Ior, nuovo cda: entrano Maggioli, Leardini, Damiani
(Rimini) Nei giorni scorsi l’assemblea dei soci dell’Istituto Oncologico Romagnolo ha proceduto all’elezione dei membri del Consiglio d’Amministrazione della principale organizzazione no-profit del territorio: tante le conferme ma anche molte novità, che attengono principalmente alla rappresentanza riminese in seno all’organo direttivo dello IOR. Sono infatti entrate a farne parte la dott.ssa Amalia Maggioli, imprenditrice di successo con il Gruppo Maggioli nel quale riveste il ruolo di Consigliere Delegato Commerciale Marketing, ma anche donna da sempre in ambiti sociali e di solidarietà attiva; la dott.ssa Rita Leardini, di Riccione, impegnata nell’azienda di famiglia Leardini Group, player internazionale nel campo alberghiero e della ristorazione; il dott. Paolo Damiani, partner dell’omonimo studio commerciale Damiani-Mancini, stimato professionista e impegnato da anni in ambito associativo. Insieme alla confermatissima Marina Antonelli, imprenditrice e volontaria IOR di Cattolica, rappresenteranno l’anima riminese della non profit fondata dal prof. Amadori: il loro compito sarà quello di farsi portavoce delle esigenze dei malati e dei famigliari che vivono in quella parte del territorio, allo scopo di intensificare l’offerta di servizi gratuiti e migliorare la qualità della presa in carico delle varie Oncologie e strutture ospedaliere presenti.
«Da riminese non posso che essere orgoglioso dell’amicizia che queste rilevanti figure del tessuto imprenditoriale della mia provincia hanno dimostrato nei confronti della nostra realtà no profit – spiega il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi – la loro presenza in seno al Consiglio Direttivo sarà fondamentale in quanto si faranno portavoce verso le altre realtà profit del territorio dell’importanza del circolo virtuoso che una sinergia col terzo settore può innescare, garantendo la salute dei cittadini. Insieme ci siamo dati come obiettivo quello di lavorare di concerto alla struttura pubblica per confermare e, se possibile, migliorare il livello della presa in carico del paziente oncologico: il malato romagnolo deve poter accedere ai migliori standard di cura il più possibile vicino a casa e la Romagna dev’essere conosciuta come area d’eccellenza in questo senso, in modo da continuare ad attirare, oltre al turismo classico, anche uno di stampo più sanitario».
Pochi giorni dopo l’insediamento del rinnovato Consiglio d’Amministrazione dell’Istituto Oncologico Romagnolo, scelto l’11 maggio in Assemblea Soci, si è tenuta la prima seduta dell’organo direttivo, chiamato a nominare il nuovo Presidente della principale organizzazione non-profit del territorio. La scelta è ricaduta all’unanimità su Luca Panzavolta, Amministratore Delegato CIA-Conad: un profilo sicuramente di spicco per un dirigente dalla forte riconoscibilità a livello nazionale. «Tra le motivazioni della nomina, oltre al lampante spessore della persona e all’assoluta competenza, sicuramente un fattore determinante l’ha giocato la vicinanza che da sempre Luca ha dimostrato per la nostra causa – dichiarano i consiglieri all’unisono – siamo onorati che un profilo così altamente professionale abbia deciso di impegnarsi ancora di più, e in prima persona, nelle attività di lotta contro il cancro che portiamo avanti. Per noi rappresenta sicuramente un attestato di stima verso quanto compiuto in questi anni, mentre per i pazienti e i ricercatori che sosteniamo sarà la garanzia migliore che quanto ottenuto dal 1979 non andrà disperso, ma al contrario vedrà un’implementazione affinché il nostro territorio sia sempre più identificabile come area d’eccellenza nella presa in carico del malato oncologico.”
«Ho accettato la proposta sentendo un forte richiamo morale a questo impegno verso una realtà come l’Istituto Oncologico Romagnolo che conosco e stimo da anni – ha dichiarato a caldo lo stesso Panzavolta – ci aspetta un lavoro di grande responsabilità ma entusiasmante. Tanti sono i progetti che ci ha lasciato in eredità il Prof. Amadori: cercheremo di lavorare con lo stesso amore, la stessa passione ma anche la stessa concretezza che abbiamo potuto ammirare nel tempo vissuto con lui. “Anima e Coraggio”, per essere sempre vicini a chi soffre e insieme a chi cura».
