Mercoledì, 07 Aprile 2021 09:46

7 aprile

Si torna a scuola | 22 positivi a Pasquetta | I Muccioli querelano

(Rimini) Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 345.196 casi di positività, 791 in più rispetto a ieri, su un totale di 13.003 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 6,1%, comunque poco indicativa dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che nei giorni festivi sono in numero inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, sempre nei festivi, in particolare quelli molecolari vengono disposti soprattutto su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 75 anni in su; proseguono le vaccinazioni anche per il personale scolastico e le forze dell’ordine. Nessuna pausa, infatti, anche durante le festività pasquali: gli operatori sono stati attivi, domenica, giorno di Pasqua, e ieri, lunedì dell’Angelo. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 966.150 dosi; sul totale, 310.718 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 327 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 272 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 344 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43 anni. Sui 327 asintomatici178 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing14 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 8 con gli screening sierologici6 tramite i test pre-ricovero. Per 121 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 258 nuovi casi e Modena (179); poi Reggio Emilia (108), Cesena (71), Ravenna (43), Piacenza (41), Forlì (33), Rimini (22). Seguono le province di Ferrara (16), Parma (14) e Circondario imolese (6). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Il Report settimanale sull’andamento dell’epidemia in regione contiene anche i dati di contagio in ambito scolastico. In particolare, i dati sono relativi a tutti i contagi che, sul territorio regionale, hanno interessato, a partire dal 14 settembre 2020, inizio delle scuole, fino al 4 aprile 2021, rispettivamente studenti/alunni e docenti/operatori scolastici di servizi educativi 0-3 anni, scuole per l’infanzia, scuole primarie di I grado, scuole secondarie di I e II grado. Oltre al numero assoluto, è anche indicata la percentuale dei casi positivi rispetto a tutti i casi di positività registrati in Emilia-Romagna nello stesso periodo. Infine, una tabella fotografa la situazione contagi in ambito scolastico nel periodo 22 marzo- 4 aprile 2021, nel quale si sono registrati 1.703 nuovi casi fra bambini e studenti/alunni dai servizi 0-3 anni alle superiori e 141 nuovi casi fra docenti e personale scolastico.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.434 tamponi molecolari, per un totale di 4.066.564. A questi si aggiungono anche 4.569 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 2.066 in più rispetto a ieri di cui 176 a Rimini e raggiungono quota 262.117. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 70.890 (-1.313 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 67.317 (-1.372), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 38 nuovi decessi: 2 in provincia di Piacenza (entrambe donne, di 83 e 96 anni); 5 nel parmense (tre donne di 75, 86 e 93 anni e due uomini, di 70 e 84 anni); 4 nella provincia di Reggio Emilia (due donne di 74 e 88 anni; due uomini, entrambi di 83 anni); 5 nella provincia di Modena (una donna di 83 anni, e 4 uomini, rispettivamente di 66, 92, 96 e 97 anni); 5 nella provincia di Bologna (una donna di 62 anni e 4 uomini: 61, 73, 77 e 84 anni); 5 nella provincia di Ferrara (tre donne di 78, 81 e 93 anni, e due uomini di 73 e 92 anni); 6 in provincia di Ravenna (una donne di 88 anni, e 5 uomini di 45, 79, 80 e due di 81 anni); 5 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 87 anni, e 4 uomini, rispettivamente di 69, 76, 79 e 88 anni). Nessun decesso nella provincia di Rimini. Infine, si segnala il decesso di una donna di 84 anni diagnosticata dall’Ausl di Modena ma residente in provincia di Mantova. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.189.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 367 (+1 rispetto a ieri), 3.206 quelli negli altri reparti Covid (+58).Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (-1), 32 a Parma (+2), 33 a Reggio Emilia (+2), 65 a Modena (-2), 101 a Bologna (-2), 20 a Imola (numero invariato rispetto a ieri), 41 a Ferrara (+1), 18 a Ravenna (-1), 12 a Forlì (+1), 6 a Cesena (invariato) e 30 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 21.998 a Piacenza (+41 rispetto a ieri, di cui 32 sintomatici), 24.013 a Parma (+14, di cui 7 sintomatici), 41.480 a Reggio Emilia (+108, di cui 61 sintomatici), 59.068 a Modena (+179, di cui 123 sintomatici), 74.456 a Bologna (+258, di cui 121 sintomatici), 11.778 casi a Imola (+6, di cui 4 sintomatici), 21.027 a Ferrara (+16, di cui 6 sintomatici), 27.077 a Ravenna (+43, di cui 27 sintomatici), 14.320 a Forlì (+33, di cui 26 sintomatici), 17.209 a Cesena (+ 71, di cui 51 sintomatici) e 32.770 a Rimini (+22, di cui 6 sintomatici).

