinazioni già effettuate. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.673.183 dosi; sul totale, 548.497 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 378 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 314 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 582 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 37,9 anni. Sui 378 asintomatici, 285 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 18 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 21 con gli screening sierologici, 5 tramite i test pre-ricovero. Per 49 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 205 nuovi casi, seguita da Reggio Emilia (158) e Bologna (147); poi Parma (105); Rimini e Ravenna (entrambe con 71 nuovi casi), quindi Cesena (62), Forlì (52), Piacenza (36), Ferrara (28). Infine, il Circondario imolese (6). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 16.993 tamponi molecolari, per un totale di 4.421.740. A questi si aggiungono anche 17.350 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 3.949 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 315.967. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 41.330 (-3.025 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 39.474 (-2.923), il 95,5% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 17 nuovi decessi: 8 in provincia di Bologna (4 donne di cui due di 80 anni, una di 82 e una di 87 anni e 4 uomini rispettivamente di 65, 70, 78 e 81 anni),3 in provincia di Reggio Emilia (due donne rispettivamente di 80 e 94 anni e un uomo di 77 anni), 2 a Ravenna (un uomo e una donna entrambi di 63 anni), 2 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 82 anni e un uomo di 84), 1 in provincia di Modena (un uomo di 78 anni) e 1 uomo di 72 anni nel riminese. Nessun decesso nelle province di Parma, Piacenza e Ferrara. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.893.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 216 (-10 rispetto a ieri), 1.640 quelli negli altri reparti Covid (-92). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 17 a Parma (-5), 28 a Reggio Emilia (invariato), 33 a Modena (-1), 56 a Bologna (invariato), 11 a Imola (invariato), 24 a Ferrara (-1), 10 a Ravenna (-2), 6 a Forlì (invariato), 7 a Cesena (invariato) e 15 a Rimini (-1).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.981 a Piacenza (+36 rispetto a ieri, di cui 18 sintomatici), 26.309 a Parma (+105, di cui 61 sintomatici), 44.882 a Reggio Emilia (+158, di cui 82 sintomatici), 63.118 a Modena (+205, di cui 130 sintomatici), 79.044 a Bologna (+147, di cui 102 sintomatici), 12.311 a Imola (+6, tutti sintomatici), 22.626 a Ferrara (+28, di cui 7 sintomatici), 29.314 a Ravenna (+71, di cui 39 sintomatici), 16.054 a Forlì (+52, di cui 37 sintomatici), 18.627 a Cesena (+62, di cui 55 sintomatici) e 34.924 a Rimini (+71, di cui 26 sintomatici).
1 maggio
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Divieto di servizio al bancone, Callà: un attacco al modello di bar italiano
(Rimini) La circolare del 24 aprile scorso con cui il Ministero dell’Interno ritiene che il decreto legge “Riaperture” vieti ai bar la possibilità di effettuare la somministrazione al banco "è giuridicamente incomprensibile e non ha alcun fondamento di sicurezza sanitaria", afferma la Fipe Provinciale di Rimini. "Si tratta di un’interpretazione che nessuno si aspettava, considerando che il Decreto non esclude espressamente il consumo al banco ma, al contrario, ha voluto specificare con quali modalità può avvenire il consumo al tavolo (esclusivamente all’esterno fino al 31 maggio)."
D’altra parte, "dopo 14 mesi di blocco delle attività di ristorazione, almeno l’aspettativa di una regolamentazione puntuale non dovrebbe essere tradita: in zona gialla i bar hanno sempre avuto la possibilità di effettuare la somministrazione al banco anche in virtù del fatto che si tratta di un consumo veloce, che non implica una lunga permanenza all’interno degli esercizi".
In sostanza, "stando alla circolare del Ministero dell’Interno, la somministrazione al bancone non si potrà fare prima del 1 luglio, mentre a partire dal 1 giugno sarà possibile consumare al chiuso, ma solo al tavolo. Un paradosso giuridico e sanitario!.
“E’ un attacco al modello di offerta del bar italiano – dichiara Gaetano Callà, presidente provinciale e consigliere nazionale di FIPE-Confcommercio - che si differenzia da quelli degli altri Paesi proprio perché basato sul consumo al banco. Un provvedimento punitivo ingiustificato anche sotto il profilo scientifico sui rischi sanitari che si corrono. Anzi la scienza continua a sostenere che il rischio di contagio cresce con l’aumento del tempo di contatto. Per dare voce agli oltre 1.000 bar della nostra provincia, ci associamo alla richiesta del presidente di Fipe, Lino Enrico Stoppani, di un intervento urgente da parte del MISE, perché ormai il tema della salute pubblica non può essere separato da quello della tenuta di un intero settore produttivo. Anche in questa battaglia siamo a fianco della Federazione nazionale, che ha subito recepito le necessità e le istanze fatte pervenire anche dal nostro territorio”.