Misano, manutenzioni e decoro in attesa dei turisti
(Rimini) La stagione turistica è alle porte e con i primi turisti in arrivo a Misano Adriatico l'amministrazione comunale invita la cittadinanza a collaborare per offrire la migliore accoglienza.
"Veniamo da lunghi mesi complicati – commenta l'assessore al decoro urbano Nicola Schivardi -, la stagione turistica che sta iniziando rappresenta una boccata d'ossigeno per le nostre attività, oltre a segnare per tutti l'avvio di una nuova normalità. L'amministrazione comunale si sta adoperando, per quanto di propria competenza, per far sì che i turisti possano trovare una località in ordine, accogliente e in grado di soddisfare le esigenze di una clientela diversificata. È fondamentale, però, che ci sia sin da ora la massima collaborazione da parte di tutti: cittadini, commercianti, albergatori e attività della spiaggia".
Sono sufficienti alcuni piccoli ma importanti accorgimenti come curare il taglio dell'erba ed altre manutenzioni nei terreni che si trovano nelle zone centrali del paese, garantire il decoro nei giardini privati, in particolare quelli di proprietà disabitate, che in alcuni casi vengono utilizzati come depositi. Utilizzare gli appositi parcheggi per il carico e scarico delle merci, evitando di occupare l'area pedonale del lungomare; rispettare gli orari di esposizione dei bidoni dell'immondizia, tenere pulite le vetrine dei negozi sfitti e accendere le luci delle insegne anche di quelle attività che dovessero essere al momento ancora chiuse. Un invito anche ai ciclisti: utilizzare le numerose piste ciclabili presenti sul territorio di Misano, senza invadere le aree riservate ai pedoni.
"Buone pratiche – dice il sindaco di Misano Fabrizio Piccioni – che contraddistinguono una comunità ospitale e rispettosa. Fare trovare i nostri turisti una cittadina curata e accogliente vuole dire dimostrare attenzione nei confronti di chi ci sceglie per le proprie vacanze. Queste cose fanno veramente la differenza e regalano ai turisti un bel ricordo del nostro territorio".
Statale 16: nuova rotonda al semaforo con via Barsanti
(Rimini) La Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità per la realizzazione di un nuovo sottopasso con la statale 16 nelle adiacenze di via Barsanti, zona Rivazzurra. Il progetto è legato ad un piano particolareggiato di iniziativa privata del 2006 ("Area Ex-Marr–Via Flaminia") che prevedeva a carico del soggetto attuatore, oltre ad un sottopasso già realizzato, un secondo sottopasso, nelle adiacenze di via Barsanti. Nella convenzione è stabilito che l'Amministrazione Comunale eserciti il ruolo di stazione appaltante per la realizzazione dell'opera, il cui costo resta a carico del soggetto attuatore per un investimento di circa 903mila euro, già versato all'Amministrazione.
Il sottopasso consentirà di eliminare l'attuale semaforo a chiamata, installato nel corso della realizzazione dei lavori del prolungamento della Via Roma e della rotatoria funzionante tra la Via Cardano e la SS16. La nuova infrastruttura quindi consentirà quindi di innalzare il livello di sicurezza dell'attraversamento che collega una zona dov'è presente un quartiere densamente abitato e un supermercato molto frequentato.
L'Amministrazione comunale promuoverà uno o più incontri con i residenti della zona per spiegare nei dettagli le caratteristiche di un progetto che, oltre alla costruzione del sottopasso, prevede la realizzazione di opere a verde per migliorare l'inserimento ambientale dell'infrastruttura ed il potenziamento dell'impianto di pubblica illuminazione dell'area. Contestualmente sarà migliorata anche l'accessibilità pedonale e ciclabile da e verso altri punti di interesse presenti nella zona, come ad esempio il campo sportivo di Rivazzurra.
