Il contenuto più curioso e originale sono però le tre mappe (Marina Centro, le colonie, Viserba) sulle quali l’autore segnala dove erano e, in molti casi, dove sono ancora molti “luoghi topici” su cui si sofferma la narrazione. È un’intuizione che forse poteva essere ancora più sviluppata mostrando come era (anche prima degli anni Cinquanta e Sessanta) e come è oggi un albergo, una struttura, un particolare, una veduta d’insieme.