Tadei, uomo educato da suo figlio, parla don Parma
Cosa direbbe a una persona ignara che le chiedesse chi era mai quell’uomo per il quale ha celebrato i funerali il 14 luglio nel duomo di Rimini? Perché tanta gente in un caldo pomeriggio d’estate, e poi perché quel clima quasi di festa, di gioia e dolore che convivevano insieme senza stonature? Don Claudio Parma, amico di Vittorio Tadei, l’imprenditore fondatore del gruppo Teddy, riflette e risponde: «Direi che è morto un uomo, un uomo vero. Un uomo che ha avuto la consapevolezza dei propri limiti e del proprio peccato e, insieme, dell’inspiegabile misericordia di Dio. Può Dio avere tanta misericordia? Questa è la domanda che ha accompagnato la sua vita. Quando accade che un uomo viva così, gli altri...
Cardellini, un giornalismo che non c’è più e Rimini
Sì, è molto probabile che Silvano Cardellini, di fronte all’incontro in sua memoria celebrato ieri pomeriggio nella bella cornice del lapidario romano al Museo, avrebbe fornito al suo capo pagina questa sintesi: “Non c’è notizia”. E con quella frase lui intendeva che nel diluvio di parole – molte appropriate, altre grondanti di retorica – non c’era nulla di memorabile da trattenere, nulla che introducesse elementi di conoscenza nuova, da farci un titolo definitivo. A parlare dell’uomo che dagli anni Settanta in poi, fino al 2006 anno della sua morte, è stato “il” cronista di Rimini, c’erano due frequentatori assidui come l’ex segretario della Dc (ed ex presidente della Fondzione Carim) Massimo Pasquinelli e l’ex governatore Vasco Errani, il sindaco Andrea...
Turismo, crollano i bacini tradizionali della Riviera
Se si guarda ai primi sei mesi dell’anno, da gennaio a giugno, si può concludere che la stagione non va poi tanto male, visto che il segno negativo è solo dell’1,2 per gli arrivi e dello 0,5 per le presenze. Un risultato determinato soprattutto dagli incrementi a due cifre registrati nel periodo gennaio-marzo. Se infatti si prende in esame il primo trimestre che guarda alla stagione estiva, aprile-giugno, i dati parlano di un calo del 7,9 di arrivi e del 5,4 di presenze. Si risente fortemente di un maggio che ha registrato un -20 per cento, per nulla compensato da un giugno che ha visto aumentare gli arrivi dell’8,7 e le presenze dell’1 per cento. Il lungo week end del...
Stroncature per “Rimini”, il ristorante di Monaco
Un’alleanza del gusto fra Rimini e il brand famoso in tutto il mondo Eataly. Si sa che quando il sindaco di Rimini Andrea Gnassi deve suonare la grancassa per una iniziativa che in quale modo lo possa mettere in buona luce, non si fa mancare niente. La notizia di oggi è che il ristorante Adriatico, uno dei tanti nel nuovo punto Eataly di Monaco di Baviera, da oggi fino a ottobre si chiamerà “Rimini, Rimini”. È un ristorante specializzato di pesce, e quindi tutto ciò sembra avere un senso. Il legame con la nostra città sarà garantito “sia grazie al brand Rimini usato come nome estivo del Ristorante, sia grazie al percorso progettuale degli allestimenti, tra contemporaneità e tradizione, che...
Meeting 2016. La verità di quel cartello dei profughi
Da un ex collaboratore del Meeting, riceviamo e volentieri pubblichiamo Caro Meeting, tu sei un bene per me. Scusate se non siamo affogati. E’ la frase di un cartello tenuto in mano da alcuni profughi e riprodotta su una parete della mostra sui migranti dell’edizione del Meeting che oggi è iniziato. Scusate se non siamo affogati. Potrebbero dirlo anche gli amici del Meeting con cui ho avuto la fortuna di lavorare, ma so bene che il Meeting è una cosa così complessa che non c’è tempo per queste cose. 37sima edizione e siamo ancora qui a interessarci del mondo, a cercare il bello, a non avere paura di essere giudicati da chi magari ogni giorno deve fare quello di lavoro....
Meeting 2016. La lezione di Tunisi su dialogo e società civile
C’è una lezione che arriva da Tunisi. Una lezione che ha contenuti interessanti anche per noi che stiamo dall’altra parte del Mediterraneo. Ascoltando la lezione, il titolo del Meeting “Tu sei un bene per me” appare meno uno slogan o un imperativo moralistico ma assume il volto di una esperienza concreta. Imperfetta come tutte le esperienze, ma con il vantaggio di indicare una strada possibile. Faceva impressione, oggi pomeriggio nell’Auditorium del Meeting, ascoltare Mohamed Fadhel Mahfoudh, Premio Nobel per la Pace 2015, e Fadel Moussa, docente universitario e membro dell’Assemblea costituente della Tunisia, ripetere più volte che ciò che è accaduto nel loro Paese confermava che è vero “Tu sei un bene per mese”. Una situazione paradossale, se si pensa...
Meeting 2016. In ascolto della “voce” dell’universo
Non capita tutti i giorni di ascoltare la “voce” dell’universo. Laura Cadonati, docente di fisica negli Stati Uniti, componente dell’équipe scientifica che ha portato alla conferma dell’esistenza delle onde gravitazionali, ne ha offerto un saggio al pubblico del Meeting. Ha fatto ascoltare l’ultimo grido emesso da due buchi prima di entrare in collisione fra loro e dar vita ad un unico buco nero. Quando tutto ciò è avvenuto? Beh, non esattamente l’altro giorno: 1,3 miliardi di anni fa. Il Meeting ha una lunga tradizione di divulgazione scientifica: ogni anno ci sono mostre o incontri con scienziati che raccontano le loro avventure lungo i sentieri della conoscenza. Quest’anno ha consentito al grande pubblico di capire qualcosa di più di una scoperta...
Meeting 2016. Tu sei un bene per me perchè sei un dono
Conclude in crescendo, lo scrittore Luca Doninelli, il suo intervento sul tema del Meeting: Tu sei un bene per me. Nel mondo che sta arrivando –e che certamente cambierà le nostre città e le biografie dei nostri figli – si tratta di tornare a quella certa idea per cui un uomo vale semplicemente perché è un uomo. Questa cultura ha costruito una forma di vita buona per tutti. Il tono in qualche modo si fa apocalittico, sulla scia del suo del suo ultimo romanzo Le cose semplici dove immagina in che modo riprende la vita in un mondo completamente collassato. “Il mondo sta cambiando, a chi arriverà dopo di noi dovremo poter dire così: Amico, chi ti ha preceduto ha...
Meeting 2016. L’Islam e l’Europa, un approccio inedito
“L’integrazione è possibile solo perché c’è Marco, dice Wael Farouq, egiziano, docente alla Cattolica di Milano, musulmano, ormai amico di vecchia data del meeting e di Comunione e Liberazione. Di tale Marco aveva parlato in un video un senegalese che da sei anni non vedeva la moglie e i bambini e non aveva i soldi sufficienti per comprare il biglietto. “Ho chiamato Marco e mi ha dato la somma che mancava”. Un piccolo aneddoto uno fra i tanti, a storia per dire che tutto cambia, tutto assume un’altra prospettiva, quando non si guarda più la realtà con le lenti dell’ideologia e si pone in primo piano la persona umana. Ricco di spunti e di provocazioni interessanti l’incontro di questa mattina...
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