Il carisma di don Oreste nel mondo: 44 paesi, due nuove missioni in Europa
I primi missionari partirono nel 1985 diretti a Ndola, nello Zambia, perché il vescovo locale mons. Denis Dejong aveva chiesto a don Oreste Benzi di aprire una casa famiglia. Da allora la Comunità Papa Giovanni XXIII non ha mai smesso di aprire case e strutture di accoglienza all’estero, tanto che in questo momento è presente in 42 paesi, di tutti i cinque continenti. Presto i paesi saranno 44 perché all’assemblea internazionale che in questo week end si è tenuta al PalaFiera di Forlì (presenti circa duemila persone) sono state annunciate due nuove partenze. La particolarità sta nel fatto che questi due nuovi insediamenti non sono in tradizionali paesi di missione, ma nella vecchia Europa. Due famiglie presto andranno a vivere,...
La tradizione è vita. Sorprendente mons. Morandi a Rimini
Cosa è la tradizione per un vescovo che ricopre l’importante e delicato incarico di segretario della Congregazione per la dottrina della fede? “Per me – risponde monsignor Giacomo Morandi – la tradizione ha il volto di mio padre. Un uomo che ogni anno, giorno dopo giorno, leggeva tutta la Bibbia, da Genesi ad Apocalisse. Adesso quando riapro le sue Bibbie e leggo le sue annotazioni, mi riappare il suo volto, la vita e la fede che mi ha trasmesso”. Uno va alla conferenza di un vescovo deputato a custodire l’ortodossia della fede e pensa di trovare un fine e dotto teologo, magari un po’ accigliato, che ti rovescia addosso il suo pozzo di cultura, lasciandoti come ti ha trovato. Uno...
Acquarena e Tecnopolo, Biagini infiamma la commissione
Ci sono solo responsabilità penali che è compito della magistratura accertare o le vicende di Tecnopolo e Acquarena mettono in risalto anche precise responsabilità politiche? È l’interrogativo che ha accompagnato i lavori della seconda commissione consigliare controllo e garanzia, presieduta dal leghista Cristiano Mauri, chiamata a dibattere delle due opere, una conclusa, l’altra nemmeno cominciata, sulle quali ci sono due inchieste della Procura. L’invitato speciale in commissione era l’ex assessore Roberto Biagini che nell’estate del 2015 (quando era ancora membro della prima giunta Gnassi) ha presentato l’esposto che ha dato il via alle indagini. La presenza di Biagini, soprattutto ciò che ha detto, subito rilanciato dai consiglieri di opposizione, ha provocato molto nervosismo nell’assessore Gian Luca Brasini e nei consiglieri...
Misano, una poltrona per cinque (con l’incognita Cecchetto)
Il Comune di Misano Adriatico, insieme a Rimini piccolo feudo del centrosinistra sulla costa, è uno specchio del terremoto politico di questo ultimo anno e, con la presenza di ben cinque candidati a sindaco, è una delle realtà in cui è impossibile fare previsioni. Cinque anni fa, con la seconda elezione del Pd Stefano Giannini, eravamo in una ormai lontanissima era geologica. Giannini era stato rieletto con il 50,67 per cento: a Misano si vota con il maggioritario a turno unico, chi arriva primo vince, ma l’esponente Pd era comunque riuscito a varcare la soglia del 50 per cento. Dietro di sé aveva un Movimento 5 Stelle in gran forma che con il 28,67 per cento era riuscito ad eleggere...
Gnassi all’attaco, ecco il suo 2019 di nuovi cantieri che aprono
Un 2019 di cantieri. La miglior difesa è l’attacco. E così il sindaco Andrea Gnassi, sotto pressione da opposizioni e sindacato per l’aumento delle aliquote Irpef, passa ad elencare i cantieri che si apriranno nel 2019, sottolineando quelli certi, che dipendono esclusivamente dal Comune, e quelli incerti, dove si aspetta il via libera da Roma, dove governa la maggioranza gialloverde che, con la Lega, è all’opposizione di Palazzo Garampi. In primo piano il rifacimento del lungomare di Rimini, quello previsto dall’ormai famoso band periferie. Da aprile in poi saranno bandite le gare dei lavori perché tutti gli interventi previsti sono già a progettazione esecutiva. Si comincia in autunno 2019 con il nuovo lungomare di Torre Pedrera: 3,8 milioni per riqualificazione...
