Aggiornamento coronavirus: 128 positivi, 3 decessi, 188 guarigioni
(Rimini) Sono 128 i nuovi positivi al coronavirus tracciati oggi nella provincia di Rimini. Si tratta di 69 pazienti di sesso maschile e 59 pazienti di sesso femminile; 57 asintomatici e 71 sintomatici. Sono stati tracciati: 24 per sintomi; 102 per contact tracing, la maggior parte familiari e già in isolamento al momento della diagnosi; 1 test per categoria; 1 test per rientro dall’estero (dall’Iraq). Si possono stimare in circa 188 le guarigioni. Oggi sono stati comunicati 3 decessi: un paziente di sesso maschile di Rimini di 74 anni e due pazienti di sesso femminile (di Riccione di 96 e di Mondaino di 81 anni).
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 352.131 casi di positività, 1.151 in più rispetto a ieri, su un totale di 12.899 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri – dell’8,9%, molto inferiore rispetto al 23% di lunedì scorso – è comunque poco indicativa dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che nei giorni festivi sono in numero inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, sempre nei festivi, in particolare quelli molecolari vengono disposti soprattutto su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 75 anni in su; da oggi si sono aperte le prenotazioni per la fascia d’età 70-74 anni: alle ore 16.00 già superate le 90mila. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.135.605 dosi; sul totale, 345.862 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 442 sono asintomatici, individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 533 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 642 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 40,2 anni. Sui 442 asintomatici, 330 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 32 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 20 con gli screening sierologici, 6 tramite i test pre-ricovero. Per 54 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede al primo posto Modena con 213 nuovi casi, seguita da Bologna (203). Poi Rimini (128), Parma (125), Reggio Emilia (103). Seguono Ravenna (96), Forlì (82), Ferrara (81); quindi Cesena (60) e Piacenza (36) e, infine, il Circondario Imolese (24). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.229 tamponi molecolari, per un totale di 4.150.281. A questi si aggiungono anche 4.670 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.306 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 273.287. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 66.433 (-186 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 63.345, il 95,4% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 31 nuovi decessi: 1 in provincia di Piacenza (una donna di 94 anni); 1 in provincia di Parma (una donna di 83 anni); 1 a Reggio Emilia (una donna di 82 anni); 4 in provincia Modena (due donne, di 78 e 84 anni, e due uomini, di 73 e 99 anni); 5 in provincia di Bologna (una donna di 85 anni e 4 uomini: uno di 69 anni, due di 83 e uno di 84 anni); 9 nel ferrarese (4 donne, rispettivamente di 69, 84, 88, 95 anni; 5 uomini, di 70, 75 – quest’ultimo deceduto a Bologna –, 76, 90, 91 anni); 6 nel ravennate (4 donne, rispettivamente di 82, 83, 85 e 87 anni, quest’ultima deceduta a Ferrara; due uomini, di 72 e 87 anni); 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 81 anni), 3 nel riminese (due donne, di 81 e 96 anni, e un uomo di 74 anni). In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.411. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 332 (+2 rispetto a ieri), 2.756 quelli negli altri reparti Covid (+46).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 30 a Parma (-1), 34 a Reggio Emilia (+1), 64 a Modena (+3), 86 a Bologna (+1), 15 a Imola (-1), 39 a Ferrara (invariato), 15 a Ravenna (-2), 8 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (invariato) e 27 a Rimini (+1).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.225 a Piacenza (+36 rispetto a ieri, di cui 18 sintomatici), 24.729 a Parma (+125, di cui 71 sintomatici), 42.267 a Reggio Emilia (+103, di cui 57 sintomatici), 60.168 a Modena (+213, di cui 138 sintomatici), 75.736 a Bologna (+203, di cui 137 sintomatici), 11.953 casi a Imola (+24, di cui 14 sintomatici), 21.607 a Ferrara (+81, di cui 24 sintomatici), 27.662 a Ravenna (+96, di cui 65 sintomatici), 14.827 a Forlì (+82, di cui 67 sintomatici), 17.596 a Cesena (+60, di cui 47 sintomatici) e 33.361 a Rimini (+128, di cui 71 sintomatici).
Navi da crociera, Basta plastica in mare non approva
(Rimini) “Un rapporto sempre più forte con il mare, dove la valorizzazione dell'elemento costiero, marino e portuale diventa fattore caratterizzante per produrre una nuova attrattività urbana tutto l'anno". Manuela Fabbri, presidente #ApsBastaPlasticainMARENetwork usa le parole dell'assessore Anna Montini per commentare la proposta di adeguare il porto di Rimini per l'attracco delle navi da crociera. "La nostra associazione ecologica è d’accordo che le attività legate al mare, come mobilità, pesca e acquacoltura con la grande quantità di calze di plastica per l’allevamento delle cozze disperse da decenni sui fondali e in spiaggia, e nonostante le barche da pesca si dismettano e serva sempre meno spazio (il pesce è sempre meno e le barche vengono da fuori), in anni recenti si sia costruita la nuova darsena e un nuovo molo (la biblioteca di pietra)… abbiano tutte bisogno di una seria riorganizzazione", precisa Manuela Fabbri. Ma poi Anna Montini conclude: “E’ urgente l’avamporto anche per l’attracco delle navi da crociera”.
