"La mia arma contro l’atomica è un filo d’erba." Guidi e Tancredi in mostra a Foligno
… Tancredi è insomma cosciente del fatto che il fine che deve prefissarsi l’artista non è quello di rifare ciò che la natura ha già fatto, ma piuttosto di fare come la natura, seguendo le medesime leggi produttive. Con lo stile di scrittura che gli è proprio — convulso e a tratti sconnesso, ma puntellato da folgoranti intuizioni — Tancredi esprime insomma i medesimi concetti che un grande storico dell’arte come Alois Riegl aveva teorizzato qualche decennio prima, quando nella sua Grammatica storica delle arti figurative si esprimeva in questi termini: «La creazione artistica dell’uomo è una competizione con la natura. Così si affermano due cose: 1. la dipendenza dalla natura nel senso più ampio del termine, la natura che ci circonda e la natura che è dentro di noi. […] L’uomo non può uscire al di fuori di questa natura, di questo mondo, di cui egli costituisce una componente essenziale. Nella sua produzione artistica, egli è inesorabilmente legato ai modelli che gli offre la natura, sia essa organica o inorganica. […] In questo hanno ragione quanti sostengono che la produzione artistica dell’uomo sia sempre stata naturalistica. 2. [...] l’uomo riproduce la natura come la vorrebbe, proprio com’è realmente nella sua rappresentazione. [...] Ora si comprende anche perché si possa dire: tutta la produzione artistica dell’uomo è stata sempre idealistica.»
Una gratuità rivoluzionaria. Intervista a Massimo Pulini
(...) «L’idea [di dipingere col fango sul velluto] mi è sorta di fronte al disastro delle alluvioni degli anni scorsi, di fronte al terribile spettacolo di quelle tonnellate di fango che hanno distrutto ciò che sembrava sicuro e solido. Fango e velluto è proprio la ricerca di un contrasto. Non era scontato il risultato anche tecnico del convivere tra il velluto, pensato e prodotto come idrorepellente, e il fango. Per realizzarlo ho innondato di acqua il velluto così che queste fibre verticali si aprano; in quel momento col pennello ho messo il fango, ovvero un tempera, che è terra più acqua, uno degli elementi essenziali e più antichi del dipingere, realizzando una scultura pittorica.
Ho cercato in questo modo di evocare una dimensione di “rimando”. L’arte sostanzialmente è il terreno dell’interrogativo. Sfiora il mistero, apre domande sulla soglia del mistero.»
Verso Itaca. In attesa del kolossal di Christopher Nolan, un utile ripasso su versioni cinematografiche e televisive dell’Odissea – su Raiplay e Amazon Prime
(...) C’è lo sceneggiato televisivo e la versione con la star hollywoodiana, l’adattamento bizzarro e persino il western. Insomma, l’Odissea di Omero ha ottenuto una discreta serie di trasposizioni, da quelle più fedeli alle variazioni sul tema. La prossima settimana, il 16 luglio per la precisione, nei cinema di tutto il mondo arriva il film di Christopher Nolan, da mesi annunciato come uno degli eventi cinematografici dell’anno e anche uno dei film più criticati sui social (prima ancora di essere visto, tendenza purtroppo all’ordine del giorno sulla rete, giusto per far sentire la propria voce a sproposito senza attendere nessun minimo confronto critico, o al limite, un giudizio sensato da spettatore, positivo o negativo che sia, dopo la visione del kolossal).
La gang dei sogni di Luca Di Fulvio. Con sentimento
(...) La gang dei sogni (romanzo ancora poco conosciuto in Italia ma che ha venduto milioni di copie nel mondo) narra la storia della fuga in America, nel 1907, di Cetta, ragazza contadina calabrese violentata dal padrone, e Natale, il figlioletto frutto della violenza. Al passaggio ad Ellis Island le difficoltà della lingua trasformano Natale in Christmas, “un vero nome americano”, dirà sempre con orgoglio il protagonista; è come se fosse avvenuto un nuovo battesimo, l’inizio di una nuova vita a New York che non ha per niente il volto spumeggiante dl bel sogno americano ma l’incubo di tutti i fenomeni negativi di quell’inizio secolo: la prostituzione e il suo sfruttamento, il proibizionismo, le gang giovanili, le guerre fra le gang di adulti, il mondo seducente e traditore di Hollywood.

