I dormienti di Paladino ; Il futuro è un bel posto dove stare ; Eterna Marylin e Charlie "Bird" Parker

17 maggio 2026 – buonaDomenica   

Mimmo Paladino a Milano. I dormienti

La loro impassibilità di fronte a una totale esposizione al rischio apre a un’altra dimensione, li fa apparire come creature precipitate sulla terra da una realtà sconosciuta. La loro inermità è il loro enigma. Fa sempre così Paladino, ci mette di fronte a opere che sembrano piombate tra noi da chissà dove. Cavalli ancestrali su montagne di sale. Manichini combusti, distesi a pelo d’acqua. Portali di ceramica per i naufraghi del Mediterraneo. Enormi scudi pieni di scarpe e ombrelli e numeri. Anche i dormienti sembrano parlare la lingua del sogno – mito e sogno suonano le medesime corde –, avrebbe poco senso prenderli alla lettera, essendo piuttosto il simbolo di qualcosa che ignoriamo. Già dopo qualche minuto trascorso in mezzo a loro risulta evidente che si esprimono per oracoli, raccontano di una trascendenza, l’ombra imperscrutabile generata dalle loro stesse sagome.

“Il futuro è un bel posto dove stare”. Dialogo con Maria Letizia Guerra, Università di Bologna

La grande sfida è fare una sorta di rivoluzione per porre al centro il valore dei nostri giovani. La scuola deve diventare un luogo di ascolto, non solo di orientamento e voti. La società dovrebbe organizzare iniziative in cui i ragazzi si sentano liberi di esprimere le loro paure e le loro esigenze. Tu, ad esempio, se conosci un diciassettenne, con chi dialoga? A scuola spesso non li fanno parlare per via delle spiegazioni e dei voti. Dovremmo trovare spazi in cui abbiano la parola e vengano ascoltati. Lo so che sembra utopico, ma oggi è un'urgenza sociale. Nessuno dice loro che hanno valore; sui giornali vengono spesso dipinti come nullafacenti o svogliati, ma non è così. Io li vedo il primo giorno di lezione: sono impauriti, ma sono splendidi. Se dai loro uno spazio, si impegnano. Abbiamo bisogno di una comunità di adulti che si faccia viva. Qui all'Università di Bologna abbiamo un approccio molto attento agli studenti: abbiamo il Consiglio Studentesco, che è un organo istituzionale, ed è una cosa tutt'altro che scontata. C'è un nostro delegato che passa ore a spiegare le pratiche agli studenti. Ma qui sono già grandi; secondo me questo esercizio di partecipazione deve iniziare prima, già alle scuole superiori, altrimenti i ragazzi diventano apatici. Le università, le scuole e la società intera devono impegnarsi a far comprendere ai ragazzi che il loro sguardo sul mondo è irrinunciabile per il benessere di tutti.

Eterna Marylin. Quattro film con Marylin Monroe restaurati nelle sale per tutta l’estate

Cent’anni fa, il 1 giugno 1926, nasceva a Los Angeles (la stessa città dove la sua vita si interruppe tragicamente il 4 agosto 1962 con la prematura morte dovuta ad un’overdose di barbiturici, in circostanze mai del tutto chiarite), Marylin Monroe, eterna diva, icona cinematografica, e persino opera d’arte grazie alla celebrazione di Andy Warhol nella serie di serigrafie – alcune le potete ammirare nella mostra ferrarese a Palazzo dei Diamanti dedicata all’artista, in corso fino al 19 luglio - realizzate dopo la morte dell’attrice, elaborate dallo scatto promozionale di Gene Korman per il film “Niagara” di Henry Hathaway del 1953.

Qualcosa di jazz. Charlie Parker

Non riuscivo più a sopportare le armonie stereotipate che allora venivano continuamente impiegate da tutti. Continuavo a pensare che doveva esserci qualche cosa di diverso. A volte riuscivo a sentire qualcosa, ma non ero in grado di suonarlo... Sì, quella notte improvvisai a lungo su Cherokee. Mentre lo facevo mi accorsi che impiegando come linea melodica gli intervalli più alti degli accordi, mettendovi sotto armonie nuove, abbastanza affini, stavo suonando improvvisamente ciò che per tutto quel tempo avevo sentito dentro di me. Rinacqui a nuova vita.