(Rimini) Al via questa mattina in Emilia-Romagnale prenotazioni vaccinali anche per i cittadini tra i 55 e i 59 anni, quindi i nati dal 1962 al 1966 compresi: alle ore 11, erano già 61.217 le persone che, utilizzando i diversi canali disponibili, hanno fissato luogo, data e ora dell’appuntamento per la somministrazione del vaccino contro il Covid-19. In poche ore, dunque, il 20% del target complessivo - che è di 310mila cittadini, senza contare chi ha già ricevuto il vaccino perché rientrante in un’altra categoria - ha già prenotato, nella stessa percentuale con cui, sempre alle ore 11, erano state effettuate le prenotazioni il 6 maggio per la fascia 60-64 anni. E a Imola, Ravenna, Forlì e Cesena le prime somministrazioni sono partite oggi stesso, in tutte le altre Aziende sanitarie nei prossimi giorni. Analizzando i diversi ambiti territoriali, delle 61.217 prenotazioni complessive, 3.800 sono avvenute a Piacenza, 4.300 a Parma, 5.951 a Reggio Emilia, 8.810 a Modena, 17.980 a Bologna, 2.265 a Imola, 4.718 a Ferrara e 13.393 nelle province di competenza dell’Ausl della Romagna, cioè Forlì-CesenaRavenna e Rimini (Forlì 2.834; Cesena 2.352; Ravenna 4.343; Rimini 3.864).

Anche in questo caso, come nelle prime giornate di apertura delle agende per le fasce d’età più avanzata, il sistema per riservare il vaccino sinora ha risposto positivamente all’importante quantità di richieste: al momento non sono state rilevate particolari criticità.

“Anche in questo caso è confermata la buona risposta da parte dei cittadini, come dimostrano le prenotazioni già avvenute nell’arco di poche ore- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Procediamo dunque speditamente, con la ‘macchina regionale’ perfettamente allineata con le richieste della struttura commissariale nazionale: fasce d’età e categorie più fragili. Già giovedì apriamo le prenotazioni al target dei 50-54enni, mettendo in campo la fondamentale collaborazione dei medici di medicina generale, mentre procedono secondo la tabella di marcia prevista quelle per le persone di età maggiore. Non mi stancherò, comunque, mai di invitare tutti alla massima prudenza- conclude l’assessore-: non possiamo permetterci di abbassare la guardia, proprio ora che la campagna vaccinale procede spedita e, in presenza della giusta quantità di vaccini, entro l’estate tutti i cittadini potranno essere immunizzati”.

Giovedì 13 maggio, dunque, sarà la volta dei 50-54enni (nati dal 1967 al 1971), che potranno prenotarsi dal loro medico di famiglia, con le vaccinazioni al via dal 31 del mese. Il target in questo caso è di 320mila persone, al netto di chi ha già iniziato o concluso il percorso vaccinale per altre motivazioni professionali o di rischio.

55-59enni: come prenotare. Per prenotare è possibile utilizzare i consueti canali disponibili: recarsi agli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), o nelle farmacie che effettuano prenotazioni Cup; online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it); oppure telefonando ai numeri previsti nella Usl di appartenenza per la prenotazione telefonica. Al momento della prenotazione, al cittadino vengono comunicati data, ora, luogo dove recarsi e tutte le ulteriori informazioni necessarie. Per prenotarsi non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici (nome, cognome, data e comune di nascita) o, in alternativa, il codice fiscale.

(Rimini) Le strade di Misano Adriatico saranno protagoniste della frazione finale della quinta tappa del Giro d'Italia, quella che da Modena porterà a Cattolica. La corsa rosa transiterà per Misano a metà pomeriggio, anticipata dal passaggio delle biciclette elettriche del Giro-E, della carovana pubblicitaria e dei mezzi al seguito. Al fine di consentire il regolare svolgimento della tappa, come da indicazioni della Questura di Rimini e in collaborazione con la Polizia di Stato e gli organizzatori dell'evento, si rende necessaria l'interdizione al traffico veicolare in alcune strade interessate dal passaggio.

Al contempo è stata disposta la fine anticipata delle lezioni e delle attività didattiche di tutti i plessi scolastici. Per le scuole primarie presenti sul territorio di Misano la campanella suonerà alle ore 11:30; per il Nido d'Infanzia, le scuole dell'infanzia e la scuola secondaria di 1° grado l'uscita è anticipata alle ore 12:00.

