7 maggio
Vaccini in spiaggia? | Gnassi verifica la maggioranza | Coriano dedica a Bertaccini la casa della salute
Gnassi a caccia di turisti statunitensi
(Rimini) Il Sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, ha incontrato ieri in videoconferenza il Console Generale presso il Consolato Generale degli Stati Uniti d'America a Firenze, Ragini Gupta. Oggetto del colloquio l'invito che il sindaco ha rivolto al rappresentante statunitense, la cui giurisdizione diplomatica comprende anche Rimini, a visitare la città, oggetto di interventi sul versante ambientale e culturale che la rendono meta privilegiata anche per il turismo americano.
Nell'illustrazione della rigenerazione urbana in corso a Rimini, il sindaco Gnassi ha messo in evidenza come "Venezia è bellissima, Roma unica, Firenze meravigliosa ma a Rimini si respira l'anima del nostro Paese, è una piccola città del sogno". In questo senso il nuovo Museo Fellini, il Part, la rigenerazione della marina con il Parco del Mare configurano Rimini come "una destinazione turistica molto interessante per il mercato statunitense- ha continuato il sindaco-. Abbiamo borghi e castelli nell'entroterra, paesaggi e un patrimonio storico artistico straordinario che rendono la nostra offerta strategica per i flussi internazionali. La bellezza del nostro territorio, il cambiamento della nostra città è il contributo che diamo a tutto il mondo". Per questo Andrea Gnassi ha invitato il Console Ragini Gupta a una visita a Rimini. Una visita che, ha promesso il Console, "presto verrà programmata perché Rimini rappresenta il meglio dell'Italia. Sarò presto da voi".
Ultra sessantenni: corsa al vaccino
(Rimini) Corsa al vaccino anche per i 60-64 anni, quindi i nati dal 1957 al 1961 compresi: in poche ore dal via alle prenotazioni per questa fascia d’età, alle ore 11 sono già quasi 50mila (49.794) gli emiliano-romagnoli che hanno preso appuntamento, con le prime somministrazioni partite in alcune Aziende sanitarie oggi stesso. E’ il caso di Bologna, dove in giornata saranno effettuati 750 vaccini, della Romagna - in tutti i centri di Ravenna, Rimini e in fiera a Forlì e Cesena - e di Ferrara, dove le somministrazioni saranno svolte in Fiera a riempimento di spazi liberati per poi proseguire da domani su tutta la provincia - mentre partiranno sul resto del territorio nei prossimi giorni.
Un quinto, quindi, del target complessivo - di 250mila persone - ha già fissato luogo, data e ora della vaccinazione, utilizzando i tanti canali a disposizione, dagli sportelli Cup alle farmacie che effettuano servizio Cup, dal Fascicolo Sanitario Elettronico all’App ER Salute, dal CupWeb al telefono (le precedenti rilevazioni nelle giornate di avvio per i 65-69 enni e i 70-74enni erano state registrate alle 12). Le prenotazioni proseguono naturalmente per l’intera giornata, per poi rimanere aperte come per tutte le altre classi di età. E anche in questo caso il sistema per prenotare il vaccino ha retto bene la grande quantità di richieste, ad ora non si segnalano problemi.
E da domani le Aziende sanitarie inizieranno a contattare un’altra fascia di cittadini - indicata come prioritaria nel Piano nazionale - per i quali si sono aperte le agende e si avvieranno già nei prossimi giorni le vaccinazioni: quella identificata con categoria 4, a cui appartengono “le persone con comorbidità di età inferiore ai 60 anni, senza quella connotazione di gravità riportata per i soggetti estremamente vulnerabili”, circa 120mila in regione. In questa fase le vaccinazioni interessano chi ha un’età compresa tra i 51 e i 59 anni (anni di nascita dal 1962 al 1970) e i diretti interessati non devono prenotarsi, perché vengono appunto contattati direttamente dalle Aziende sanitarie di appartenenza. Così come proprio in questi giorni riprendono le prenotazioni per il personale scolastico e universitario, dopo il via libera di ieri della Struttura commissariale nazionale.
