Venerdì, 20 Maggio 2022 10:13

20 maggio

Registro gender, le reazioni | Donna uccisa | Vescovo e cittadino

(Rimini) Il Consiglio Comunale di Rimini, riunito in seduta solenne nel Teatro Galli, questo pomeriggio ha conferito la cittadinanza onoraria a Francesco Lambiasi, vescovo della Diocesi riminese. La seduta si è aperta con un momento di silenzio, con il pubblico in piedi, per esprimere vicinanza alle vittime del terribile femminicidio che ha colpito la comunità riminese oggi pomeriggio a poche settimane dall’ultimo tragico caso. L’intervento della presidente del consiglio Comunale Giulia Corazzi ha poi aperto la seduta, seguito dal discorso del sindaco Jamil Sadegholvaad, che hanno preceduto l’orazione ufficiale affidata alla direttrice di Icaro tv Simona Mulazzani.

Prima dell’invito al voto per acclamazione, la presidente Corazzi ha dato lettura della motivazione dell’attribuzione della cittadinanza onoraria: “Per la Sua opera pastorale, costantemente rivolta al bene comune, grazie alla quale lo spirito di solidarietà e di fratellanza della comunità riminese non si è disperso nel periodo più difficile della storia del Paese dal dopoguerra. Per avere sempre messo al centro delle attività ecclesiali e sociali il valore della persona ed il legame tra le persone. Per avere mantenuto ed accresciuto nella comunità cittadina il ruolo della Chiesa riminese che, operando alla luce della fede, è divenuta fattore attivo di sviluppo e crescita del tessuto civile e sociale. Per aver saputo garantire la costante capacità di adattamento della Chiesa riminese ai rapidi mutamenti della società, seminando disinteressatamente la cultura dell’incontro e dell’impegno diretto nella carne viva della società. Per avere raccolto le sfide della modernità, mantenendo forte e aperta la presenza della Chiesa come faro di fede, di solidarietà, di attenzione verso i fratelli più deboli e fragili. Per avere aperto le porte della Chiesa riminese, favorendone il rinnovato impegno nel volontariato e nelle attività di sostegno alle persone e alle famiglie in difficoltà. Per avere, nella Sua opera quotidiana, fornito un contributo fondamentale alla diffusione della cultura, della conoscenza e della tutela dei beni artistici, quali alimenti per l’anima, indispensabili alla vita dell’individuo e della comunità tutta”.

Fra gli applausi è seguito il discorso di ringraziamento del Vescovo.

Caro direttore,
mi ha interrogato profondamente quanto successo al Liceo Serpieri in questi giorni. La provocazione che avverto non è tanto riferita a delle scelte legittime che l’istituto ha preso in merito alla possibilità per gli studenti di poter cambiare nome, quanto all’omissione costante e continua di tutto ciò che sta sotto tali decisioni.

Quando si parla di lgbt, teoria gender e bullismo sui giornali si affronta solo la natura ideologica e strumentale delle questioni. Troppo spesso infatti (per non dire quasi sempre) ci si dimentica che dietro alle etichette di cui sopra ci sono nomi e cognomi, ovvero persone.

Quand’anche fosse garantito il diritto (cosa, che sia ben chiaro, necessita di un maggior ordine da un punto di vista legislativo), la partita "umana" in ballo non sarà automaticamente risolta, anzi. Rispondere a fenomeni di bullismo o di discriminazione di genere con la possibilità di cambiare nome non è una risposta. Può essere uno strumento forse. Ma senza una riposta, meglio ancora, una proposta lo strumento finirà per essere "strumentalizzato" come di fatto sta accadendo. Ma allora chi risponde alla ferita umana dello studente bullizzato? E di quella del bullo? Noi adulti abbiamo qualcosa da dire e/o da proporre? Sappiamo starci di fronte veramente al dramma?

Ho sempre rifiutato l'idea che l'espressione di sé necessiti dell'azzeramento di limiti e relazioni. L'autodeterminazione non risponderà a quei drammi.

Per quanto difficile, invadente e provocante sia una relazione, umana intendo, veramente e drammaticamente umana, è l'unica strada per la vera scoperta di sè e degli altri.
E il “nome” di ciascuno è l’inizio identificativo di qualsiasi relazione.

