GIORNALAIO 07.12.2012

Venerdì, 07 Dicembre 2012

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Concessioni demaniali, Pd diviso su proroga. Turismo, Dall’Ara: formazione è prima di promozione. Massimo Masini: sconosciuto al tribunale di Rimini. Natale senza tredicesime per migliaia di lavoratori
Il libro di Tiziano Arlotti


Governo sfiduciato e mazziato: la proroga delle concessioni demaniali passa in Senato


“Le reazioni Il Pd si spacca sulla proroga, tra i senatori favorevoli (tra cui l’ex sindaco di Ravenna Vidmer Mercatali) e i contrari come il presidente della Provincia Stefano Vitali”, LaVocediRomagna (p.15).


“«Caro Pierluigi — scrive Vitali su Facebook — non più tardi di una settimana fa tu hai detto pubblicamente: prima del consenso ci sono le regole e le regole vanno rispettate. Ti chiedo come si concilia la tua frase col comportamento di quei parlamentari anche del Pd che, in commissione, hanno detto sì alla proroga di 5 anni alle concessioni balneari, proroga che comporterà una procedura d’infrazione da parte dell’Ue?» Diversa la posizione di Fiba Confesercenti: «La proroga è un brodino caldo — dice Riccardo Santoni —: opportuna ma non risolve il problema, che andrà affrontato dal prossimo governo alla luce delle novità spagnole». «Alla fine — commenta Sergio Pizzolante, Pdl — la mini proroga è passata. Non è la soluzione ma abbiamo più tempo per trovarne una»”, ilRestodelCarlino (p.9).


La multa è certa, scrive il CorriereRomagna, (p.3). “La procedura d’infrazione non è uno scappellotto, bensì una multa giornaliera «compresa in un range che va dai 10.880 ai 652.800 euro». Facendo due calcoli, si «approva una misura fuori legge, sapendo che costerà alle casse statali una multa oscillante tra i 19 milioni e un miliardo e 200 milioni». A chi toccherà pagare? «Tutti i cittadini che pagano le tasse (i furbi possono stare tranquilli). In un paese in cui si sforbiciano investimenti, posti letto ospedalieri, istituzioni (Province) per risparmiare 10, 100, 300 milioni, il Parlamento sta per zavorrare definitivamente le spalle dei cittadini che pagano le tasse di una spesa folle perché determinata da una consapevole violazione di una legge. Non è la prima volta che paga pantalone e non sarà nemmeno l’ultima. Ma qui si sceglie di non rispettare le regole per motivi di consenso (di chi?), facendo pagare la punizione alla maggioranza che magari - credo, non so - si riconoscerebbe più entusiasticamente nei principi della libera concorrenza e del contrasto alla rendita. E comunque, dell’osservanza della legge»”, spiega Vitali.


Turismo: meglio la formazione che la promozione


“Rimettere al centro del turismo le risorse umane e la formazione: è la tesi che da tempo sta sostenendo Giancarlo Dall’Ara, uno fra i più quotati esponenti della cosiddetta ‘Scuola di Rimini’ di marketing turistico, protestando contro l’eccessiva attenzione dedicata ai temi della riqualificazione delle strutture e della promozione. Afferma il professor Dall’Ara: «Al centro dell’esperienza turistica c’è l’accoglienza, non la promozione, e chi accoglie sono le persone. Ma il grosso degli investimenti nel turismo è nelle strutture o nella promozione. Ben poco resta per la formazione, l’aggiornamento, la sensibilizzazione, la divulgazione di una cultura del turismo e dell’accoglien- R za, gli aspetti culturali, le nuove competenze necessarie per stare nel mercato. Anzi si può parlare in Italia di un sottoinvestimento nell’immateriale che ha portato ad una sperequazione tra risorse investite nelle cose e quelle investite nelle persone. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti»”, LaVoce (p.17).


Natale senza tredicesime


“Delle 1500 imprese artigiane che tengono la contabilità presso la Confartigianato, «sono almeno 500 quelle che non riusciranno a versare le tredicesime prima di Natale (e molte non è detto che ci riescano a gennaio)». La situazione non cambia tra le imprese che fanno paghe e conti presso la Cna. «NE ABBIAMO 3MILA che si appoggiano a noi per la contabilità — ricorda il direttore, Salvatore Bugli — e di queste almeno la metà, parliamo quindi di 1500 aziende, le tredicesime le pagheranno soltanto in parte, oppure non le pagheranno affatto, aspettando tempi migliori…»”, ilCarlino (p.3). In difficoltà non solo le piccole aziende. A Rimini sud «un’azienda solida — conferma Europeo Gabrielli dalla Cgil — con 35 dipendenti, ma che come tante si trova in difficoltà e non ha liquidità in questo momento. Verseranno prima di Natale solo un acconto, il resto a gennaio. Di casi così ce ne aspettiamo una valanga». SENZA DIMENTICARE poi «i 4.400 lavoratori riminesi in cassa integrazione a zero ore, che non vedranno un euro di tredicesima». In fumo un indotto da 4 milioni.


Imu, gli aumenti per le imprese, ilCarlino (p.9).


