GIORNALAIO 27.04.2012

Giovedì, 26 Aprile 2012

Rubriche

PINI INDAGATO, CDA CARIM2, SIMULAZIONI STANGATA IMU, VITALI CONTRO IL PATTO DI STABILITA’, FOGNE, PARTECIPATE, RINCARI IN RIVIERA, MATURATI SENZA LAUREA


Fogne e mare


“L’anno scorso un agosto senza pioggia ha evitato la chiusura della balneazione e campagne mediatiche negative. Ma, dopo un anno, nulla è cambiato. Abbiamo invocato per mesi acqua dal cielo. Ora dobbiamo solo auguraci, per il bene del nostro turismo, che non cada proprio nel cuore dell’estate”, è il commento di Stefano Muccioli in prima su il Resto del Carlino.
Perché, come riporta a pagina 3, sarebbero 16 i casi sospetti, forse provocati dal bagno in mare. “Al termine degli accertamenti, il dottor Francesco Toni, responsabile del Dipartimento di igiene pubblica, avrebbe effettuato un’altra ‘scrematura’, giudicando 16 di quei 56 casi come compatibili con i germi patogeni presenti nell’acqua delle fogne”.


Partecipate del Comune, seconda puntata


A pagina 9 la seconda puntata del dossier sulle partecipate del Nuovo Quotidiano di Rimini. In prima un commento del direttore Claudio Casali che scrive: “Un intreccio che costa a tutti noi circa 3mila euro al giorno, in troppi casi fatto di poltrone e poltroncine che si autoalimentano. Si può continuare a far finta di niente, a maggior ragione in un momento in cui (per far tornare i conti pubblici) ci si appresta a far scattare il salasso dell’Imu? No, secondo noi. L’assessore Brasini ha promesso una cura dimagrante a questa jungla, in tempi brevi”. Sempre a pagina 9 le reazioni dell’opposizione che chiede a gran voce di vedere i bilanci.


Pini (Lega) indagato


E’ il Carlino a pubblicare la notizia a pagina 7, ricordando il ruolo avuto dal parlamentare, sul Palas. Le accuse mosse dalla magistratura forlivese: “PER non aver pagato 2 milioni di tasse (compresi interessi e sanzioni). E per aver indebitamente succhiato 400mila euro da una sua società, la ‘Nikenny Corporation’, che faceva affari con un’industria di caffè della Malesia; 400mila euro poi dirottati in uno ‘scudo’ tra San Marino e Italia, ossia tra Istituto bancario sammarinese e Credito di Romagna”.
Lui si difende dicendo: “Quelle a mio carico sono ipotesi molto facili da smontare e che smonterò punto per punto”.


Vitali ribelle sul patto di stabilità


L’annuncio l’ha dato agli ‘stati generali’ dell’edilizia come riporta il Corriere Romagna a pagina 5. “La Provincia sta valutando di non rispettare (nel 2013) il Patto di stabilità. Motivo? Far partire cantieri fermi da tempo, dotare il territorio di servizi attesi e (soprattutto) contribuire al rilancio dell’economia. Il 2012 viene utilizzato dagli uffici tecnici per portare a compimento i progetti esecutivi ed essere pronti per l’ultimo anno di legislatura piena. E’ noto: nel 2014 le Province sono destinate alla soppressione. Situazione ottimale - ha pensato Vitali - per liberare quei 20 milioni tenuti fermi dal Patto di stabilità. Per fare che cosa? Viabilità (Strada di gronda) ed edilizia scolastica (Valgimigli). Il presidente provinciale proporrà all’Unione delle Province di imitarlo”.


Carim, indiscrezioni su nuovo Cda


Scrive il Carlino a pagina 8 che “ora si pensa a un cda a 7 o a 9 componenti. E i nomi ci sono già. Uno dei nuovi consiglieri sarà Paolo Conti, presidente del comitato dei piccoli azionisti. Un altro sarà scelto dagli imprenditori, ovvero gli ‘amici’ della Fondazione e gli industriali: si fa il nome di uno tra Linda e Giovanni Gemmani (la famiglia socia di Scm alla fine ha investito oltre un milione), e anche di Bruno Tani (Sgr). Un’altra poltrona del cda sarà assegnata probabilmente a un rappresentante della Carisp di Cesena. In caso di cda a 9, sia i piccoli azionisti che gli imprenditori potrebbero avere un consigliere in più a testa. E a quel punto potrebbe entrare in cda anche Simone Badioli, il figlio di Alberta Ferretti. E la Fondazione? Taglio netto col passato: non ci sarà posto né per Spigolon, né per Vernocchi, né per altri uomini della Fondazione”.


Imu, stangata per le abitazioni sfitte. Simulazioni sulla Voce


Focus del Carlino e della Voce sull’Imu.
Il giornale diretto da Franco Fregni a pagina 11 pubblica delle simulazioni. “Per un appartamento di 100mila euro di valore catastale (Ici di 200 euro), data la rivalorizzazione catastale si pagherebbero 320 euro di Imu: un aumento del 60%. Nel caso di aliquota al cinque per mille il conto sarebbe ancora più salato, benché siano previsti sconti in presenza di figli minori di 26 anni, progressivi sino a quattro figli. Ma la mannaia dell’Imu cadrà ben più pesantemente sulla seconda casa e paradossalmente saranno tartassati coloro che la affittano a canone calmierato, applicando il contratto più favorevole agli affittuari”.


Sul Carlino alle pagine 4 e 5: “LA BATOSTA dell’Imu fa paura e molti proprietari hanno deciso di liberarsi di seconde o terze case. Così nel mercato immobiliare di Rimini stanno «piovendo» nelle agenzie appartamenti da vendere”, riporta Grazia Buscaglia. A pagina 5 nell’articolo di Manuel Spadazzi si prova a fare i conti del salasso. Intanto il Comune lancia lo sportello amico ‘IMU Facile’.


E, inoltre, “a breve disponibile sul sito istituzionale del Comune un’apposita pagina web per il conteggio dell’Imu online”, si legge a pagina 11 del Corriere Romagna.


Spiaggia stessi prezzi, aumenta il resto


Articolo in prima pagina sul Carlino nazionale che racconta l’andamento dei prezzi in riviera. “I bagnini alla vigilia del primo weekend balneare promettono listini calmierati. Il resto, invece, costerà caro”, scrive Manuel Spadazzi a pagina 20.


Nel frattempo sul Corriere Romagna a pagina 10 intervista a Angelo Quaranta, uno dei principali operatori che dalla Germania porta turisti in riviera: «Nel 2012 la Riviera manterrà i numeri dell’estate scorsa. Il vero pericolo è la tassa di soggiorno: potrebbe creare scompensi. I tour operator e i portali internet inizieranno presto a differenziare: qui si paga la tassa di soggiorno e di là no».


Scuola, basta laurea, w gli istituti professionali


A pagina 13 la Voce riporta i dati di un convegno sul panorama della scuola riminese. “L’assessore Soldati ha mostrato un grafico della tendenza storica dal 1985 ad oggi: su 100 maturi se ne immatricolavano all’Università 74 (precisamente il 74,2%), proseguendo negli anni si è arrivati al picco del 1991 con il 79,9%, poi la lenta ma inesorabile discesa fino ad arrivare oggi al dato più basso, il 65,7%. Ciò significa che oggi un terzo dei giovani diplomati rinuncia a fare la matricola per cercare subito uno sbocco. Segno dei tempi di crisi, della ricerca di una sistemazione da parte di genitori e ragazzi”, riporta Paolo Facciotto.