29 01 2015 | Rimini | Asili Asp, le domande dei genitori
Rimini | Asili Asp, le domande dei genitori
Dopo le ultime vicende in consiglio comunale, sono diversi i dubbi dei genitori dei bimbi che frequentano Si nidi comunali gestiti da Asp Valloni. "In queste settimane i giornali riportano notizie, delle quali noi genitori vorremmo dei chiarimenti e risposte concrete da parte del Comune e Asp insieme, visto che lavorano per un fine comune: l’educazione e il benessere dei nostri figli", scrivono i genitori.
"Nel verbale di riunione con i rappresentanti dei nidi dello scorso 8 maggio 2014 e nel bilancio programmatico 2014-2016 pubblicato sul sito dell'Asp, Daniele Pazzagli informava i presenti che i successivi due anni educativi sarebbero stati garantiti, quindi a gestione diretta. Tutto ciò - ricordano i genitori - avveniva anche a seguito di una raccolta firme di noi genitori, che abbiamo fermamente preteso la continuità educativa e la stabilità delle educatrici e del personale ausiliario".
Poi le carte in tavola sono cambiate. "Il consiglio comunale del 20 gennaio 2015, invece, boccia la mozione presentata dai consiglieri Brunori dell’IDV, Pazzaglia di Fare Comune, Galvani della Federazione della Sinistra e Tamburini del 5 Stelle avente come oggetto il mantenimento della gestione diretta da parte dell’ASP Valloni dei due nidi oppure di passare a gestione diretta del Comune, evitando comunque le esternalizzazioni". Tra le motivazioni addotte anche quella del risparmio di 100mila euro con l'esternalizzazione del servizio. "Ma chi lo dice che la collettività vuole risparmiare sui servizi educativi? Non possiamo risparmiare, anche tanto di più, sui altri eventi del comune? Perché a rimetterci devono essere sempre i più piccoli, nonché il nostro futuro? Tutto questo non è ammissibile", ribadiscono i genitori.
"Il 26 gennaio è stato aperto il bando per le nuove iscrizioni per il prossimo anno educativo. Ma nel bando nulla si evince sulla gestione futura: quando lo dovremmo sapere?? La Stesura del bando è uguale agli anni precedenti, sono state riviste esclusivamente le età delle sezioni, perché già nell'anno in corso i bimbi accettati al cerchio magico posso entrare a 9 mesi(12 fino all'anno precedente), e tra l’altro questo ha fatto sì che le classi siano state quasi completate con il numero massimo di bambini, ma per il resto il modulo del bando è uguale agli anni precedenti. E allora ai prossimi open day di febbraio chi risponderà alle domande? I responsabili Asp? Il Comune? A chi chiederà chi cucinerà il pranzo dei figli, chi risponderà? Sempre sui giornali, leggiamo che la cucina interna verrà chiusa, un altro punto di forza dei nidi: chi ha preso questa decisione e perché nessuno conferma o smentisce?".
Infine, i genitori si dicono "molto delusi e amareggiati", nonché "contrari al fatto di voler cedere i nidi comunali costruiti con la tassa di scopo: quei muri, quelle attrezzature e quei giochi sono nostri, della collettività e al vantaggio di quest’ultima devono essere destinati. Vorremmo che i nidi rimanessero pubblici,che la cucina continuasse a funzionare, che al Personale venga confermato il proprio diritto al lavoro. Chiediamo risposte, sia per le nostre famiglie sia per il personale che sosteniamo con tutte le nostre forze".
29 01 2015 | Rimini | Il fotovoltaico non cresce più
Rimini | Il fotovoltaico non cresce più
Dal primo rapporto del 2015 sugli impianti fotovoltaici installati in Provincia di Rimini (fonte dati GSE) emerge che l’incremento di chilowatt (kW) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è pressoché nullo. Da gennaio 2014 a gennaio 2015 si registra una variazione di appena +0,14%, la più bassa degli ultimi 4 anni. Se confrontiamo i dati di oggi con quelli di gennaio dello scorso anno relativi al numero di impianti installati sul territorio registriamo una situazione stazionaria.