Tiziano Arlotti si toglie i sassolini dalle scarpe


“GREGARIO non lo è mai stato, neanche quando sale in sella alla bicicletta. Nel bene e nel male, è stato un protagonista della vita politica riminese degli ultimi anni. Una vita, una storia, anzi tante storie condite da aneddoti e retroscena tutti da leggere, quelli che Tiziano Arlotti racconta nel suo libro (edito da Panozzo) Un ragazzo del ’99. Un libro in cui l’ex assessore si toglie parecchi sassolini dalla scarpa, a partire da quelli contro l’ex collega Maurizio Melucci”, ilCarlino (p.13).


Arlotti rilegge gli anni dell’amministrazione Ravaioli. ““Certe componenti, come quella forte di CL, non so se hanno sempre appoggiato il centrodestra. Ma il fatto è che Ravaioli era un candidato ostico, è stato un ammazzacandidati, portò un valore aggiunto nel ‘99 che poi si è riverberato nei confronti successivi”. Nell’opposizione forte Arlotti mette Zilli e Renzi, con i quali “ho avuto un buon rapporto, pur nella battaglia”. Argomento fogne Rimpianti per non aver fatto qualcosa? Arlotti risponde decisamente no, anche qui elencando gli scarichi collettati in zone che non erano in rete, la condotta Miramare-S.Giustina, le vasche di prima pioggia e laminazione, il Prg fognario”, LaVoce (p.17).


Primarie ‘parlamentarie’


Il Corriere intervista Elisa Marchioni. “Mi sono impegnata, ho lottato da sola contro una maggioranza ampia, non faccio certo la “nobile” e se ci sono da fare le primarie faccio le primarie. Elisa Marchioni è l’onorevole del Partito democratico, rappresentante riminese al Parlamento insieme al senatore Sergio Zavoli (Pd) e al collega del Pdl, Sergio Pizzolante. Dopo Bersani, anche i parlamentari devono conquistarsi la candidatura. La Marchioni è pronta, legge dei colleghi vogliosi di sfidarla (da Roberto Biagini a Daniele Imola) e non sembra preoccuparsi: se altri interpretano meglio l’attuale fase, prego. Un suggerimento, però, lo vuole dare: tutti insieme facciamo sentire la nostra voce, affinchè il Pd possa inviare a Roma due onorevoli e un senatore. Come una volta”, (p.7).


Masini, imputato sconosciuto


“L’ufficiale giudiziario non trova la sede di Aeradria, né l’ufficio legale interno, tantomeno l’imputato e forse neppure l’aeroporto. Così il legale rappresentante e presidente della società, Massimo Masini, ha evitato di finire alla sbarra per il reato ambientale che gli era stato contestato. Mentre cercavano invano di notificargli l’atto di citazione a giudizio, infatti, in tribunale, di rinvio in rinvio, è scattata la prescrizione”, Corriere (p.4).


“Il responsabile della società che gestisce lo scalo riminese era accusato di aver commesso, nel lontano dicembre del 2007 un reato ambientale. Il 5 dicembre dello stesso anno, nella sede di Aeradria, si erano presentati per un accertamento i carabinieri del nucleo ecologico di Bologna. E in un contenitore lasciato all’aperto, sempre all’interno dell’area aeroportuale, avevano trovato 25 batterie esauste. Le batterie erano state abbandonate in un bidone che con il tempo si era riempito di acqua piovana. Per il decreto legislativo 256 numero 152 del 2006 si trattava di rifiuti pericolosi che necessitano di essere smaltiti in modo appropriato”, LaVoce (p.11).


A San Marino il nuovo governo con 33 voti a favore


“Gli otto segretari di Stato hanno giurato fedeltà al proprio mandato e alla Repubblica. Sono: Pasquale Valentini, segretario di Stato a esteri, turismo e rapporti con l’Aass; Giancarlo Venturini a interni, funzione pubblica, giustizia e rapporti con le Giunte di Castello; Claudio Felici, a finanze e bilancio, poste e rapporti con l’azienda filatelico-numismatica; Giuseppe Maria Morganti (che più di tutti si è mostrato emozionato di fronte ai Reggenti) a istruzione, cultura e università, ricerca scientifica, affari sociali e pari opportunità; Francesco Mussoni a sanità e sicurezza sociale, famiglia, previdenza e programmazione economica; Matteo Fiorini a territorio e ambiente, agricoltura, telecomunicazioni, politiche giovanili, sport, protezione civile e rapporti con l’azienda per i lavori pubblici; Iro Belluzzi a lavoro, cooperazione e informazione; Marco Arzilli all’industria, con le deleghe artigianato, commercio, trasporti e ricerca. Nominati dunque i primi dei non eletti nelle liste di maggioranza che andranno a sostituire la squadra di governo; si tratta di: Massimo Andrea Ugolini, Alessandro Cardelli, Luca Beccari, Gianfranco Terenzi per il Pdcs, Vladimiro Selva, Stefano Macina e Mirko Tommassoni per il Psd. Per Ap è entrato in Consiglio il giovane Nicola Renzi”, Corriere (p.17).


Sanità, intervista a Stefano Zamagni su LaVoce (p.3). A tema l’insostenibilità del sistema nazionale sanitario evidenziata dal premier Mario Monti qualche giorno fa.