25 maggio
Rimini vuole l’Eurovision | Delivery, i bagnini fanno ricorso | Infrastrutture ed eolico per ripartire
Aggiornamento coronavirus: 29 positivi, 23 guariti, 1 decesso
(Rimini) Sono 29 i nuovi positivi al coronavirus tracciati oggi nel riminese. Si tratta di 17 pazienti di sesso maschile e 12 pazienti di sesso femminile; 13 asintomatici e 16 sintomatici. E nel dettaglio: 7 per sintomi; 20 per contact tracing, la maggior parte familiari e già in isolamento al momento della diagnosi; 2 test per categoria. Si possono stimare in circa 23 le guarigioni. Oggi è stato comunicati 1 decesso: un paziente di sesso maschile di Rimini di 85 anni.Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 382.387 casi di positività, 315 in più rispetto a ieri, su un totale di 10.208 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,1%: un valore peraltro non indicativo dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni e le persone dai 55 anni in su.In Emilia-Romagna, inoltre, anche i 40-49enni, cioè i nati dal 1972 al 1981 compresi, possono registrarsi on line per la somministrazione del vaccino anti Covid collegandosi al sito internet della Regione http://salute.regione.emilia-romagna.it/candidature-vaccinazione lo stesso disponibile per la classe d’età 50-54 (i nati dal 1967 al 1971 compresi). Alle ore 12 sono state somministrate complessivamente 2.399.502 dosi; sul totale, 825.439 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 115 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 153 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 176 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 36,4 anni. Sui 115 asintomatici, 85 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 10 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 4 con gli screening sierologici e 7 con i test pre-ricovero. Per 9 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 62 nuovi casi, seguita da Parma (58) e Bologna (57). Poi Reggio Emilia (31) e Rimini (29); quindi Ferrara e Ravenna (entrambe con 17 nuovi casi), Cesena (16), Piacenza (12). Infine, Forlì (9) il Circondario Imolese (7). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 6.894 tamponi molecolari, per un totale di 4.701.390. A questi si aggiungono anche 3.314 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 868 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 350.713. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 18.521 (-560 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 17.635 (-558), il 95,2% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 7 nuovi decessi, di cui 3 a Bologna (una donna di 63 anni e 2 uomini, di 66 e 97 anni), 2 in provincia di Ferrara (entrambe donne, di 74 e 82 anni), uno aRavenna (una donna di 87 anni) e uno a Rimini (un uomo di 85 anni). Nessun decesso a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Forlì-Cesena. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.153.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 123 (+1 rispetto a ieri), 763 quelli negli altri reparti Covid (-3). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 7 a Piacenza (invariato), 11 a Parma (invariato), 16 a Reggio Emilia (invariato), 19 a Modena (invariato), 36 a Bologna (+1), 6 a Imola (invariato), 8 a Ferrara (invariato), 4 a Ravenna (+1), 2 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (invariato) e 10 a Rimini (-1).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.463 a Piacenza (+12 rispetto a ieri, di cui 7 sintomatici), 27.938 a Parma (+58, di cui 27 sintomatici), 46.563 a Reggio Emilia (+31, di cui 27 sintomatici), 65.079 a Modena (+62, di cui 44 sintomatici), 81.627 a Bologna (+57, di cui 38 sintomatici), 12.546 casi a Imola (+7, di cui 4 sintomatici), 23.044 a Ferrara (+17, di cui 10 sintomatici), 30.177 a Ravenna (+17, di cui 8 sintomatici), 16.755 a Forlì (+9, di cui 6 sintomatici), 19.287 a Cesena (+16, di cui 13 sintomatici) e 35.908 a Rimini (+29, di cui 16 sintomatici).
Spiagge, ordinanza balneare attiva dal 29 maggio
(Rimini) Anche quest'anno la spiaggia di Rimini si conferma un vero "open space", con un distanziamento tra ombrelloni che garantisce ai propri ospiti spazi che pochi altri in Italia possono offrire. L'ordinanza comunale fissa a 18 metri quadrati il limite minimo di ombreggio nella zona nord di Rimini, mentre per la zona di Rimini sud la superficie minima sarà di 15 metri quadrati. Per il solo tratto tra gli stabilimenti 99 e 130, caratterizzato da una fascia di arenile più corta e da un'alta incidenza di hotel e quindi di turisti, la superficie di ombreggio è fissata a 12 metri quadrati. Più spazio dunque, ma anche più tempo: fino al 12 settembre i clienti potranno restare in spiaggia e utilizzare i servizi almeno fino alle 22. Gli impianti di illuminazione resteranno accesi dal tramonto all'alba (negli stessi orari previsti per l'illuminazione pubblica).