Aggiornamento coronavirus: 86 positivi, 187 guariti, 0 decessi
(Rimini) Sono 86 i nuovi positivi al coronavirus tracciati oggi nella provincia di Rimini. Si tratta di 52 pazienti di sesso maschile e 34 pazienti di sesso femminile; 46 asintomatici e 40 sintomatici. E nel dettaglio: 35 per sintomi; 50 per contact tracing, la maggior parte familiari e già in isolamento al momento della diagnosi; 1 test per categoria. Si possono stimare in circa 187 le guarigioni. Oggi non sono stati comunicati decessi. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 369.250 casi di positività, 1.206 in più rispetto a ieri, su un totale di 30.758 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,9%.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni e le persone dai 70 anni in su, mentre da lunedì sono aperte le prenotazioni anche per la fascia d’età 65-69, con le prime vaccinazioni già effettuate. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.638.979 dosi; sul totale, 532.110 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 482 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 425 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 714 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38,6 anni. Sui 482 asintomatici, 365 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 33 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 21 con gli screening sierologici, 10 tramite i test pre-ricovero. Per 53 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 247 nuovi casi, seguita da Modena (193), Reggio Emilia (151) e Parma (146); poi Ravenna (106), Rimini (86), quindi Forlì e Cesena (entrambe con 64 nuovi casi), Piacenza (63) e Ferrara (60). Infine, il Circondario imolese (26). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.096 tamponi molecolari, per un totale di 4.404.747. A questi si aggiungono anche 15.662 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 483 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 312.018. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 44.356 (+706 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 42.398 (+745), il 95,6% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 17 nuovi decessi: 1 nel piacentino (un uomo di 70 anni), 3 nel parmense (2 donne, di 62 e 96 anni, e un uomo di 72 anni), 3 in provincia di Reggio Emilia (tutti uomini, rispettivamente di 75, 77 e 92 anni), 2 in provincia di Modena (una donna di 81 anni e un uomo di 78), 4 in provincia di Bologna (3 donne, rispettivamente di 62, 91 e 93 anni, e un uomo di 89 anni), 1 nel ferrarese (un uomo81 anni), 1 a Ravenna (un uomo di 85 anni), 2 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 91 anni e un uomo di 82). Nessun decesso nel riminese. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.876.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 226 (-8 rispetto a ieri), 1.732 quelli negli altri reparti Covid (-32). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 22 a Parma (-2), 28 a Reggio Emilia (+1), 34 a Modena (-1), 56 a Bologna (-5), 11 a Imola (numero invariato rispetto a ieri), 25 a Ferrara (+1), 12 a Ravenna (invariato), 6 a Forlì (+1), 7 a Cesena (invariato) e 16 a Rimini (-2).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.945 a Piacenza (+63 rispetto a ieri, di cui 43 sintomatici), 26.204 a Parma (+146, di cui 76 sintomatici), 44.724 a Reggio Emilia (+151, di cui 74 sintomatici), 62.913 a Modena (+193, di cui 134 sintomatici), 78.898 a Bologna (+247, di cui 197 sintomatici), 12.305 a Imola (+26, di cui 9 sintomatici), 22.598 a Ferrara (+60, di cui 8 sintomatici), 29.243 a Ravenna (+106, di cui 41 sintomatici), 16.002 a Forlì (+64, di cui 51 sintomatici), 18.565 a Cesena (+64, di cui 51 sintomatici) e 34.853 a Rimini (+86, di cui 40 sintomatici).
Recovery plan, la Provincia in attesa spende 54 milioni per strade e scuole
(Rimini) "Siamo tutti in attesa dei fondi del Recovery plan – dichiara il presidente della Provincia di Rimini Riziero Santi – e forse più di tutti lo siamo noi amministratori locali che, come recentemente affermato dal presidente del Consiglio Mario Draghi, abbiamo la massima contezza dei bisogni del territorio, siamo noi sindaci e presidenti di Provincia appunto che conosciamo la situazione e le criticità dei territori che amministriamo". Proprio ascoltando il premier , Santi ha deciso di chiamare gli uffici dell'ente "e di fare il punto della situazione, alla vigilia, come tutti speriamo, dell'arrivo di queste risorse dall'Europa che dovranno imprimere alla nostra società quel cambio di passo in termini di sviluppo che però, diciamocelo con franchezza, solo la capacità di utilizzarle bene potrà garantire".
