Fragilità rivoluzionaria ; Musiche contro la guerra ; Mio zio Oscar

22 marzo 2026 – buonaDomenica   

Tiziano Vecellio e Lorenzo Lotto. Due capolavori del Rinascimento in mostra alla Pinacoteca di Ancona

Tiziano con quest’opera rivoluziona l’iconografia dell’Annunciazione, raffigurando la Madonna in primo piano rivolta verso lo spettatore e l’arcangelo dietro di lei, lontano lungo una diagonale. Inginocchiato al centro, sullo sfondo, si staglia il committente Broccardo Malchiostro, plenipotenziario del vescovo-umanista di Treviso Bernardo de Rossi, citato in una iscrizione posta in basso a destra sulla tavola. L’iconografia del dipinto non sfuggì a Lorenzo Lotto che lo riprese in modo originale nell’Annunciazione di Recanati

Fragilità rivoluzionaria. Conversazione con Isabella Leardini

«Io non credo che la fragilità [tra i giovani] sia un difetto, piuttosto è un segno. Il potere più violento come vediamo esibisce forza, ma teme la fragilità che è anche rivoluzionaria. Io nella fragilità vedo tantissimo pensiero e dentro questo pensiero vedo molta capacità di chiedersi perché, anche i perché più irrisolvibili. Se un adulto è in grado di vedere questo segno e di chiamarlo complessità, senza ritenere un tabù il fatto che possa comprendere la pulsione di morte, allora queste emozioni prendono una forma, possono anche diventare arte, studio, attivismo politico e novità, innovazione.»

I film vincitori degli Oscar e dove vederli

Academy Awards, meglio noti al grande pubblico come “Oscar” (la storiella è risaputa: pare che una segretaria, vedendo il modellino della statuetta, abbia esclamato “assomiglia tanto a mio zio Oscar”, da cui il nomignolo affibbiato, divenuto vero e proprio marchio di fabbrica e di identificazione – non a caso la diretta televisiva è proprio intitolata “The Oscars”…). Passata la festa, l’euforia dei vincitori e l’amaro in bocca per chi non è stato premiato c’è ancora più di un’occasione per poter vedere i film premiati, in sala prima di tutto, e anche sulla piattaforma Netflix per un paio di occasioni (oppure in formato DVD o Bluray per quanto riguarda il film di Paul Thomas Anderson e “Sinners”, titolo originale de “I peccatori”, visto che sono già disponibili in tali formati).

Musiche contro la guerra. Benjamin Britten, Bob Dylan, León Gieco, Charles Mingus

Da icone annerite arrivavano in volo mani / con calici vuoti fra le dita. / Sullo spiedo di filo spinato / ondeggiava un uomo. / Si cantava con la terra in bocca. Una leggiadra canzone / sulla guerra che colpisce dritto al cuore. / Scrivi che silenzio c’è qui. / Sì. // Wisława Szymborska, da “Campo di fame presso Jaslo”, 1962