Delle 49.794 mila prenotazioni effettuate nella platea 60-64 anni, 2.612 sono state a Piacenza, 5.113 a Parma, 2.367 a Reggio Emilia, 3.445 a Modena, 15.977 a Bologna, 2.498 a Imola, 3.740 a Ferrara e 14.042 nelle province di competenza dell’Ausl della Romagna, cioè Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini (Forlì 2.393, Cesena 2.748; Ravenna 5.496; Rimini 3.405)
“Un’altra conferma di quanto i cittadini tengano al vaccino, e appena possibile ‘corrano’ a prenotarlo- afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Come sempre avviene, gli emiliano-romagnoli sfruttano già le primissime ore di apertura delle agende, dimostrando di volersi vaccinare il prima possibile. Il nostro sistema non solo sa tenere il passo previsto dal Piano nazionale, ma è pronto ad accelerare in ogni momento, come abbiamo fatto in questo caso, in presenza delle necessarie quantità di dosi”.
Renzi: l'amministrazione poco sensibile al restauro del sipario del Galli
(Rimini) "L’Amministrazione Comunale spende 12 milioni di euro per il Museo Fellini ma non trova 320.000 euro per il restauro del sipario storico del Teatro". A Non gradire il gesto è Gioenzo Renzi, capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale a Rimini. Nella Commissione Bilancio di martedì scorso, fra le “collaborazioni autonome programmate per l’anno 2021”, Renzi ha chiesto informazioni sul restauro del Sipario storico del Teatro Galli-Progetto Art Bonus, spesa prevista 320.000 euro. "Significa che, per il restauro del Sipario ottocentesco e originario del Teatro, l’Amministrazione Comunale aspetta di reperire i finanziamenti privati dai cittadini. Mentre spende 12 milioni di euro di finanziamenti statali per il Museo Fellini, di cui 6.360.000 euro allestimenti e installazioni, 900.000 euro giardino del Castello, 665.000 euro accesso a Castel Sismondo, 1.075.000 euro connessioni urbane, 3.000.000 euro piazza Malatesta", attacca Renzi.
Ad "oltre due anni" dall’inaugurazione del Teatro, avvenuta il 28 ottobre 2018, "a tutt’oggi non è ancora stato avviato il restauro dello storico Sipario del Teatro raffigurante “Cesare al passaggio del Rubicone”, (tempera su tela di metri 17,70x11,30), opera di Francesco Coghetti (Bergamo 1802-Roma 1875), il pittore all’epoca più noto a Roma, chiamato dal Poletti a Rimini per dipingere il tema scelto del sipario. E’un’opera di alto valore artistico e spettacolare:“è notte, Cesare a cavallo, si appresta a dare il comando alle sue truppe di attraversare il Rubicone, entrando così in territorio romano alla testa di un esercito di armati. In cielo appare luminosa la dea Roma, che ricorda al condottiero la gravità del gesto e investe della sua luce uomini e cavalli che rimangono sorpresi e spaventati. Ma Cesare, saldo in sella al suo destriero impennato, è fermo nel suo proposito”.
Tra i sipari storici, "quello del Teatro di Rimini, è uno dei più pregiati e preziosi, era ammirato dal pubblico in sala fino all’ultimo istante prima dell’opera. Già il 2 dicembre 1937 il Consiglio Comunale di Rimini deliberò Il primo restauro del sipario del Teatro Comunale Vittorio Emanuele II, “dato lo scrostamento, sempre più vasto e di sempre più difficile ripresa, delle vernici e dei colori”, affidato al Prof. Enrico Panzini, riminese, che aveva restaurato dipinti della Pinacoteca civica".
Va ricordato che "il sipario fu salvato dalle distruzioni della guerra per merito del custode del Teatro, Aldo Martinini, che lo trasportò precauzionalmente a San Marino;nel dopoguerra, è rimasto abbandonato per decenni, arrotolato e cosparso di borotalco, nel salone del Palazzo dell’Arengo, infine nei depositi comunali di Via della Gazzella. A seguito di una nostra interrogazione del 12.11.2019, sappiamo che il sipario storico si trova ancora nei depositi comunali, per cui chiedo che venga attuato al più presto il recupero dal degrado e il restauro per la sua ricollocazione e valorizzazione all’interno del Teatro".
