Dopo il terremoto elettorale, si riapre il caso nomadi
Primo consiglio comunale dopo il terremoto elettorale del 4 marzo e l’ordine del giorno ha voluto che ci fosse l’argomento divisivo per eccellenza, quello dei nomadi. E, infatti, non sono mancate dai banchi dell’opposizione ironiche allusioni ai “successi” delle scelte amministrative della giunta Gnassi. Si doveva discutere una mozione presentata nel luglio 2017 da Gioenzo Renzi (Fratelli d’Italia), il consigliere della Lega Matteo Zoccarato è a sua volta intervenuto con un’interrogazione sul destino dei terreni di via Feleto, dove dovrebbe essere realizzata una delle microaree per ospitare i nomadi che dovranno abbandonare il campo abusivo di via Islanda. Partiamo da questi terreni. Secondo Zoccarato non potranno essere utilizzati per lo scopo deciso perché il Comune non ne ha più la...
Dopo l’ubriacatura da vittoria, il centrodestra cominci a fare politica
Passata l’ubriacatura da “vittoria” sarà bene che il centrodestra riminese valuti attentamente la realtà attuale e provi ad immaginare la situazione che si verrà a creare in futuro. L’ottimo risultato della lega, se verrà usato per mettere un cartellino di occupato, sarà una sciagura per tutto il centrodestra. Si deve apprezzare il buon risultato di Fratelli d’Italia che sicuramente sarebbe stato migliore se a capolista nel listino ci fosse stato un riminese. Senza nulla togliere all’ottimo Bignami, lo stesso ragionamento può valere anche per Forza Italia che è stata tirata unicamente dalla candidatura riminese di Antonio Barboni al Senato e dall’assessore Scaroni a Bellaria. Faranno bene i vecchi e nuovi dirigenti di Forza Italia a capire dove sono quei punti...
La fuga dal Pd alla Lega e il Dna della sinistra a Rimini
Il consigliere comunale, Simone Bertozzi, perennemente a disagio nel Pd renziano, di fronte al caso di Mario Siliquini, passato dal voto al Pci al voto alla Lega, ha postato su Facebook «Secondo me uno così non è mai stato di sinistra». Forse senza saperlo o volerlo, Bertozzi ha detto una verità molto più generale, non semplicemente riferita all’ormai famoso riminese intervistato da La7. Quando il Pci a Riccione, Misano, Santarcangelo, e per molto tempo anche a Rimini, raccoglieva il 40, 50, 60 per cento dei voti, i consensi arrivavano forse da un elettorato tutto di sinistra, se per sinistra si intende tutto l’armamentario ideologico otto/novecentesco, dall’idea eguaglianza sociale al mito della Rivoluzione d’ottobre? Per molti certamente faceva presa il richiamo...
Sorpresa: a Rimini il 20% di elettori di centrodestra ha votato Pd
C’è stato un consistente flusso di voti dal Pd alla Lega. La nostra lettura dei dati elettorali, intuitiva ed empirica, trova oggi conferma in uno studio del CISE (Centro Italiano Studi Elettorali), un istituto legato alla Luiss di Roma. In uno studio pubblicato oggi sul loro sito emerge che il 12 per cento degli elettori che nel 2013 avevano scelto la coalizione guidata da Bersani, nelle elezioni del 4 marzo il 12 per cento ha votato la Lega e il 13 per cento il Movimento 5 Stelle. Il Pd è il partito che ha avuto l’elettorato più in fuga: infatti solo il 45 per cento ha confermato la scelta effettuata cinque anni fa. Rilevante anche il fatto che il 18...
Elezioni, analisi del voto nazionale nel microcosmo di Misano
Le città della Romagna non possono essere neanche lontanamente paragonate alla Roma del sindaco Marino o alla Sicilia di Crocetta. Si tratta di città mediamente amministrate in maniera dignitosa, con servizi abbastanza efficienti, con livelli di reddito più alti della media nazionale, inserite nei circuiti più virtuosi dell’economia del nostro paese che guidano la ripresa. In alcuni casi, come quello della città di Rimini, si assiste negli ultimi anni ad una vera e propria rinascita del tessuto urbano ed un sostanziale miglioramento delle infrastrutture civili. Tutto ciò non ha messo tuttavia al riparo il PD dalla più sonora batosta elettorale di sempre. Le elezioni del 4 Marzo rappresentano senza dubbio la definitiva conclusione di un’intera epoca politica per le nostre...
