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Meeting 2016. Voci dalle periferie del mondo

Il governo francese ha censito 1200 quartieri periferici, luoghi separati dal resto della città, luoghi vissuti dalla popolazione come pericolosi per la propria sicurezza. E le cronache arrivano spesso a confermare che non si tratta di leggende metropolitane. I volontari dell’associazione Le Rocher hanno scelto di vivere in sette di questi quartieri, a Parigi, ma anche in altre città della Francia come Marsiglia e Grenoble. Una piccola goccia d’acqua ma il seme di un approccio diverso come ha ben testimoniato oggi al Meeting il direttore Jean-Francois Morin. L’associazione è sorta nell’ambito della comunità Emmanuel, che si basa su tre punti: adorazione, compassione ed evangelizzazione. Le Rocher si definisce un movimento di educazione popolare. I suoi membri hanno scelto di andare...
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Meeting 2016. Deludente il dibattito sul referendum

Uno degli incontri più attesi (più dai giornali e da chi si interessa molto di politica che dal popolo del Meeting in sé), quello sulla riforma costituzionali e sul referendum, è stato deludente. E non solo per la mancata partecipazione del ministro Maria Elena Boschi che – stando alla versione ufficiale – ha voluto fare ritorno a Roma per seguire i tragici eventi del terremoto in Centro Italia. Motivazione che sta anche in piedi ma che lascia aperti molti altri interrogativi. Ma un dibattito sulla riforma e sul referendum può certamente essere interessante anche se non vi partecipa il ministro. Basta che si entri nel tema, che si offrano spunti di riflessione, che uno si alzi dalla sedia soddisfatto perché...
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Meeting 2016. Nel segno di Madre Teresa

Come ventinove anni fa, il Meeting si è chiuso nel nome di Madre Teresa di Calcutta. Con una differenza fondamentale. Nel 1987 c’era proprio lei, la piccola suora con il sari bianco bordato di righe blu e con l’espressivo volto solcato da mille rughe. Oggi sul palco del Meeting c’erano invece tre testimoni privilegiati dell’avventura umana della religiosa ricca di amore per Gesù e i poveri, che papa Francesco il 4 settembre dichiarerà santa nell’anno giubilare della Misericordia. Questi testimoni sono padre Brian Kolodiejchuk, Postulatore della causa di canonizzazione di Madre Teresa; Marcilio Haddad Andrino, ingegnere brasiliano, l’uoo miracolato da Madre Teresa, e suor Serena. Missionaria della Carità, che nel 1987 aveva accompagnato la Madre a Rimini. Ma non si...
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Il reportage poetico di una storia d’amore e di miniera

Un duro e realistico reportage scritto con il linguaggio proprio di un raffinato animo poetico. Non è un romanzo, non è nemmeno un saggio il libro di Maria Gabriella Bortot dedicato all’avventura sponsale dei suoi genitori. È piuttosto un reportage poetico, il racconto di chi ha visto e udito, una narrazione che sgorga decenni dopo dai vortici mai sopiti della memoria. Ha perfettamente ragione Rosita Copioli nel sostenere che spesso i racconti intrecciati con sapienza dalla Bortot assomigliano al miglior cinema realista degli anni Cinquanta; nello stesso tempo Copioli riconosce che “In ogni passo di questo libro denso, realistico e ispirato, fatto di molti strati pur nella sua unitarietà, c’è l’impronta della parola biblica, delle simbologie radicali che scandiscono la...
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Sanità e campanili? No, grazie, abbiamo già dato

