(Rimini) Nella giornata dedicata alla terra anche i Civivo sono protagonisti come centri di attività ecosostenibili, spesso legate proprio alla terra e alla coltivazione. Organizzatori di Iniziative virtuose e attività legate al bene comune, come è accaduto questa mattina nella scuola di San Salvatore dove "La Giornata della Terra" è stata celebrata proprio con il gruppo CIVIVO di San Salvatore, che ha organizzato un momento formativo con i bambini per spiegare loro il senso di questa giornata e in che maniera le persone possono aiutare a salvaguardare il pianeta. Una condivisione sui valori di sostenibilità ambientale che si è conclusa con la realizzazione di un cuore nel giardino della scuola, proprio sull'ingresso dove entrano bambini, genitori e insegnanti. 


Sempre questa mattina, anche la scuola "Rodari" ha voluto celebrare la sua Gionata della Terra con la piantumazione dei bulbi recentemente donati da "Giadini d'autore". Come noto infatti in questi giorni sono stati consegnati più di ventimila bulbi in diversi quartieri di Rimini grazie ai volontari dei gruppi Ci.Vi.Vo. e ai ragazzi di Tulips (una start up romagnola che si occupa di consegne a domicilio): fiori coloratissimi, profumati che hanno la caratteristica di moltiplicarsi l'anno successivo, adatti per essere piantati sia in cassetta, sia in terra. Una ventina i quartieri della città che hanno aderito al progetto.
"In una giornata così importante - ha sottolineato Mattia Morolli, Assessore alle attività Educative e ai rapporti con il territori - è bello che i gruppi CIVIVO, che da sempre sono un elemento di vista della comunità,  partecipino dando il loro contributo nei luoghi che rappresentano il futuro della comunità stessa, che sono appunto le scuole.  Ci tengo a ringraziare gli oltre 900 volontari di tutti i gruppi CIVIVO del territorio e anche i bambini e le insegnati delle nostre scuole per la partecipazione a questi progetti". 

(Rimini) Sono 76 i nuovi positivi in provincia di Rimini, Si tratta di 43 pazienti di sesso maschile e 33 pazienti di sesso femminile; 25 asintomatici e 51 sintomatici. Sono stati tracciati: 24 per sintomi; 46 per contact tracing, la maggior parte familiari e già in isolamento al momento della diagnosi; 6 test per categoria. Si possono stimare in circa 256 le guarigioni. Oggi sono stati comunicati 5 decessi: tre pazienti di sesso maschile (di Rimini di 74 anni, di Santarcangelo di Romagna di 79 anni, di Novafeltria di 91 anni) e due pazienti di sesso femminile (di Misano Adriatico di 48 anni, di Santarcangelo di Romagna di 75 anni).Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 361.700 casi di positività, 1.010 in più rispetto a ieri, su un totale di 27.511 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,7%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni e le persone dai 70 anni in suAlle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.388.338 dosi; sul totale, 424.103 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 374 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 361 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 587 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 40,8 anni. Sui 374 asintomatici276 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing35 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, e 8 tramite i test pre-ricovero. Per 55 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede al primo posto Bologna con 186 nuovi casi, seguita da Modena (179) e Reggio Emilia (149). Poi Parma (90), Ravenna (77), Rimini (76) e Cesena (75). Quindi Ferrara (59), Forlì (59), infine Piacenza (35) e il Circondario Imolese (25). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 16.615 tamponi molecolari, per un totale di 4.289.314. A questi si aggiungono anche 10.896 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 2.990 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 292.461. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 56.521 (-2.008 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 54.210 (-1.916), il 96% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 28 nuovi decessi: 1 a Piacenza (un uomo di 71 anni); 1 a Parma (una donna di 77 anni); 2 nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 89 anni e un uomo di 85 anni); 8 nella provincia di Modena (quattro donne di 52, 79, 84, 90 anni, e quattro uomini di 48, 78, 87 e 89 anni); 3 in provincia di Bologna (tutte donne, di 84, 87 e 90 anni); 5 nel ferrarese (due donne di 82 e 90, e tre uomini di 51, 87 e 98 anni); 2 in provincia di Ravenna (entrambi uomini, di 53 e 89); 1 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 92 anni); 5 nel riminese (due donne di 48 e 75 anni, e tre uomini di 74, 79 e 91 anni). In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.718.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 282 (-5 rispetto a ieri), 2.029 quelli negli altri reparti Covid (-87). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti:10 a Piacenza (-1), 32 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 31 a Reggio Emilia (invariato), 45 a Modena (+1), 75 a Bologna (-1), 12 a Imola (invariato), 35 a Ferrara (-2), 12 a Ravenna (invariato), 6 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (invariato) e 20 a Rimini (-2).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.606 a Piacenza (+35 rispetto a ieri, di cui 26 sintomatici), 25.475 a Parma (+90, di cui 47 sintomatici), 43.657 a Reggio Emilia (+149, di cui 82 sintomatici), 61.731 a Modena (+179, di cui 119 sintomatici), 77.441 a Bologna (+186, di cui 144 sintomatici), 12.144 casi a Imola (+25, di cui 13 sintomatici), 22.238 a Ferrara (+59, di cui 22 sintomatici), 28.566 a Ravenna (+77, di cui 39 sintomatici), 15.504 a Forlì (+59, di cui 41 sintomatici), 18.151 a Cesena (+75, di cui 52 sintomatici) e 34.187 a Rimini (+76, di cui 51 sintomatici).