Rimini, con 23.973 kW, rimane il comune col maggior numero di kW installati, seguito da Bellaria Igea Marina (7.503 kW), Pennabilli (5.870 kW), Santarcangelo (3.763 kW), San Leo (3.642 kW), Riccione (3.441 kW), Coriano (3.435 kW). Il totale della potenza dei kW installati ammonta a 75.473, per complessivi 3.876 impianti.
"I dati sopra riportati - spiegano dalla Provincia - sono riferiti alle statistiche del GSE, che monitora gli impianti che accedono ai meccanismi incentivanti dei diversi Conti Energia (l’ultimo disciplinato dal DM 05/07/202, il cosiddetto Quinto Conto Energia). Il Quinto Conto Energia ha cessato di applicarsi il 6 luglio 2013, ovvero decorsi 30 giorni solari dalla data di raggiungimento di un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi di 6,7 miliardi di euro, comunicata dall'AEEG con la deliberazione 250/2013/R/EFR. Il 6 luglio 2013, pertanto, è cessata l’applicazione del Decreto Ministeriale 5 luglio 2012 e delle previsioni di cui ai precedenti Decreti di incentivazione della fonte fotovoltaica".
Nonostante ciò il settore ha vistoun continuo, seppure lento, aumento delle installazioni fotovoltaiche, soprattutto di piccola taglia e presso edifici ad uso residenziale. "Questo grazie al subentro del meccanismo di incentivazione tramite detrazioni fiscali del 50% e 65%, rispettivamente riferite ai lavori di ristrutturazione edilizia ed interventi di efficientamento energetico". Con la legge di stabilità 2015 la detrazione al 50% è stata prorogata fino a fine anno.
29 01 2015| Rimini| Sicurezza, Arlotti scrive a Renzi: Rinforzi estivi anche per i Casetti
Rimini | Sicurezza, Arlotti scrive a Renzi: Rinforzi estivi anche per i Casetti
Il deputato Pd riminese, Tiziano Arlotti, ha scritto al presidente del Consiglio Matteo Renzi, al ministro dell'Interno Angelino Alfano e a quello della Giustizia Andrea Orlando, per chiedere di parametrare la consistenza degli organici delle forze dell’ordine al numero di presenze effettive sul territorio e rendere strutturale l’invio dei rinforzi estivi, anche per il carcere dei Casetti.
"Nel rispondere, lo scorso settembre, alla mia interrogazione sulla tematica in oggetto, il ministero dell’Interno - ricorda Arlotti - ha riconosciuto l’esigenza di servizi di ordine e sicurezza pubblica in aggiunta a quelli ordinari a Rimini e nelle località turistiche della provincia. La scorsa estate i rinforzi inviati dal ministero al territorio riminese sono stati di 300 unità, 60 in più rispetto al 2013, consentendo importanti azioni di contrasto all’abusivismo commerciale e all’illegalità anche in collaborazione con i corpi di polizia municipale. Va ricordato, ad esempio, che è stato possibile individuare e arrestare i colpevoli dell'80% delle rapine che si svolgono sul territorio".
Rimini ha una sua specificità. "Quella di Rimini è una provincia a vocazione turistica, con 330.000 abitanti residenti, ma con 15 milioni di presenze registrate e picchi sino a 4.500.000-4.700.000 nei mesi di luglio e agosto. L’approccio integrato al tema della sicurezza, basato sulla cooperazione a più livelli fra il prefetto di Rimini Claudio Palomba, i Comuni, le istituzioni e le categorie economiche, ha dato in questi anni risultati notevoli. Ma la consistenza organica della Questura resta di 212 uomini contro, ad esempio i 220 di una realtà completamente differente come Isernia, dove a fronte dei 28mila reati denunciati nell'ultimo anno a Rimini, se ne sono registrati appena 5mila".
