Coprifuoco e pasti solo all'aperti, Sadegholvaad: "portano più problemi che vantaggi"
(Rimini) La Conferenza delle Regioni ha proposto un allungamento di un'ora del coprifuoco, portandolo alle ore 23. "Capisco le ragioni del Governo nel volere mantenere, almeno per qualche altra settimana, il limite prudenziale e richiesto dal CTS delle 22 ma è altrettanto vero, come ci ha insegnato l'esperienza dei mesi scorsi, che comprimere gli orari porta a assembramenti e situazioni di più difficile controllo e di maggiore spostamento tra un luogo e l'altro nelle fasce orarie concesse". Sul tema interviene l'assessore al commercio del comune di Rimini Jamil Sadegholvaad. "Lo stesso vale per l'ipotesi di aprire i locali all'interno solo dal primo giugno e sino alle ore 18: potrebbe portare più problemi che vantaggi. Fermo restando che deve essere la salute e i dati connessi ad essa la priorità assoluta, io credo che possa essere possibile riconsiderare di portare la chiusura alle 23, magari con una precisa gradualità già durante il mese di maggio, garantendo i locali il massimo rispetto delle prescrizioni e della sicurezza. Sicuramente non è pensabile un coprifuoco come quello attuale durante l'estate. Anch'io, come il Presidente Bonaccini, preferirei una maggiore flessibilità su questo aspetto, in un provvedimento complessivo comunque sostanzialmente positivo sul fronte della ricerca di equilibrio tra salute e lavoro".
Tosi sul coprifuoco: "vuol dire non fare turismo"
(Rimini) "Dire coprifuoco è come dire non facciamo turismo". Lo ritiene il sindaco di Riccione Renata Tosi. "Non serve per arginare l'epidemia, non serve per evitare gli assembramenti, non serve alla pubblica sicurezza perché si impegnerebbero così le forze dell'ordine alla verifica delle autocertificazioni, rischiando di trascurare prevenzione e sicurezza. Il Governo oggi riunito a decidere le nuove regole in quelle stesse norme deve inserire una data in cui il coprifuoco verrà eliminato per sempre. Un Paese con il coprifuoco è un paese in guerra, ma oggi pare che questa nostra Italia sia in guerra solo con se stessa e gli italiani. Del resto, al ministro al Turismo, Massimo Garavaglia in visita la scorsa settimana, abbiamo avanzato proposte ricevendo risposte di buon senso. Lo stesso ministro infatti ha detto che siamo all'inizio e le misure gradualmente verranno allentate. Bene allora se a maggio il coprifuoco deve rimanere alle 22, da giugno va eliminato. Da giugno basta coprifuoco che penalizza ristoratori, commercianti e pubblici esercizi in generale. Ma a Riccione, quale turista va a dormire alle 22, senza fare due passi per i negozi o prendere un gelato in passeggiata? Il dibattito parlamentare in questi giorni ha visto tanti interventi contro il coprifuoco. Mantenere il coprifuoco si ha un doppio danno: vuol dire far ammassare le persone in orari più limitati e decretare la crisi profonda e senza rimedio delle località balneari. Riccione non rinuncia neanche quest'estate ad offrire la migliore ospitalità possibile, applicando alla lettera i protocolli di sicurezza, ponendo l'attenzione massima agli ospiti e ai cittadini. Allo stesso tempo, Riccione è un brand poggiato su una laboriosa comunità che offre servizi di qualità ai turisti, a chi ci raggiunge dall'estero e dall'Italia. E' sinonimo di apertura e di mobilità. Se finalmente lo spostamento per motivi di turismo è stato introdotto, non lo si può però zavorrare di obblighi e coprifuoco perché è disincentivante e si ottiene l'effetto contrario. Da giugno l'estate deve essere senza limiti d'orario, in sicurezza, con protocolli e buon senso".
