Andy Warhol a Ferrara cinquant’anni dopo ; Vincent e il tormento della creazione. Dialogo con Massimo Cacciari ; Van Morrison, "sono i giorni di meraviglia"

19 aprile 2026 – buonaDomenica   

Andy Warhol a Ferrara cinquant'anni dopo

«L’impressione è di essere di fronte a un affresco [sic] ravennate rappresentante figure isocefale, tutte, s’intende, frontali. Iterate al punto da perdere la propria identità e di essere riconoscibili, come i gemelli, dal colore del loro vestito […] Il “Diverso” nel suo ghetto permissivo di New York può trionfare a patto di non uscire da un comportamento che lo renda riconoscibile e tollerabile». Pier Paolo Pasolini, 1976

Vincent e il tormento della creazione. Dialogo con Massimo Cacciari, tra Van Gogh e Dostoevskij

(...) Van Gogh tutta la vita anela ad essere buono. Buono è colui che dona senza giudicare, che ama senza voler essere contraccambiato, che vuole darsi via in qualche modo. E questo è anche il significato del gesto simbolico che fa, ad un certo punto, tagliandosi un pezzo d’orecchio. E questa è la bontà dell’idiota. Idiota nel senso, appunto, di Dostoevskij, un idiota perché è uno che non è capace, che è del tutto incapace di interessarsi a sé, che vorrebbe darsi via per accogliere gli altri, per sentire la loro sofferenza, per compatire con loro.

Allo schermo piace classico. Capolavori del cinema e film amati da intere generazioni ritornano in sala

(...) Quello del ritorno dei classici al cinema non è una novità: da quando il digitale ha sostituito la vecchia pellicola in 35mm, si è aperta l’opportunità di riproporre sul grande schermo capolavori della storia del cinema e film amati da intere generazioni. “Ritorno al futuro” di Robert Zemeckis e “Frankenstein jr” di Mel Brooks vantano già diversi passaggi in sala, con tanto di proiezioni “immersive” dove gli spettatori più arditi si presentano vestiti come i personaggi dei film, o recitano le battute a memoria, un po’ come accade per “Rocky Horror Picture Show”, il primo esempio di film dove il pubblico è parte integrante della proiezione nelle sale ove viene proiettato (a Milano la storica sala “Rocky Horror” è il Mexico) registrando spesso il tutto esaurito.

Van Morrison, "sono i giorni di meraviglia"

Se mi avventurassi nella scia / Tra i viadotti del tuo sogno / Dove i bordi immobili d’acciaio si incrinano / E si interrompe il canale nelle stradine secondarie / Riusciresti a trovarmi? / Baceresti i miei occhi? / Per sdraiarmi piano in silenzio Per rinascere, per rinascere / In un altro mondo / In un altro mondo / In un altro tempo …