24 maggio
Titano blindato | Centrodestra: mister X ha detto sì | Aeradria: modifiche ai capi d’accusa
Aggiornamento coronavirus: 27 positivi, nessun decesso
(Rimini) Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 381.439 casi di positività, 412 in più rispetto a ieri,su un totale di 21.799 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 1,8%.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni e le persone dai 55 anni in su. In Emilia-Romagna anche i 40-49enni, cioè i nati dal 1972 al 1981 compresi, possono registrarsi on line per la somministrazione del vaccino anti Covid collegandosi al sito internet della Regione http://salute.regione.emilia-romagna.it/candidature-vaccinazione lo stesso disponibile per la classe d’età 50-54 (i nati dal 1967 al 1971 compresi).
Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate. Alle ore 16 sono state somministrate complessivamente 2.323.039 dosi; sul totale, 787.516 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 154 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 190 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 232 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 37,5 anni.
Sui 154 asintomatici, 113 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 10 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 12 con gli screening sierologici, 8tramite i test pre-ricovero. Per 11 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 93 nuovi casi e Parma con 79; seguono Modena (66), Reggio Emilia (38) e Ravenna 31; poi Rimini (27 casi) e Cesena (23 casi), quindi Forlì (20), Piacenza e Ferrara (entrambe con 14 casi) e, infine, il Circondario Imolese (7).
Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.444 tamponi molecolari, per un totale di 4.673.948. A questi si aggiungono anche 11.355 tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 903 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 347.102.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 21.208 (-498 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 20.230 (-452), il 95,4% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 7 nuovi decessi: tutti avvenuti a Bologna (una donna di 93 anni e 6 uomini rispettivamente di 56, 61,71,72,78 e 87 anni). Nessun decesso nelle altre province.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.129.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 127 (-10 rispetto a ieri), 851 quelli negli altri reparti Covid (-36).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 6 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 13 a Parma (-1), 17 a Reggio Emilia (-1), 20 a Modena (-1), 36 a Bologna (-3), 7 a Imola (-1), 7 a Ferrara (-1), 6 a Ravenna (-2), 2 a Forlì (invariato), 3 a Cesena (invariato) e 10 a Rimini (invariato).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.433 a Piacenza (+14 rispetto a ieri, di cui 8 sintomatici), 27.791 a Parma (+79, di cui 28 sintomatici), 46.428 a Reggio Emilia (+38, di cui 30 sintomatici), 64.933 a Modena (+66, di cui 49 sintomatici), 81.441 a Bologna (+93, di cui 71 sintomatici), 12.520 casi a Imola (+7, di cui 5 sintomatici), 23.005 a Ferrara (+14, di cui 5 sintomatici), 30.113 a Ravenna (+31, di cui 25 sintomatici), 16.714 a Forlì (+20, di cui 12 sintomatici), 19.226 a Cesena (+23, di cui 16 sintomatici) e 35.835 a Rimini (+27, di cui 9 sintomatici).
Polisportiva, la replica del direttivo
(Rimini) "Polisportiva Comunale Riccione, nell’ultima risposta inviata al Comune, ha fatto presente la necessità - determinata dalla pandemia Covid-19 - di procedere alla revisione delle condizioni economico finanziarie originariamente pattuite al fine di riequilibrare i termini della Convenzione". Così il consiglio direttivo della Polisportiva dopo la nota inviata ai giornali dal comune. "Iter questo che la legge ha previsto appositamente per favorire l’adeguamento delle concessioni degli impianti sportivi alle mutate condizioni economico/sanitarie e che, a quanto ci consta, i Comuni italiani hanno sempre avvallato. Tutti tranne quello di Riccione".
La Polisportiva contesta in particolare al comune di Riccione la richiesta di un deposito cauzionale di 200mila euro, adempienza che però sembrerebbe assete dalla convenzione firmata da associazione e amministrazione. Inoltre, la Polisportiva sostiene di ave rmaturato contributi erogabili per oltre 200mila euro che chiede al comune di versare.
Polisportiva Comunale Riccione "ha invitato l’amministrazione ad un tavolo congiunto al fine di integrare l’attuale contributo annuale, negoziare l’approntamento di un piano di gestione – attualmente mancante – e ridefinire i progetti a favore di scuola, terza età e handicap ai fini di un’implementazione degli stessi. È chiaro a tutti che queste categorie, durante la pandemia, abbiano sofferto più di altre la mancanza di ambiti insostituibili per la cura del corpo, per la socialità e per la pratica sportiva", spiega il direttivo.