Gambini: non bastano i sindaci, serve l’effetto comunità
«C’è sconfitta e sconfitta, questa ha le dimensioni della chiusura di un’epoca politica e di un cambiamento sostanziale dei parametri per il governo locale». Parla Sergio Gambini, ex senatore, a lungo dirigente del Pci-Pds-Ds, che ha sperimentato sulla propria pelle (sconfitta a Cattolica) il vento nuovo che spinge l’elettorato verso altri lidi.«Intendiamoci – afferma – la crisi della sinistra, delle sue forme organizzative, del suo insediamento sociale, dei suoi programmi è un fenomeno globale, particolarmente nel nostro continente, tuttavia ci sono realtà locali in tutti i paesi che rappresentano dei bastioni per la sinistra, perché in esse c’è una tradizione che si innova. Si sperimenta, si tentano nuove strade. Purtroppo, qui non è avvenuto nulla di tutto ciò e i...
Aeroporto, cosa c’è dietro la perdita dei voli russi
Ha destato giustamente preoccupazione la notizia che l’aeroporto di Ancona abbia stretto un accordo con il tour operator che fino a quest’anno ha garantito voli sull’aeroporto Fellini di Rimini da Ucraina, Lituania e Lettonia, accompagnata dall’altra notizia che l’aeroporto di Bologna si stia muovendo per stringere un accordo con Ural Airlines, la compagnia che garantisce i voli dalla Russia. Secondo le indiscrezioni trapelate, almeno quattro dei voli che prima facevano scalo a Rimini nel 2018 sarebbero dirottati su Bologna. Il 2018, contrariamente a ciò che aveva fatto pensare l’annuncio dei tre voli che da marzo Ryanair dovrebbe operare da Rimini (Londra, Kaunas e Varsavia), si apre dunque per l’aeroporto di Rimini con uno scenario niente affatto roseo. Anche perché dei...
Falsetti: sull’aeroporto preoccupa il silenzio di Enac
“Mi risulta – afferma Fabio Falsetti, presidente dell’Aeroclub di Rimini – che Ural Airlines abbia già firmato l’accordo con Bologna”. Se così fosse, non sarebbe una buona notizia per Rimini. Ma secondo lei, da cosa dipende questa fuga da Rimini. “Non è una fuga. Se una compagnia aerea abbandona uno scalo, lo fa solo per tre ragioni: non ci sono passeggeri da trasportare, mancano o non sono sufficienti i servizi di terra oppure i costi fissi aeroportuali sono non sostenibili. Stante che le compagnie e i tour operator russi hanno una tradizione pluriennale di rapporti con Rimini e non mancano di passeggeri, evidentemente la ragione che le fa riflettere su una probabile delocalizzazione è esclusivamente riconducibile alle difficoltà di...
Elezioni: centrosinistra: Pizzolante vuole correre
Sergio Pizzolante, deputato uscente di quella che si chiamava Alternativa Popolare, ha deciso che si ricandida. “Io ci sto” ha ripetuto in una conferenza stampa dove ha sciolto i dubbi che l’avevano bloccato nelle ultime settimane. Lui è disponibile a ricandidarsi per la coalizione di centrosinistra, si tratta di vedere se la coalizione lo candida. Anche se è lecito pensare che un uomo di esperienza politica come Pizzolante non ci avrebbe messo la faccia se non avesse avuto qualche rassicurazione in proposito. Ha spiegato che lui è disponibile a candidarsi per la coalizione o nel collegio uninominale della Camera (territorio di Rimini, senza Bellaria e Santarcangelo) o nel collegio uninominale del Senato (Rimini e Cesena). Forse non è un caso...
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