(Rimini) Denunciato il gestore di una struttura alberghiera nel centro di Rimini per detenzione ai fini di spaccio e per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’operazione interforze è stata portata a termine da Reparto Amministrativo della Polizia Locale, Unità cinofile e divisione Pas della Questura di Rimini. L’indagine, partita da fonti confidenziali, si è poi sviluppata con pedinamenti e controlli mirati fatti dagli agenti in abiti civili che hanno accertato movimenti strani all’interno della struttura legati al traffico di sostanze stupefacenti. Sospetti che, questa mattina, hanno fatto scattare il controllo congiunto con tutte le unità interessate.  

All’interno della struttura "sono stati trovate diverse persone ospiti dell’albergo ed in particolare, in 2 camere, sono state rinvenute modiche quantità di marijuana e hashish. Dall’ispezione del seminterrato i cani hanno sentito la presenza di sostanze stupefacenti che era stata gettata sul pavimento, in particolare in un locale attiguo dove gli agenti hanno trovato un piccolo laboratorio con 2 bilancini di precisione, due dosi già confezionate e tutto il materiale necessario alla preparazione e il confezionamento". Elementi che hanno "fatto scattare la denuncia a carico del gestore dell’albergo per detenzione ai fini di spaccio, mentre gli altri due ospiti, un 55 enne italiano e un 26 enne straniero non in regola con i documenti, sono stati segnalati alla Prefettura per detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti. Il gestore dell’albergo è stato inoltre denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in quanto durante i controlli è stata accertata la presenza di due cittadini irregolarmente presenti sul territorio nazionale, successivamente accompagnati all’ufficio immigrazione della Questura di Rimini".  
 

Altri controlli sono stati condotti sul versante delle irregolarità amministrative, in quanto è stato "riscontrato che nel seminterrato venivano fatte dormire delle persone e, anche dagli arredamenti e dalle pareti fatiscenti nei piani superiori, non risultava una coerenza con la classificazione a 3 stelle, che risultava avere l’albergo. Da qui le sanzioni amministrative per la violazione alla legge regionale che potrebbe portare - se non si ottempera all’adeguamento strutturale - anche alla declassificazione della struttura.  Sono in corso ancora ulteriori indagini da parete del Reparto Amministrativo della Polizia Locale e della divisione Pas della Questura di Rimini, per verificare altre irregolarità riscontrate".

(Rimini) Nel giugno scorso in una lettera Papa Francesco scriveva: 'Proteggere l'ambiente e rispettare la biodiversità del pianeta sono questioni che riguardano tutti noi. Non possiamo pretendere di essere sani in un mondo malato'. Da queste parole prte l'assessore alla mobilità dle comune di Rimini, Roberta Friosni nel celebrare la giornata mondiale della terra, che si celebra ogni anno il 22 aprile, quest'anno dedicata al tema "Restore Our Earth" (ripariamo la nostra terra). "Una terra le cui ferite e malanni sono già note da tempo e che la pandemia ha scoperchiato con violenza", ricorda Frisoni.