"Certo 20anni fa, era il 150° di Fondazione del Primo Stabilimento Balneare con Gianni Fabbri (foto) siamo riusciti a dirottare l’ammiraglia della Costa Crociere diretta a Venezia – per le quali ora per mano del Ministro Franceschini, sempre troppo tardi, è finito lo scempio dell’entrata nei canali – fintanto che da Rimini e il Paradiso potessimo scorgerla tutta illuminata, e i croceristi godessero dei fuochi d’artificio su tutta la nostra riviera in festa, ma si trattava di un evento speciale: “Rex per una Notte”. Si vide la nave che si avvicinò di circa 5/6 miglia alla costa, durante il galà con sfilata di Versace dal Paradiso Club. Fu una deviazione concordata per mesi con Genova, dove ci recammo, costata tanto in termini di carburante ci dissero poi, seppure grati per l’evento offerto ai loro ospiti, tanto che a Gianni e me donarono il lingottino d’argento marchiato Costa Crociere".
"Nel nostro progetto, concordato con la Capitaneria di Porto di allora, cioè con chi il mare lo conosce davvero, c’era in programma in un futuro prossimo, di farla attraccare al largo. Le navette, che ora potrebbero essere elettriche, avrebbero condotto gli ospiti a terra per la visita almeno di un giorno tra Rimini e San Marino. Le navi di sicuro non possono avvicinarsi al nostro porto. Mentre Ravenna, col suo porto marittimo già organizzato per le merci è lì apposta, coi fondali necessari. A Rimini altro di costruito, in mare, significherebbe erosione certa e sabbia persa, con l’innalzamento delle acque previsto di un metro e cinquanta entro il 2100 e l’ecosistema compromesso una volta di più".
"Sommessamente chiediamo agli assessori a pesca e ambiente, regionale e comunale, di ragionare, non da politici che decidono in fretta perché c’è il recovery fund che preme, ma che sappiano capire ascoltando studiosi e tecnici, confrontandosi con gli ambientalisti e nei tempi dovuti. Perché una scelta del genere, come per l’impianto eolico offshore, casomai fosse proponibile, dovrebbe comunque passare al vaglio della democrazia partecipata".
"Vero, in altra epoca, da noi attraccava la Gentile da Fabriano, una piccola motonave con una trentina di cabine che conduceva in crociera per una settimana tra Rimini e la Jugoslavia. Da ragazzina la ebbi in premio per una borsa di studio, mio padre mi ci portò col mio primo fidanzatino (poi marito). Percorremmo gran parte dell’altra costa dell’Adriatico dal mare: Zara, Sebenico, Spalato, Dobrovnik, fino alle bocche di Cattaro, al confine con l’Albania. Ma era il 1967 e il tutto era di altre dimensioni, non solamente le navi".
"Gli assessori dovrebbero sapere che ora, affinché agli armatori convenga muoverle, sono diventate città galleggianti che violentano il mare e pescano talmente in profondità da modificare l’ecosistema e i fondali, mentre il nostro mare non è sufficientemente profondo e le maree non creano il necessario ricambio".
"Avremo modo tuttavia di affrontare serietà e competenza scientifica questi temi a fine agosto nel Summer Camp “La NATURA del MARE / RIMINI 2021, Idee e azioni per l’ecosistema marino.” Molti gli esperti di tre Università: Bologna, Ferrara e Urbino, insieme a noi, #ApsBastaPlasticainMARENetwork (associazione ecologica promotrice) i Comuni di Rimini e di Cattolica, UniRimini, Tecnopolo, Piano Strategico, Visit Romagna e altri partner di valore e prestigio. Preghiamo dunque i decisori politici di non prendere decisioni affrettate che mettano a repentaglio la sua salute: di attendere e ascoltare coloro i quali, senza interessi di parte, hanno l’autorevolezza di erigersi a portavoce del nostro capitale naturale che voce non ce l’ha".