Tutti coloro che sentono questa come preoccupazione prevalente, e tutto il resto a servizio, prendano coraggio là dove si trovano (in famiglia, a scuola, al lavoro) per offrire una vera relazione ai nostri giovani.

Io, per questo, ci sono.

Stefano Casalboni

(Rimini) Rimini nella top ten delle località italiane più visualizzate grazie alla vetrina internazionale dell'Eurovision song contest. Le cartoline riprese dal drone Leo per l'Eurovision 2022 e mandate in onda dal 10 al 14 maggio hanno conquistato i viaggiatori di ogni continente. Sono stati pubblicati un totale di 79 post per la promozione del territorio e del turismo in Italia, che hanno raggiunto complessivamente, sui social Rai, 64.513 account unici sul Facebook, 349.289 su Instagram, generando 379.816 impressions totali. Su Twitter si sono registrate 200.105 visualizzazioni e 14.083 interazioni.

E la video cartolina della città di Rimini con un viaggio di 40 secondi dall'alto che ha mostrato le grandi bellezze artistiche, naturali e paesaggistiche della città (https://www.instagram.com/p/CdeQUPLNm67/?igshid=YmMyMTA2M2Y=) è stato vista 432.718 volte. Le postcards sull'Italia che sono state abbinate ad ognuno dei 40 Paesi in gara e ai rispettivi artisti e realizzate grazie alla sinergia tra Rai, Ministero del Turismo e Enit, hanno regalato un affresco delle bellezze del Paese e raccontato gli scenari mozzafiato dell'Italia. Il drone ha unito una tecnica di ripresa acrobatica a quella stabilizzata, insieme alla Cgi e alla grafica in postproduzione ed è stato invocato dai conduttori per lanciare i concorrenti in gara. Una campagna che oltre a intercettare i telespettatori della manifestazione "non sportiva" più guardata al mondo, ha ottenuto una grande visibilità anche sui canali social.

Giovedì, 19 Maggio 2022 14:52

A San Giuliano, il museo della marineria

(Rimini) Un nuovo museo a cielo aperto dedicato alla storia e alle tradizioni della marineria riminese. Sarà inaugurato lunedì 23 maggio alle ore 11 al lungofiume degli artisti e dei capanni da pesca di San Giuliano mare il percorso turistico-culturale di promozione dei luoghi, della cultura e delle tradizioni della Marineria a Rimini, raccontato e proposto attraverso due bacheche informative collocate lungo le sponde sinistra e destra del lungofiume "Deviatore Marecchia". Il progetto, finanziato con fondi europei per la politica marittima, la pesca e l'acquacoltura (FEAMP 2014-2020), ha visto la partecipazione attiva di alcune classi del Liceo "Giulio Cesare – Manara Valgimigli" di Rimini che sono state coinvolte nella redazione e traduzione dei testi delle bacheche informative e nelle attività di comunicazione del nuovo museo diffuso, come attività di un percorso per competenze trasversali e di orientamento.

Il nuovo Museo diffuso darà visibilità alla storia e alle tradizioni della marineria riminese facendone emergere i collegamenti con i luoghi della città che testimoniano la cultura del mare: il Museo della Città con un'importante sezione archeologica dedicata al mare, l'antica pescheria del XVIII secolo, il porto, il faro, i cantieri navali dei maestri d'ascia, gli antichi borghi marinari di San Giuliano e i capanni da pesca fino ai principali centri di studio e valorizzazione, tra i quali il Museo della Piccola Pesca e delle Conchiglie E' Scaion di Viserbella e l'Associazione Vele al Terzo, che hanno collaborato attivamente all'intervento.

"Un primo passo – sottolinea l'assessora alla blue economy del Comune di Rimini Anna Montini – per una valorizzazione della marineria anche in termini storici e sociali, andando anche a congiungere le diverse esperienze già presenti e attive in questo ambito. L'obiettivo generale del progetto infatti è sostenere la valorizzazione della marineria di Rimini nell'ambito della riqualificazione dell'area costiera, favorendo l'integrazione tra turismo e pesca e offrendo così nuove opportunità di fruizione attiva del patrimonio storico e culturale riminese da parte della cittadinanza e dei turisti".