(Rimini) Pronti al rientro. Da domani, mercoledì 7 aprile, anche in Emilia-Romagna riaprono nidi e materne, e si torna in aula fino alla prima media (inclusa), come stabilito dal Governo. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato un’ordinanza, che recepisce l’aggiornamento del protocollo per la gestione di casi Covid-19 confermati in ambito scolastico in aree a elevata prevalenza di varianti del virus, misure anticipate nei giorni scorsi.

“Siamo pronti a riaprire dopo un lavoro di condivisione che aveva l’obiettivo di creare le condizioni di sicurezza necessarie- sottolineano la vicepresidente della Regione, Elly Schlein, e gli assessori regionali alla Scuola e alle Politiche per la Salute, Paola Salomoni Raffaele Donini-. Misure che abbiamo presentato ai sindacati e sulle quali ci siamo confrontati con l’Ufficio scolastico regionale. Inoltre, stiamo proseguendo a vaccinare il personale scolastico, grazie alla preziosa collaborazione con i medici di base, un traguardo che vogliamo centrare al più presto. È però importante che la guardia non venga abbassata. Per questo, alla vigilia del rientro nelle aule, ci appelliamo a tutti affinché i comportamenti siano i più prudenti e cauti possibili, nel pieno rispetto delle regole di sicurezza e prevenzione”.

Le misure contenute nell’ordinanza. Modalità di contact tracing, tempi per la quarantena, modalità di riammissione a scuolavaccinazione anti-Covid, misure aggiuntive di contenimento del contagio: allegate all’ordinanza ci sono le indicazioni per un rientro in piena sicurezza. Sono allo studio da parte della Regione misure specifiche di sostegno destinate ai servizi educativi per l’infanzia e la scuola materna, per cui è già convocato il tavolo di monitoraggio sulle riaperture dei servizi educativi per l’infanzia (0-6 anni) con enti gestori pubblici e privati e organizzazioni sindacali.

Confermata anche l’impossibilità di svolgere lezioni di educazione fisica al chiuso, fatta eccezione per i licei ad indirizzo sportivo, e lezioni di canto e di musica con strumenti a fiato, fatta eccezione per i licei musicali. L’ordinanza ha validità fino al 30 aprile. In questo periodo, in caso di passaggio della regione in fascia arancione, le misure previste saranno valide anche per il ritorno in presenza di altre classi fino al ciclo completo delle superiori.

Più controlli. Priorità al completamento della vaccinazione per tutti i lavoratori del mondo della scuola. Essa riguarda il personale educativo, insegnante, ausiliario e ai collaboratori a vario titolo coinvolti nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, con la possibilità per il personale scolastico assistito in altra regione di essere comunque vaccinato in Emilia-Romagna. Confermata la campagna di screening in farmacia per alunni, familiari e per lo stesso personale scolastico, con la possibilità per tutti loro di effettuare gratuitamente tamponi rapidi.

