LinkAut, in viaggio con l’autismo ; “The Sea", come è lontano il mare ; John Coltrane, preghiere a 230 battiti al minuto

14 giugno 2026 – buonaDomenica   

Arcangelo, ritorno a un tempo

(...) «Questa mostra Al Blu di Prussia (…) è per Arcangelo l‘occasione di “ritornare con una maturità e consapevolezza di tutto il lavoro, fortemente incentrato sul territorio, come dimostrano diversi racconti artistici che risentono molto delle atmosfere vissute qui. In particolare, il fascino dell’archeologia, il sapore drammatico di alcuni scorci, l’estremo sentimento religioso che si legge ovunque, soprattutto nel centro storico, le contraddizioni tra sacro e profano”.» Il percorso espositivo in galleria si articola intorno a tre gruppi di opere su tela: quattro grandi quadri del 1993 dedicati a Pompei, una serie di piccoli dipinti raffiguranti Madonne Addolorate realizzate nel 2022, ed, infine, le Magnolie del 2025, presentate per la prima volta...

In viaggio con l’autismo ho scoperto che la vita è un miracolo. Intervista ad Enrico Fantaguzzi, fondatore di LinkAut

(...) «Le persone autistiche sono strutturalmente differenti da un neurotipico e dobbiamo accettarlo. Nelle scuole dove andiamo facciamo spesso “il gioco delle mani”: chiediamo ai ragazzi di mettere una mano contro quella del vicino e scoprono che le mani sono tutte diverse. Non dobbiamo pensare che siccome ci sono cinque dita siamo tutti uguali. Dobbiamo comprendere come utilizzare al meglio le mani di tutti. Quando accompagniamo una persona neurodivergente in azienda, andiamo per tentativi, per scoprire i suoi talenti, cercando una posizione reale, concreta e vera in mezzo alle altre persone. Noi diciamo sempre: non c’è inserimento lavorativo senza formazione del team, perché se il team non conosce, non potrà mai accogliere. Tempo fa abbiamo accompagnato l’inserimento di un “mago del computer”, che però, per lavorare bene, doveva stare steso per terra col monitor sul bordo della scrivania. In azienda questo era un problema, ma mettendolo a sedere avremmo perso l’80% delle sue facoltà. Un collega, durante una riunione, ha fatto un’osservazione bellissima: “Io ogni due ore esco dieci minuti a fumarmi qualcosa che so che mi fa male. È più strano lui che sta steso per terra o io?”.»...

Come è lontano il mare. Il successo in sala del film israelo-palestinese “The Sea" – al cinema

“The Sea” è un film scomodo ed universale, parla della mancanza di libertà, del desiderio sacrosanto di un bambino di vivere la sua vita e poter provare quelle esperienze necessarie alla sua formazione, esperienze che non trovano giustificazione nella realtà brutale dei territori occupati, in una situazione sempre più incandescente, divenuta oggetto di attenzioni quotidiane da parte dei mass-media ma anche spesso trascurata da buona parte del pubblico assuefatto dalle tragiche notizie diffuse ogni giorno da quelle zone martoriate. Resistono solo gli attivisti e gli artisti, come Carmel-Pollack che con il suo film parla direttamente agli spettatori disposti ad incrociare lo sguardo di Khaled. Non c’è guerra, morte, distruzione in questo film come in altre laceranti opere uscite negli ultimi tempi ed ambientate in quelle zone, eppure il regista riesce ad essere convincente e diretto con una “piccola storia” che rivela molto di più di quello che mostra.

John Coltrane, preghiere a 230 battiti al minuto

(...) «Il mio obiettivo è vivere in modo veramente religioso ed esprimerlo con la musica. Se vivi così, a suonare non hai problemi, perché la musica fa parte del tutto. Essere un musicista è un’esperienza davvero unica. Ti permette di andare molto, molto a fondo. La mia musica è l’espressione spirituale di quello che sono: la mia fede, il mio sapere, la mia essenza. Quando inizi a vedere le potenzialità della musica, ti viene voglia di fare qualcosa di veramente buono per la gente, di aiutare l’umanità a liberarsi dalle sue fobie. Credo che la musica possa rendere il mondo migliore e, se ne sono capace, voglio contribuire a farlo. Mi piacerebbe mostrare alla gente il divino usando un linguaggio musicale che trascenda le parole. Voglio parlare all’anima delle persone»...