Non si può trattarla come una qualsiasi altra città di provincia. "Alla luce di quanto illustrato, si conferma la necessità di parametrare la consistenza degli organici delle forze dell’ordine al numero di presenze sul territorio e non in base alla popolazione residente, e di rendere strutturale l’invio dei rinforzi estivi viste le maggiori esigenze di uomini, mezzi e servizi nei presidi di polizia delle località turistiche, soprattutto per contrastare i reati contro il patrimonio e i fenomeni della prostituzione e dell’abusivismo commerciale. Analoga richiesta vale per il personale di Polizia penitenziaria assegnato alla casa circondariale di Rimini, colmando per colmare il deficit di organico e inserendo nella previsione di rinforzi alle dotazioni delle forze dell'ordine durante il periodo estivo nel territorio riminese, anche il rinforzo estivo del personale di polizia penitenziaria".
giornalaio, 29 gennaio 2015
Rette asili: buco da 2mln per il Comune | Marcia su Roma per la nuova Questura | FI, silurato Giorgetti
Saranno 40, al massimo 50, (su un totale di 70) i dipendenti di Aeradria che potranno prendere posto anche in AiRiminum. Almeno all’inizio di una stagione, quella 2015, che si preannuncia difficile (ilCarlino). Ma c’è anche una buona notizia. Secondo ilCarlino, “stando agli ultimi contatti, i voli dalla Russia che attualmente sbarcano ad Ancona dovrebbero tornare in blocco a Rimini, non appena l'aeroporto riaprirà”.
Non arriverà a Ferrara, ma in fiera sì. A parlare di trc da Bologna arriva anche l’assessore alla Mobilità e trasporti, Raffaele Donini. “La Regione si impegnerà al termine dei lavori in corso, e andranno reperite le risorse necessarie” (ilCarlino).
Ammonta a 2 milioni di euro il buco del Comune di Rimini per gli asili. I genitori faticano sempre più a pagare rette e mense e il tasso di evasione dei bollettini si attesta al 23%. Su 4.400 inviati di media ogni anno, in 1.100 sono messi in mora per un totale di 2 milioni e 370mila euro. Negli ultimi cinque anni, in circa 2.500 hanno scelto di ignorare le cartelle di pagamento (Corriere).
Sette banche anticiperanno la cassa integrazione del 2015. E’ stato firmato ieri in Provincia l’accordo tra le parti sociali e gli istituti di credito. Nel 2014 sono stati 5mila i lavoratori ammessi ai sussidio, per un monte di 8milioni di ore (Corriere).
Protesta a Roma per la nuova Questura. Il Sindacato autonomo di polizia (Sap) annuncia: Le segreterie nazionali di tutte le sigle sindacali si stanno adoperando per ottenere i permessi necessari. Ovvero: tutti i poliziotti d’Italia marceranno per risolvere la questione riminese (Nuovo Quotidiano), dove i dipendenti sono dislocati su tre sedi.
E’ diventata un rifugio per sbandati la discoteca Paradiso di Covignano. Dal 2001, dopo il passaggio di gestione da Gianni Fabbri ai milanesi Massimo e Roberto Buffagni le cose sono andate via via peggiorando. Attualmente è in corso una causa per stabilire chi sia il legittimo proprietario tra il commercialista Emanuele Soleri e i fratelli Buffagni. Intanto il locale è irriconoscibile, tra rampicanti e sporcizia che hanno invaso tutto. Per rimettere a posto ci vorrebbero 300mila euro, spiega l’amministratore milanese della società in attesa di conoscere il suo proprietario (ilCarlino). Il degrado è re del Paradiso, che nel 2012 ha anche subito un furto.
A proposito di furti, e altri atti criminosi, è nata su Facebook la pagina ‘Sos Rimini’. L’ha creata il viserbese Marco De Benedictis, tra gli ex coordinatori di Forza Italia, per tenere monitorata la situazione in città attraverso le segnalazioni degli utenti. Centro gli iscritti nel giro di 72 ore (ilCarlino).
