GIORNALAIO 11.5.2013

Sabato, 11 Maggio 2013

giornalaioDemanio, corte conti boccia proroga 2020

 

Demanio. “LA CORTE dei Conti ‘boccia’ alcuni degli ultimi provvedimenti del governo Monti, perché giudicati senza la necessaria copertura finanziaria. Tra questi il Decreto Sviluppo, e quindi la proroga dal 2015 al 2020 delle concessioni balneari, ipotizzando un «danno erariale per lo Stato». La relazione è stata pubblicata mercoledì. Per bagnini e chioschisti torna l’incubo del bando dopo il 31 dicembre 2015? «Questo provvedimento — sostiene l’assessore regionale al Turismo Maurizio Melucci — è ininfluente a riguardo. E’ la Corte Costituzionale che ha il potere di abrogare le leggi dello Stato. La Corte dei Conti ha solo ripreso le perplessità espresse al tempo della proroga, lo scorso dicembre, dalla Ragioneria centrale dello Stato. Non influisce né sulla legge italiana né sulla proroga dell’Unione europea». Tesi confermata dal parlamentare del Pdl Sergio Pizzolante: «Non ci sono conseguenze dirette. La Corte solleva una questione di natura economica. Certo, si tratta comunque di un segnale da tenere presente: è importante che il nuovo governo riprenda al più presto in mano la materia». Sul fatto che l’intervento della magistratura contabile non ‘cancelli’ la proroga concorda l’avvocato amministrativista Luigino Biagini”, ilRestodelCarlino (p.9).
“La Corte europea, come già fatto, potrebbe fare pagare all’Italia una multa da diversi milioni euro per non avere rispettato le regole, uguali per tutti, all’interno della Comunità europea. E non solo: i giudici hanno anche chiarito che «in secondo luogo si potrebbero verificare minori entrate in conseguenza del differimento dell’adeguamento al valore di mercato dei canoni concessori». In pratica si contesta che gli stabilimenti, in questi cinque anni, continuerebbero a pagare gli stessi canoni senza una valutazione al rialzo come più volte richiesto dalla stessa Corte. La pesante accusa, insomma, è che il governo abbia concesso la proroga in dicembre senza tenere conto delle minori entrate che arriveranno”, CorriereRomagna (p.3).


Problemi per i cantieri di Marina centro. “FERVONO i lavori per la demolizione della Sangiovesa al mare, anche se sarà molto difficile riuscire a riaprire il ristorante (che probabilmente cambierà nome) in tempo per l’estate. Ma adesso sul cantiere pende un esposto alla Procura di Rimini, presentato dall’avvocato Graziana Bettuelli per conto di alcuni residenti del condominio di cui fa parte il locale. NELL’ESPOSTO si segnala soprattutto la mancanza di sicurezza del cantiere. Secondo i condomini non è stato recintato a dovere, ci sono fili elettrici che penzolano dai muri e i contatori elettrici sono stati lasciati incustoditi. Inoltre non sarebbero indicati il responsabile della sicurezza e la direzione lavori”, ilCarlino (p.11).


Dal consiglio. “Non si è fatta attendere la risposta di Acer in merito alle segnalazioni dei cittadini sulle condizioni del condominio della Gaiofana, inaugurato solo due anni fa. Acer, che gestisce l'immobile, precisa innanzitutto che la “denuncia” dei cittadini «riguarda le parti comuni condominiali e non i singoli appartamenti che invece risultano in ordine e perfettamente funzionanti». Quanto alle “pecche” segnalate, Acer assicura il proprio impegno affinché la ditta costruttrice intervenga sugli avvallamenti dei percorsi pedonali, nonché sulle infiltrazioni presenti nei garage che «risultano localizzate solamente in pochi punti e derivano da infiltrazioni di acqua piovana». «Il malfunzionamento degli ascensori e del cancello automatico - continua Acer - è dovuto agli sbalzi di tensione derivanti direttamente dal servizio di distribuzione Enel e questo problema non riguarda solo il fabbricato gestito da Acer Rimini bensì tutti quelli della zona»”, NuovoQuotidiano (p.4). “Il consiglio comunale ha approvato giovedì pomeriggio le modifiche al regolamento della tassa di soggiorno. Sono state introdotte le agevolazioni per le famiglie che soggiornano con due o più figli minori, estendendo l'esenzione anche a chi ha tra i 14 e i 18 anni, e per gli anziani che viaggiano in gruppi organizzati da enti pubblici locali. Accanto a queste però il Consiglio ha dato il via libera ad altre due esenzioni, introdotte con un emendamento della maggioranza: una a favore delle persone con un’invalidità del 100% e un’altra per gli accompagnatori di chi è invalido al 100% e percepisce un’indennità di accompagnamento”, NQ (p.3).