Coriano, intitolata a Maurizio Bertaccini la casa della salute
(Rimini) Intitolata oggi la Casa della Salute di Coriano alla memoria del dottor Maurizio Bertaccini, medico di medicina generale, prematuramente scomparso il 14 aprile dell'anno scorso a causa delle complicanze causate dall'infezione da covid 19 che ha contratto durante lo svolgimento della sua professione.
Erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Coriano Domenica Spinelli, il direttore del Distretto di Riccione Riccardo Varliero, il presidente dell'Ordine dei Medici della Provincia di Rimini Maurizio Grossi, la Famiglia, il direttore ad interim dell'Unità Operativa di Cure primarie di Rimini Antonella Dappozzo, i medici di famiglia dottor Paolo Ottogalli coordinatore Nucleo di Cure primarie e dottoressa Sonia Pivi coordinatore della medicina di Gruppo della Casa della salute di Coriano, insieme ad altri professionisti, tutti commossi nel rendere omaggio al collega e amico che ha dedicato la propria vita per il bene altrui, sempre spinto verso i bisogni dei pazienti e della comunità.
"Questo riconoscimento ci rende orgogliosi – le parole del sindaco Domenica Spinelli – orgogliosi di aver avuto tra i nostri cittadini un medico di così alto spessore come il dottor Maurizio Bertaccini, di alto spessore come medico e soprattutto come uomo, interamente dedicato, assieme a sua moglie e alla sua famiglia, al servizio del prossimo. È un riconoscimento giusto e dovuto anche in nome di tutti e troppi colleghi nell'ambito sanitario che in questa maledetta pandemia hanno perso la vita svolgendo il loro lavoro per salvare altre vite."
"Questa intitolazione – ha sottolineato Varliero – è un giusto riconoscimento al dottor Bertaccini, alla sua persona e al suo operato che non verranno mai dimenticati, una testimonianza tangibile dell'alto merito di un professionista che si è contagiato nello svolgimento del suo impegno verso gli assistiti, quando ancora si sapeva poco o nulla del virus".
"Maurizio Bertaccini è l'esempio di come deve essere declinata la nostra professione medica – ha aggiunto il presidente Grossi – era un buon e bravo medico, molto stimato non solo a Coriano, ma in tutta la provincia, proprio per le sue grandi capacità umane e professionali. Credeva fortemente nel suo lavoro che ha sempre svolto con tanta passione, dedizione e attenzione verso i pazienti e i cittadini bisognosi".
"Maurizio per me e i miei figli – ha sottolineato commossa la moglie Maria Piccoli - è stato un marito e un padre amorevole e buono, di animo semplice e riservato e tuttavia molto determinato nelle scelte di vita che ha desiderato per la sua famiglia. Esprimeva veramente se stesso in mezzo alle persone bisognose e ai piccoli, facendosi uno di loro e cogliendoli nel loro animus. Per questo da loro molto amato, non solo nel nostro territorio, ma anche in Albania, presso la missione diocesana, dove lui da 15 anni trascorreva puntualmente le sue ferie, visitando per tutto il giorno persone spesso poverissime e abbandonate a se stesse che lo consideravano il Dottore, ma anche un padre. Qui a Coriano tantissimi gli hanno dato calorosa testimonianza sia di professionalità che di cordialità nel seguire i suoi pazienti. Affrontare il Covid è stato il suo ultimo campo di battaglia, seguendo ugualmente i suoi pazienti in quel primo periodo dell'epidemia di cui ancora non si conosceva molto. Colto anche lui dalla malattia ha continuato a rispondere a chi avesse bisogno anche dal suo isolamento, fino al ricovero. Siamo sinceramente grati all'AUSL per questo riconoscimento che ha voluto esprimere al servizio di Maurizio per questa cittadinanza, nella speranza che la sua memoria sia di stimolo per molti. Grazie"
Sessantotto anni, sanitario impegnato in prima linea, il dottor Bertaccini era un volto noto in Romagna anche per il suo impegno nei confronti della collettività e dei più bisognosi. Laureato in medicina a Bologna, dopo un primo periodo in cui ha esercitato la sua attività di medico di medicina generale a Savignano sul Rubicone, si era trasferito nel 1990 con la famiglia nel comune di Coriano occupandosi anche delle comunità terapeutiche di Montetauro, Vallecchio e San Patrignano. Nel suo ambulatorio presso la Casa della Salute di Coriano si è sempre preso cura, come medico di base, dei suoi pazienti, con grande umanità, professionalità e altruismo. Ora la sua memoria resterà ben visibile all'ingresso della Struttura dove è stata affissa una targa commemorativa.