Il tema della blue economy e della cura e valorizzazione del mare e delle altre risorse blu del territorio sono anche alla base della strategia che l'Amministrazione Comunale di Rimini ha presentato alla Regione per accedere ai finanziamenti dedicati alla attrattività urbana nell'ambito del prossimo programma FESR 2021-2027.

Tra gli interventi centrali previsti rientrano la riqualificazione dell'ultimo tratto di Porto Canale, una nuova sinergia anche con le attività del Porto e della Darsena, e la riqualificazione del lungomare di San Giuliano Mare, come ultimo tratto del progetto "Parco del Mare". Tutte opere, queste, che concorreranno al programma generale di consolidamento dell'identità di Rimini quale terra di incontri e relazioni, dando una risposta articolata e sostenibile alle esigenze di natura, benessere, spazi, cultura e coesione sociale, in linea con l'Agenda 2030.

Dopo l'inaugurazione prevista al mattino, il programma della giornata inaugurale di lunedì continuerà nel pomeriggio con la sperimentazione di due attività volte alla scoperta del volto marinaro della città: un trekking urbano, che toccherà alcuni dei principali luoghi legati alla cultura del mare di Rimini, e una biciclettata lungo il Parco del mare Nord fino al Museo della Piccola Pesca e delle conchiglie E' Scaion di Viserbella, dove si terrà una visita guidata.

Giovedì, 19 Maggio 2022 14:50

Prezzi, cresce l'inflazione

(Rimini) Netta crescita dell'inflazione nel primo quadrimestre dell'anno, nelle province di Forlì-Cesena e Rimini. L'aumento riguarda quasi tutti i capitoli di spesa, in particolare quelli riferiti all'energia elettrica, gas e altri combustibili, con un trend crescente fino a marzo e poi una lieve flessione ad aprile. Diversità nei due territori, con Forlì-Cesena che fa segnare aumenti superiori a quelli regionali e nazionali e Rimini con variazioni altrettanto positive ma inferiori agli incrementi registrati sia in Emilia-Romagna sia in Italia. Queste, in sintesi, le principali dinamiche che emergono dall'analisi degli indici ISTAT dei prezzi al consumo per i capoluoghi di Forlì e Rimini ed estendibili alle relative province, elaborate dall'Ufficio Informazione Economica della Camera di commercio della Romagna.

Nei primi quattro mesi del 2022 la variazione media dell'indice dei prezzi al consumo ISTAT per l'intera collettività (NIC) per il capoluogo di Rimini (estendibile all'intera provincia), rispetto al primo quadrimestre 2021, è stata pari a +5,4%, inferiore a quella registrata in Emilia-Romagna (+5,8%) e in Italia (+5,7%); trend che risulta essere crescente fino a marzo (gennaio: +5,0%, febbraio: +5,2%, marzo: +6,0%) e in flessione ad aprile (+5,5%). La spinta inflazionistica deriva da un incremento dei prezzi della quasi totalità dei capitoli di spesa che concorrono a determinare il risultato dell'indice, soprattutto di quelli afferenti ai beni energetici.

Sulla base delle divisioni di spesa, il maggior incremento medio tendenziale dei prezzi (periodo gennaio-aprile 2022) riguarda le voci "abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili" (+26,4%), all'interno della quale spiccano in modo evidente le componenti dell'elettricità, del gas e degli altri combustibili (+63,7%); queste hanno inciso in modo preponderante sulla crescita inflattiva e, come la stessa, seguono un andamento crescente nel primo trimestre (gennaio: +63,7%, febbraio: +65,3%, marzo: +68,0%) che poi cala ad aprile (+58,0%). A seguire, nell'ordine, troviamo le seguenti divisioni: "trasporti" (+8,1%), "prodotti alimentari e bevande analcoliche" (+4,5%), "ricettività e ristorazione" (+2,9%), "mobili e articoli per la casa" (+2,2%), "istruzione" (+2,2%), "servizi sanitari e spese per la salute" (+1,2%), "ricreazione, spettacoli e cultura" (+0,7%) e "bevande alcoliche e tabacchi" (+0,5%). Risultano invece in diminuzione "abbigliamento e calzature" (-0,8%) e, soprattutto, le "comunicazioni" (-4,1%).