Persino il capogruppo in consiglio comunale della Lega, Marzio Pecci, esponente di un partito che dipende totalmente dalla direzione forlivese di Jacopo Morrone, ha sentito il bisogno di prendere carta e penna per proclamare che “L’eccellenza del reparto di oncologia è stata costruita in anni di incessante lavoro con il sacrificio di tanti operatori sanitari ed oggi non può essere cancellata con un tratto di penna a favore di Forlì”. Pecci sposa senza colpo ferire le posizioni espresse dall’ex sindaco di Rimini ed ex primario di oncologia Alberto Ravaioli che in un articolo ha evidenziato le nubi grigie che si starebbero abbattendo sulla sanità riminese. Ravaioli ha sostenuto tesi che sembrano piacere molto ad una certa area del centrodestra, Prima...
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“Gnassi multicolor sarà in difficoltà”

“La mia previsione era che Gnassi fosse confermato, ma non al primo turno. Pensavo ci fosse bisogno del ballottaggio, anche perché una parte della città non è affatto contenta di ciò che ha fatto”. Parla Bruno Sacchini, presidente di Dreamini, l’associazione culturale che ha creato il laboratorio dove sono nate le liste civiche che hanno sostenuto la candidatura di Luigi Camporesi. “La differenza – continua – l’ha fatta la lista promossa dall’on. Pizzolante che porta a casa più di quanto loro stessi pensavano di poter ottenere. È stata un’operazione politico – elettorale, mediatica che è riuscita ad intercettare i voti di chi, pur avendo simpatie per Gnassi, non se la sentiva di votarlo direttamente o di votare Pd. È stata...
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“Al centrodestra di Rimini manca una visione”

“Senza nulla togliere al buon successo di Gnassi, nonostante le evidenti difficoltà della sua stessa ricandidatura, la sua è stata una vittoria annunciata”. Lo dice Natale Arcuri, protagonista della politica di Riccione, che ne mesi scorsi si era affacciato a Rimini con il progetto di creare un’alternativa a Gnassi. Progetto Rimini, che aveva puntato tutto sulla candidatura di Linda Gemmani (non disponibile) ha pertanto chiuso i battenti. Arcuri resta comunque un acuto osservatore di cose politiche. “Troppe e tali erano le condizioni di vantaggio – spiega – che solo l’ipotesi di un improbabile ballottaggio avrebbe rappresentato per Gnassi una mezza sconfitta. In fondo ai riminesi non è stato permesso di scegliere. Le alternative a Gnassi erano deboli e assai confuse,...
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A Cattolica il duello mancato a Rimini

Nell’arena di Cattolica è in programmazione un film che, non ci fosse stato qualche incidente di percorso, poteva essere in cartellone a Rimini. La sfida finale fra un candidato del Pd e uno a 5 Stelle, – evocata, auspicata o temuta per il capoluogo, – si è trasferita nell’ultimo comune della costa ai confini delle Marche. La pellicola non ha comunque perso nulla del suo interesse, lo conferma l’attenzione, anche nazionale, che c’è su Cattolica. Non abbiamo avuto a Rimini un duello finale Gnassi – Grassi, ma abbiamo a Cattolica un duello Gambini – Gennari. Anche se siamo in un Comune più piccolo, il livello dei candidati resta alto e qualificato. Un cattolichino d’adozione che si è imparentato con una...
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Duello Cattolica. Gambini: sono nuovo e competente

A Cattolica, dove domenica prossima si vota per il ballottaggio fra Sergio Gambini, Pd, e Mariano Gennari, Movimento 5 Stelle, si sta creando una sorta di tenaglia per stringere nell’angolo il candidato della sinistra. Prima la Lega, poi anche il candidato sindaco del centrodestra, Massimiliano Gessaroli, si sono espressi per il voto a Gennari. Solo Pierangelo Del Corso, storico esponente del centrismo cattolico, alleato di Gessaroli, ha dichiarato di preferire Gambini. Accade a Cattolica quel che sta caratterizzando i ballottaggi nelle grandi città: nessun apparentamento (che per principio i grillini escludono) ma tante dichiarazioni dei leader finalizzate a orientare l’elettorato verso una punizione del Pd e dei suoi candidati. Si tratta di vedere alla prova dei fatti cosa faranno gli...
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