Una opportunità che consente di aumentare la qualità dell'offerta turistica e dei servizi di spiaggia, attraverso ad esempio il delivery sotto l'ombrellone, introdotto nella passata stagione balneare. L'ordinanza infatti consente a pubblici esercizi, ristoranti, laboratori artigianali di consegnare cibo su ordinazione direttamente in spiaggia. Sono già una dozzina i ristoranti di spiaggia che hanno già presentato domanda per proporre il servizio.
L'ordinanza balneare della Regione Emilia Romagna disciplina anche lo sport in spiaggia. Gli sport individuali che si svolgono in spiaggia (racchettoni singolo) o in acqua (come nuoto, windsurf, sup e kitesurf) potranno essere regolarmente praticati nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale (almeno 2 metri). I giochi di spiaggia e le attività sportive sono consentiti esclusivamente negli spazi dedicati e sempre mantenendo il distanziamento interpersonale. Le aree gioco per i bambini dovranno essere ben indicate individuando il numero massimo di bambini che potranno accedervi.
Anche quest'anno Rimini si riconferma plastic free, con il divieto di vendita e distribuzione di bevande in bicchieri e con cannucce di plastica usa e getta. Si potranno utilizzare invece bicchieri di carta e di materiale compostabile monouso o di materiale plastico lavabile in lavastoviglie e riutilizzabile. Nella stessa ottica, il divieto di fumo sulla battigia, già introdotto nel 2019. Un provvedimento studiato per garantire il benessere dei non fumatori e allo stesso tempo ridurre la presenza di mozziconi sulla battigia.
Da nord a sud tanti sono oltre 150 gli stabilimenti balneari attrezzati e autorizzati ad accogliere gli 'amici a quattro zampe'. Un numero che è cresciuto esponenzialmente nel corso degli anni, a conferma dell'attenzione da parte degli operatori verso le esigenze dei propri ospiti (la lista degli stabilimenti è consultabile sul sito www.riminiturismo.it). Già dal 2018 inoltre, è stata introdotta la possibilità di balneazione per i cani, non contenuta nell'ordinanza comunale ma prevista da un provvedimento specifico. La balneazione per gli animali sarà consentita negli stabilimenti che ne fanno richiesta e gli animali potranno entrare in acqua solo in fasce orarie definite e in specchi d'acqua individuati dai titolari degli stabilimenti che già dispongono di aree attrezzate per gli animali d'affezione. I proprietari devono garantire con la propria presenza la sorveglianza dell'animale, non lasciando mai i cani incustoditi.
Anche la spiaggia libera ripropone il modello a 'distanziamento naturale' che già la scorsa estate ha consentito a migliaia di turisti e di riminesi di godere delle diverse zone dell'arenile a libero accesso presenti lungo la costa riminese. In linea con le indicazioni regionali, l'ordinanza comunale stabilisce gli spazi a disposizione di ogni bagnante, che potrà posizionare le proprie strutture di ombreggio ad almeno 5 metri di distanza dai vicini, mentre fra lettini, sdrai e teli dovrà essere garantita la distanza di almeno 1,50 metri. Si potrà derogare a queste distanze se si è insieme al proprio nucleo familiare o alle persone con cui si condivide la stanza o l'abitazione, mentre bisognerà rispettare il distanziamento dagli altri bagnanti. Nelle spiagge saranno presenti degli steward individuati tra il personale del Comune di Rimini, incaricati di fornire assistenza ai bagnanti, fornire informazioni e favorire il corretto accesso della spiaggia nel rispetto delle misure previste.
L'ordinanza entrerà in vigore il 29 maggio.