Restyling non appena formale, ieri, per lo Statuto comunale. Il numero degli assessori non potrà superare quello dei nove stabiliti per legge, prima si poteva arrivare a un massimo di 14. Tolto il gettone di presenza per il vicepresidente che sostituisce il presidente nella conferenza dei capigruppo (non gettonata). Il nucleo di valutazione dei dirigenti sarà nominato dal sindaco. Non sarà più il consiglio comunale a votare i sindaci revisori, toccherà alla prefettura sorteggiare dall’albo (Corriere). Nel corso della commissione, i 5Stelle hanno chiesto, tra l’altro, il budge per gli assessori, la pubblicazione dei compensi e delle attività dei consiglieri, di vietare la nomina nelle società partecipate per chi già percepisce altre indennità.
Filippo Giorgetti ha perso lo scontro frontale con il deputato Massimo Palmizio e ha dovuto levare le tende. Il primo, colpevole di non aver rinnovato il partito, era coordinatore provinciale di Forza Italia, il secondo è coordinatore regionale e lo accusa di non essere stato abbastanza deciso nei confronti di Marco Lombardi (ilCarlino, Corriere). Qualcuno ricorderà come, in occasione delle elezioni regionali, Lombardi fosse stato escluso dalla rosa dei candidati riminesi, nella quale riuscì a rientrare puntando i piedi.
Uno bianca, Eva Mikula, ex compagna di Fabio Savi, ha scritto a Rosanna Zecchi, presidente dell’Associazione delle vittime, per confutare quanti continuano a ritenerla «colpevole moralmente» e sono «indignati di ogni tentativo di avvicinamento». Eva, in pratica, vorrebbe entrare nell’associazione, sostenendo di essere lei stessa una vittima. “Una richiesta che non sta in piedi”, è la reazione di Rosanna Zecchi (Corriere) e anche della poliziotta ferita durante il primo agguato, Ada Di Campi (Nuovo Quotidiano).
28 01 2015 | Rimini | Arrestato ricercato internazionale
Rimini | Arrestato ricercato internazionale
Trentotto anni, nato a Sarajevo, cittadino italiano dal 1992, ovvero da quando è arrivato in italia con la sua famiglia, è stato arrestato ieri mattina dalla squadra mobile di Rimini. L'uomo ha sulla testa un mandato di cattura internazionale emesso dal Belgio, dove verrà estradato, per fatti che risalgono al periodo tra il 2002 e il 2004. L'arrestato è accusato di associazione a delinquere, rapimento, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione per conto di un’organizzazione slava che reclutava allo scopo ragazze. Negli anni ha accumulato precedenti anche in italia, dall’omicidio colposo in seguito ad incidente stradale, al furto con scasso (in una villa riminese nel 2012), passando per il favoreggiamento della prostituzione. Ha sempre vissuto a Rimini e ieri mattina è stato arrestato in un residence di viale Regina Elena.
adinolfi a rimini
giornalaio, 28 gennaio 2015
Carim taglia 60 dipendenti | Bonaccini taglia i viveri ai consiglieri regionali | Vandali al Savioli
Tagli alla Carim. Presentato ieri il piano industriale 2015-2016. Ne risultato 60 dipendenti in esubero su 750. E’ prevista anche la chiusura di cinque filiali tra Abruzzo e Molise, nonostante un bilancio 2013 con un utile di 5,9 milioni, quello del 2014 non è stato chiuso (ilCarlino, Corriere).
Tagli ai gruppi consiliari in Regione. Lo ha deciso il presidente Bonaccini che ha destinato in totale per il 2015 1,8 milioni per la gestione dei gruppi politici, tagliando la somma complessiva di 456mila euro. Da Rimini, invece, arriva la protesta del consigliere comunale Fabio Pazzaglia (FareComune). Qui, denuncia Pazzaglia, gettone ai consiglieri anche per commissioni di mezz’ora (Corriere).