Da evidenziare che nei primi quattro mesi dell'anno la variazione media tendenziale rilevata in provincia è stata tra le più basse tra quelle riscontrate in regione (settimo posto, davanti a Modena: +5,3% e Reggio Emilia: +4,9%).

L'inflazione acquisita per il 2022, cioè la variazione media dell'indice nell'anno ipotizzando che l'indice stesso rimanga, nei mesi futuri, al medesimo livello dell'ultimo dato mensile, risulta essere del +4,7%.

In ultimo, la variazione media dei primi quattro mesi del 2022, rispetto al periodo gennaio-aprile 2021, dell'indice dei prezzi al consumo ISTAT per famiglie di operai e impiegati (FOI) per il capoluogo riminese, e quindi per la provincia in generale, è pari a +5,1%.

Giovedì, 19 Maggio 2022 14:46

19 maggio

Serpieri, registro gender free | Parcheggio Marvelli | Riccione: i costi elettorali

“Il primo progetto che partirà, appena avremo vinto le elezioni, sarà quello del distretto Ceccarini, la cui riqualificazione abbiamo affidato all’archistar Stefano Boeri”. Lo ha ribadito il candidato sindaco del centrodestra Stefano Caldari presentando la lista che porta il suo nome: 24 persone legate a Caldari da un rapporto quasi di amicizia, consolidata nel tempo oppure nata nel corso del mandato amministrativo. Scorrendo tra i nomi infatti c’è quello del suo allenatore di nuoto, Giorgio Gori. “Lo conosco da quando era un ragazzino, già allora era un leader, tutto il gruppo lo seguiva: aveva i presupposti per diventare un grande. Certo”, ha aggiunto però Gori, “speriamo di migliorare tutto quello che riguarda lo stadio del nuoto”, luogo che ultimamente non versa in condizioni ottime, e oggetto di scontro negli ultimi mesi tra l’amministrazione Tosi e i gestori. Gori, 77 anni è coordinatore dalla Federazione italiana nuoto sezione salvamento nazionale e organizzatore di europei e mondiali di nuoto.

Nella lista c’è anche Syla Mahenge, mamma riccionese di origini congolesi, che ha conosciuto Caldari grazie ai lavori di riqualificazione del quartiere di Raibano, dove vive con marito e figlioletti. “Quando mi sono trasferita, per stare con mio marito, sulle strade c’era la ghiaia e io avevo paura anche di fare una passeggiata. In questi anni il quartiere è cambiato, non ci si sente più fuori dal mondo. Ora riesco a uscire e camminare per strada con i miei bambini e le mie vicine, mi sento sicura”.

Rispetto ai nomi in lista, spiega Caldari: “sono tutte persone che non vengono dalla politica ma che conoscono Riccione”. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone legate al mondo dello sport, del quale Caldari, avendo praticato come agonista, è in fondo espressione. Ci sono Thomas Manfredini 42 anni calciatore professionista, Claudio Angelini 53 anni istruttore di vela e imprenditore balneare. In lista anche Paolo Semprini 53 anni albergatore e presidente del Consorzio Riccione Sport, Andrea Fratesi(Farfi)56 anni imprenditore balneare e Moreno Villa 58 anni manager gruppo DAC e presidente Centro Riccione Karate. “Come Stefano vengo dal mondo dell’agonismo sportivo - sottolinea - e so che un agonista non molla mai. Ho accettato di sostenere Stefano perché sento la necessità di continuare con un’amministrazione che ha lavorato per la città e per i riccionesi, un’amministrazione che ha fatto bene. Non possiamo permetterci di non avere governabilità”.