Confindustria: la luce in fondo al tunnel. Infrastrutture e fonti rinnovabili per vincere la sfida del pnrr
(Rimini) L’indagine flash realizzata dal centro studi di Confindustria Romagna evidenzia che lo stato di salute dell'industria locale, "pur con la dovuta prudenza, mostra un miglioramento. Il ritorno in zona gialla, abbinato all'avanzamento della campagna vaccinale, ha aperto nuovi scenari per la seconda parte dell'anno. Nel primo quadrimestre 2021, rispetto allo stesso periodo del 2020, il fatturato è previsto in aumento dal 58,8 % del campione e stazionario dal 25,9 %, la produzione è in crescita per il 58% del campione mentre gli ordini sono in crescita per il 62% degli intervistati e stazionari per il 25%. L’allentamento dei provvedimenti restrittivi è ritenuto abbastanza rilevante dal 31 % dei rispondenti e molto influente dal 15%. La maggior parte delle aziende intende proseguire con l’utilizzo dello smart working (64 %)".
Con un’ulteriore indagine sulle prospettive dell’export per il 2021 sul tessuto economico romagnolo "è stato evidenziato che nonostante le difficoltà del 2020, rispetto all’anno precedente, il 55% del campione giudica un successo la propria esperienza sui mercati esteri e il 43% la ritiene un successo parziale. Il 45% ha confermato poi di aspettarsi, nell’anno in corso, un recupero nelle esportazioni ai livelli precedenti la pandemia e un 20% ha indicato altri scenari nella maggioranza dei casi addirittura più ottimistici, con l’aspettativa di superare i risultati del 2019. Dati che dimostrano che le aziende del nostro territorio, ovviamente con maggiore difficoltà per i settori più colpiti dalla pandemia, continuano ad operare a pieno ritmo per la crescita del territorio. Per questo dobbiamo e vogliamo essere ottimisti, ma allo stesso tempo non possiamo far finta che non ci siano problemi e molti ostacoli ancora da superare".
"È stato detto più volte che a livello nazionale siamo in ritardo. Per metterci al passo devono essere fatte in fretta le riforme necessarie. Il Piano nazionale di rirpesa e resilianza rappresenta la grande occasione per il rilancio, ma solo se gestito adeguatamente e nel coinvolgimento di tutto il sistema Paese. Bisogna raccordare il tema del rilancio degli investimenti (Pnrr) con gli sforzi per fare dell'innovazione la sfida centrale, allo scopo di reinterpretare le trasformazioni intervenute sui mercati e sviluppare nuovi spazi di crescita delle attività e dell'occupazione nel contesto che si delinea per gli anni 2021-2025. Fattori che, consolidate le vaccinazioni, dovranno prendere la centralità del pensiero e degli sforzi anche da parte delle Istituzioni contribuendo così a rafforzare la capacità competitiva come sistema territoriale sui mercati internazionali", ribadiscono da Confindustria.
"Fra le questioni di rilevanza generale per le aziende, sottolineiamo l’aumento dei costi di approvvigionamento (materie prime e trasporto) e in generale, della difficoltà a reperire le stesse materie prime che sta provocando ritardi e quindi rischia di aumentare il ricorso alla cassa integrazione generale. Altro tema è la difficoltà di trovare forza lavoro specializzata ed in linea con le richieste delle aziende. Intervenire per ridurre il gap fra scuola ed imprese è inevitabile e potere contare sull’offerta universitaria di alta qualità degli atenei del territorio è determinante. In questo percorso rientra anche la recente nascita della Fondazione per la Formazione Universitaria a orientamento professionale (Fup): un partenariato pubblico-privato che connette mondo universitario e reti industriali dell’Emilia-Romagna per la progettazione, la promozione e la gestione delle nuove lauree ad orientamento professionale.Nei nostri giovani risiede il nostro futuro, in loro e nella loro formazione dobbiamo credere ed investire".