Aggiornamento coronavirus: 75 positivi, un decesso
(Rimini) Sono 75 i nuovi positivi al coronavirus nella provincia di Rimini. Si tratta di 42 pazienti di sesso maschile e 33 pazienti di sesso femminile; 43 asintomatici e 32 sintomatici. E nel dettaglio: 36 per sintomi; 34 per contact tracing, la maggior parte familiari e già in isolamento al momento della diagnosi; 3 test per categoria; 2 test per rientro dall’estero (1 Romania e 1 Albania). Si possono stimare in circa 137 le guarigioni. Oggi è stato comunicato il decesso di un uomo di 76 anni di Santarcangelo. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 373.632 casi di positività, 824 in più rispetto a ieri, su un totale di 30.249 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,7%.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 65 anni in su, mentre da oggi sono aperte le prenotazioni anche per i 60-64enni, con le prime somministrazioni effettuate in giornata. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.819.537 dosi; sul totale, 615.094 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 350 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 382 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 485 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38,3 anni. Sui 350 asintomatici, 266 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 29 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 30 con gli screening sierologici, 2 tramite i test pre-ricovero. Per 23 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 183 nuovi casi, seguita da Parma (140) e Bologna (134); poi Rimini (75), Ravenna (67) e Reggio Emilia (57); quindi Forlì (41), Cesena (38) e Ferrara (36); infine Piacenza (27) e il Circondario Imolese (26). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 18.426 tamponi molecolari, per un totale di 4.488.151. A questi si aggiungono anche 11.823 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 367in più rispetto a ieri e raggiungono quota 321.141. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 39.515 (+438 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 37.845 (+524), il 95,7% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 19 nuovi decessi: 1 a Parma (un uomo di 88 anni); 3 nella provincia di Reggio Emilia (tutti uomini, di 57, 69 e 79 anni); 4 nella provincia di Modena (una donna di 86 anni e tre uomini di 71, 76, e 93 anni); 3 in provincia di Bologna (due donne, di 79 e 92 anni, e un uomo di 86); 3 nel ferrarese (tutte donne, due di 83 e una di 84 anni); 1 in provincia di Ravenna (un uomo di 63 anni); 3 in provincia di Forlì-Cesena (tre uomini, rispettivamente di 66, 86 e 94 anni); 1 nel riminese (un uomo di 76 anni). Nessun decesso nella provincia di Piacenza. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.976.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 204 (-9 rispetto a ieri), 1.466 quelli negli altri reparti Covid (-77). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 15 a Parma (invariato), 24 a Reggio Emilia (-1), 28 a Modena (-1), 60 a Bologna (+1), 8 a Imola (-4), 20 a Ferrara (-2), 13 a Ravenna (+1), 6 a Forlì (-1), 5 a Cesena (-1) e 16 a Rimini (-1).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.161 a Piacenza (+27 rispetto a ieri, di cui 14 sintomatici), 26.647 a Parma (+140, di cui 64 sintomatici), 45.366 a Reggio Emilia (+57, di cui 33 sintomatici), 63.626 a Modena (+183, di cui 115 sintomatici), 79.814 a Bologna (+134, di cui 100 sintomatici), 12.381 casi a Imola (+26, di cui 16 sintomatici), 22.749 a Ferrara (+36, di cui 12 sintomatici), 29.581 a Ravenna (+67, di cui 30 sintomatici), 16.255 a Forlì (+41, di cui 24 sintomatici), 18.827 a Cesena (+38, di cui 34 sintomatici) e 35.225 a Rimini (+75, di cui 32 sintomatici).