No alla gestione unica delle fiere regionali. Lo dice il capogruppo degli ex Pdl in consiglio comunale a Rimini, Gennaro Mauro, ribattendo ai propositi di Bonaccini per il 2015. Fermamente contrari, rispondono dal centrodestra. No abbiamo bisogno di un altro carrozzone politico, in stile Hera. Il settore fieristico vada ai privati (Corriere). Bonaccini è stato anche attaccato da Lega e 5Stelleper le sue parole, a dire il vero smentite, sul trc. Mai detto di volerlo far arrivare a Ferrara, ha ribadito ieri il presidente (Nuovo Quotidiano).
Spiaggia, i bagnini di Oasi Confartigianato rispondono alle rivelazioni dell’assessore Biagini , ieri in commissione. Ci sarebbero a Rimini nord una novantina di cabine da demolire per mancanza di autorizzazioni e titoli edilizi, secondo alcuni dati trapelati dal Comune. Ma il presidente di Oasi, Mussoni, non ci sta: “Noi dal Comune non abbiamo avuto nelle ultime settimane alcun tipo di notizia. Per quanto ci riguarda quindi ci consideriamo assolutamente in regola”(Nuovo Quotidiano).
La recessione si sta mangiando bar e ristoranti. Secondo i dati elaborati dalla Camera di commercio, da gennaio a novembre del 2014 nel comune di Rimini hanno chiuso 153 pubblici esercizi tra ristoranti, pizzerie, bar e gelaterie-pasticcerie (in particolare, 57 ristoranti e 85 bar). Solo 35 i ristoranti che hanno aperto. Nel 2013 sono state 53 le attività chiuse. Solo 32 le aperture segnalate (ilCarlino). Negli ultimi due anni sono cessate 258 imprese nel settore.
Aeroporto, ieri riunione dal prefetto con Enac e gestori del Fellini. Confermate tutte le decisioni rese note sabato scorso, quando si è data come la metà di febbraio come data per la riapertura dello scalo. Venerdì il direttore del Fellini, Consalvo, incontrerà i rappresentanti della organizzazioni sindacali per discutere del reinserimento dei lavoratori (Nuovo Quotidiano).
Immigrazione, il tasso di crescita è sempre più basso, solo 1,3 per cento nell’ultimo biennio, contro il 10 degli anni precedenti. A causa della crisi anche gli stranieri volano lontano dall’Italia (Corriere).
Studenti a lezione dai Nobel. Presentato il campus estivo del liceo riminese Einstein. Dal 12 al 17 luglio seminari e incontri con il neuroscienziato Arvid Carlsson, Antonello Bonci, direttore scientifico del National institute of drug abuse di Washington, Marco Chiani, ricercatore del Mit di Boston, Paolo Parini, direttore della divisione di chimica clinica del Karolinska institutet di Stoccolma (Corriere).
Progetto Rimini. Starebbe prendendo corpo la lista anti Gnassi per le prossime amministrative (primavera 2016). “A vestire la blusa della nuova lista, al di là di Michele Donati, figura prossima a Comunione e Liberazione (i voti del “Movimento” fan gola a tutti), ci dovrebbero essere Antonio Polselli, già candidato sindaco nella lista “Rimini Più”, Matteo Guaitoli, Mimmo Pirozzi, l’ex direttore di Rimini Fiera Piero Venturelli, Luigi Bonadonna, già segretario provinciale del Pd, poi in Scelta Civica, Linda Gemmani della Scm e Gianmaria Zanzini, rappresentante dei commercianti di Marina Centro” (LaVoce).
A Riccione, vandali al Savioli. Istituto allagato, nella notte è stato aperto un tubo del sistema antincendio al primo piano: impossibile ieri fare lezione. Crollato al piano terra il controsoffitto. Danni ingenti, ma da quantificare. Oggi sono riprese le lezioni per gli studenti del primo piano, mentre slittano ancora quelle per chi ha l’aula a piano terra (Corriere).