"Sarà anche per l'emergenza sanitaria che stiamo vivendo che quest'anno l'attenzione sull'Earth day è altissima, richiamando la responsabilità individuale per abbassare la febbre che sta colpendo il pianeta. Per 'riparare la nostra terra' serve una svolta negli atteggiamenti individuali e allo stesso tempo scelte forti da parte di chi, sui diversi livelli, ha l'onore e l'onere di guidare le comunità, intervenendo sul fronte della pianificazione urbanistica, della mobilità, dell'infrastrutturazione sostenibile. In queste ore il Governo sta lavorando al Pnrr, il piano di ripresa e resilienza che l'Italia dovrà presentare a Bruxelles e che ha nella mobilità sostenibile una delle sue 'missioni' principali. Tra gli altri obiettivi sono in particolare la promozione del trasporto ferroviario, trasporto pubblico locale sostenibile, la digitalizzazione dei processi, la mobilità a zero emissioni".

Una linea "su cui si innesta il percorso avviato dalla città di Rimini seguendo la visione indicata dal Piano strategico e tradotta operativamente nel Pums, il piano urbano della mobilità sostenibile, che si  pone un obiettivo strategico molto preciso: riequilibrare nell'arco di 10 anni la ripartizione modale dei nostri spostamenti quotidiani facendo sì che si giunga ad un rapporto dove il 50% circa degli spostamenti sia svolto con forme di mobilità sostenibile, che includono i mezzi pubblici, la ciclabilità, la pedonalità, le nuove forme di micromobilità elettrica. A questo obiettivo concorrono gli oltre 50 km di piste ciclabili realizzate dal 2011 ad oggi, che hanno portato ad una rete di percorsi che a fine 2021 si estenderà per circa 130 km su tutto il territorio. E ancora, Rimini scommette e investe sulla sharing mobility elettrica: dai monopattini alle bike ormai collaudate, al servizio di noleggio scooter elettrici in sharing, con una cinquantina di mezzi a disposizione da questa estate, fino alla sperimentazione del car sharing elettrico, su cui stiamo preparando il bando. Inoltre si sta completando l'installazione delle nuove postazioni pubbliche per la ricarica di veicoli elettrici della Be Charge distribuite su tutto il territorio. Opportunità che si integrano con il Metromare, servizio anch'esso full electric, così come si sta andando verso un rinnovo in chiave green del parco mezzi del trasporto pubblico". 

Un nuovo sistema di mobilità che "si integra con il ridisegno degli spazi urbani e la rigenerazione del territorio. Anche su questo fronte Rimini ha anticipato quelle che sono le linee guida delle azioni inserite nel Pnrr attraverso il Rue recentemente approvato e che si fonda sul recupero del patrimonio edilizio esistente incentivando la riqualificazione energetica e gli interventi green, dal verde verticale ai giardini permeabili. Abbiamo quindi gli strumenti per promuovere lo sviluppo delle città senza gravare sull'ambiente e migliorando anche la qualità della nostra vita". 

(Rimini) Il senatore riminese del movimento 5Stelle Marco Croatti in merito alla questione del coprifuoco condivide con la stampa il sentimento che ha raccolto nelle aule di Governo a Roma. "La volontà del governo è quella di superare del tutto il coprifuoco e di vivere una stagione estiva senza limitazioni di orari, che davvero creerebbero conseguenze insostenibili per il tessuto economico del nostro territorio", spiega. "Le preoccupazioni degli imprenditori della Riviera sono comprensibili, ma con il continuo miglioramento della situazione epidemiologica, nelle settimane successive al 26 aprile le varie misure anti-contagio saranno gradualmente allentate. La gradualità è necessaria per non consentire al virus di ripartire, rischiando davvero di compromettere la stagione, per questo il governo ha proposto le ore 22 ascoltando il CTS, ma c'è grande fiducia sul fatto che i comportamenti corretti ci porteranno a passare dalle 22 alle 23, poi alle 24, per poi togliere del tutto il coprifuoco in poche settimane".