Ben rappresentato anche il mondo del commercio, dei locali e dell’intrattenimento con Vilma Volpetti di 60 anni, presidente del comitato Riccione Paese, e Sergio Maffei 72 anni, agente di commercio oggi pensionato al servizio del Circolo di buon vicinato. A rappresentare il mondo delle discoteche e degli eventi ci sono Maurizio Monti (la liz) 59 anni una vita nell’organizzazione di eventi e Mauro Bianchi, direttore eventi e presidente del Consorzio Riccione Intrattenimento. Tutti e due un po’ nostalgici della Riccione degli anni Novanta. “Il mondo dei club è importantissimo, vi gravitano tanti personaggi della moda e dell’arte. E’ in questo ambito che voglio dare il mio contributo. Voglio alzare il livello e riportare Riccione ai fasti degli anni Novanta”, ribadisce Monti che si esprime anche in difesa della collaborazione con Radio Deejay per gli eventi estivi. “Hanno un indotto enorme e irrinunciabile per Riccione”. 

La voce del mondo culturale è Consuelo Casadei 51 anni architetto e presidente Associazione Scultura. Spazio anche alle istanze delle mamme e delle famiglie con e Valentina Schiano, 43 anni mamma e casalinga. In lista tanti nomi conosciuti sul territorio, anche quelli di Massimo Antonioli, 62 anni fotografo e videomaker, Andrea Cornelini, 31 anni imprenditrice nel settore del riuso di stampe in 3d, Arianna Fabbri, 52 anni albergatrice e presidente Riccione calcio femminile, Fabio Fabbri, 71 anni imprenditore e titolare gelateria Adler, Enzo Felici, 59 anni sviluppatore punti commerciali per Pascucci, Deborah Freddi, 46 anni imprenditrice e titolare pasticceria Moderna, Elisabetta Gigli, imprenditrice del settore enologico, Stefano Mingucci, 47 anni titolare di un’agenzia immobiliare, Valentina Serafini, 32 anni organizzatrice d’eventi, Monia Torelli, 51 anni commerciante, Giuseppe Tosi, 64 anni addetto commerciale di un’agenzia web.

Caldari, molto emozionato, anche per via del calore e dell’affetto dimostratogli dai suoi candidati, tra i temi trattati ha ribadito il suo no al parco eolico e l’idea di destinare allo sport la colonia reggiana. “Lì vogliamo creare una polisportiva del mare che accolga per la loro progettualità tutti i club, sarà il primo centro federale del riminese”.

(Rimini) Venerdì tornerà in piazza Tre Martiri la preghiera promossa dal comitato Nazarat. "Ci sono nuove ragioni a sostegno del nostro Appello all'umano l'iniziativa di solidarietà e preghiera a favore dei cristiani perseguitati in Medio Oriente e in tutto il mondo; iniziativa che prosegue ininterrottamente dal 20 agosto 2014 ogni 20 del mese a Rimini e in altre città. Innanzitutto la nostra attenzione non può distogliersi dall'enorme sofferenza e dal dolore causati dalla guerra che da qualche tempo s'è accesa nel cuore dell'Europa (ma che rischia di estendersi a livello mondiale) per l'aggressione della Russia verso l'Ucraina", spiegano dal comitato.

"La nostra preghiera per la pace è, in qualche modo, sperare "contro ogni speranza" in Colui nel quale si può fondare la vera e duratura pace. Siamo peraltro piuttosto preoccupati e sconcertati dall'arresto, una decina di giorni fa a Hong Kong e dal successivo rilascio dietro una cauzione, del 90enne cardinal Joseph Zen Ze-kiun, assieme ad alcuni suoi collaboratori". Il cardinal Zen nel 2000 venne al Meeting di Rimini e disse: "Finora la nostra libertà religiosa nel senso stretto non è stata ancora intaccata: presto però ci toglieranno il controllo delle nostre scuole. La battaglia è appena iniziata! La Chiesa di Hong Kong prende questa battaglia dalle mani della Provvidenza, ma si affida anche alle vostre preghiere! È forse giunto per noi il momento di ritirarci? Certamente no!".