"Per le nostre aziende l’impegno è grande e su diversi fronti, compreso quello dell’emergenza sanitaria. Sono circa 200 aziende di Confindustria Romagna, Confcooperative Romagna e Legacoop Romagna, per un totale di circa 18mila dipendenti, che hanno espresso una manifestazione di interesse per vaccinare i propri dipendenti negli hub interaziendali. La proposta dovrà essere presentata alla Regione Emilia-Romagna e all’Asl Romagna con cui è stata aperta un’interlocuzione e ci auguriamo che possa essere realizzata in tempi brevi. Nel loro cammino le aziende devono essere sostenute. In Romagna il prossimo autunno diversi comuni, tra cui i capoluoghi Ravenna e Rimini, saranno impegnati con le elezioni amministrative. Un appuntamento importante che come imprenditori ci auguriamo diventi l’opportunità per creare progetti condivisi sui grandi temi, in un clima propositivo di collaborazione e fiducia reciproca, per una Romagna unita e sempre più protagonista".
Infrastrutture. "Infrastrutture efficienti sono la rampa per il rilancio per essere competitivi. Gli argomenti da affrontare in questo ambito sono noti: l’importanza dell’attività e del ruolo strategico degli aeroporti di Rimini e Forlì, del porto di Ravenna e delle fiere, lo sviluppo dell’alta velocità lungo la dorsale adriatica. Senza dimenticare le reti viarie, dall’indispensabile adeguamento sostanziale dell’asse E45/E55 al collegamento veloce tra Forlì e Cesena, dalla realizzazione delle rotonde sulla SS16 di Rimini, alla Marecchiese oggetto di lungaggini burocratiche anche dopo il passaggio della gestione Anas, ma che invece richiede decisioni per rispondere alla domanda impellente e datata delle imprese, così come occorre una definitiva soluzione per lo snellimento del nodo di Santa Giustina. Al fine di ricostruire lo stato attuale e pianificatorio delle infrastrutture, della mobilità e dell’accessibilità del territorio, Confindustria Romagna ha dato il via ad uno studio che sarà realizzato da ITL (Istituto sui Trasporti e la Logistica) e che sfocerà nell’identificazione di concrete proposte progettuali. I risultati saranno presentati in un evento organizzato nell’ambito dell’ampio percorso di Città Romagna e che si terrà in estate".
Energia." La Romagna deve e può essere uno dei poli nazionali della transizione energetica. Tutte le realtà ravennati che animano il settore offshore ed energia hanno elaborato e sottoscritto un documento di osservazioni al Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, inviato al Ministero della Transizione ecologica, con l'obiettivo di tornare a una pianificazione di medio/lungo termine delle attività con tempi e regole certe, ponendo fine al limbo di incertezze interpretative e rinvii in cui il comparto è precipitato da oltre due anni". Il gas naturale, "la fonte fossile più pulita, riveste un ruolo imprescindibile nella transizione verso la decarbonizzazione e nella strategia energetica del paese, ne abbiamo bisogno e va utilizzata prima la produzione nazionale dell’importazione, perché meno impattante per l’ambiente. In parallelo, l’evoluzione dalle energie fossili a quelle rinnovabili e sostenibili è la sfida indiscussa. Le competenze che il comparto energetico italiano e il distretto di Ravenna hanno sviluppato negli anni in materia di tecnologie energetiche, efficienza, circolarità, riduzione degli impatti, resilienza dei sistemi e maggiore autosufficienza - ovvero i principi di sostenibilità che guidano la transizione energetica – possono diventare gli elementi chiave della ripresa italiana basata su lavoro e innovazione. In questo senso è determinante anche la creazione di parchi eolici delle Romagna".
Turismo. "Siamo consapevoli che anche questa stagione purtroppo parte in ritardo, ma ci auguriamo che tutte le realtà strettamente legate al settore, fra quelli più colpiti dalla crisi pandemica, possano finalmente ripartire senza soste anche a fronte dell’avvio, dai primi di giugno, della campagna vaccinale per tutti i lavoratori del comparto. Ma dobbiamo essere ben consapevoli che il rilancio deve fondarsi su un profondo ripensamento del settore che va riorganizzato da un punto di vista industriale. L’offerta deve diventare realmente appetibile e competitiva con strutture ricettive oggetto finalmente di una reale riqualificazione strutturale, con una visione di insieme che metta in rete tutti i territori, la costa e l’entroterra e tutti i tipi di offerta che sono la nostra forza, come il balneare, l’enogastronomico, il turismo storico-culturale, lo sport ed il wellness, i parchi di divertimento, l’intrattenimento, solo per citarne alcuni. Dobbiamo ideare un nuovo modello innovativo per riportare la Romagna ai primi posti".