Gli orari del trasporto scolastico verranno adeguati per consentire il rientro a casa degli alunni.

Le strade in cui, dalle ore 13:00 alle ore 17:00 di mercoledì, verrà interdetta la circolazione sono la Via Litoranea Nord, nel tratto compreso tra il comune di Riccione e Via del Mare, Via Alberello, Via del Mare, la Strada Statale Adriatica e la Via Adriatica interna.

Per gli spostamenti al di fuori del Comune di Misano Adriatico si consiglia l'utilizzo dell'Autostrada. Per gli spostamenti interni al Comune si ricorda che la viabilità a monte della Statale 16 sarà regolarmente consentita.

Lunedì, 10 Maggio 2021 13:27

Mercoledì, Giro d'Italia in riviera

(Rimini) Col passaggio della carovana rosa in riviera, Rimini, si dà idealmente il via ad un ricco programma di eventi sportivi che punteggeranno tutta l'estate. Passaggio del Giro d'Italia, pallavolo mondiale, ginnastica, sport dance, Modena 100 ore, Italian roller game, Rimini Wellness, Italian bike festival: i riflettori del grande sport sono puntati sulla città. Si parte mercoledì: Rimini è pronta a tingersi di rosa per accogliere il passaggio del Giro d'Italia con la quinta tappa che parte da Modena e ha destinazione finale Cattolica: 171 Km con 300 metri di dislivello, praticamente tutta in pianura, adatta ai velocisti. La 'carovana rosa' proveniente dalla via Emilia, proseguirà per via Tonale e passerà per la zona Celle da dove si dirigerà verso il mare passando per viale Principe Amedeo, viale Vespucci fino a piazzale Kennedy, dove si immetterà sul lungomare riminese e costeggerà il mare fino a Miramare e Riccione.  Per salutare il passaggio del Giro, anche quest'anno Rimini si veste di rosa con luci e striscioni di benvenuto nei punti strategici della città. Dal porto di Rimini, al TNT sul ponte galleggiante parallelo al ponte di Tiberio con la scritta 'RIMINIBIKE', da viale Principe Amedeo alla rotonda di Piazzale Fellini con l'installazione della grande bici, simbolo del Giro d'Italia. Da domani, in tarda mattinata, sarà pronta anche la maxi scritta RIMINI (circa 26x55 metri) composta da uno dei simboli più riconoscibili della città, gli ombrelloni (ben 98), allestita tra i bagni 56-58,  accanto al grande striscione (16X9) di 'ROMAGNA BIKE'. E' la terza volta consecutiva, che il Giro passa da Rimini: con la cronometro Riccione San Marino nel 2019 e con l'arrivo dell'undicesima tappa l'anno scorso in ottobre.

Si prosegue il 25 maggio, con un evento di profilo mondiale, Rimini sarà palcoscenico di uno degli spettacoli sportivi più entusiasmanti e coinvolgenti. La FIVB, Federazione Mondiale del Volley ha scelto l'Italia e Rimini quale sede della Volleyball Nations League (VNL) 2021. 32 squadre nazionali femminili e maschili si sfideranno fino al 27 giugno in fiera, dove verrà creata una 'bolla covid free'. Complessivamente 248 partite e ogni nazionale pernotterà sul territorio in condizioni logistiche di massima sicurezza.Sempre in maggio, sabato 22 e domenica 23, le acque antistanti la spiaggia libera Piazzale Boscovich ospiteranno la Gara Nazionale di Moto d'acqua seguita dalla quarta tappa del Campionato Italiano di Open Foil, il nuovissimo format kitefoil che si svolgerà a Rimini, dal 29 al 30 maggio. Le gare in quello stesso specchio d'acqua proseguono a settembre con il Campionato Italiano Laser Master, la Mediolanum CUP Rimini-Pesaro-Rimini oramai una classica delle Regate d'altura e la 53° Coppa Tamburini Nazionale Snipe,  mentre ad ottobre sarà la volta della  IV Tappa Nazionale O'pen Skiff  e RS AERO, regate  finali per la Ranking list Nazionale (tutti gli appuntamenti su www.cnrimini.com).