Polisportiva Comunale Riccione "ha infine voluto ricordare al Comune di Riccione e al suo Sindaco - il quale oramai da mesi sta ingerendosi nella gestione delle attività sociali, portando avanti una battaglia singolare che pare del tutto disallineata dall’interesse pubblico – quale potrebbe essere il “costo” per la collettività di quest’inspiegabile campagna contro la Polisportiva. Da parte del Comune non c’è stata alcuna apertura alla rinegoziazione. Anzi, ha risposto che l’unica alternativa per la Polisportiva è quella di recedere dalla Convenzione".
Questa presa di posizione "da un lato dimostra che pure il Sindaco s’è alla fine reso conto della insostenibilità delle iniziali contestazioni ed è stato costretto a fare marcia indietro sulla velleitaria e infondata pretesa di risolvere la convenzione per inadempimento della Convenzione; dall’altro lato però chiude ogni possibilità di dialogo e lascia la Polisportiva da sola alle prese con le proprie difficoltà. Ne prendiamo atto, seppur con rammarico, ma non siamo politici: siamo uomini e donne di Sport, abituati a faticare per raggiungere gli obbiettivi e a fare esclusivo affidamento sulle nostre forze".
Discoteche, Silb ai giovani: vaccinatevi
(Rimini) Prende il la dal dibattito di ieri sera su Porta a porta (Raiuno) con il presidente nazionale del SILB-Fipe, Maurizio Pasca, il sottosegretario alla Salute, Sileri, il presidente della Conferenza delle Regioni, Fedriga e il dottor Bassetti dell’ospedale San Martino di Genova, la riflessione del rpesidnete del silb regionale Gianni Indino.
“Siamo stati contenti di ascoltare finalmente un dibattito specifico sulla possibilità di riapertura di discoteche e sale da ballo – dice il presidente del SILB dell’Emilia Romagna, Gianni Indino – dopo un silenzio istituzionale che stava diventando assordante. Ribadito nuovamente da parte del presidente Pasca la preoccupazione per la tenuta dell’intero comparto dopo oltre un anno di chiusure, politici e autorità sanitaria hanno confermato che esiste la possibilità di riaprire le discoteche se le vaccinazioni andranno avanti spedite e il calo dei contagi continuerà di questo passo. Si è anche sottolineato come i dati scientifici smentiscano che la scorsa estate il virus sia stato propagato nelle discoteche, che sono diventate a torto un capro espiatorio".
E adesso che le vaccinazioni "iniziano ad interessare anche le fasce di età più basse, è ora di spingere sull’acceleratore per un veloce ritorno alla normalità e la ripartenza delle nostre imprese. Come sta facendo Bolzano e come si stanno preparando nel Lazio per le vaccinazioni dei giovani, ritengo opportuno che anche in Emilia Romagna si apra un confronto per mettere in campo una serie di azioni mirate a sensibilizzare ragazze e ragazzi a vaccinarsi. Ritengo che farlo insieme alle discoteche possa essere un valore aggiunto per facilitare le vaccinazioni dei ragazzi under21. Porteremo la nostra disponibilità in Regione per valutare se esistano le condizioni per progettare soluzioni e iniziative condivise con i locali da ballo, anche coinvolgendo dj di fama”.
In corso d'Augusto arriva il Palazzo delle professioni
(Rimini) Dopo due anni dalla sua costituzione la Fondazione Rete delle Professioni Tecniche della Provincia di Rimini avrà una sede. Con la firma dell'accordo tra i presidenti degli Ordini Professionali, Roberto Ricci (Architetti) Massimo Giorgetti (Geometri), Andrea Barocci (Ingegneri), Davide Del Bianco (Periti Industriali) e il presidente della Provincia di Rimini, Riziero Santi, oggi sono state consegnate le chiavi del primo piano della sede di Corso d'Augusto della Provincia di Rimini. Erano presenti alla firma Mirco Muratori, vicepresidente della Provincia di Rimini e Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini.