Non solo aumento dell’Irpef, ma anche 20 milioni di nuovi debiti
Non c’è solo l’aumento dell’addizionale Irpef che andrà a rimodulare il bilancio comunale nei prossimi anni. Il sindaco ne ha parlato nei giorni scorsi a Viserba e lo ha ripetuto ieri sera al termine del suo intervento in consiglio comunale: il Comune ha intenzione di fare mutui per 20 milioni di euro per realizzare strade, verde, illuminazione pubblica e videosorveglianza. Significa che si va verso un aumento vertiginoso dell’indebitamento pubblico, dopo che negli ultimi anni, come ama sempre sottolineare l’assessore Gian Luca Brasini, è stato sensibilmente ridotto. È un argomento su cui punta il dito il consigliere di Rinascita Civica Mario Erbetta: nonostante i 4,8 milioni in più all’anno derivanti dall’addizionale Irpef, il Comune dovrà chiedere alle banche 20 milioni...
Economia, Rimini impari a “usare le nuove racchette”
I riminesi devono tornare a giocare con le racchette giuste. Il tennista Borg, dopo aver vinto tutto, quando tornò a giocare negli anni Novanta perse clamorosamente perché usava ancora racchette di legno. Guido Caselli, responsabile del centro studi di Unioncamere Emilia Romagna, usa questa metafora per raccontare la sfida che la provincia di Rimini si trova di fronte. È intervenuto oggi pomeriggio nell’aula magna dell’Università a conclusione della presentazione del Rapporto 2018 sull’economia riminese, che ha visto la partecipazione anche dell’economista Carlo Cottarelli. Chi usa le racchette nuove ha un vantaggio competitivo e oggi gli strumenti nuovi da usare sono la globalizzazione e la rivoluzione digitale. Globalizzazione vuol dire export e stando ai dati del rapporto, quelle delle industrie manifatturiere...
5xmille: pioggia milionaria sul volontariato di Rimini
Una pioggia di contributi superiore a 1 milione e 300 mila euro. Tanto riceveranno le associazioni di volontariato di Rimini e provincia dai proventi del 5 per mille relativi ai redditi denunciati per il 2017. Il meccanismo, ogni contribuente lo conosce o dovrebbe conoscerlo: quando firma la propria dichiarazione dei redditi indica l’ente che vuole beneficare con il 5 per mille delle imposte da lui pagate. Diverso il caso dell’8 per mille dove la torta da dividere si ricava dal totale del gettito Irpef di quell’anno. A Rimini, come del resto a livello nazionale, la stragrande maggioranza dei contribuenti decide di dare il 5 per mille a un ente di volontariato; le altre scelte possibili sono gli enti di ricerca,...
Siamo una provincia povera. Così dicono (mentendo) i redditi dichiarati
Siamo una provincia povera. Se si guardano le dichiarazioni dei redditi dei riminesi relative al 2017, la conclusione è questa. In media a Rimini abbiamo dichiarato 17.425 euro contro i 20.670 euro della media nazionale. Le medie ovviamente non dicono tutto: c’è a Rimini chi supera i 18 mila, ci sono Comuni che vanno peggio, non solo quelli dell’entroterra dove abbondano i pensionati, ma anche quelli costieri come Bellaria, dove il reddito medio è di 16.201 euro. Ricordiamo che si tratta di redditi lordi, cioè prima del prelievo Irpef. Nessuno ci crede, tutti pensano immediatamente a un’enorme sacca di evasione fiscale. Per verificare se l’ipotesi dell’evasione fiscale ha un qualche fondamento, bisogna scendere nell’analitico, Prendiamo come esempio il capoluogo, Rimini....
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