Confermata la possibilità di maggiori controlli. Le Aziende sanitarie potranno effettuare interventi rapidi per la limitazione e il contenimento di focolai scolastici, lì dove dovessero nascere. Svolgeranno poi azioni preventive di controllo, d’intesa con i dirigenti scolastici, con l’effettuazione di tamponi a campione, su base volontaria. Tale azione preventiva riguarderà in particolare i comuni o territori con alta incidenza di nuovi casi ogni 100mila abitanti: qui vi potrà essere un’estesa azione di screening in ambito scolastico utilizzando test antigenici molecolari sempre su base volontaria.

La circolazione del virus in Emilia-Romagna: per l’88% è variante inglese. L’attività regionale di sorveglianza sulla diffusione di varianti del virus SARS-CoV-2 ha documentato la crescente presenza in Emilia-Romagna della variante “VOC 202012/01, Regno Unito”, che è divenuta al momento prevalente rispetto al ceppo virale originario. Dall’ultima indagine effettuata su indicazione del ministero della Salute, la prevalenza di varianti in Emilia-Romagna è risultata complessivamente del 96,5% rispetto al virus originale (88% per la variante VOC 20212/01).

La variante VOC 20212/01 ha dimostrato di avere una maggiore trasmissibilità (superiore del 37% rispetto ai ceppi non varianti), che si traduce in un maggior numero assoluto di infezioni, determinando un incremento anche nel numero di casi gravi con conseguente impatto sui sistemi sanitari.

È necessario, quindi, rafforzare le attività di tracciamento e gestione dei contatti dei casi Covid-19. Anche per questo, le persone contagiate, e per questo sottoposte a isolamento, divenute asintomatiche e trascorsi i 14 giorni previsti, potranno rientrare a scuola dopo aver effettuato il tampone che sancisca la negatività. In caso di positività effettueranno un ulteriore tampone al 21esimo giorno.

Potranno invece rientrare dopo 14 giorni con tampone negativo, le persone in quarantena perché contatti di positivi, ovviamente in assenza di sintomi e a seguito della comunicazione di fine quarantena rilasciato dalla Ausl. Per coloro che rifiuteranno di sottoporsi a tampone la quarantena durerà fino al 21esimo giorno

(Rimini) Con un'apertura prevista a partire dal prossimo lunedì 12 aprile, il Comune di Rimini ripropone - anche per il 2021 - il bando per ottenere contributi finalizzati allo smaltimento di manufatti contenenti amianto. Un aiuto a fondo perduto per un totale di 20 mila euro, concesso ai privati cittadini che rimuovono e smaltiscono manufatti contenenti amianto quali: lastre, pannelli, utilizzati per la copertura di edifici e come pareti divisorie non portanti, o ancora tubi per acquedotti o fognature, tegole, canne fumarie, serbatoi per contenere acqua ecc.

Il contributo, che non è cumulabile con altre agevolazioni, coprirà il 50% della spesa effettivamente sostenuta e documentata, sino ad un massimo di 1.200 euro (IVA inclusa). Il sostegno allo smaltimento, che sarà erogato in ordine di precedenza di prenotazione fino all'esaurimento delle risorse, è disponibile ai proprietari di manufatti contenenti amianto nel territorio del Comune di Rimini; che siano in regola con gli strumenti urbanistici vigenti; e che abbiano i manufatti abbandonati sul suolo di proprietà, già denunciati ad una Pubblica Autorità. Il bando ammette tutti gli interventi di rimozione effettuati dal primo gennaio 2020 e anche nel 2021 e prevede l'intervento di una ditta specializzata per effettuare gli interventi di bonifica.  
 