Dall'8 al 10 giugno sarà la volta della Modena 100 ore con le sue auto dagli anni '30 agli anni '80 che si raduneranno in piazzale Fellini per un percorso coast to coast che attraverserà l'Italia dal mare Adriatico al Tirreno. Sempre a giugno Rimini e altre città della Riviera diventeranno il teatro degli Italian Roller Games, il multi-evento organizzato dalla Federazione Italiana Sport Rotellistici che racchiude i Campionati Italiani e la Coppa Italiana di tutte le discipline del pattinaggio e dello skateboarding. L'evento interesserà una vasta area della riviera coinvolgendo Riccione, Rimini, Forlì, Ravenna, Cesena, Cesenatico, Senigallia e la Repubblica di San Marino, dal 4 giugno al 4 luglio 2021. A Rimini si svolgeranno gare di pattinaggio artistico dal 10 al 15 giugno e poi dal 22 al 30 giugno al RDS Stadium. Dal 18 al 27 giugno la Fiera di Rimini ospita invece l'edizione 2021 di Ginnastica in Festa. Sempre nel rispetto dei protocolli approvati da Coni e CTS per le manifestazioni sportive, l'evento si svolgerà con il consueto carico di spettacolarità.Dall'1 al 4 luglio alla Fiera di Rimini torna 'live' Rimini Wellness, l'evento di riferimento per fitness, benessere e sport con un'edizione speciale, la "SUMMER EDITION". Sempre a luglio, dal 9 al 25 luglio, tornerà Sport Dance: alla Fiera di Rimini tutti i meravigliosi colori dei campionati italiani della Federazione Italiana Danza Sportiva.

Per gli amanti delle due ruote torna in piazzale Fellini a settembre, dal 10 al 12, l'Italian Bike Festival, la più importante manifestazione italiana dedicata al mondo delle bici, con stand di espositori e percorsi di prova dei nuovi prodotti.  Per restare su due ruote, sebbene a motore, dal 20 al 22 settembre sarà la volta della Transitalia Marathon, senza dimenticare la stagione mondiale del Misano World Circuit che accoglie anche quest'anno nella terra dei motori la manifestazione top per le due ruote: il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini dal 17 al19 settembre.Quest'anno a chiudere la stagione sportiva degli eventi sulla spiaggia sarà il Paganello, lo sport del frisbee giocato sulla sabbia, a Rimini dal 2 al 3 ottobre.

(Rimini) “Una nuova conferma dell’eccellenza delle nostre spiagge, del mare e dei servizi offerti. Anche per il 2021 l’Emilia-Romagna ottiene sette bandiere blu dalla Foundation for Environmental Education (Fee) che ogni anno decreta quali siano le spiagge più belle nel mondo in base a 32 criteri che vanno dalla qualità delle acque alla raccolta differenziata. Un riconoscimento che sottolinea in modo concreto l’impegno dell’industria turistica regionale e delle amministrazioni territoriali a salvaguardia del patrimonio naturale e nel segno dell’ospitalità”.

Così l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, commenta la riconferma delle Bandiere Blu 2021 per le spiagge dei Comuni di Comacchio (Ferrara), Ravenna e Cervia (Ravenna), Cesenatico (Forlì-Cesena), Bellaria-Igea Marina, Misano Adriatico e Cattolica (Rimini).

“Siamo pronti ad accogliere in sicurezza turisti italiani ed esteri, nel pieno rispetto delle regole, sulla Costa e in Appennino, nelle Città d’arte e nei tanti itinerari che caratterizzano l’Emilia-Romagna- prosegue Corsini-. Prenotate in tranquillità perché qui troverete accoglienza e strutture ricettive sempre rinnovate, offerte adatte ad ogni tipo di esigenza e tanta bellezza”

Lunedì, 10 Maggio 2021 10:00

10 maggio

Botte tra giovanissimi | Rimini nord, allarme sicurezza | La protesta delle Befane

(Rimini) Sicurezza per i bagnanti, possibilità di delivery sotto l’ombrellone e attenzione all’ambiente: sono questi i punti principali contenuti nell’ordinanza balneare emessa dal Comune di Misano Adriatico, che detta criteri e regole per la stagione estiva 2021. Il servizio di salvamento sarà attivo dal 29 maggio al 12 settembre. In molti tratti lo specchio d’acqua di competenza del singolo operatore è ridotto a 130 metri, rispetto ai 150 dell’ordinanza regionale, per una maggiore sicurezza della balneazione.

