La pesca tra cassa integrazione e un nuovo inizio
La pesca tra cassa integrazione e un nuovo inizio “Pochi pesci nella rete, troppi giorni in mezzo al mare”, canta così un noto brano che racconta la dura vita dei pescatori, costretti a orari di lavoro massacranti e paghe non proprio soddisfacenti. Oggi la situazione è più difficile di un tempo: prezzo del carburante alle stelle, costi di gestioni altissimi. La crisi ha morso questo settore e gli ultimi scioperi, risalenti ai primi di febbraio non hanno risolto molto. La marineria riminese, come la moltitudine di quelle italiane, è con l’acqua alla gola. “Se si va avanti di questo passo a fine aprile il 90% degli scafi metterà gli equipaggi in cassa integrazione”, racconta amareggiato Antonio, pescatore lampedusano a Rimini...
INNOCENTI, LA CRISI IDRICA E LE SCELTE DI HERA E ROMAGNA ACQUE
CRISI IDRICA, INNOCENTI (ASS. COSCIONI): “NON POSSIAMO PIU’ PERMETTERCI LO SFRUTTAMENTO INDISCRIMINATO DELLE RISORSE DA PARTE DI HERA E ROMAGNA ACQUE” “La crisi idrica che viviamo è in gran parte dovuta alla ridotta visione che le nostre istituzioni hanno del territorio che gestiscono. E’ causata da spreco e cattivo uso”, questo in sintesi ilpensiero di Ivan Innocenti (associazione Luca Coscioni), in risposta ad alcune dichiarazioni di Tonino Bernabè, vicepresidente di Romagna Acque. L’analisi di Bernabè, di fronte ad una crisi idrica, mira a sostenere che grazie alla natura del sistema locale e alla collaborazione dei cittadini, si riuscirà ad affrontare con successo la pur grave questione. Secondo Innocenti, invece, è il momento per le istituzioni di cambiare rotta perché “le...
Una lontana estate/II. Sotto il tiro delle bombarde papali
Una lontana estate/II. Sotto il tiro delle bombarde papali La grande struttura difensiva del torrione di porta S. Pietro fu fondata nel XIV secolo per controllare l’ingresso cittadino, di fronte al Ponte di Tiberio. Nella sua più antica rappresentazione (XV secolo), visibile in un bassorilievo del Tempio Malatestiano, il fortilizio merlato appare alto e possente, in grado di dominare il territorio e, in particolare, il porto sul Marecchia. Nelle immagini più recenti tuttavia, sino a quelle di poco precedenti la sua distruzione (XIX secolo), la torre si vede ridotta ad una struttura piuttosto tozza, affiancate da altre che sembrano in cattivo stato. Tra i più alti edifici della città di epoca medievale, il caso della porta di S. Pietro è...
Gambini. Un sogno sull’aeroporto
Gambini. Un sogno sull’aeroporto Ho sognato che i vertici dei governi locali che controllano l’aeroporto Fellini uscivano dal vicolo cieco nel quale sono finiti, rifiutando ogni prospettiva di privatizzazione. I bilanci in rosso li avevano spinti a capire che la proposta della Regione di unificare Bologna, Forlì e Rimini era soltanto una invenzione per prolungare l’agonia di Forlì. Che questo sarebbe stato il risultato nel periodo più ravvicinato, ma la scelta avrebbe portato inevitabilmente ad un ridimensionamento pesante anche per Rimini.Nella prospettiva il Fellini sarebbe diventato al massimo una pista funzionale per integrare le esigenze di Bologna.Nel mio sogno quei vertici ad un certo punto hanno però deciso di sparigliare, disobbedendo agli ordini del partito e cercando la soluzione più...