Giovedì, 22 Aprile 2021 09:35

22 aprile

Basta coprifuoco | Dati in calo | Barboni è il piano b

(Rimini) Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 360.694 casi di positività, 760 in più rispetto a ieri, su un totale di 27.263 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,8%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, le persone dai 75 anni in su e quelle nella fascia d’età 70-74 anniAlle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.361.309 dosi412.086 sul totale sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 355 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 269 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 443 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,2 anni. Sui 355 asintomatici260 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing34 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 13 con gli screening sierologici7 tramite i test pre-ricovero. Per 41 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Reggio Emilia con 157 nuovi casi; poi Bologna (89) e Modena(83). Seguono Ravenna (76), Parma (67) e Ferrara (63); quindi Forlì (59), Rimini (57), Cesena (54). Infine, Piacenza, con 39 nuovi casi, e il Circondario Imolese con 16. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 16.627 tamponi molecolari, per un totale di 4.272.699. A questi si aggiungono anche 10.636 tamponi antigenici rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 3.160 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 289.471. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 58.533 (-2.423 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 56.130 (-2.364), il 96% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 23 nuovi decessi: 1 a Piacenza (un uomo di 79 anni), 3 a Parma (2 donne, di 88 e 93 anni, e un uomo di 91), 2 a Reggio Emilia (entrambi uomini, di 72 e 79 anni), 3 a Modena (tutti uomini, rispettivamente di 78, 80 e 84 anni), 3 a Bologna (un uomo di 52 anni e 2 donne, di 52 e 82 anni, quest’ultima deceduta a Imola), 2 a Ferrara (entrambi uomini, di 57 e 92 anni), 3 nel ravennate (una donna di 90 anni e 2 uomini, di 69 e 85 anni), 2 in provincia di Forlì-Cesena (entrambi uomini, di 78 e 84 anni), 4 nel riminese (un uomo di 70 anni e 3 donne, rispettivamente di 82, 85 e 91 anni). In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.690.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 287 (-4 rispetto a ieri), 2.116 quelli negli altri reparti Covid (-55). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 11 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 32 a Parma (+2), 31 a Reggio Emilia (+3), 44 a Modena (-4), 76 a Bologna (-6), 12 a Imola (+1), 37 a Ferrara (+2), 12 a Ravenna (+2), 6 a Forlì (-1), 4 a Cesena (invariato) e 22 a Rimini (-2).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.571 a Piacenza (+39 rispetto a ieri, di cui 15 sintomatici), 25.385 a Parma (+67, di cui 27 sintomatici), 43.509 a Reggio Emilia (+157, di cui 76 sintomatici), 61.552 a Modena (+83, di cui 38 sintomatici), 77.258 a Bologna (+89, di cui 60 sintomatici), 12.119 casi a Imola (+16, di cui 7 sintomatici), 22.179 a Ferrara (+63, di cui 19 sintomatici), 28.489 a Ravenna (+76, di cui 55 sintomatici), 15.445 a Forlì (+59, di cui 40 sintomatici), 18.076 a Cesena (+54, di cui 37 sintomatici) e 34.111 a Rimini (+57, di cui 31 sintomatici).

(Rimini) Nella settimana dal 12 al 18 aprile sul territorio romagnolo si sono verificate 2.201 positività su un totale di 32.126 tamponi eseguiti; si osserva quindi un tasso di positività del 6,9 per cento, evidenziando, anche in questa settimana, una diminuzione del trend dei nuovi casi positivi. La performance dei tempi di refertazione dei tamponi, entro le 48 ore, si mantiene alta, registrando il 96,9 per cento.

Per quanto riguarda l'indicatore relativo alle persone ricoverate, su tutta la Romagna, a lunedì 19 aprile, si registra la quota di 416 ricoveri, con una diminuzione di 144 ricoverati rispetto alla settimana precedente, pur rimanendo l'azienda all'interno del livello rosso del Piano ospedaliero Covid. anche i riempimenti nelle terapie intensive sono in calo, sia in termini assoluti che percentuali.

"Anche questa settimana - commenta Mattia Altini, direttore sanitario di Asl Romagna, si registra una diminuzione dei nuovi casi, anche se più lenta rispetto alle settimane precedenti e non uniforme su tutti i territori. Ciò sta ancora una volta a significare che il virus continua a circolare e che non dobbiamo in alcun modo  abbassare la guardia. Prosegue la campagna vaccinale che sta mostrando con segnali evidenti tutta la sua efficacia, soprattutto per quanto riguarda le fasce più vulnerabili della popolazione. Speriamo di poter procedere più celermente già dal prossimo mese, confidando nell'arrivo di un maggio numero di vaccini. Ma l'invito a tutti è di proseguire al rispetto di tutte le misure di sicurezza per non disperdere i risultati fin qui ottenuti, grazie alle misure restrittive fin qui introdotte".