Padulli, approvato il progetto per la nuova viabilità
(Rimini) La Giunta Comunale ha approvato il progetto esecutivo per la realizzazione della viabilità di entrata e di uscita dal quartiere Padulli, una serie di opere destinate a migliorare l'accessibilità della zona a complemento della nuova rotatoria realizzata all'altezza degli stabilimenti Valentini in funzione dallo scorso anno. Il progetto rientra tra gli interventi dedicati alla messa in sicurezza della SS16 in corrispondenza del centro abitato di Rimini finanziati attraverso le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, per un importo complessivo di 2,3 milioni di euro.
L'opera prevede il prolungamento di via Tosca attraverso la realizzazione di un nuovo ponte sul canale Mavone e che correrà prima in adiacenza alla Statale 16 poi alla Via Cerasolo, fino ad arrivare ad una nuova rotatoria che sarà realizzata per collegare la bretella con la viabilità di accesso allo stabilimento Valentini. In programma poi la realizzazione di un percorso pedonale protetto lungo la Via Tosca fino alla Via Padulli e il ripristino della pista ciclopedonale che collega i Padulli al centro della città. L'intervento nel suo complesso consentirà di migliorare l'accessibilità in sicurezza del quartiere, fluidificando il traffico in entrata e in uscita e sgravando la via Marecchiese. L'inizio dei lavori è previsto entro l'anno.
È prevista l'illuminazione oltre che della nuova bretella anche del tratto di SS16 che va dalla nuova rotatoria fino al cavacavia della Via Marecchiese e alla rotatoria di Via Covignano e del ponte di attraversamento del Canale Mavone sulla Strada Statale fino all'entrata del sovrappasso di raccordo con la SP258. Nel tratto di infrastruttura tra il ponte sul Canale Mavone e la rotatoria di raccordo è inoltre prevista la piantumazione di essenze arboree e arbustive all'interno delle aree non pavimentate.
Riccione, inizia la demolizione della scuola Catullo
(Rimini) E' iniziata questa mattina la demolizione della vecchia scuola Catullo. Conclusa la demolizione, nel giro di un paio di settimane inizierà la fase due, cioè quella della costruzione del nuovo fabbricato e la sistemazione delle aree esterne. Per la ricostruzione la ditta appaltatrice ha per contratto 200 giorni. Il nuovo edificio avrà una palestra, una zona mensa e uno spazio multifunzionale che potrà essere adibito a biblioteca o ospitare le recite scolastiche. La nuova scuola ospiterà cinque classi del nuovo plesso storico di Marina Centro. "L'edificio sarà parametrato su standard di efficienza e sicuramente con una divisione degli spazi funzionale ad una scuola che cambia con i tempi - ha detto l'assessore ai Lavori Pubblici, Lea Ermeti -. Palestra, biblioteca, spazi multifunzionali sono delle necessità oggi per le scuole che prima non c'erano. Ecco perché all'edilizia scolastica abbiamo dedicato tante risorse e tante energie. La Catullo, la Panoramica, la Capri e la palestra della scuola "Fratelli Cervi" di via Ionio, tutte riqualificate e messe a norma per milioni di euro di investimenti scolastica. Solo per la Catullo si parla di 4.344.623,35".
Nomadi, allontanata carovana da zona Rds Stadium
(Rimini) Sono state allontanate ieri pomeriggio alcune carovane di nomadi, che sostavano senza alcuna autorizzazione in alcune aree urbane, in seguito ad un intervento interforze che ha visto impegnati insieme uomini e mezzi della Polizia Locale e dei Carabinieri di Rimini. Un intervento richiesto da alcuni cittadini residenti che avevano segnalato, tramite la centrale radio dei vigili, le presenze irregolari e l’occupazione delle aree di sosta RDS Stadium e in Via Carmen.