Ecco dunque che venerdì sera alle ore 21 in piazza Tre Martiri "reciteremo il rosario. Nel manifesto di questa occasione abbiamo voluto riportare una recente dichiarazione del vescovo emerito di Reggio Emilia monsignor Massimo Camisasca: "Le forme principali di persecuzione contro i cristiani sono i fondamentalismi religiosi e il laicismo esasperato di chi vuole cancellare dalle leggi ogni residuo di visione dell'uomo e della vita del cristianesimo in nome dei diritti dell'individuo". Si uniranno in comunione di preghiera con questa iniziativa altre città e una trentina di comunità religiose e monastiche in Italia e all'estero".

(Rimini) Nella settimana nella quale si ricorda, a trent'anni dalla strage di Capaci, Giovanni Falcone e la sua scorta, torna dal 19 al 28 maggio "Anticorpi. La cultura contro le mafie" (festival organizzato dall'Osservatorio sulla Criminalità Organizzata della provincia di Rimini). Rimini, Bellaria Igea Marina e Cattolica sono i tre comuni che ospitano la rassegna proponendo momenti di approfondimento e sensibilizzazione sulle mafie. Una settimana con seminari, film, mostre e spettacoli dedicati alla promozione della cultura della legalità.

"Proponiamo anche quest'anno la rassegna Anticorpi: la cultura contro le mafie e la concomitanza con questa ricorrenza ci porta, utilizzando linguaggi diversi, a riflettere sull'impegno e sulla lotta alle mafie. Come ogni anno vogliamo dedicare un focus alla formazione rivolta agli amministratori pubblici sul tema della sicurezza e la legalità e lo faremo con un seminario su 4 giorni che vanta la prestigiosa presenza del criminologo e studioso Roberto Cornelli – spiega Ivan Cecchini, coordinatore dell'Osservatorio sulla Criminalità Organizzata – Abbiamo inoltre, insieme al Comune di Rimini, voluto produrre la mostra "Una vita contro la mafia" realizzata dall'Istituto Superiore "Einaudi Molari". Da sempre, infatti, l'Osservatorio vuole valorizzare l'impegno della scuola verso queste tematiche, perché la cultura della legalità è innanzitutto educazione alla legalità. A Cattolica invece porteremo lo spettacolo omaggio a Leonardo Sciascia, Nera Semenza ed infine la presentazione a 40 anni dalla morte di Pio La Torre, del libro del figlio Franco. Un programma ricco che prosegue il suo percorso approcciando i temi della sicurezza attraverso linguaggi espressivi diversi, come il teatro, il cinema e l'arte".

Filippo Giorgetti, Sindaco di Bellaria Igea-Marina comune capofila del progetto Osservatorio sulla criminalità organizzata ricorda che "Anticorpi ha una storia, rappresenta un percorso che ha sdoganato una banalizzazione: quella di voler collocare la criminalità organizzata in determinati luoghi. La guerra alla mafia non è finita, al contrario è attualissima e senza confini. Non ha una territorialità così marcata e non ha delle caratteristiche identitarie. Dobbiamo stare attenti su tutti i territori. La memoria e la cultura che sono dei valori sono degli anticorpi per difendersi dai fenomeni mafiosi. E sono la vera forma di difesa della mafia, insieme alla stretta relazione con le attività economiche e di monitoraggio. Questo festival è l'esempio di un forte lavoro di presidio del territorio attraverso la cultura della legalità"

L'Osservatorio provinciale, grazie al contributo ed il sostegno della Regione Emilia-Romagna, prosegue la sua mission: mettere in relazione i comuni della provincia di Rimini anche attraverso appuntamenti culturali dedicati alla legalità per sviluppare gli anticorpi nelle nostre comunità.

Ad aprire le giornate del Festival saranno i 4 laboratori formativi dal titolo "Non c'è sicurezza senza conoscenza" che si svolgeranno presso la provincia di Rimini dal 19 maggio al 31 maggio.

Un ciclo di incontri formativi su tematiche legate alla sicurezza urbana con l'intento di focalizzare l'attenzione sull'impatto dei cambiamenti sociali, sulle esperienze di vita delle persone e sulla capacità di agency individuale, collettiva e istituzionale rispetto al miglioramento del benessere sociale. Gli incontri guidati da Roberto Cornelli, criminologo e docente presso l'Università Bicocca di Milano sono di tipo laboratoriale e basati su una metodologia utile a stimolare il dialogo di esperienze, nella prospettiva di elaborare proposte politiche.