A breve sarà inaugurato il Palazzo delle Professioni della Provincia di Rimini, luogo atto ad accogliere al proprio interno inizialmente le singole sedi di tutti e quattro gli Ordini professionali - Architetti, Geometri, Ingegneri, Periti Industriali - e potrà disporre anche di spazi comuni da dedicare a corsi di aggiornamento, aule informatiche e spazi di co-working. Di fatto, il Palazzo delle Professioni rappresenterà una struttura trasversale e centrale al servizio dei Professionisti e dei Cittadini e del Territorio Provinciale. Un vero e proprio passo in avanti che garantirà ai professionisti degli Ordini notevoli vantaggi organizzativi. Agli utenti, un'organizzazione più snella e più veloce nelle risposte.
Il Palazzo delle Professioni della Provincia che sarà ubicato al primo piano della ex sede della presidenza della Provincia di Rimini, si svilupperà su un piano di oltre 1.000,00 mq. metri quadri, con diverse sale e spazi comuni per incontri ed eventi formativi oltre ad una filiale sala eventi presso la ex sede Geometri. Un unico luogo per gli oltre 2500 iscritti ai 4 Ordini Professionali riminesi, con il progetto di accogliere nel breve altri Ordini Professionali.
Villa Torlonia riparte dal Dante di Mercadini
(Rimini) Villa Torlonia Teatro riapre le sue porte e lo fa con la stagione teatrale estiva. "Dopo avere programmato il cartellone per la seconda stagione teatrale 2020/2021 di Villa Torlonia Teatro, la tremenda ondata autunnale del covid e la conseguente chiusura dei teatri, ci hanno imposto di sospendere l’intera stagione teatrale ancora prima dell’avvio", hanno spiegato i curatori Roberto Mercadini e Stefano Bellavista. "Oggi possiamo riaprire Villa Torlonia nell’ottica di una proposta di programma che, a partire simbolicamente dalla riapertura dell’attività da svolgersi nella sala teatrale, possa poi prevedere la continuazione dell’attività teatrale estiva titolata 'Reverso', nella corte di Villa Torlonia, con una novità: il lancio di Villa Torlonia // Arte, un progetto espositivo per l’intera estate collocato, in collaborazione con Coop Atlantide, presso la Galleria delle Tinaie, con una mostra d’arte di Paolo Ventura, poliedrico fotografo e pittore".
Con Reverso, Villa Torlonia torna a proporre a maggio-giugno-luglio-agosto, una programmazione di 10 appuntamenti col teatro di narrazione, la musica, il linguaggio poetico e quello dei nuovi narratori del web (gli youtuber). A Revèrso tornerà Vasco Brondi, che ha espresso il desiderio di portare a Villa Torlonia per la presentazione in ANTEPRIMA live del suo nuovo disco, per lui luogo di ispirazione indimenticato conosciuto lo scorso anno. La stagione ospiterà importanti nomi della scena teatrale italiana; il nuovo spettacolo di Marco Paolini; Ascanio Celestini, poi ancora Mario Perrotta con il bellissimo omaggio teatrale al pittore Antonio Ligabue. Altra importante anteprima sarà quella del nuovo spettacolo di Roberto Mercadini “Dante. Più nobile è il volgare” nel settecentesimo anniversario dantesco. Saranno due le eccellenti novità ospitate nel meraviglioso spazio all'aperto di Villa Torlonia; si tratta di Adrian Fartade, youtuber e seguitissimo divulgatore scientifico incantato dall’astronomia, e Claudio Morici, attore, scrittore, fra gli ospiti più assidui e acclamati di Propaganda Live.
Inoltre, una nuova collaborazione con “Giardino della Poesia 2021” per curare e promuovere congiuntamente MultiVersi slam-poetry, un importante incontro sfida fra poeti improvvisatori. Infine, l'importante collaborazione con Santarcangelo Festival 2050, porterà nella sala teatrale di Villa Torlonia, a luglio 2021, 2 spettacoli teatrali in programmazione per il festival.