Mercoledì, 21 Aprile 2021 15:36

Vescovo e prefetto in visita a Montetauro

(Rimini) È stato il fondatore della “Piccola famiglia dell’Assunta” don Lanfranco Bellavista, accompagnato da Suor Paola Bastoni, “veterana della Comunità”, ad accogliere il Vescovo Francesco Lambiasi e il Prefetto Giuseppe Forlenza, in visita alla Comunità di Montetauro, nel territorio del Comune di Coriano. Un’accoglienza di immediata sintonia e senza orpelli, come è nello stile monastico, con la prima tappa alla Chiesa Parrocchiale intitolata a Santa Innocenza, martire riminese nel periodo di Diocleziano che la fece uccidere, verosimilmente nel 303, anno in cui l’imperatore romano emanò l’editto per la persecuzione dei Cristiani.

Don Lanfranco e il Vescovo hanno quindi illustrato al Prefetto le peculiarità della Comunità - nata alla sequela della “Piccola Regola” scritta da don Giuseppe Dossetti -, che vive di preghiera e di servizio ai piccoli e agli ammalati. Comunità che ha iniziato ad operare agli inizi degli anni ’70, il cui Statuto ecclesiale è stato approvato il 2 febbraio 1998 (giornata liturgicamente significativa della “Presentazione di Gesù al Tempio”) dall’allora Vescovo di Rimini Mariano De Nicolò, scomparso esattamente un anno fa, quando era ospite proprio della Piccola famiglia dell’Assunta. 

I piccoli sono persone con disabilità più o meno gravi, in maggioranza non autosufficienti o che hanno in comune l’abbandono. Dopo un breve periodo di tempo necessario all’inserimento, essi diventano membri permanenti della comunità e vengono affidati a un fratello o a una sorella e ai rispettivi nuclei in modo stabile. Tale affidamento è per tutta la vita: stanno sempre insieme, notte e giorno. La condivisione riguarda ogni momento della giornata regolare, anche durante la preghiera comunitaria, se le condizioni del piccolo lo consentono.

Il nome “Piccola famiglia” risponde, quindi, esattamente alla circostanza che la Comunità è una famiglia di mamme, papà e figli, seppure non biologici, che si occupano senza sosta dei piccoli disabili che giungono a Montetauro, vivendo con loro giorno e notte per 365 giorni all’anno. Piccoli che crescono e che restano in Comunità. Il ragazzo o l’adulto affetto da disabilità vive a Montetauro come soggetto che può dare un suo contributo e darlo al meglio, uscendo dall’idea della vergogna o del pietismo che per troppi decenni ha accompagnato le famiglie con portatori di handicap o malati gravi. Nel concreto del quotidiano, la Comunità compie ogni sforzo per scongiurare la sensazione di solitudine e favorire l’inserimento in una rete di affetti familiari, affinché anche nei momenti di crisi, prevalga il confronto, la consolazione e il cammino comune.

Il Vescovo e il Prefetto hanno poi avuto modo di conoscere personalmente gli ospiti negli ampi spazi che circondano la casa e ascoltare altre narrazioni di vite provate, ma che hanno incontrato l’amore della Comunità, come quella di Ciriaco, colpito dalla meningite nei primi mesi di vita ed autore di poesie o quella di Giuseppe, disabile proveniente dal capoluogo lombardo o ancora quella di Michele, bambino abbandonato dalla madre in un noto ospedale bolognese. L’intensa mattinata, nel corso della quale il Prefetto ha espresso un forte ringraziamento a Don Lanfranco e a tutte le operatrici e gli operatori per la cura, la dedizione e la testimonianza che scuotono e commuovono, si è conclusa con la benedizione impartita dal Vescovo.