"Si tratta di un contributo molto importante - precisa l'Assessore all'Ambiente Anna Montini - per il quale, dal 2010 ad oggi,  sono stati finanziati 734 interventi, per oltre 451 mila euro di contributi erogati e 942.177 kg di amianto smaltito. La rimozione e lo smaltimento dell'amianto sono importanti per la salute dell'uomo, che negli anni ha pagato il prezzo della diffusione di questo materiale. Per questo è necessario intervenire, sapendo come procedere correttamente, perché ancora presente in alcune abitazioni e edifici privati." L'elenco delle ditte abilitate, tutte le informazioni e la modulistica necessaria è disponibile sul sito del Comune di Rimini nella Sezione "Ambiente, Sviluppo Sostenibile e Blue Economy" al seguente link https://bit.ly/3mr0OOq .
Martedì, 06 Aprile 2021 14:37

Riccione, erogati oltre 500 buoni spesa

(Rimini) Tutti erogati entro Pasqua i buoni spesa messi a disposizione dal Comune di Riccione con l'utilizzo di parte dei fondi statali per la zona rossa. L'erogazione delle somme, destinate all'acquisto di generi di prima necessità, alimentari e farmaci, è stata effettuata con una ricarica sulla tessera sanitaria dei residenti nel Comune di Riccione, in possesso dei requisiti richiesti dal bando. I buoni spesa sono stati divisi in due tranche: un primo gruppo con 126 istanze di nuclei familiari per un importo complessivo assegnato di buoni spesa pari ad euro 30.955. Questo primo gruppo è relativo a nuclei familiari che non hanno mai percepito buoni spesa. Un secondo gruppo relativo a 422 istanze di nuclei familiari che hanno già ottenuto il buono spesa sulla base della domanda presentata nel 2020 e che non sono assegnatari di sostegni pubblici continuativi (reddito di cittadinanza e/o pensione di cittadinanza) alla data di compilazione della domanda, per un importo complessivo assegnato di buoni spesa pari ad euro 116.280. 

"Un ringraziamento di cuore agli uffici comunali del Settore servizi alla Persona per aver fatto in modo di concludere entro Pasqua l'erogazione dei buoni spesa - ha detto l'assessore ai Servizi alla persona, il vice sindaco Laura Galli -. E' stato un lavoro lungo di verifica dei requisiti e di approvazione delle domande. A distanza di un anno dai buoni spesa elargiti dallo Stato con i fondi della Protezione civile, non è arrivato altro ai cittadini e come avevamo previsto le domande da parte delle famiglie sono aumentate. Esattamente un anno dopo, le condizioni economiche di tanti nuclei familiari sono peggiorate, perché la pandemia non è stata risolta, le chiusure sono continuate e il lavoro non è aumentato. E' per questo motivo, che come Comune di Riccione abbiamo tenuto duro nonostante ci fosse stato chiesto da alcune categorie un impiego di questo denaro in altri settori. Abbiamo confermato i buoni spesa e sono certa che sono stati un aiuto concreto per tante famiglie. A Riccione siamo certamente tra le comunità più fortunate in Italia, ma anche da noi vanno rispettate e aiutate quelle fasce svantaggiate della popolazione che a causa del Covid rischiano di aumentare come ha già evidenziato la Coldiretti che ha parlato di 5,6 milioni di italiani oggi in povertà assoluta".  