"Il piacere e lo stile della narrazione teatrale, il teatro di parola denso e fabulante, essenziale, come modalità prediletta per la messa in scena negli spazi di Villa Torlonia Teatro/Parco Poesia Pascoli, in continuità con il lavoro intrapreso in questi anni, e come elementi essenziali di un progetto di teatro che non vuole rinunciare alla vena poetica che tutto il territorio, fiero, trasuda", aggiungono i curatori Marcadini e Bellavista. "Nel nostro teatro di parola e narrazione c’è soprattutto il corpo dell’attore, un corpo che è destinato ad essere il principale strumento dell’attore, provando a recuperare il senso etimologico secondo cui un actor è un corpo che agisce, che compie azioni. E c’è la parola: poetica e narrata".
Polisportiva Riccione, il comune: vuole lasciare la gestione dello stadio del nuoto
(Rimini) La Polisportiva "con una lettera del proprio legale ha comunicato al Comune di Riccione la volontà di valutare il recesso dalla Convenzione di gestione dello Stadio del nuoto a fronte del pagamento da parte dell'Ente pubblico di 2 milioni e 500 mila euro". Lo rende noto il Comune di Riccione. "La richiesta di 2 milioni e 500 mila euro è giunta in seguito alle numerose contestazione formulate dal Comune di Riccione in merito a manutenzione straordinaria del tetto (447.000 euro che Polisportiva deve in quando soccombente nell'accertamento tecnico preventivo) alla mancata consegna di fideiussione per 200.000 euro (a garanzia della quale mancata consegna si tratterranno pari importo di canone) alla mancata regolarizzazione del Piano di Gestione, oltre alla mancata revisione dei conti dal 2017".
Condizioni che "non si sono mai realizzate. Nonostante ciò, nella medesima missiva, la Polisportiva ha avanzato la richiesta di una revisione delle condizioni generali di accordo con il Comune, con la precisa richiesta di 80 mila euro annui in più e soprattutto la ridefinizione dei progetti per la scuola, le attività della terza età e per disabili. Come è noto, il contributo pubblico (265 mila euro) che ogni anno l'amministrazione ha versato alla Polisportiva è un investimento di denaro pubblico a fronte di servizi alla comunità come sono appunto i corsi per le scuole, la terza età e i disabili. Quindi condizioni non negoziabili sulla base della Convenzione, documento fondante la concessione di gestione dello Stadio del Nuoto, che regolarizza e legalizza il rapporto tra Ente pubblico e società privata. Tali servizi alla comunità, intesi come servizi pubblici, costituiscono il motivo per cui il Comune di Riccione versa il contributo alla Polisportiva altrimenti ingiustificabile (265 mila euro)".
A fronte di "tali irricevibili richieste della Polisportiva", in quanto "non permetterebbero di dare risposta con la piscina alle fasce più deboli della società", l'amministrazione comunale "con rammarico ha dovuto anche constatare la totale indisponibilità agli incontri organizzati dal Comune per una bonaria definizione delle questioni pendenti, avendo il presidente del Cda della Polisportiva, disertato ben tre appuntamenti senza motivazione. Conseguentemente a quanto esposto, si deduce percorribile solo l'accettare la volontà della Polisportiva di uscire dalla gestione della piscina".
A questo punto "pare evidente che fin dall'inizio delle uscite pubbliche e recriminazioni, l'intento del presidente della Polisportiva fosse quello di recuperare denaro pubblico per coprire la montagna di debiti risalenti almeno a diversi anni fa (Bilancio 2019 totale 2 milioni 546 mila euro di debiti acquisiti). Dinnanzi a questa nuova, inattesa e difficile situazione, che non avremmo mai voluto affrontare, come amministrazione di Riccione teniamo a precisare con forza che il nostro intento è quello di rassicurare e garantire ai riccionesi ogni azione per preservare la piscina di Riccione, garantendo appunto che non sarà mai chiusa. Così come è già stato per il PlayHall".
Diocesi, domenica ordinazione di don Alessandro Pironi
(Rimini) Domenica 23 maggio, in Basilica Cattedrale, alle ore 17.30, il Vescovo Francesco ordinerà un nuovo sacerdote per la Chiesa di Rimini. Si tratta di Alessandro Pironi. Nato a Rimini il 12 marzo del 1991, Alessandro è cresciuto con la sua famiglia, e un fratello di un anno più piccolo, nella parrocchia di S. Martino di Bordonchio ed ha frequentato le elementari e le medie a Bellaria. Ha frequentato l’ITIS, nell’indirizzo di elettronica e telecomunicazioni.