Sadegholvaad: "riaperture e sostegni contri l'usura"
(Rimini) Quasi 40mila imprese del commercio, della ristorazione e del settore ricettivo del Paese sono a 'immediato e grave rischio di usura'. Il dato, diffuso ieri da Confcommercio, fotografa la situazione del tessuto delle piccole e medie imprese italiane, schiacciate dal drastico calo di fatturato conseguente alla pandemia e aggravata dalla crisi di liquidità e della difficoltà di accesso al credito. "Una combinazione di fattori che crea un terreno fertile per quei criminali che tentano di fare affari approfittando senza scrupoli della disperazione di chi teme di perdere tutto ciò per cui ha lavorato e su cui ha investito. Sempre secondo il report di Confcommercio, la quota degli imprenditori che ritiene aggravato il fenomeno dell'usura è aumentata del 14% rispetto al 2019, una percezione di insicurezza che risulta più alta tra le micro-imprese del commercio e dei pubblici esercizi", commenta l'assessore al commercio del comune di Rimini Jamil Sadegholvaad.
"Una crescente esposizione ad un fenomeno che ha nella programmazione delle riaperture la prima, sostanziale, risposta. Oggi abbiamo una prospettiva: un calendario che consente la ripartenza in sicurezza di tutti i comparti del commercio e dei servizi, una prima boccata di ossigeno per rimettere in circolo lavoro e liquidità. Sarà una ripartenza graduale, nel quadro del perdurare della situazione emergenziale, ma è necessario che sia definitiva, evitando nuovi 'stop and go' che potrebbero diventare insostenibili. Questo vale a maggior ragione per l'economia del nostro territorio, che si regge su un tessuto di piccole e medie imprese della filiera turistica che vedono nell'estate che è alle porte l'opportunità per ricominciare".
Per Sadegholvaad "non basta tornare ad aprire negozi e pubblici esercizi per allontanare lo spettro dell'usura e delle infiltrazioni criminali nel nostro tessuto imprenditoriale: è indispensabile un intervento mirato da parte del governo centrale, nell'ottica di velocizzare l'erogazione dei sostegni agli imprenditori più colpiti e soprattutto agevolare l'accesso al credito, aspetto ancora più nevralgico in questa fase di ripartenza. Parallelamente sul territorio dobbiamo proseguire nella strada della collaborazione tra enti locali, istituzioni, forze dell'ordine, attraverso l'applicazione dei diversi protocolli operativi introdotti negli ultimi anni e sostenendo con ancora maggior convinzione le iniziative volte a promuovere una cultura della legalità. L'usura è una piaga sociale e come tale va affrontata".
Serve clienti all'interno, chiuso bar a Marebello
(Rimini) La Polizia Locale di Rimini è dovuta intervenire ieri pomeriggio in un bar di Marebello, per far rispettare le norme di prevenzione alla diffusione del covid19. I controlli, avvenuti nell’ambito dell’attività di presidio del territorio sono stati eseguiti da una pattuglia del Distaccamento di Miramare, chiamata ad interrompere un assembramento di persone tra le quali una è stata sanzionata per ubriachezza molesta.
21 aprile
Pass turistico | Ballamondo per Raoul | Il freddo fa aumentare la bolletta
Aggiornamento coronavirus: 68 positivi, 177 guariti, nessun decesso
(Rimini) Sono 68 i nuovi positivi in provincia di Rimini. Si tratta di 32 pazienti di sesso maschile e 36 pazienti di sesso femminile; 48 asintomatici e 20 sintomatici. Sono stati tracciati: 10 per sintomi; 55 per contact tracing, la maggior parte familiari e già in isolamento al momento della diagnosi; 1 test volontario; 1 test per categoria; 1 test per ricovero. Si possono stimare in circa 177 le guarigioni. Oggi non sono stati comunicati decessi.Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 359.941 casi di positività, 740 in più rispetto a ieri, su un totale di 28.134 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,6%.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, le persone dai 75 anni in su e quelle nella fascia d’età 70-74 anni. Alle 15 di oggi risultano somministrate complessivamente 1.333.191 dosi; 401.310 sul totale sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 355 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 350 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 464 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 39,1 anni. ìSui 355 asintomatici, 278 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 35 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 2 con gli screening sierologici, 6 tramite i test pre-ricovero. Per 34 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 135 nuovi casi, seguita da Bologna (128). Poi Reggio Emilia (93) e Parma (76); quindi Rimini (68), Ravenna (64) e Cesena con 60 casi; Piacenza (47), Forlì (31), Ferrara (30), e infine il Circondario Imolese (8). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Il Report settimanale sull’andamento dell’epidemia in regione contiene anche i dati di contagio in età scolastica. In particolare, i dati sono relativi a tutti i contagi che, sul territorio regionale, hanno interessato, a partire dal 14 settembre 2020 inizio delle scuole, fino al 18 aprile 2021, rispettivamente studenti/alunni e docenti/operatori scolastici di servizi educativi 0-3 anni, scuole per l’infanzia, scuole primarie di I grado, scuole secondarie di I e II grado. Oltre al numero assoluto, è indicata la percentuale dei casi positivi rispetto a tutti i casi di positività registrati in Emilia-Romagna nello stesso periodo. Infine, una tabella fotografa la situazione contagi in ambito scolastico nel periodo 5 aprile - 18 aprile 2021, nel quale si sono registrati 1.199 nuovi casi nella fascia d’età che ricomprende bambini e studenti/alunni dai servizi 0-3 anni alle superiori, il 29,6% in meno rispetto al dato delle due settimane precedenti, e 116 nuovi casi fra docenti e personale scolastico (-17,7%).