Tar: lo stadio del baseball torna al comune
(Rimini) Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia Romagna (Sezione Seconda) a seguito della camera di consiglio del 5 maggio 2021 ha rigettato l'istanza di sospensione del provvedimento di risoluzione della convenzione avente ad oggetto la gestione dell'impianto del baseball. Nella sentenza il Tar è entrato nel merito dell'inadempimento posto in essere dall'ASD Rimini Baseball evidenziando che "il mancato rinnovo delle polizze assicurative per un arco di tre mesi dalla scadenza ha determinato una scopertura assicurativa", che "l'art. 10.1 della convenzione è chiaro nell'esigere il rinnovo delle polizze entro i termini indicati" e che "il ritardo è sanzionato con la risoluzione": clausola risolutiva espressa legittimamente azionata dal Comune di Rimini.
Il Tar infine ha sottolineato come l'Amministrazione abbia "comunque atteso 50 giorni, senza che la parte ricorrente si sia adoperata – in un arco temporale non indifferente – per rimediare agli effetti della propria inerzia". Il Tar ha quindi rigettato l'istanza di sospensione del provvedimento impugnato proposta dall'ASD Rimini Baseball. Nei prossimi giorni dunque l'Amministrazione convocherà per la quarta volta l'ASD Rimini Baseball per l'immediato rilascio dell'impianto sportivo. Questo passaggio consentirà il completamento più rapido dei lavori di riqualificazione in corso all'impianto di via Monaco, oggetto di una serie di opere di ristrutturazione in carico ad Anthea che interesseranno sia i locali interni sia la facciata. Al termine dei lavori, previsto entro la fine della primavera, sarà dunque possibile riconsegnare il diamante alle società di baseball riminesi, che potranno tornare ad allenarsi e a disputare le partite di campionato nel riqualificato stadio dei Pirati.
Bellaria, pubblicata l'ordinanza balneare
(Rimini) Sarà in pubblicazione - ed immediatamente esecutiva - nella giornata di oggi l’ordinanza che disciplina la stagione balneare 2021: con la quale l’Amministrazione Comunale recepisce e declina sul territorio di Bellaria Igea Marina secondo i margini di discrezionalità contemplati, quanto contenuto nell’ultima ordinanza balneare emanata dalla Regione Emilia Romagna.
Amministrative, Italia viva e i centristi chiedono che il Pd non faccia le primarie
(Rimini) “Il tempo ormai è scaduto e bisogna dare un nome al candidato di “Centrosinistra”. Siamo convinti che bisogna proseguire con il buon governo della città avvenuto in questi anni. Basta strappi, retroscena, fughe in avanti che ora diventano anche tensioni all’interno della maggioranza consiliare”. Così scrivono i coordinatori di Italia Viva, Più Europa, Azione e Volt di Rimini. “Pensiamo da sempre che in questo clima divisivo le primarie del Partito Democratico sarebbero solo una corrida. I riminesi – secondo i coordinatori – sarebbero solo degli spettatori e non i protagonisti del rilancio. Dobbiamo ridisegnare Rimini nel post Covid, questa è per noi la priorità della prossima amministrazione comunale”.
“Auspichiamo – continuano le liste della sinistra riminese – ad un patto per la città che non si guarda al suo interno ma che spalanca le braccia alla sua comunità. L’abbiamo iniziato a costruire nel “tavolo di coalizione” durante un importante lavoro sui temi, che ha portato ad un programma comune che il futuro candidato sindaco dovrà interpretare. Ci siamo riusciti con le nostre affinità e differenze. Per questo pensiamo che il tavolo sia ancora il luogo del confronto, della scelta e della sintesi”. “Lanciamo questo appello al PD in vista della direzione di domani: fermatevi e discutiamone insieme. Basta posizionamento tattico. Siamo ancora in tempo – concludono – non lasciamo un calcio di rigore alla destra nazionalista”.