Ha il negozio a Novafeltria, il fioraio accusato dalla Guardia di Finanza di avere sottratto al fisco 2 milioni e 660mila euro di ricavi e 266mila di Iva. In pratica un evasore totale, Antonio Acampa, 35 anni, di origini napoletane, già balzato alle cronache giudiziarie nell’aprile del 2013, quando venne arrestato dal Gico di Napoli per traffico internazionale di droga. E, infatti, secondo i colleghi fiorai, è impossibile guadagnare tanto quanto Antonio, astronomica la cifra dichiarata dal fioraio di 1,9 milioni di euro spesi in soli due anno per acquistare fiori dall’Olanda (ilCarlino, Corriere, Voce, NQ).
27 01 2015 | Rimini | Mercatone uno, il 27 febbraio incontro in regione
Rimini | Mercatone uno, il 27 febbraio incontro in regione
Crisi Mercatone Uno. La Regione ha in programma di convocare per il prossimo 27 febbraio un tavolo di confronto per analizzare la situazione. L'obiettivo è quello di verificare l'esistenza sia di possibili investitori sia di un piano industriale che possa rilanciare il gruppo.
"Non perdere posti di lavoro e salvaguardare una impresa, come Gruppo Mercatone Uno, con forti radici nel territorio emiliano romagnolo. Questo è l’obiettivo. Consapevoli che i lavoratori hanno già ottenuto gli ammortizzatori nazionali per diversi mesi, abbiamo un margine di tempo per valutare eventuali modalità con le quali l’azienda possa superare il periodo di difficoltà", commenta l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, che ha raccolto la richiesta del sindaco di Imola di Daniele Manca, Comune dove ha sede il gruppo aziendale. "Per raggiungere questi obiettivi convocheremo, il prossimo venerdì 27 febbraio, un tavolo regionale sulla situazione del Gruppo Mercatone Uno per verificare se esistono possibili investitori e un piano industriale che possa rilanciare la attività del gruppo e salvaguardare i posti di lavoro".
27 01 2015 | Novafeltria | Fioraio evade fisco per oltre 2,5 milioni di euro, Gdf sequestra beni
Novafeltria | Fioraio evade fisco per oltre 2,5 milioni di euro, Gdf sequestra beni
Ha evaso al fisco oltre 2 milioni e mezzo di euro. Protagonista un fioraio di origini campane ma da tempo residente a Novafeltria, nel riminese, smascherato dalla Guardia di Finanza di Rimini. A seguito di una verifica fiscale, le Fiamme Gialle hanno scoperto un’evasione di oltre 2.660.000 euro di ricavi e di 266.000 euro di Iva, che ha fatto scattare il sequestro di conti correnti e automezzi a carico del fioraio per un valore complessivo di 266.428 euro.
L'uomo, plurindagato per traffico internazionale di stupefacenti, ha svolto l’attività come ambulante per dieci anni utilizzando il suo Ape Piaggio e vendendo fiori e piante in altra provincia romagnola, fino a quando, nel 2011, ha deciso di aprire un negozio a Novafeltria, dove ha svolto l’attività commerciale, pur avendone formalmente dichiarato la sede legale in un comune del casertano.
“Sempre in regola”, “in Romagna mi trovo benissimo, sono stato accolto veramente bene. Qui se hai voglia di lavorare e sei disposto ad arrangiarti, non trovi chi ti dà fastidio”, diceva in un’intervista rilasciata nel 2011 ad un giornale locale. Di fatto, dopo averlo verbalizzato più volte per mancate emissioni di scontrini fiscali, i militari hanno notato che, per gli anni d’imposta 2009 e 2010, non aveva presentato le dichiarazioni dei redditi, risultando pertanto evasore totale.
La verifica fiscale è durata oltre un anno, a causa di ritardi comportati non solo dalla lungaggine degli accertamenti ma soprattutto perché durante il controllo fiscale il fioraio è stato sottoposto a misure restrittive della libertà personale a seguito di un'ordinanza emessa dal Tribunale di Napoli in quanto coinvolto in un’indagine del Goa del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli, in materia di stupefacenti. I militari della Compagnia di Rimini hanno constatato ingenti ricavi non dichiarati sulla base degli acquisti intracomunitari scoperti per circa 1.700.000 euro rilevando, grazie alla collaborazione internazionale e la ricostruzione delle vendite effettuate in Italia, un’evasione di 2.664.000 euro di ricavi e di 266.000 euro di Iva.