“Tutti vogliamo che questa stagione estiva segni una rinascita dopo i lunghi mesi di restrizioni che ci siamo lasciati alle spalle – spiega l’Assessore al Demanio Manuela Tonini -. Perché ciò avvenga è necessario che svago e relax siano accompagnati da un alto livello di sicurezza, sia a livello di misure di contrasto al Covid, sia di sicurezza dei bagnanti. La tutela dei bagnanti è per la nostra amministrazione di fondamentale importanza. Come già da alcuni anni a questa parte, anche per quest’anno abbiamo ribadito questo principio restringendo per alcune zone del nostro litorale, dove la presenza di moli limita la piena visuale del mare, l’area di sorveglianza da parte del servizio di salvamento.  Crediamo che il servizio offerto e l’attenzione riservata ai nostri ospiti anche da questo punto di vista, sia un nostro fiore all’occhiello, da spendere anche in chiave di promozione turistica”.

Il distanziamento in spiaggia è quello fissato dai protocolli regionali: la superficie minima intorno agli ombrelloni è 12 mq, con una distanza minima di 1,5 metri fra i lettini. Le caratteristiche delle spiagge di Misano, però, consentono un maggiore distanziamento in gran parte degli stabilimenti balneari.

Al fine di rendere le spiagge sempre più fruibili, è confermata la possibilità di usufruire delle strutture balneari anche la sera. Confermata anche la possibilità di svolgere servizio di delivery su ordinazione sotto l’ombrellone, nel rispetto di alcune condizioni: le imprese presenti sull’arenile dovranno recuperare e smaltire autonomamente il rifiuto prodotto, mentre quelle non presenti sull’arenile potranno effettuare il servizio esclusivamente con consegna presso le aree polifunzionali degli stabilimenti balneari, seguendo le indicazioni dei concessionari sui percorsi da seguire per l’accesso alle zone e i punti di consegna dei prodotti.

Potranno essere utilizzati esclusivamente materiali compostabili o di carta.  Resta alta, infatti, l’attenzione nei confronti della qualità ambientale, aspetto che in questi anni ha contribuito alla conferma della bandiera blu per la qualità delle acque di Misano Adriatico.

E’ vietato l’accesso all’arenile con bevande in confezioni di vetro. E’ confermato anche il divieto, per i pubblici esercizi, di vendita di bevande in bottiglie di vetro e di servizio in bicchieri e con cannucce in plastica usa e getta, prediligendo l’utilizzo di contenitori monouso in materiale compostabile, plastico lavabile in lavastoviglie e riutilizzabile. Per i gestori dei pubblici esercizi presenti sull’arenile, e per la sola somministrazione sotto l’ombrellone, è consentito l’utilizzo del vetro, con obbligo per gli stessi di recuperare e smaltire i contenitori.

(Rimini) La Regione Emilia Romagna ha stanziato oltre 13 milioni di euro per l’erogazione di ristori ad alcune categorie di attività soggette a restrizioni in relazione all’emergenza da COVID-19 e ora, con l’uscita del bando da parte di Unioncamere, tante categorie economiche colpite dalle restrizioni a causa della pandemia possono usufruirne. Domande al via il 12 maggio, con termine al 4 giugno.
Possono beneficiare del contributo gestori di discoteche e sale da ballo, imprese che esercitano l’attività di commercio su area pubblica nelle fiere e ristorazione ambulante, imprese che esercitano l’attività di spettacolo viaggiante, imprese che esercitano l’attività di gelateria, pasticceria e altre attività da asporto e ristorazione, gestori di palestre, imprese del settore cinematografico e culturali.

“Queste sono le notizie che mi piacerebbe sempre dare – sottolinea il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Gianni Indino -. I tempi sono stati un po’ lunghi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta! Oggi è stato pubblicato il bando per potere ottenere i ristori a favore di alcune categorie che erano rimaste indietro e ne sono particolarmente soddisfatto. Da mercoledì prossimo si potranno richiedere inoltrando apposite domande. Confcommercio è a disposizione per informazioni e per il disbrigo delle pratiche. Inoltre, in qualità di presidente regionale del SILB, il sindacato dei locali da ballo, non posso che ringraziare nuovamente il presidente Bonaccini e l’assessore al Turismo, Corsini per la grande attenzione e la disponibilità che hanno sempre avuto nei confronti di questo comparto: ricordo che questi sono tra i ristori più alti per la categoria messi a disposizione a livello regionale in tutta Italia. Questo provvedimento è il frutto della grande collaborazione tra il Silb-Confcommercio e la Regione e si inserisce in un percorso di valorizzazione dell’intrattenimento, anche in chiave turistica, reso più difficile dalla pandemia, ma che non si è certo interrotto. Sono convinto che al momento opportuno l’Emilia Romagna si schiererà al nostro fianco affinché si permettano riaperture in sicurezza sempre più importanti e con orari che permettano di vivere il territorio e la vacanza anche nelle ore notturne cancellando questo odioso coprifuoco”.