Appassionato di informatica si è iscritto a Ingegneria Informatica presso l’Università di Bologna, sede di Cesena, facoltà abbandonata con l’ingresso in Seminario. Cresciuto in parrocchia a Bordonchio nei gruppi di Azione Cattolica, partecipava anche alle iniziative diocesane. “Allora l’Azione Cattolica proponeva ai giovani di darsi una regola di vita e trovarsi un padre spirituale. La proposta tornò insistente nella Via Crucis dei giovani del 2011. Io non avevo un padre spirituale – racconta Alessandro – Mi indicarono don Vittorio, padre spirituale in Seminario”.
Al termine di una serata in campagna con gli ospiti dell’Albergo, Alessandro (siamo sempre nel 2011) è colto da una strana inquietudine, “tanto che dissi a mio padre: questa sera non torno in albergo, vado a casa a dormire”. Ma non riuscì neppure a dormire. Ne parlò dopo qualche giorno con don Vittorio: era la prima “intuizione” di iniziare la vita in Seminario. Dopo tre anni (2011-14) di propedeutica a Rimini, ha frequentato la facoltà di teologia presso il Seminario Regionale di Bologna per altri cinque anni. Ha dedicato la tesi di baccellierato alla Paternità in don Milani.
A Bologna ha vissuto pure una “salutare” esperienza presso la Casa della Carità di Borgo Panigale. Successivamente, durante il triennio di teologia, ha svolto esperienza pastorale presso diverse comunità: Bordonchio, Crocifisso di Rimini, S. Agostino di Rimini, San Giuliano, Regina Pacis. Attualmente presta servizio nella parrocchia di San Mauro Pascoli, ed è iscritto ad un master di counselling presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma. Don Alessandro ha studiato pianoforte per 8 anni, ed è appassionato di informatica, fotografia, astronomia e fisica, “l’immensità del cosmo e le missioni nello spazio, tutto il creato”.
Don Alessandro celebrerà la prima S. Messa domenica 30 maggio, alle ore 18, alla chiesa parrocchiale di San Mauro vescovo; e domenica 6 giugno, sempre alle 18, alla chiesa parrocchiale di San Martino di Bordonchio. Per il suo ricordino di ordinazione, don Alessandro ha scelto come immagine Fuga dall’Egitto, mosaico dell’artista e presbitero sloveno Rupnik. Si ritrova, infatti, in tutti e quattro i personaggi rappresentati: san Giuseppe, “la paternità”; Maria, “colei che riconosce Dio nelle piccole e nelle grandi cose”; l’asinello, “esempio di docilità e servizio, porta Gesù”; e Gesù stesso, raffigurato bambino. “La mia vocazione – afferma don Alessandro – nasce proprio in ambito educativo, sono stati i ragazzi a farmi incontrare in parrocchia il volto di Dio”. Sempre stimolato dalla figura di san Paolo, don Alessandro fa tesoro del passo che l’apostolo delle genti scrive nella Lettera agli Efesini: “piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ha origine ogni paternità”.Don Alessandro, cosa ti aspetti da novello prete? “Ciò che mi dà gioia è sapere che il protagonista è Dio. «Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere» (1 Cor 3,6)”. La Chiesa riminese conta attualmente 140 presbiteri diocesani, 32 sono i sacerdoti religiosi e 52 i diaconi permanenti.
Polisportiva Riccione, la lettera degli ex consiglieri a Solfrini: “ripensaci, parla con il comune”
(Rimini) “Ci siamo dovuti dimettere, preoccupati per la situazione economica e per il contrasto con l’unico Ente ( Comune di Riccione) che poteva aiutarci nel superare il difficile momento”. Così gli ex consiglieri della Polisportiva Claudio Righetti, Francesco Poesio, Gigliola Mattei, Giuseppe Tontini, Moreno Villa, Paolo Semprini nella lettera indirizzata al presidente Giuseppe Solfrini. A lui chiedono “di ripensarci. Torna sui tuoi passi e riprendi a collaborare con le Federazioni sportive e con l’Amministrazione. Il confronto con noi consiglieri , è cessato perché le vedute e le prospettive erano diventate irreversibilmente distanti”.