Vaccini in vacanza: Riccione punta ai proprietari di seconda casa
(Rimini) "Finalmente un'apertura da parte del Governo per la seconda dose di vaccino in vacanza. Da Riccione abbiamo chiesto da tempo di mettere in campo tutte misure possibili per permettere agli italiani di vaccinarsi in vacanza", ha dichiarato il sindaco di Riccione, Renata Tosi ." Sarebbe l'esempio perfetto di una macchina organizzativa che funziona e della Sanità del Paese che dà le risposte giuste ai cittadini. Il Governo propone il domicilio temporaneo, le tre settimane almeno di permanenza nella località delle vacanze e credo che il tavolo tecnico con il ministro al Turismo oggi possa dare le risposte che in molti aspettando. Alla mia segreteria arrivano continue richieste di informazioni sul vaccino in vacanza, soprattutto dai proprietari delle seconde case, per i quali la lunga permanenza non sarebbe certo un problema. Se si pensa che le seconde case a Riccione superano di gran lunga le seimila unità, si capisce che una risposta almeno in questo segmento può essere data. Su questo tema ha già dato parere positivo il direttore generale dell'Asl Romagna, Tiziano Carradori. Riccione come tutte le località balneari, l'Italia non possiamo ignorarlo è il Paese delle lunghe coste, ha bisogno di ripartire e il settore più immediato che risponde subito è quello turistico. Ma va aiutato. E mi pare che Liguria e Piemonte sono già pronti con un accordo che va in questo senso. Se i cittadini piemontesi potranno vaccinarsi in Liguria, allora chiedo alla nostra Regione, un residente a Parma potrà farlo a Riccione dove ha la sua seconda casa? Sicuramente è giusto ciò che ha annunciato la Regione Emilia Romagna, intendo le 40 mila dosi per gli operatori turistici, in modo da mettere in sicurezza chi offre servizi turistici perché tutto ciò che va nella direzione di creare le condizioni di vacanze serene, lavoro sereno e ripresa del Paese deve essere appoggiato".
Multe non pagate dai sammarinesi: Riccione corre ai ripari
(Rimini) La giunta del Comune di Riccione ha approvato una nuova procedura per la riscossione delle multe non pagate dagli automobilisti di San Marino e relative a contravvenzioni del codice della strada all'interno del territorio comunale. Si tratta di sanzioni già regolarmente notificate negli ultimi cinque anni dalla polizia locale di Riccione attraverso il tribunale unico di San Marino, ma mai recapitate all'automobilista sammarinese. Si tratta per la maggior parte di sanzioni di divieto di sosta che sono complessivamente stimate negli ultimi cinque anni in circa 1,2 milioni di euro. Constatato che si è riscontrata negli ultimi anni un considerevole ammontare di crediti per sanzioni amministrative elevate a veicoli immatricolati nella Repubblica di San Marino e considerato che la legge impone all'amministrazione di porre in essere ogni azione possibile al fine di recuperare il pagamento di quanto dovuto dai sanzionati, si è dato mandato al comandante del corpo di polizia locale di avviare una serie di atti necessari alla nuova procedura. Prima di tutto si procederà ad una nuova comunicazione tramite il Tribunale unico di San Marino con obbligo di notifica all'interessato. Se la contravvenzione e la richiesta di pagamento non verranno notificati al trasgressore nei tempi previsti, si avvierà un procedimento giudiziario al termine del quale la Aspes spa sarà incaricata della riscossione coattiva delle ingiunzioni di pagamento nei confronti dei cittadini sammarinesi. La differenza rispetto al passato e alla semplice notifica attraverso il Tribunale unico di San Marino sta nell'apertura della procedura coattiva di ingiunzione di pagamento che avverrà attraverso le domiciliazione presso studi legali sammarinesi.