Mercoledì, 21 Aprile 2021 15:23

Nuovo dpcm, Indino: "preoccupati per l'estate"

(Rimini) “Siamo passati dal governo delle chiusure al governo delle timide aperture. Così non basta: non può essere sufficiente dopo un anno in cui gli imprenditori del turismo hanno pagato il prezzo più alto e sono stati supportati pochissimo a livello economico e morale". Gianni Indino della Confcommercio di Rimini entra nel merito delle bozze del prossimo Decreto che stanno circolando. "Ci preoccupa moltissimo in vista dell’estate", die subito. "Oltretutto si tratta ancora una volta solo di annunci: il 26 aprile è vicinissimo, ma ancora non c’è nulla di definitivo, di regolato, di certo. L’incertezza ancora una volta attanaglia gli operatori e blocca le prenotazioni e la voglia di vacanza. La notizia di una proroga del coprifuoco notturno potrebbe essere la pietra tombale sul turismo della nostra Riviera, da sempre vocata al divertimento. Come possiamo pensare che si venga in vacanza da noi per correre a chiudersi in albergo o in appartamento due ore prima di Cenerentola? È impensabile! Il rischio, serissimo, è di perdere interi target, a cominciare da quello del turismo giovanile, da cui non possiamo prescindere non solo per l’oggi, ma anche per il futuro". 

"Da queste bozze vediamo che i pubblici esercizi in Zona gialla potranno riaprire servendo ai tavoli all’aperto, anche a cena, ma sempre in virtù del coprifuoco alle 22 che oltretutto non si sa quando finirà, perché in queste bozze non è indicata la data del termine dello stato di emergenza. In questo modo anziché agevolare la ripartenza, si mettono tutti nuovamente in difficoltà. Rispetto alle vecchie regole delle Zone gialle si fanno passi indietro anziché in avanti". 

"In tanti già da giorni ci chiamano per porre domande, per organizzare la riapertura e assumere personale, ma non siamo in grado di dare risposte. Ad esempio, i posti a sedere in una veranda smontabile sono considerati all’aperto o al chiuso? Tavoli nei dehors con plexiglass o tavoli sotto ai pergolati valgono come posti all’aperto? Rimuovendo le vetrate, il ristorante/bar può stare aperto servendo quantomeno le file di tavoli attigui al perimetro che di fatto è totalmente areato? In caso di maltempo, sarà possibile fare entrare all’interno del locale i clienti per ripararsi e/o terminare il pasto, oppure dovranno lasciare il tavolo, con il rischio che molti se ne vadano senza consumare o senza pagare per il servizio? Non lo sappiamo, ma di certo il turismo non può convivere con queste limitazioni per lavorare questa estate".

"Vogliamo davvero buttare a mare il nostro turismo tenendo in vigore il coprifuoco, invitando di fatto i turisti a muoversi per le vacanze verso l’estero? Vogliamo davvero passare un’estate senza giovani, senza divertimenti notturni, senza parchi tematici, senza iniziative? Non sarebbe meglio mettere subito mano ai protocolli sanitari e dettare le regole per un’estate di vacanze italiane in piena sicurezza? Ce l’abbiamo fatta l’anno scorso senza coprifuoco, aprendo discoteche all’aperto, i ristoranti, i pub, i parchi divertimento e dunque quest’anno a maggior ragione ce la possiamo fare". 

Dalla nostra parte ora abbiamo numerosi vaccinati e un’altra parte della popolazione che si vaccinerà nelle prossime settimane. Riteniamo però fondamentale non dimenticarsi dei giovani, che come fascia di età saranno gli ultimi a potersi vaccinare: non vanno penalizzati. Pensiamo di tenerli a casa tutta l’estate e di mandarli a dormire alle 22? Ricordiamoci che tanti altri Paesi, tanti altri competitor turistici europei e non, sono molto più avanti di noi. Vogliamo fare come a Pasqua, quando non era possibile fare vacanze in altre regioni italiane, ma lo era prendere un aereo e andare in Spagna, Grecia o Dubai? Dal nostro territorio si sono alzate forti queste istanze, anche durante l’incontro informale avvenuto qui a Rimini con il ministro del Turismo, Garavaglia che ha dimostrato di ascoltare con attenzione le nostre richieste e che di certo porterà all’attenzione del governo con l’entusiasmo e lo spirito combattivo che ha mostrato. Al ministro, purtroppo, abbiamo anche dovuto sottolineare quanto ci sentiamo trascurati come operatori del settore turismo dai governi che si sono succeduti durante questa pandemia. Confidiamo in un velocissimo, istantaneo cambio di passo”. 

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