Insieme per Coriano: tanti annunci ma niente ciclabile
(Rimini) “Annunci a fiumi, ma di ciclabili lungo il fiume neanche l’ombra. La mobilità lenta è uno degli asset per uno sviluppo del territorio rispettoso dell’ambiente e un volano per l’economia locale, ma mentre tutti ci investono l’amministrazione Spinelli più che lenta è praticamente ferma”. Il gruppo di opposizione ‘Insieme per Coriano’ torna a sollecitare pubblicamente il Comune a investire sulla sentieristica pedonale e ciclabile e lo fa dopo aver presentato lo scorso 23 aprile un’interrogazione ad hoc.
“E’ almeno un anno che si sente parlare della pista ciclabile sul Marano, ma allo stato dell’arte sui tavoli risulta esserci solo il progetto di cui si è fatta promotrice la Regione che vuole una ciclabile lungo il Marano che da Riccione arrivi a San Marino, mentre del progetto corianese ancora non c'è nulla di concreto: ci auguriamo che questa amministrazione comprenda finalmente l’importanza di inserirsi quantomeno in progetti con una visione più ampia” incalzano i consiglieri, ricordando come “la Regione Emilia Romagna da tempo abbia messo in campo politiche per la promozione di percorsi in bici, cammini che valorizzino i territori e che possano essere mete di turismo religioso, enogastronomico o riconducibili alla scoperta di esperienze slow volte proprio alla scoperta delle eccellenze dei territori”.
E di come “proprio grazie a politiche ad alto contenuto ecosostenibili che la nostra Regione insieme a Friuli Venezia Giulia e Lombardia
copre il 70% del fatturato legato al cicloturismo e alla mobilità lenta, un settore che già da anni rappresenta un importante segmento del settore turismo e che ha confermato il suo trend in crescita nel 2020 con un indotto di 4,1 miliardi di fatturato”. E proprio a tal proposito Insieme per Coriano ricorda all’amministrazione che “è in corso un progetto per la realizzazione di una “Ciclovia denominata ‘Via della Romagna’ lunga 512 km che da Comacchio arriva a San Giovanni in Marignano e Cattolica, attraversando 42 comuni e 17 rocche e castelli. Un anello su cui si innesteranno le varie arterie ciclabili già presenti e un’opportunità da cogliere al volo”.
Quindi, focalizzandosi sulla realtà locale, evidenzia: “Nel nostro comune ci sono diverse realtà con un alto valore naturalistico quali i corsi dei torrenti Rio Melo, Rio Besanigo o Cassano o l'ancora più conosciuto Marano, che si prestano, sempre nel rispetto del valore naturalistico che non deve essere snaturato, all’inserimento in una rete di percorsi con un alto potenziale turistico. Il Marano ha una conformazione già più grande e parte degli argini è interessata da una fascia demaniale di larghezza adeguata su cui tracciare eventuali percorsi, il Melo e il Besanigo, da verifiche effettuate ci risulta non abbiano invece spazio sufficiente a creare un passaggio pedonale pubblico e tanto meno la possibilità da parte delle amministrazioni di chiedere l’autorizzazione al Genio Civile e ad Arpae perché di fatto insistono in prevalenza su terreni di proprietà privata adibiti a diverse colture”.
Ed è per questo che in chiusura ‘Insieme per Coriano’ invia l’ultima sollecitazione. “Dopo essere venuti a conoscenza dalla stampa che alcuni privati hanno aperto un percorso lungo un tratto del Rio Melo e parte del Rio Besanigo, abbiamo raccolto la preoccupazione di diversi agricoltori che hanno visto i loro terreni diventare meta di pic nic ed essere percorsi da un numero cospicuo di persone non tutte rispettose della proprietà privata. Quello sul Rio Melo, pur risultando transitabile, a una prima valutazione non sembra rispettare le norme per la sicurezza e ci piacerebbe dunque capire se il Comune intende sostenere lo sviluppo di tali sentieri e se ha considerato l’acquisizione dei terreni necessari per regolarizzare una situazione che di fatto oggi vede gli agricoltori soggetti a danni oggettivi a causa di una non corretta informazione, indirettamente sostenuta anche da alcuni assessori, sul fatto che si tratta di proprietà privata”.