Venerdì, 07 Maggio 2021 16:40

La Cooperativa Cento Fiori compie 40 anni

(Rimini) Sette maggio 1981, diciannove persone si riuniscono nello studio del notaio Enrico Franciosi per fondare quello che doveva essere un nuovo tassello nella lotta all'eroina che stava dilagando in città: la Cooperativa Cento Fiori. Con un capitale di appena 100 mila lire, la sede in via Cavalieri, la cooperativa nasce come costola operativa del Centro Tutela Salute Tossicodipendenti, nel disegno del collettivo che gravita intorno al CTST di completare un Modello Rimini nella lotta alla droga. Un modello che, pur con qualche variante che il tempo inevitabilmente ha portato, continua a vivere nell'attuale Cooperativa Sociale Cento Fiori, sempre riminese nel cuore pulsante, ma con l'orizzonte di aiutare chi è dipendente da qualunque parte d'Italia provenga.

Collettivo, una parola che porta con sé il sapore della politica, del lavoro e della prassi di quegli anni. Anni dove le ideologie mobilitano le masse, terreni umani dove si possono piantare grandi idee ma anche grandi disastri. E' il caso dell'eroina, che dalla fine degli anni '70 dilaga in tutti i quartieri riminesi, così come in tutte le città italiane, senza tanti riguardi per ceto e professioni. Intorno ai medici e operatori del Ctst (prima ancora si chiamava Centro Medico di Assistenza Sociale Cmas, ora SerT, Servizio Tossicodipendenza o SerDP, Servizio Dipendenze Patologiche) si riuniscono familiari, consumatori di droga, volontari che cercano insieme un metodo per combattere il fenomeno che avvelena la città. E' una fase pionieristica per tutti. Al Cmas distribuiscono il metadone in sciroppo, per contrastare sia l'eroina sia il gusto del buco, coinvolgono i tossicodipendenti in assemblee, stampano giornali per sensibilizzare la città alla lotta all'eroina, le famiglie ospitano nelle case amici caduti nella spirale della dipendenza. Il collettivo che si raduna nel Cmas, giorno dopo giorno sperimenta e discute un modello che vede il lavoro come argine alla droga e una forma di riscatto nell'immediato. E per il futuro vagheggia il completamento in una comunità terapeutica, che faccia da cesura con i richiami delle piazza e dell'eroina che vi circola.

L'idea della cooperativa prende corpo. E così alcune persone di quel collettivo, William Raffaeli,che sarà il primo presidente, Sergio Semprini Cesari, Ida Branducci, Mario Minadeo, Dino Balleroni, Rita Tortora, Giuseppe Avarino, Lanfranco Bezzi, Vittorio Buldrini, Lilo Nilo Puccioni, Trine Line Larsen, Roberta Giungi, Gilberto Filippi, Emanuele Zabaglio, Roberto Filippi, Giorgio Micconi, Maurizio Bullini, Claudio Mercatelli, Anna Ardini, si presentano nello studio del notaio Franciosi. I diciannove rappresentano solo una parte del collettivo che ruota intorno al Cmas, che comprende Leonardo Montecchi, Massimo Ferrari e altri medici e operatori.

La cooperativa è una buona idea ma ha bisogno di un catalizzatore che sappia darle forma, anche perché il lavoro del Cmas e ospedaliero di medici e operatori assorbe energie: occorrono altre figure per ampliare l'opera. C'è un volontario che frequenta il centro, un uomo impegnato nel sindacato e nel sociale, che ospita un amico in difficoltà con la droga e per questo viene a chiedere consigli e suggerimenti a medici e operatori. Sarà lui a dare corpo all'idea, strutturerà la cooperativa in forma agricola (coltivando terreni nell'aria Ghigi) e con laboratori di stampa serigrafica e di artigianato, e, infine, creerà la Comunità Terapeutica di Vallecchio, completando il Modello Rimini di lotta alla droga: Werther Mussoni.

