Parco del mare e direttiva Bolkestein, cosa è in gioco
È stato – prima dell’estate – l’argomento principale per convincere i bagnini della bontà del progetto del Parco del Mare. Aderendovi – si diceva più o meno esplicitamente – i bagnini avranno la possibilità di evitare di incorrere negli effetti della direttiva Bolkestein. Chi mai parteciperà ad una gara per una concessione dove le cabine e altri servizi sono stati spostati dalla spiaggia sul lungomare? Imbarcatevi nel progetto del Parco del Mare e vedrete che metterete al sicuro le vostre imprese balneari. Tutto questo prima dell’inizio della stagione estiva. Poi il sindaco Andrea Gnassi è stato impegnato in campagna elettorale, i bagnini hanno cominciato a “fare legna”, e il discorso è rimasto come sospeso a mezz’aria, in attesa di nuovi...
Turismo, una stagione in chiaroscuro
Un’estate 2016 salvata per il momento dal gran caldo che spinge verso il week end non programmato o a prolungare le vacanze di qualche giorno in più. Per il resto “andamento lento”. Non ci sono ancora dati statistici a suffragare queste impressioni (gli ultimi si fermano a maggio, adesso che a raccoglierli è la Regione arrivano più tardi) ma operatori e osservatori concordano sul giudizio. “All’inizio eravamo più euforici, – ammette Aureliano Bonini, di Trademark Italia, che per conto della Regione Emilia Romagna cura l’Osservatorio sui dati turistici – adesso l’andamento è più tranquillo. Si lavora nei week end. Credo che alla fine potremo dire che complessivamente sarà una buona stagione”. Rodolfo Albicocco, presidente degli albergatori di Riccione parla esplicitamente...
Albicocco: “Piace ai turisti il nuovo Riccione style”
Per arrivare all’hotel di Rodolfo Albicocco, presidente degli albergatori di Riccione, bisogna attraversare il villaggio western che è stato allestito sul ponte di viale Dante. È lo spunto per avviare la conversazione: ma questo trionfo del kitsch serve a Riccione? “Alla gente piace, – risponde – si diverte, scatta le foto e le posta su Facebook. È molto nazional-popolare. Certamente è utile per tenere desta sui social l’attenzione su Riccione. Vogliamo contestare i gusti dei nostri clienti?”. Per carità, ci mancherebbe. Il rischio è che fra una scelta e l’altra, fra questa e l’altra iniziativa, si vada perdendo una certa immagine di Riccione. Dove è finita la città che anticipava le tendenze, la capitale modaiola della Riviera, il paradiso del...
Tadei, uomo educato da suo figlio, parla don Parma
Cosa direbbe a una persona ignara che le chiedesse chi era mai quell’uomo per il quale ha celebrato i funerali il 14 luglio nel duomo di Rimini? Perché tanta gente in un caldo pomeriggio d’estate, e poi perché quel clima quasi di festa, di gioia e dolore che convivevano insieme senza stonature? Don Claudio Parma, amico di Vittorio Tadei, l’imprenditore fondatore del gruppo Teddy, riflette e risponde: «Direi che è morto un uomo, un uomo vero. Un uomo che ha avuto la consapevolezza dei propri limiti e del proprio peccato e, insieme, dell’inspiegabile misericordia di Dio. Può Dio avere tanta misericordia? Questa è la domanda che ha accompagnato la sua vita. Quando accade che un uomo viva così, gli altri...
Cardellini, un giornalismo che non c’è più e Rimini
Sì, è molto probabile che Silvano Cardellini, di fronte all’incontro in sua memoria celebrato ieri pomeriggio nella bella cornice del lapidario romano al Museo, avrebbe fornito al suo capo pagina questa sintesi: “Non c’è notizia”. E con quella frase lui intendeva che nel diluvio di parole – molte appropriate, altre grondanti di retorica – non c’era nulla di memorabile da trattenere, nulla che introducesse elementi di conoscenza nuova, da farci un titolo definitivo. A parlare dell’uomo che dagli anni Settanta in poi, fino al 2006 anno della sua morte, è stato “il” cronista di Rimini, c’erano due frequentatori assidui come l’ex segretario della Dc (ed ex presidente della Fondzione Carim) Massimo Pasquinelli e l’ex governatore Vasco Errani, il sindaco Andrea...
Turismo, crollano i bacini tradizionali della Riviera
Se si guarda ai primi sei mesi dell’anno, da gennaio a giugno, si può concludere che la stagione non va poi tanto male, visto che il segno negativo è solo dell’1,2 per gli arrivi e dello 0,5 per le presenze. Un risultato determinato soprattutto dagli incrementi a due cifre registrati nel periodo gennaio-marzo. Se infatti si prende in esame il primo trimestre che guarda alla stagione estiva, aprile-giugno, i dati parlano di un calo del 7,9 di arrivi e del 5,4 di presenze. Si risente fortemente di un maggio che ha registrato un -20 per cento, per nulla compensato da un giugno che ha visto aumentare gli arrivi dell’8,7 e le presenze dell’1 per cento. Il lungo week end del...
Stroncature per “Rimini”, il ristorante di Monaco
Un’alleanza del gusto fra Rimini e il brand famoso in tutto il mondo Eataly. Si sa che quando il sindaco di Rimini Andrea Gnassi deve suonare la grancassa per una iniziativa che in quale modo lo possa mettere in buona luce, non si fa mancare niente. La notizia di oggi è che il ristorante Adriatico, uno dei tanti nel nuovo punto Eataly di Monaco di Baviera, da oggi fino a ottobre si chiamerà “Rimini, Rimini”. È un ristorante specializzato di pesce, e quindi tutto ciò sembra avere un senso. Il legame con la nostra città sarà garantito “sia grazie al brand Rimini usato come nome estivo del Ristorante, sia grazie al percorso progettuale degli allestimenti, tra contemporaneità e tradizione, che...
Meeting 2016. La verità di quel cartello dei profughi
Da un ex collaboratore del Meeting, riceviamo e volentieri pubblichiamo Caro Meeting, tu sei un bene per me. Scusate se non siamo affogati. E’ la frase di un cartello tenuto in mano da alcuni profughi e riprodotta su una parete della mostra sui migranti dell’edizione del Meeting che oggi è iniziato. Scusate se non siamo affogati. Potrebbero dirlo anche gli amici del Meeting con cui ho avuto la fortuna di lavorare, ma so bene che il Meeting è una cosa così complessa che non c’è tempo per queste cose. 37sima edizione e siamo ancora qui a interessarci del mondo, a cercare il bello, a non avere paura di essere giudicati da chi magari ogni giorno deve fare quello di lavoro....
Meeting 2016. La lezione di Tunisi su dialogo e società civile
C’è una lezione che arriva da Tunisi. Una lezione che ha contenuti interessanti anche per noi che stiamo dall’altra parte del Mediterraneo. Ascoltando la lezione, il titolo del Meeting “Tu sei un bene per me” appare meno uno slogan o un imperativo moralistico ma assume il volto di una esperienza concreta. Imperfetta come tutte le esperienze, ma con il vantaggio di indicare una strada possibile. Faceva impressione, oggi pomeriggio nell’Auditorium del Meeting, ascoltare Mohamed Fadhel Mahfoudh, Premio Nobel per la Pace 2015, e Fadel Moussa, docente universitario e membro dell’Assemblea costituente della Tunisia, ripetere più volte che ciò che è accaduto nel loro Paese confermava che è vero “Tu sei un bene per mese”. Una situazione paradossale, se si pensa...
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