(Rimini) Domenica è stato arrestato il boss Giuseppe Calvaruso, ritenuto dalla procura antimafia di Palermo il capo del potente clan siciliano di Pagliarelli. "Un giovane ‘manager’ di Cosa Nostra, che gestiva un notevole giro d’affari all’estero, mantenendo un saldo controllo del territorio nazionale. Alcuni organi d'informazione riportano un suo recente trascorso anche a Rimini dove, secondo queste notizie, collaborava con un’azienda attiva del settore edile dopo la sua scarcerazione del 2016", fa notare l'assessore per la sicurezza del comune di Rimini, Jamil Sadegholvaad. "Un ‘passaggio’ nel nostro territorio che, al di là di ogni considerazione di merito, serve ancora una volta a richiamare la necessità di tenere altissimo il livello di attenzione sulle ramificazioni della malavita organizzata che rischiano di attecchire anche a Rimini, soprattutto alla luce della grave crisi economia che la pandemia sta alimentando e dalle difficoltà di imprese e aziende nella prospettiva della ripartenza post Covid. Un fenomeno che nel nostro territorio coinvolge in primo luogo le attività del settore turistico, che per caratteristiche sono quelle più permeabili, ma che in passato ha dimostrato di sapersi insinuare anche negli altri settori cardini dell’economia locale. Ed è per questo che sono indispensabili iniziative coordinate, a partire dal recente rinnovo del protocollo sull'Osservatorio contro la criminalità organizzata, un progetto che consente di approfondire le dinamiche della criminalità organizzata nel territorio riminese, promuovendo la consapevolezza e conoscenza del fenomeno. Ma sono diversi i protocolli e i programmi di prevenzione e contrasto su vari aspetti più specifici come il contrasto al lavoro nero, la sicurezza sul lavoro, gli appalti, che spesso sono la spia di fenomeni di criminalità di più ampio raggio. Il territorio in questi anni ha dimostrato innanzitutto una nuova consapevolezza dell’appetibilità del nostro tessuto economico agli occhi della malavita, consentendo quindi di alzare la guardia. Oggi abbiamo intessuto collaborazioni forti, che vedono la Prefettura, forze dell’ordine, istituzioni relazionarsi e lavorare in sinergia con categorie, ordini professionali, sindacati. Scambio di informazioni, dialogo, azioni condivise: questa è la strada per difenderci da chi tenta di avvelenare la nostra economia sana, è lo è ancora più oggi, consapevoli che le ferite lasciate dalla pandemia hanno reso l’intero sistema Paese più vulnerabile”.

(Rimini) Al 'Libro dei sogni' di Federico Fellini sarà dedicato il convegno proposto da Comune di Rimini e Università di Bologna attorno alla figura del regista premio Oscar, che si svolgerà online il 14 e il 15 aprile. L'iniziativa cade nell'ambito dei festeggiamenti del centenario del regista e in vista dell'apertura del museo internazionale che sarà a lui dedicato a Castel Sismondo. Tra i relatori spicca il nome di Gianfranco Angelucci, che avrà il compito di analizzare gli aspetti legati ai rapporti intimi, matrimoniali e identitari presenti nel Libro dei sogni, ma anche quelli di MarcoBertozzi, Frank Burke, Rosita Copioli, Miro Gori, Roy Menarini, Massimo Pulini e tanti altri. 

(Rimini) Il Gruppo Teddy ha come obiettivo 93 aperture di nuovi punti vendita in oltre 10 Paesi di tutto il mondo nel 2021. Oltre l'Italia ci sono paesi quali Austria, Malta, Grecia, Bulgaria, Bielorussia, Romania, Ucraina, Marocco, Giordania, Egitto, fino alla Russia e le Filippine. Questi "ottimisti obiettivi di sviluppo" si basano su "una fiducia alimentata dalle prospettive di una ripresa nei prossimi mesi, anche considerando che il 76% degli italiani è convinto che il sostegno ai consumi sia una priorità*, ma soprattutto da una visione che guarda a un progetto di crescita a lungo termine. Prova ne è l'investimento da 70 milioni di Euro fatto da Teddy nel nuovo Centro di Distribuzione di Gatteo. La Teddy non si è mai fermata nemmeno nel 2020 avendo comunque inaugurato 57 nuovi negozi nel corso dell'anno scorso", sottolineano dall'azienda.

In termini di strategia di brand, "Terranova e Calliope punteranno ad aprire più negozi possibili per prendere ancora più posizione nei territori in cui sono già presenti. L'obiettivo per Terranova è espandersi ulteriormente grazie alla propria versatilità di metrature dell'area vendita e tipologia di location (centri storici, parchi commerciali, centri commerciali), mentre per Calliope sarà fondamentale focalizzare lo sviluppo in Italia ed in location che gli diano la possibilità di implementare al meglio le sue nuove strategie di prodotto e comunicazione. Il brand sta rafforzando la sua identità e sta definendo una offerta unica: uno stile italiano contaminato dalle tendenze internazionali, con collezioni in continuo aggiornamento".