Al termine degli accertamenti l'uomo è stato anche denunciato alla Procura della Repubblica di Napoli Nord per omessa dichiarazione dei redditi e occultamento di documenti contabili, proponendo di richiedere al competente gip il sequestro preventivo del profitto del reato, quantificato in 266.428,85 euro. Per la parte relativa alle imposte dirette, è stata invece effettuata una segnalazione all’Agenzia delle Entrate di Napoli, competente per l’accertamento e la quantificazione delle imposte evase.
Il Tribunale di Napoli Nord, accogliendo in pieno la tesi degli investigatori, ha emesso relativo decreto di sequestro preventivo eseguito dalla stessa Compagnia di Rimini, sequestrando tutti i conti correnti intestati al fioraio, un Fiat Ducato, 3 Ape Piaggio e una Vespa (AdnKronos).
27 01 2015 | Rimini | Fiera, Mauro: No a gestione unica
Rimini | Fiera, Mauro: No a gestione unica
"Siamo fermamente contrari alla volontà espressa dal presidente della regione Bonaccini di creare una sola società a capo del 'sistema fiera' della regione", lo dice il capogruppo degli ex Pdl in Consiglio comunale a Rimini, Gennaro Mauro.
"Ciò significa - spiega - trasferire a Bologna il destino della nostra fiera, e consegnare a quella di Bologna il timone del comando. Le sinergie e la mancata conflittualità tra fiere si costruiscono con accordi e convenzioni, non realizzando una società unica, che tra l'altro rafforzerebbe la leadership pubblica in ambito regionale non sempre esempio di efficienza".
La linea del centrodestra a Rimini non cambia. "Siamo dell'avviso che la società che ha la proprietà delle infrastrutture e delle manifestazioni fieristiche di Rimini vada ceduta ai privati, con garanzia di ulteriori investimenti per potenziare l'offerta fieristica sul nostro territorio, e in questa direzione si sta muovendo il management come da indicazioni votate in consiglio comunale. La Fiera di Rimini vale almeno duecento milioni di euro, nonostante il forte indebitamento generato dalla realizzazione del Palacongressi. Con tali risorse la città potrebbe cambiare per davvero volto".
Compito del pubblico non è quello di "fare l'imprenditore", ma di "occuparsi di migliorare il benessere e le condizioni di vita dei cittadini della propria comunità. Lo continuiamo a ricordare agli amici del centrosinistra riminese".
In definitiva, ribadisce Mauro, "non abbiamo bisogno di un'altro carrozzone pubblico. Non vogliamo la creazione di un'altra Hera che ha il monopolio del sistema integrato idrico regionale che ha generato tariffe alte e prestazioni di servizi molto discutibili, ma sopratutto non vogliamo decisioni cadute dall'alto come nel caso della creazione dell'azienda sanitaria romagnola, o della Start Romagna per la gestione del trasporto pubblico locale".
Quindi il sindaco si faccia sentire. "Ci aspettiamo da Gnassi una difesa degli asset del nostro territorio, e una risposta chiara all'opa lanciata dal potere politico-economico emiliano. Le modalità di governo dell'ente Regione Emilia Romagna che Bonaccini interpreta, in linea con i suoi predecessori, la propensione ad accentrare il luogo delle decisioni allontanandosi dal territorio interessato, ci spingono a valutare positivamente la tesi che bisogna abolirle del tutto le regioni. Potrebbero essere sostituire da tre-cinque macro regioni con compiti di programmazione e investimenti, e demandare ad ambiti territoriali più piccoli - nel nostro caso la Romagna - il governo delle funzioni legate più direttamente al territorio. Probabilmente in termini di riduzione della spesa pubblica e razionalizzazione delle funzioni, invece delle province (comunque da accorpare), il legislatore avrebbe dovuto abolire le regioni".