La Cento Fiori anno dopo anno si consolida. Nel febbraio del 1983 un prefabbricato che ospitava terremotati, viene smontato in Friuli e montato a Vallecchio: è l'embrione della Comunità Terapeutica, dove già si coltivano i campi del podere Fantini e si allevano due mucche, Punto e Virgola. Sono sette i primi ospiti, tutti riminesi. E i primi sette operatori, psicologi ed educatori che lavorano con Mussoni sono stati anche fattori, muratori, elettricisti, contadini, giardinieri. Se la si guarda con gli occhi di oggi, era un'epoca pionieristica, si potrebbe dire, senza paura di essere retorici.

Da allora, la stalla è diventata una Scuderia Cento Fiori, e accanto è nato il Canile di Vallecchio e un ambulatorio veterinario, con la cooperativa che gestisce anche il Canile comunale di Rimini Stefano Cerni e un servizio di recupero di animali domestici da compagnia per conto di numerosi comuni della provincia riminese. La Comunità Terapeutica si è allargata, ora ospita 22 pazienti e un decennio fa, sotto la presidenza di Monica Ciavatta (succeduta a Werther Mussoni) e la direzione di Alfio Fiori è diventata di proprietà della Cooperativa. Per gemmazione, all'inizio del nuovo millennio, è nato un Centro Osservazione e Diagnosi, sempre a Vallecchio, con pazienti da tutta Italia, mentre pochi anni dopo la Cento Fiori ha acquisito un altro Centro Osservazione e Diagnosi, L'Airone, ad Argenta, Ferrara. Completano i servizi sociosanitari di lotta alle dipendenze il Centro Diurno di Rimini e due gruppi appartamento, che accompagnano i pazienti nel loro reinserimento nella vita di tutti i giorni. Mentre da dieci anni il patrimonio di esperienza nell'accoglienza delle persone è stato impiegato anche nel supporto ai richiedenti asilo.

Sono cambiate le metodologie di riabilitazione dalle dipendenze patologiche, ma due aspetti restano importanti. Uno è la natura, con le crociere terapeutiche in barca a vela o la gestione del lago Arcobaleno, a Riccione. L'altro aspetto fondamentale per la terapia è il lavoro. Per questo la Cento Fiori continua ad avere servizi che coinvolgono pazienti e nello stesso tempo inseriscono persone svantaggiate o diversamente abili. In questo senso La Serra Cento Fiori da vent'anni è una attività importante, che ora risiede nel vivaio ai bordi del parco XXV aprile. O la tipografia digitale Rimini Stampa, erede dei primi laboratori serigrafici, situata al piano terra della sede legale e amministrativa di via Portogallo 10 a Rimini.

Oggi la Cooperativa Sociale Cento Fiori festeggia i suoi quarant'anni con Cristian Tamagnini, da tre anni presidente, Gabriella Maggioli vicepresidente, Giovanni Benaglia come direttore, 100 soci di cui 41 lavoratori, 43 sovventori (31 persone fisiche le altre giuridiche), 16 volontari e contando 74 dipendenti. Festeggia 40 anni cercando di coniugare il patrimonio storico e culturale dell'azienda sociale con le sfide del mercato. Il quarantesimo anniversario sarà scandito da diverse iniziative, alcune di documentazione del percorso fatto, come un libro che raccoglie le testimonianze dei protagonisti di questi otto lustri. Dall'altra alcuni eventi pubblici di riflessione sui temi delle dipendenze patologiche e sui valori che in questi 40 anni hanno accompagnato l'evolversi della Cento Fiori. E che la porteranno nel futuro.

(Rimini) Sono 49 i nuovi positivi tracciati oggi in provincia di Rimini, i tratta di 25 pazienti di sesso maschile e 24 pazienti di sesso femminile; 24 asintomatici e 25 sintomatici. E nel dettaglio: 16 per sintomi; 28 per contact tracing, la maggior parte familiari e già in isolamento al momento della diagnosi; 2 test per categoria; 3 test per rientro dall’estero. Si possono stimare in circa 164 le guarigioni. Oggi è stato comunicato il decesso di una donna di 91 anni di Rimini. 

