Esistere come europei per resistere ; The long walk: cammina o muori ; Per una storia della DC riminese

10 maggio 2026 – buonaDomenica   

Jenny Saville a Venezia

«Il corpo femminile esposto nella sua verità, sgraziato, non seducente ma monumentale, diventa così strumento di un messaggio quasi liberatorio. Le Guerrilla girls scrivevano che le donne erano ammesse nei musei solo come modelle o muse di quadri dipinti dagli uomini, ma Saville pittrice sceglie di dipingere donne che non sono femme fatale ma sono persone reali, che sfidano la tentazione di corpi perfetti, clonati, ritoccati, idealizzati cui si riferisce l’immaginario visivo degli anni ottanta e novanta.» (...) Qui sopra: Jenny Saville, Ca’ Pesaro, 2026, ph Irene Fanizza. All'interno: Jenny Saville, Rosetta II, 2005–06

Esistere come europei per resistere. Intervista a Brahim Maarad

«Paradossalmente, l’effetto di Trump sull’Unione Europea può essere la miglior spinta per diventare più indipendente, più autonoma. E questo lo vediamo già. Un esempio sono gli accordi commerciali sbloccati nell’ultimo anno. Sono tantissimi, tra cui il più noto ed importante è il Mercosur, che si trascinava da oltre 20 anni. Ma sono stati fatti accordi commerciali con l’Indonesia e con l’Australia, è stato aggiornato quello col Messico e adesso stanno discutendo un accordo con gli Emirati, mentre già è concluso quello con l’India. Nei momenti di crisi, quando l’Europa è messa alle strette, riesce a fare “l’Europa”. Si tratta di uscire da questa logica del progredire solo su costrizione. Deve invece diventare una strategia politica.» (...)

The long walk: cammina o muori

Da Stephen King una maratona per la sopravvivenza. «Siamo in un futuro distopico (rappresentazione alternativa del futuro con connotazioni negative, spesso costruita su espressioni sociali e politiche opprimenti, il più delle volte con adolescenti al centro della vicenda, messi in competizione per il “bene della società”), il paese, non è difficile riconoscerlo, è l’America, in piena crisi economica e reduce da un conflitto che viene menzionato strada facendo. Un gruppo di giovani selezionati viene chiamato ogni anno ad effettuare una marcia lungo il paese, camminata senza soste e senza pause, con la possibilità, per il vincitore che rimane fino alla fine, di ricevere una fortuna in danaro ed esaudire un desiderio.» (...)

Per una storia della DC riminese. Il nuovo libro di Paolo Zaghini

«L’autore del libro, che ha avuto un ruolo di peso nella storia del Pci locale (nel farla e nel raccontarla) adotta come personale Virgilio per il suo viaggio nelle vicende democristiane l’uomo politico che evidentemente ha avvertito come più affine. Diciamo pure che è un monumento letterario a Vichi: se di tutti gli altri esponenti Dc ci sono brevi note, di lui è pubblicata una articolata biografia in ouverture del libro. Ma il progetto di una ”storia della Dc” di matrice vichiana-zaghiniana non è andato in porto per la morte di Vichi. Zaghini ha quindi riformulato il suo progetto mandando in stampa una serie di materiali che saranno molto utili a chi vorrà scrivere un vero e proprio saggio sulle vicende democristiane alla foce del Marecchia.» (...)