In questa attesa "va detto che negli ultimi mesi lo Stato ha dato la possibilità agli enti locali di effettuare investimenti cospicui e, con riferimento specifico alle Province, ha cominciato a restituirci quello che ci ha tolto a partire dalla riforma del 2014. Da due anni lo Stato ci toglie 12,5 milioni di euro in termini di trasferimenti, ma abbiamo toccato anche oltre 20 milioni di taglio dei trasferimenti nel 2016 e nel 2017, con le conseguenze sull'edilizia scolastica e la rete viaria che tutti conosciamo. Da un paio di anni le cose sono un po' migliorate ma senza registrare una vera inversione di tendenza, quella che negli ultimi mesi, a causa della pandemia e dei suoi drammatici effetti economici e sociali, pare essersi infine palesata. Stanno infatti arrivando risorse ingenti per scuole e strade. E allora ho deciso, convocando gli uffici tecnici, di aggiornare il quadro dei fondi disponibili e degli investimenti programmati fotografato dal bilancio approvato nello scorso mese di dicembre proprio perché quel quadro è cambiato grazie all'arrivo di nuove risorse, risorse per le quali ora il punto chiave è avere la capacità di spenderle nei tempi richiesti, ovvero saper progettare gli interventi e darvi esecuzione".
Questione "non di piccola entità, considerando che le Province, sempre per via di quella riforma incompiuta, sono state nel frattempo pesantemente alleggerite di personale, nel nostro caso quasi ridotto ad un terzo o comunque dimezzato al netto delle funzioni trasferite ad altri enti. Mi pare che anche su questo tema critico il premier abbia lasciato balenare uno spiraglio quando ha fatto riferimento alla possibilità che, in un'ottica di collaborazione fra Stato ed enti locali, questi ultimi possano beneficiare del supporto di gruppi di lavoro e squadre per rafforzare il proprio lavoro, quando necessario, proprio alla luce delle risorse in arrivo, e io penso proprio che necessario lo sia. Ma tornando all'aggiornamento che abbiamo compiuto per tener conto di tutte le nuove risorse di cui possiamo disporre e dei conseguenti investimenti che siamo in grado di porre in essere con un cronoprogramma dettagliato, emerge che sulla programmazione degli investimenti per edilizia scolastica e viabilità 2021-22 possiamo contare su 54.889.777 euro, di cui l'80% delle risorse di provenienza statale, il 20% dal bilancio provinciale. Parliamo di 22.610.008 euro per l'edilizia scolastica, di cui 6.135.846 euro per nuove scuole, 2.808.361 euro per manutenzione e 13.666.645 euro destinati ad interventi per la sicurezza antisismica".
Tra gli interventi principali "voglio ricordare la palestra del Valgimigli che vedrà il suo definitivo completamento, nuove aule al Centro studi Colonnella, laboratori alla Tonino Guerra, i lavori di manutenzione all'Alberti e al Marco Polo, gli adeguamenti sismici degli istituti Alberti, Einstein. Savioli e Valturio. Per la nostra rete viaria abbiamo invece 32.279.769 euro, di cui 20.643.894 euro per i ponti, 815.000 euro per le frane e 10.820.875 euro per la manutenzione. Mi riferisco, fra gli altri, agli interventi per ponte Verucchio e per i ponti sulle SSPP 76, 107, 69bis e 49. Sui ponti, in particolare, ho maturato una precisa convinzione che è quella di procedere sì con gli interventi di emergenza ma allo stesso tempo di cambiare passo puntando alla realizzazione di interventi di demolizione e ricostruzione ex novo delle infrastrutture ormai vecchie. Partiremo con la 107 a Novafeltria, la 76 a Casteldelci e la 69 a Sant'Agata Feltria, con risorse già programmate per il triennio 2021/2023. Già questo su scuole e strade e ponti, con il budget aggiornato, mi pare sia un programma di investimenti molto ambizioso, necessario e impegnativo. Non sappiamo ancora quando arriveranno le risorse dell'Europa e in quale ammontare, auspicabilmente insieme al supporto tecnico preconizzato dal presidente del Consiglio. Quel che mi sento di poter garantire è che la Provincia, grazie al lavoro quotidiano con le amministrazioni comunali, sa dove intervenire ed è pronta a cogliere le opportunità che si presenteranno."