…questa invece la realtà
…questa invece la realtà L’ultimo giorno è il 30 aprile. Entro quella data la Sab, società che gestisce l’aeroporto di Bologna, dovrà dire se intende o no presentare un piano per il salvataggio degli aeroporti di Forlì e Rimini. La Sab è stata infatti incaricata dalla Regione, che si è impegnata nel salvataggio di entrambi gli scali romagnoli, di elaborare una proposta di alleanza partendo dall’analisi delle situazioni finanziarie di tutti e tre gli scali. I tempi sono stretti e gli intoppi non mancano, con qualche rimbalzo di responsabilità. Aeradria, per esempio, avrebbe inviato già da diverse settimane i documenti necessari a Bologna, ma la Sab da parte sua lamenterebbe ritardi. La questione in gioco è anche un’altra, ovviamente irrisolta:...
Riflessioni a margine del rapporto Caritas
Riflessioni a margine del rapporto Caritas E’ impressionante il rapporto della Caritas, per lo squarcio che apre sulla situazione della povertà riminese, sui numeri e sulla tipologia degli interventi: dal semplice ascolto al cibo, dagli indumenti alle docce, fino all’alloggio e ai casalinghi. Un aiuto indispensabile per molti, e viene da chiedersi cosa accadrebbe se le tante realtà che vengono riportate sul Rapporto e la stessa Caritas domani scomparissero. Gli enti locali sono in difficoltà. Non c’è momento pubblico in cui il Comune non denunci l’impossibilità del mantenimento del servizi di welfare locale, anche se poi in sede di bilancio l’annuncio è stato “non toccheremo i servizi sociali”. Ma il problema c’è. La stessa Caritas lo scrive nel suo rapporto,...
L’insostenibile costo dell’etica in banca
L’insostenibile costo dell’etica in banca Qualche mese fa mi telefona un promotore finanziario che conosco da anni, che ha seguìto i miei investimenti personali (per la verità ha assecondato le mie scelte: visto il lavoro che faccio, mi piace sbagliare da solo) nelle varie banche in cui ha lavorato. Mi avvisa che non potrò più essere suo cliente perché da lì in avanti lavorerà per una banca etica, Eticredito spa, che per statuto non accetta fra i suoi clienti soggetti che comprano e vendono azioni, poiché la finalità di chi compra azioni è speculativa e questo non è, evidentemente, etico.Percepisco la comunicazione come una forzatura, pur necessaria, nelle motivazioni addotte, che mi appaiono moralistiche, più che speciose, ma ne prendo...
W la politica_1/Federico Berlini
W la politica_1/Federico Berlini In questi tempi di antipolitica (reale e mediatica) vorremmo provare a capire quali siano le ragioni e i criteri attorno ai quali sia possibile rifondare l’impegno politico; se si debba sperare in persone “che ci credono di più” o invece più preparate, in persone che non guardano in faccia a nessuno o invece con un legame ancora più forte con i propri mondi di riferimento.Persone, comunque. Per questo, invece di interpellare qualche esperto, abbiamo deciso di provare a chiedere direttamente a chi la politica la fa, da poco o tanto che sia. La cronaca ci ha portato a iniziare dal nuovo segretario comunale del Partito Democratico. E che il PD abbia pensato a lui per nascondere...
Isole del sole_2 Produrre energia in mezzo al mare
Isole del sole_2 Produrre energia in mezzo al mare A raccontarci la storia delle ‘solar island’ è Hamid Kayal, amministratore delegato del CSEM-UAE Innovation Center, una join venture tra il centro di ricerca svizzero CSEM e l’autorità degli investimenti di Ras Al Khaimah (Emirati Arabi). Sono gli stessi manager della comunicazione del centro di ricerca svizzero ad ammettere che questo progetto, partito nel 2007, continua a riscontrare l’interesse dei media, con una media di 1-2 richieste al mese. L’ad. Kayal ci racconta che “Solar Island nel 2007 era un sogno dell’allora amministratore delegato del CSEM, il prof. Hindeling. Solo dal 2008 al 2010 viene sviluppata la base progettuale della piattaforma galleggiante con il solare termico”. Alla fine del 2009 il...
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