Treni: Italo collega Adriatico con Firenze, Roma, Napoli, Bologna e Milano
(Rimini) Italo torna sulla linea Adriatica con otto servizi al giorno. Dal 13 giugno ci saranno infatti due nuovi servizi che collegheranno per la prima volta senza cambi intermedi l’Adriatica alle stazioni Italo di Firenze Santa Maria Novella, Roma Termini e Napoli Centrale, mentre da metà luglio ripartiranno i servizi sulla linea Adriatica verso Milano e Bologna, con sei corse giornaliere.
Saranno sei le nuove stazioni lungo la linea Adriatica collegate direttamente a Firenze, Roma e Napoli: Forlì, Cesena, Rimini, Riccione, Cattolica e Pesaro. Italo farà il su debutto in assoluto su questa linea, garantendo ai tanti turisti che in estate raggiungono la riviera Adriatica di avere collegamenti comodi e diretti, senza mai dover cambiare treno. Attraverso due nuovi servizi i passeggeri Italo avranno la possibilità di partire da Napoli Centrale alle ore 08:58, da Roma Termini alle ore 10:25, da Firenze Santa Maria Novella alle ore 12:05 e da Bologna alle ore 13:00 per arrivare a Forlì alle 13:47, a Cesena alle 13:59, a Rimini alle 14:18, a Riccione alle 14:25, a Cattolica alle 14:33 e a Pesaro alle ore 14:48; per il flusso nord-sud la partenza da Pesaro sarà alle ore 16:40 e fermerà a Cattolica (16:50), Riccione (16:57), Rimini (17:09), Cesena (17:27), Forlì (17:42) con arrivo a Bologna alle ore 18:33, Roma Tiburtina alle 20:49, Roma Termini alle ore 21:00 ed infine a Napoli alle ore 22:28.
Inoltre, da metà Luglio, Italo riattiverà i viaggi sulla linea Adriatica diretta a Milano con 6 nuovi servizi e 5 nuove stazioni: Forlì, Cesena, Rimini, Riccione e Pesaro collegate quotidianamente a Bologna e Milano. Dei 6 nuovi servizi 4 viaggeranno tra Milano e Ancona: dal capoluogo lombardo una partenza alle ore 12:45 che passando per Bologna alle 13.52 arriverà a Forlì alle 14:43, Cesena 14:58, Rimini 15:20, Riccione 15:27, Pesaro 15:46 ed Ancona alle ore 16:42, e un’altra in partenza da Milano Centrale alle 17:45 che dopo Bologna (18:52) fermerà a Forlì 19:48, Cesena 20:00, Rimini 20:22, Riccione 20:31, Pesaro 20:47 ed Ancona 21:21. Altri 2 saranno quelli in partenza da Ancona con arrivo a Milano: 8:25 da Ancona con fermate a Pesaro alle 9:09, Riccione 9:27, Rimini 9:39, Cesena 9:55, Forlì 10:09, Bologna 10:49 e arrivo a Milano alle 12:15; l’altro partirà alle 17:30 da Ancona per fermare alle 18:15 a Pesaro 18:29 a Riccione, 18:37 a Rimini, 18:56 a Cesena, 19:10 a Forlì, 20:04 a Bologna e arrivare alle 21:15 a Milano. Ci saranno poi 2 collegamenti quotidiani che viaggeranno tra Milano e Pesaro: con partenza da Milano alle ore 9:45 (ferma a Bologna 10:52, Forlì 11:32, Cesena 11:48, Rimini 12:10, Riccione 12:18, Pesaro 12:37) e quella da Pesaro alle ore 14:12 (ferma a Rimini 14:30, Cesena 14:48, Forlì 15:00, Bologna16:00, Milano 17:15).
“Abbiamo lavorato in questi mesi per riattivare ed implementare i collegamenti con l’Adriatica, introducendo servizi diretti con Roma e Napoli che fino ad oggi mancavano, perché crediamo fortemente nel territorio” dichiara Fabrizio Bona, Chief Commercial Officer di Italo. “L’aggiunta di nuove fermate ed il potenziamento dei servizi che arriveranno ad essere 8 al giorno è la riprova della volontà di Italo di investire sull’Adriatica. Siamo i primi ad offrire viaggi diretti con Napoli e Roma, vogliamo portare gli italiani in vacanza in questa zona così importante del Paese, dando il nostro significativo contributo alla ripartenza del turismo”.