Simpatizzanti 5Stelle sotto inchiesta. “Lunedì scorso il Fatto Quotidiano gli aveva dedicato un ampio servizio descrivendo lo sbarco di Beppe Grillo nelle fabbriche rosse romagnole, e raccontando di come Giordano Emendatori il giorno prima delle elezioni di febbraio avesse proiettato sul maxischermo della sua azienda, la Mec3 di San Clemente leader nel settore della gelateria artigianale e della pasticceria, la scritta “Io voto Movimento 5 Stelle”, così da comunicarlo a tutti i suoi 300 dipendenti. Giovedì scorso però è toccato all’Unione Sarda far sobbalzare sulla sedia lo stesso Emendatori, 62 anni, raccontando dell’inchiesta del sostituto procuratore Paolo De Angelis della Procura di Cagliari che ha fatto sequestrare diversi aerei privati riconducibili a undici imprenditori, tutti indagati per il reato di contrabbando. Tra questi c’è pure il fondatore della Mec3, che nel dicembre scorso ha ricevuto il premio “Made in Rimini 2012” dalla Provincia di Rimini, con tanto di elogi dal presidente Stefano Vitali. Secondo l’accusa, gli undici indagati importavano velivoli dagli Stati Uniti senza però pagare l’Iva, facendoli passare dalla Danimarca dove non è previsto il pagamento dell’imposta alla dogana. A quel punto la triangolazione si concludeva con la complicità di alcune società di “trust”, tra cui un’intermediaria austriaca, che facevano rientrare gli aerei in Italia. La sezione aerea di manovra della guardia di finanza di Elmas, provincia di Cagliari, è risalita a quelli che ritiene i veri proprietari di questi mezzi, finendo per metterli sotto sequestro. Così nei giorni scorsi i finanzieri di Rimini hanno messo i sigilli al Cirrus SR22 di Emendatori”, LaVocediRomagna (p.11).

 
Inchiesta Woodcock, assolto Amati. “L PRINCIPE e il banchiere. Quest’ultimo, sammarinese, è Mario Amati, figlio di Lucio, all’epoca consigliere del Credito Sammarinese. Il primo invece è nientemeno che Vittorio Emanuele di Savoia, e ad accumunarli è l’inchiesta di Potenza, guidata dal pubblico ministero Henry John Woodcock, battezzata ‘L’affare San Marino’… Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, la banca del Titano era il terminale di denaro, almeno tre milioni di euro, di provenienza illecita. Soldi, per gli inquirenti, direttamente riconducibili a Vittorio Emanuele di Savoia, arrivati in quel di San Marino attraverso alcuni personaggi che frequentavano il ‘giro’ del principe e che conoscevano anche Amati. Due in particolare, i quali in un paio di telefonate intercettate dagli investigatori parlavano di un certo ‘Carlo’ che sarebbe andato dal sammarinese per aprire un conto corrente nella sua banca del Titano. Ipotesi però che, secondo il gip, non hanno mai trovato alcun riscontro, dal momento che di quei soldi non si è mai trovata traccia”, ilCarlino (p.3).