Altri 4 importanti appuntamenti completano il piccolo festival organizzato dall'Osservatorio sulla criminalità organizzata della provincia di Rimini.

Lunedì 23 maggio, giorno dell'anniversario della Strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie e la scorta, verrà inaugurata in gemellaggio con l'evento "Sulle nostre gambe" del Comune di Rimini, la mostra dal titolo "Una vita contro le mafie" in cui sono rappresentate le icone delle vittime delle mafie.

Realizzata dall'Istituto Einaudi Molari di Rimini in collaborazione con l'Osservatorio sulla criminalità organizzata della Provincia di Rimini e il Comune di Rimini la mostra (26 totem che saranno posizionati in diversi contenitori della cultura nel centro storico di Rimini), nasce da una riflessione sulla testimonianza di chi ha perso la vita per mano delle mafie. Il progetto di grafica nato nel 2018 diventato ora una mostra itinerante vede protagonisti le studentesse e gli studenti che ispirandosi allo stile dell'artista Noma Bar hanno ridato voce e immagine ad oltre 100 storie simbolo della lotta alla criminalità organizzata.

Mercoledì 25 maggio alle 21 presso il Cinema Smeraldo di Bellaria Igea-Marina sarà invece proiettato "Letizia Battaglia - Shooting the Mafia" (il 15). Il documentario che racconta il lavoro di Letizia Battaglia, la fotografa, da poco scomparsa, che per decenni ha raccontato con le sue immagini la mafia.

Giovedì 26 maggio alle 21, il festival Anticorpi. La cultura contro le mafie farà tappa a Cattolica, dove al Salone Snaporaz, verrà portato in scena lo spettacolo di musica, teatro e arte visiva dal titolo Nera Semenza. Si tratta di una produzione originale dell'Osservatorio e Riccione Teatro che vuole attraverso il linguaggio dell'arte ricordare con le parole del grande scrittore e intellettuale Leonardo Sciascia la Sicilia degli anni Sessanta quale osservatorio per comprendere le strategie che assumerà la criminalità in tutto il Paese. Protagonisti dello spettacolo saranno Dany Greggio, la band San Leo, Andrea Mantani e il collettivo Destroy Brandina, questi ultimi hanno curato anche le illustrazioni di tutto il progetto.

"Siamo onorati di ospitare l'evento artistico organizzato dall'Osservatorio e da Riccione Teatro. - ha detto Claudia Gabellini assessora alla legalità del Comune di Cattolica - Sarà un'occasione per soffermarci sul tema della criminalità organizzata, attraverso le parole del grande Leonardo Sciascia. Attraverso le pagine de "Il giorno della civetta" si evidenzia l'importanza di far emergere la verità, che le istituzioni siano garanti della legalità, del ricordo delle stragi e degli episodi di cronaca. Lo spettacolo sarà un momento per riflettere sul ruolo delle mafie, allora come oggi, per arrivare a quella verità che troppo spesso, tra silenzi e menzogne, rimane nascosta nel fondo di un pozzo"

Venerdì 27 maggio alle 18:00 al Lapidario del Museo della Città (in caso di maltempo, Sala degli Arazzi del Museo della Città) a 40 anni dalla morte di Pio La Torre il figlio Franco La Torre presenterà il suo ultimo libro "L'antimafia tradita. Riti e maschere di una rivoluzione mancata" (Zolfo Editore). L'autore sarà intervistato dalla giornalista Sara Bucci. Evento realizzato in collaborazione Nidil Cgil Rimini, Federconsumatori Rimini e le associazioni: Manifesto contro l'odio e l'ignoranza, Libertà e Giustizia, Coordinamento Democrazia Costituzionale Rimini, Vite in Transito, I Sentinelli Rimini, Itaca Rimini. E sempre Franco La Torre sarà protagonista sabato 28 maggio alle 9.00 dell'incontro con gli studenti del Liceo Serpieri di Rimini dal titolo "Mafia, 40 anni fa l'omicidio di Pio La Torre".

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