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 374.498 casi di positività, 871 in più rispetto a ieri, su un totale di 29.543 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,9%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 65 anni in su, mentre da ieri sono aperte le prenotazioni anche per i 60-64enni, con le somministrazioni già iniziate.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.855.192 dosi; sul totale, 629.319 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 331 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 293 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 471 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38,3 anni.

Sui 331 asintomatici245 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing38 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 4 con gli screening sierologicitramite i test pre-ricovero. Per 35 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 197 nuovi casi e Modena (174); poi Parma (109) e Reggio Emilia (103), quindi Forlì (69), Ravenna (58), Rimini (49) e Ferrara (45). Seguono Cesena, con 36 nuovi casi, Piacenza (22) e infine il Circondario Imolese (9).

Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.537 tamponi molecolari, per un totale di 4.503.688. A questi si aggiungono anche 14.006 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 729 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 321.870.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 39.636 (+126 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 38.025 (+185), il 95,9% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 16 nuovi decessi: 2 a Piacenza (entrambe donne, di 83 e 92 anni), 1 a Parma (un uomo di 73 anni); 4 nella provincia di Reggio Emilia (2 donne, di 70 e 74 anni, e 2 uomini, di 62 e 64 anni); 1 a Modena (un uomo di 76 anni); 2 a Bologna (una donna di 59 anni e un uomo di 90); 1 a Ravenna (una donna di 87 anni); 4 in provincia di Forlì-Cesena (2 donne, di 91 e 94 anni, e 2 uomini, di 71 e 72 anni); 1 a Rimini (una donna di 91 anni). Nessun decesso nella provincia di Ferrara.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.992.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 195 (-9 rispetto a ieri), 1.416 quelli negli altri reparti Covid (-50).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 14 a Parma (-1), 23 a Reggio Emilia (-1), 29 a Modena (+1), 55 a Bologna (-5), 8 a Imola (numero invariato rispetto a ieri), 19 a Ferrara (-1), 13 a Ravenna (invariato), 5 a Forlì (-1), 5 a Cesena (invariato) e 14 a Rimini (-2).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.183 a Piacenza (+22 rispetto a ieri, di cui 11 sintomatici), 26.756 a Parma (+109, di cui 52 sintomatici), 45.469 a Reggio Emilia (+103, di cui 69 sintomatici), 63.800 a Modena (+174, di cui 120 sintomatici), 80.006 a Bologna (+197, di cui 143 sintomatici), 12.390 casi a Imola (+9, di cui 2 sintomatici), 22.794 a Ferrara (+45, di cui 9 sintomatici), 29.639 a Ravenna (+58, di cui 31 sintomatici), 16.324 a Forlì (+69, di cui 47 sintomatici), 18.863 a Cesena (+36, di cui 31 sintomatici) e 35.274 a Rimini (+49, di cui 25 sintomatici).

(Rimini) Danni i sindacati segnalano la situazione di disagio della ceserma di Cattoica, "derivante dalle cattive ed inadatte condizioni" e "dai troppi ritardi nell'avvio della costruzione di una nuova struttura". Già la la settimana scorsa, è stato proclamato lo stato di agitazione da parte delle organizzazioni sindacali Cgil,Cisl,Confsal e Usb. "Ora è la volta dell’impianto termico del Distaccamento che da mercoledì 28 Aprile ha cessato di funzionare, con gravi ripercussioni sui lavoratori, che non possono utilizzare le docce, né alla fine del proprio turno di servizio né a seguito, come spesso è necessario, di interventi di particolare difficoltà".

Il Comando Provinciale, da Rimini, riferisce che "per la risoluzione del guasto saranno necessari diversi giorni, durante i quali al personale è stato proposto di utilizzare i servizi della sede di Rimini.
soluzione, questa, ritenuta assolutamente non accettabile dalle organizzazioni sindacali. Torniamo pertanto a ribadire che, a fronte della mancanza di interventi e delle aumentate criticità presenti nel Distaccamento di Cattolica e anche alla luce delle recenti normative di contrasto al Covid-19 che dovrebbero limitare l'eccessiva promiscuità all'interno dell'unica stanza che funge da sala mensa, sala istruzione e sala operativa, non resta altro che la chiusura sino al ripristino di condizioni lavorative dignitose in una struttura idonea. Prosegue pertanto lo stato di agitazione provinciale per chiedere l’immediata applicazione della normativa vigente".

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