Per quanto riguarda Rinascimento" lo sviluppo può contare anche sulla nuova formula agile per affiliazione denominata Fits you, basata su una stretta collaborazione con l'affiliato e sulla possibilità di aprire negozi di piccole dimensioni con un investimento contenuto. Questa formula oltre che in Italia e anche presente in Russia, Kazakistan, Ucraina e Azerbaijan. Tra il 2020 e il 2021 sono stimati circa 20 nuovi negozi per il marchio".  

In questo momento "particolarmente complesso attingiamo a quelle che sono le fondamenta della nostra cultura aziendale: la centralità del cliente, la imprenditorialità diffusa e l'attenzione all'efficienza", ha dichiarato il Direttore Sviluppo della Teddy Pierluigi Marinelli, "Siamo consapevoli che i comportamenti di spesa dei consumatori sono in costante e repentino mutamento e guardiamo anche alle opportunità che si possono presentare in un contesto in movimento. Tra queste stiamo valutando per i Paesi extra europei altre forme di distribuzione oltre al nostro classico conto vendita", ha concluso Marinelli.

(Rimini) "Ciò che sta emergendo con la riapertura dell'aeroporto di Forlì è il fallimento della strategia regionale sugli aeroporti, che è bene ricordare, rientra tra le competenze che la Costituzione le affida". Nel dibattito sulla guerra dei cieli entra oggi il consigliee comunale di Fratelli d'Italia Nicola Marcello. "Del resto chi non ha la memoria corta ricorderà che solo pochi anni fa le Regione voleva costruire una holding degli aeroporti, proprio per condizionare le vocazioni dei singoli scali ed eliminare una concorrenza che andava solo a vantaggio delle compagnie aeree senza aumentare per nulla il numero totale dei turisti che si servivano dell'aereo per raggiungere la nostra riviera".

Siamo "invece passati in poco tempo da un dirigismo di stampo sovietico ad un liberismo sfrenato in cui l'assessore Corsini si limita a dire che si tratta di una questione tra privati regolata dal mercato. In realtà non si è avuto il coraggio di considerare chiusa la questione dell'aeroporto di Forlì dopo il fallimento ed invece  la politica forlivese si è fossilizzata su una miope visione campanilistica per avere un aeroporto fotocopia di quello di Rimini già riaperto è funzionante dal 2015", ribadisce Marcello. "Negli ultimi 10 anni prima dei due fallimenti, Rimini e Forlì si sono "rubati" i turisti, ma il totale di questi flussi è rimasto invariato e sempre sotto il milione di passeggeri a dimostrazione che il bacino di utenza per due aeroporti identici non è molto diverso, anzi tropo spesso coincidente, come stiamo già vedendo in questi primi mesi".

Oggi "il danno è fatto e proprio quella politica regionale così latitante finora, dovrebbe spingere l'aeroporto di Forlì verso una propria vocazione particolare, specializzata e se vogliamo di qualità in campo nazionale. Voli commerciali cargo  a coprire il territorio da Bologna fino a Pesaro e San Marino e soprattutto Scuola di Volo Nazionale ed Internazionale, aperta ed a servizio degli aspiranti piloti del Mondo Afro-Asiatico che ogni anno vengono in Europa con notevoli disponibilità economiche per intraprendere la professione “ Nobile ” di pilota civile a militare". 

Allo stesso modo, "la Regione  dovrebbe implementare la vocazione turistica dell'aeroporto di Rimini che oggi, a differenza che in passato, non pesa sui bilanci pubblici per la propria gestione ma anzi è in grado di contribuire, anche con proprie risorse, al rilancio di nuove rotte. Se così non sarà, il rischio di bruciare risorse private ma anche tante pubbliche è reale, ed in questo momento non possiamo certo permettercelo soprattutto in un settore come quello turistico così toccato dalla pandemia".

Martedì, 06 Aprile 2021 09:08

6 aprile

Le multe di Pasqua | L’avvertimento a Bonaccini | Monoclonali, sperimentazione al via

Pagina 403 di 1908