I consiglieri parlano di “attriti” e “clima di scontro all’interno del Consiglio Direttivo”. Si dichiarano poi “fermi sostenitori che la Polisportiva non sia di proprietà di nessuno”. Si tratta, spiegano, “di una società che deve lavorare in sinergia con il Consiglio, in accordo con le Federazioni e soprattutto che garantisca servizi alla comunità e rispetti e tuteli i beni pubblici”.
“Con rammarico constatiamo che oggi attorno alla società c’è ormai solo malumore e rabbia. Tutti in città vogliono e ci chiedono chiarezza. Non ultimo, il Pd è arrivato a proporre una commissione di inchiesta sulla Polisportiva. Esci dalla competizione politica e riporta la Polisportiva a lavorare come un tempo per il bene di Riccione e dello sport”. “Ti sei trincerato, quasi fosse una battaglia personale, affrontando una guerra innescata contro partner storici come gli albergatori di Riccione Sport e uomini che hanno costruito la storia della Polisportiva. Tutto questo dopo aver gettato in mare il rapporto con l’unico Ente che ha da sempre garantito continuità e sviluppo alla Polisportiva: Il Comune Di Riccione”.
“La storia insegna che mai, dai tempi del compianto Italo Nicoletti e oltre, una presidenza abbia fatto a meno dell’appoggio dell’ Amministrazione, di qualsiasi estrazione fosse. Crediamo che proprio perché la Polisportiva gestisce un bene pubblico, debba sempre dare conto e portare rispetto ai riccionesi e alle istituzioni cittadine”. “Trasformare la Polisportiva in un campo di battaglia di uno scontro politico, non è il terreno sul quale è nata e sopra il quale è stata costruita dai nostri predecessori. Con l’augurio di tornare a parlare presto di servizi per i riccionesi, di organizzazione di gare amatoriali e professionistiche e soprattutto di Sport”.
SS16, Provincia e proprietari chiedono chiarezza su sondaggi Anas
(Rimini) Questa mattina in Provincia si è svolto un incontro con tutte le associazioni di categoria dell'agricoltura, presenti i Comuni interessati, sul tema della variante alla SS16. "Le associazioni (Cia, Confagricoltura e Coldiretti) hanno segnalato che da qualche settimana una ditta incaricata da Anas sta facendo dei sondaggi per analisi geologiche nei terreni di proprietà delle imprese agricole, senza che queste siano state adeguatamente e preventivamente informate".
Più in generale, "le rappresentanze degli agricoltori rivendicano la necessità di entrare nel merito del progetto di attraversamento della variante alla statale Adriatica, non per negare o impedire la realizzazione della nuova opera, ma per trovare le migliori soluzioni progettuali, evitando che si creino fondi interclusi, o che terreni agricoli vengano tagliati riducendone o impendendone la possibilità di lavorazione e quindi creando danni alle imprese agricole che, certamente, rappresentano una ricchezza e un valore aggiunto per il nostro territorio".
La Provincia ha ripercorso l'iter che ha portato alla concessione del parere positivo in relazione alla valutazione di impatto ambientale, avvenuta nel 2014, poi reiterata nel 2020 dalla Commissione del Ministero dell'Ambiente. "Da quel momento, però, né alla Provincia né ai Comuni sono state presentate novità in merito all'evoluzione dello stato di progettazione, né tantomeno di avvio di indagini in loco. Il presidente della Provincia Riziero Santi, sollecitato dalle associazioni e dai Comuni presenti, si è assunto il compito di istituire un tavolo aperto con le Associazioni di categoria e i Comuni, e allo stesso tempo si attiverà con Anas e con la Regione Emilia-Romagna per avviare un confronto in merito allo stato della procedura e alle fase di progettazione che, ovviamente, deve tenere conto delle specifiche esigenze del territorio".
"Nessuno di noi vuole fermare un'opera che è attesa da anni e che oggi può trovare le risorse per essere finalmente realizzata - dichiara il presidente della Provincia Riziero Santi – ma è altrettanto vero che abbiamo il diritto di essere correttamente informati e ascoltati per avere un progetto che tenga conto delle criticità presenti, per trovare insieme le giuste soluzioni. Per cui la Provincia si attiverà immediatamente per istituire un tavolo istituzionale di lavoro su questi temi, dandone immediato riscontro ai Comuni, alle imprese e ai cittadini".