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 14.389 tamponi molecolari, per un totale di 4.256.072. A questi si aggiungono anche 13.745 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 3.032 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 286.311. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 60.963 (-2.319 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 58.501 (-2.230), il 96% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 27 nuovi decessi: 7 a Bologna (4 uomini di 75, 83, 86 e 87 anni e 3 donne di 73, 78 e 83 anni), 5 a Ravenna (3 donne di 77, 90 e 106 anni e 2 uomini di 72 e 74 anni), 4 a Modena (3 donne di 76, 89 e 94 anni e 1 uomo di 72 anni), 3 a Ferrara (2 uomini di 66 e 69 anni e 1 donna di 90 anni), 3 in provincia di Forlì-Cesena (3 uomini di 75, 77 e 92 anni), 3 a Parma (3 uomini di 64, 84 e 98 anni) e 2 a Reggio Emilia (1 donna di 81 anni e 1 uomo di 64 anni). Non si registrano decessi in provincia di Piacenza e di Rimini. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.667.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 291 (-5 rispetto a ieri), 2.171 quelli negli altri reparti Covid (-84).Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 12 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 30 a Parma (-2), 28 a Reggio Emilia (-3), 48 a Modena (-2), 82 a Bologna (+5), 11 a Imola (invariato), 35 a Ferrara (+2), 10 a Ravenna (-2), 7 a Forlì (-1), 4 a Cesena (invariato) e 24 a Rimini (-1).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.532 a Piacenza (+47 rispetto a ieri, di cui 29 sintomatici), 25.318 a Parma (+76, di cui 33 sintomatici), 43.352 a Reggio Emilia (+93, di cui 50 sintomatici), 61.470 a Modena (+135, di cui 51 sintomatici), 77.175 a Bologna (+128, di cui 89 sintomatici), 12.103 casi a Imola (+8, di cui 2 sintomatici), 22.116 a Ferrara (+30, di cui 7 sintomatici), 28.413 a Ravenna (+64, di cui 36 sintomatici), 15.386 a Forlì (+31, di cui 21 sintomatici), 18.022 a Cesena (+60, di cui 47 sintomatici) e 34.054 a Rimini (+68, di cui 20 sintomatici).
Il 25 aprile a Rimini
(Rimini) Giovani che leggono le memorie di altri giovani. Quest’anno a festeggiare il 25 aprile saranno soprattutto gli studenti delle scuole riminesi che leggeranno le memorie e le lettere che hanno scritto i partigiani prima di morire. Una video testimonianza, realizzata dal Comune di Rimini con l’Istituto Storico della Resistenza e dell'Italia Contemporanea della provincia di Rimini e l’Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (sezione di Rimini) in occasione del 25 aprile, dove saranno protagonisti i ragazzi che hanno dato il loro personale contributo alla Festa della Liberazione dalla dittatura fascista e dall'occupazione nazista del nostro Paese.