Consiglio, approvati lavori metanodotto
(Rimini) Ieri sera il Consiglio Comunale ha approvato - con 15 voti favorevoli, 11 astenuti e 0 contrari - il seguente punto previsto nell'ordine del giorno: "Metanodotto Ravenna - Chieti, rifacimento tratto Ravenna - Jesi e opere connesse di interesse nazionale. Autorizzazione alla costruzione ed esercizio con accertamento del vincolo preordinato all'esproprio e dichiarazione di pubblica utilità". Si tratta di un passaggio formale, nel quale l'Amministrazione Comunale prende atto dell'iter in corso che porterà al rifacimento di circa 148 km di rete che attraversa le regioni Emilia-Romagna e Marche. Il progetto fa parte di una serie di interventi che la società Snam Rete Gas ha pianificato a livello nazionale, al fine di ammodernare le reti di trasporto, migliorandole in termini di sicurezza, efficienza e capillarità della distribuzione. Per quanto riguarda il Comune di Rimini, il progetto interesserà circa 19,5 km, toccando in particolare le aree rurali del territorio, sia private sia pubbliche. Il Comune di Rimini ha accompagnato questo percorso autorizzativo attraverso un dialogo e un confronto con le associazioni di categoria, in particolare quelle agricole, raccogliendo le loro istanze e i loro suggerimenti, sottoponendole poi all'attenzione di Snam. All'interno del procedimento sono poi state presentate osservazioni su situazioni specifiche a cui Snam ha presentato le sue controdeduzioni.
Ristorazione: 12 nuove aperture per Rino Mini (e 12 mln di investimenti)
(Rimini) Rino Mini alla faccia della pandemia annuncia dodici aperture in Emilia-Romagna e San Marino, tra nuovi locali e rinnovamento dei format. Il tutto per un investimento previsto di 12 milioni di euro e la creazione di oltre 250 nuovi posti di lavoro. Fil rouge che accomuna i 12 locali è il concept di "Bakery Americana", con una nota di "Boulangerie Francese", ma il tutto in puro stile Italiano dove, a fare da collettore al network, saranno le farine prodotte da grani antichi e, quando possibile, autoctoni.
Nascerà così una catena di punti vendita sotto il nuovo brand "Baker_Eat" di varie dimensioni e con piccole e diverse sfumature di ristorazione. A sperimentare questo grande network sono designati tre locali: a Rimini in Corso d'Augusto, la centralissima via della movida a due passi da Piazza Cavour e dallo storico Teatro Galli, da poco interamente restaurato; Santarcangelo di Romagna, in Piazza Ganganelli, con la trasformazione in "Baker_Eat" del già noto Ristorante "Ferramenta"; nella Repubblica di San Marino, all'interno del prestigioso Outlet "The Market", che taglierà il nastro il prossimo 24 Giugno.
Parallelamente tante le iniziative di Rino Mini nel settore della Ristorazione. Sempre a Rimini nasceranno i due pilastri portanti dell'intero progetto: "FERRAMENTAˍLAB", il laboratorio artigianale dedicato all'arte bianca e "FERRAMENTA ACADEMY", un grande centro di formazione professionale per gli addetti della panificazione e della ristorazione.
Contemporaneamente non calerà l'attenzione verso i Ristoranti più legati alle tradizioni del Territorio: "Dai Galletti" di Santarcangelo di Romagna dove il focus si sposterà sulle piadine gourmet con il già apprezzatissimo servizio al cesto; a Rimini sarà la volta di "Ferramenta - Braceria & Pizzeria", a due passi dal Tempio Malatestiano, dove insieme alla vera Pizza Napoletana verranno serviti i piatti più tipici del territorio; infine il famoso "Pomod'Oro - Ristorante di campagna" che, dopo 7 lunghi anni di attesa e di vicissitudini burocratiche, ha appena ottenuto il via libera ai lavori di ricostruzione e riqualificazione. Va ricordato che il "Pomod'Oro" è stato il primo locale "farm to table" in Italia ed è il locale che ha avvicinato Rino Mini a quello che lui stesso definisce "l'affascinante mondo della ristorazione".