Scarsa sicurezza e pochi parcheggi su via Marecchiese e all'Ina Casa

Venerdì, 23 Aprile 2021

(Rimini) Una pista ciclopedonale pericolosa e la scarsezza di parcheggi sono tra  i problemi rilevati ieri durante l'assemblea di Zeinta di borg, che si è concentrata in particolare sulle questioni rilevate dagli imprenditori di via Marecchiese e del quartiere Ina Casa di Rimini. "Al posto dei parcheggi è stata realizzata una pista ciclopedonale poco utilizzata e pericolosa. Le attività non hanno la possibilità di far sostare i clienti nel tempo degli acquisti e notano che la pista ciclabile è un progetto pericoloso perché molti passanti vengono investiti. Neanche nelle vie come via Raganella ci sono possibilità di parcheggio. La ciclabile è stata strutturata in modo che chi va in bici abbia la precedenza sulle auto che provengono dalle vie che sboccano sulla Marecchiese e gli automobilisti spesso non frenano o non vedono i ciclisti. Il risultato sono gravi incidenti, ma niente di concreto è stato fatto per risolvere il problema".

La via Marecchiese "è lunga e i problemi cambiano spostandosi anche di poco: nella zona dopo l'incrocio con via Caduti di Marzabotto le attività hanno qualche parcheggio in più ma chiedono di accorciare la sosta da 30 a 10 minuti per aumentare la clientela shop&go. In questa zona si nota che la ciclabile viene usata solo da monte verso mare e quindi chi scende va ad una velocità esagerata, spesso con bici elettriche". Da qui l'invito all'amministrazione "a verificare se nella zona ci sono aree libere pubbliche o private da destinare a parcheggi".

Nel quartiere Ina Casa "i parcheggi ci sono, ma sono rimaste invece poche attività, la nuova rotonda di Largo Bordoni e le telecamere (ottenute anche grazie alla proposte di Zeinta di Borg) hanno reso la zona più sicura ma i pochi bar hanno chiuso non ci sono più luoghi dell'anima e di aggregazione e manca il ricambio generazionale. Qualche anno fa si era formato un bel gruppo di imprenditori che era riuscito ad organizzare feste di quartiere in collaborazione con Zeinta di Borg".