Media, Radio Icaro compie 40 anni

Martedì, 16 Marzo 2021

(Rimini) Quattro decenni, centinaia di collaboratori, amici e sostenitori passati dagli studi di Radio Icaro. In questi 40 anni la Radio ha incontrato sul suo percorso prima la video produzione, l’informazione on line e poi la TV. Sono così nati Bottega Video, newsrimini.it nel 2001 e subito dopo Icaro TV

Tutto è partito da un gruppo di ragazzi attorno ad un fuoco. Ricorda Giovanni Tonelli, oggi direttore del settimanale Il Ponte: “Era la sera del 18 marzo del 1981 quando, davanti alla tradizionale fogheraccia, da un trasmettitore uscirono le prime note di Radio Icaro. Tutto era partito da un campeggio estivo in cui i giovani di San Lorenzo di Riccione avevano espresso idee, speranze e visioni di futuro.  Il nome Icaro è nato proprio dalla personalizzazione di I care (mi importa, me ne faccio carico), lo slogan americano, adottato da don Milani per la sua scuola di Barbiana”. 

Tutto è pronto per una prima serata davvero speciale: l’appuntamento è per giovedì 18 marzo, dalle 20.40, su Radio Icaro, Icaro TV (canale 91), Icaroplay.it e pagine social. Una festa, nel segno della leggerezza e dell’ironia, condotta da Simona Mulazzani e Roberto Bonfantini, accompagnata dalla musica dal vivo di Chiara Raggi, Massimiliano Rocchetta e Tiziano Negrello. Chiude la serata il saluto del Vescovo, Monsignor Francesco Lambiasi. 

Un momento per ripercorrere le tappe fondamentali di questa lunga storia ma anche per guardare avanti con tante novità, come la nuova piattaforma icaroplay.it, l’app per smart tv e, di prossima pubblicazione, l’app di newsrimini.it per mobile. Per Francesco Cavalli, CEO del Gruppo Icaro, le parole chiave su cui costruire il futuro dell’azienda sono “multimedialità come capacità di scegliere il linguaggio giusto e il canale migliore per comunicare, transmedialità intesa come partecipazione attiva dello spettatore alla costruzione del messaggio. La sfida vera, però, è fare comunicazione in una comunità di relazione aperta. Sembra quasi paradossale che tutto sia nato dalla Cooperativa che ha dato vita alla radio che nel suo nome, Comunità Aperta, porta in sé la sintesi di ciò che è stato e della visione del proprio futuro”.