(...) sono gli anni del “western all’italiana”, Sergio Leone aveva sbancato al box office italiano l’anno prima con “Per un pugno di dollari” e Bozzetto realizza con “West and Soda” un’efficace parodia del genere, galleria impagabile di caratteri che non possono mai mancare in un buon film western, tratteggiati con ironia e sarcasmo. Il cowboy Johnny difende la cow-girl Clementina dalle mire matrimoniali del perfido “Cattivissimo”, accompagnato dai suoi sgherri Ursus e Smilzo, in realtà per conquistare il ranch della ragazza, ultimo baluardo rimasto fuori dalla sua conquista territoriale. Mucche saccenti, un cane alcolizzato, un saloon con tanto di baro, pianista e prostituta, un diamante, ovviamente indiani e la cavalleria e l’inevitabile, e spassoso, duello che non sfigura di fronte a quelli nei film di Leone, con tanto di musica “morriconiana” firmata da Giampiero Boneschi.