A RiminiTerme test sierologici al pubblico
(Rimini) Prosegue l'impegno di Riminiterme, la struttura termale dotata di servizi per il benessere e Poliambulatorio, a favore della sicurezza sanitaria anti-Covid. Dopo la vaccinazione dei dipendenti, l'introduzione del programma riabilitativo Post-Covid, da oggi (lunedì 12 aprile) sono partiti anche i test sierologici per il pubblico. La struttura ha, infatti, attivato un nuovo e puntuale servizio: i test sierologici anti-covid
Sono ben tre i test che potranno essere effettuali: il primo è il sierologico qualitativo IgM/IgG (cosiddetto "rapido") il cui risultato viene consegnato in giornata. Si effettua tramite prelievo venoso ed evidenzia la presenza o l'assenza degli anticorpi. L'altro tipo di test è il sierologico quantitativo IgG, per verificare la quantità di anticorpi in una infezione pregressa o dopo vaccinazione; risultato viene inviato dopo 24 ore. Infine, per chi invece vuole conoscere se vi sia una infezione in corso e la quantità di anticorpi, può scegliere il test seriologico IgG/IgM.
"Test diversi per permettere di conoscere sia la presenza della tipologia di anticorpi che la loro quantità" – ha spiegato Franco Lamacchia, Direttore Sanitario di Riminiterme – "Il numero delle persone vaccinate e che hanno contratto il virus è sempre crescente e con i test sierologici possiamo scoprire se si è venuti in contatto col virus e misurare la quantità di anticorpi nel sangue". I test, a pagamento, verranno eseguiti dal lunedì al venerdì presso gli ambulatori di RiminiTerme.
Il Presidente di Riminiterme Luca Ioli ha affermato: "Continua il nostro impegno per rendere la struttura sempre più sicura. Siamo stati i primi ad attivare un programma riabilitativo Post–Covid e il nostro personale sanitario è stato vaccinato. Abbiamo introdotto quindi questa possibilità di effettuare i test sierologici al pubblico essendo noi un punto di riferimento importante dal punto di vista sanitario e del benessere per tutto il territorio". È possibile prenotare i test sierologici al numero 340 3729068 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.30.
Vaccini agli ultra settantenni: oltre 5.600 riminesi prenotati in poche ore
(Rimini) Sono oltre 100mila i cittadini tra i 70 e i 74 anni (quindi i nati dal 1947 al 1951 compresi) che in poche ore in tutta l’Emilia-Romagna hanno già prenotato la vaccinazione contro il Covid-19, quasi un terzo del target complessivo, che è di 250mila. Dall’apertura delle agende, oggi, fino alle 19 hanno fissato data e luogo dei loro appuntamenti per la somministrazione oltre 113mila emiliano-romagnoli: Nel dettaglio, dall’apertura delle prenotazioni e fino alle 19, gli appuntamenti fissati sono stati complessivamente 100.742, così distribuiti sul territorio: 4.332 a Piacenza, 8.350 a Parma, 11.880 a Reggio Emilia, 17.880 a Modena, 26.084 a Bologna, 4.048 a Imola, 7.438 a Ferrara e 20.730 nelle province di competenza dell’Ausl della Romagna, cioè Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini (dove hanno prenotato in 5.621).
“Registriamo con soddisfazione che in un solo giorno abbiamo raggiunto un’adesione molto alta un po’ ovunque sul territorio- afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Una buona notizia, dunque, perché significa che la campagna vaccinale, se verranno rispettati i tempi di consegna delle dosi, andrà avanti sempre più speditamente. Vaccinando anziani e fragili potremo avere un significativo calo delle vittime, e questo è già di per sé un risultato straordinario”.
La vaccinazione in Emilia-Romagna. L’Emilia-Romagna è la prima grande regione per persone immunizzate in rapporto alla popolazione, con la capacità di somministrare oltre un milione di dosi al mese in presenza della quantità necessaria. Alle 13 di oggi, sono 1.132.461 le dosi complessivamente somministrate, di cui 345.158 seconde dosi, quindi le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Oltre il 73% gli ultraottantenni che hanno già ricevuto almeno la prima dose, ed entro i primi di maggio la copertura sarà totale.
Proseguono anche le vaccinazioni di chi ha dai 75 anni in su e delle persone con patologie critiche e gravi disabilità di qualunque età, a cui si aggiungono, da oggi, quelle dei 70 anni e oltre.
L’obiettivo è quello di completare la vaccinazione degli over80 entro fine mese, massimo la prima settimana di maggio, sempre entro aprile aver somministrato almeno la prima dose alla maggior parte degli over70 e avviare quelle degli over60, le fasce d’età sulle quali bisogna concentrare l’attività di vaccinazione secondo le ultime direttive nazionali del Governo e della gestione commissariale.
Avanti anche con la vaccinazione del personale sanitario e delle strutture socio socio-sanitarie-assistenziali, compresi i degenti per la quasi totalità immunizzati.
Turismo, Petitti contraria a "isole" covid free
(Rimini) "L'eventuale scelta del Governo di lavorare per la creazione di "Isole Covid Free" mi trova in totale disaccordo e per questo spero che il Ministero del turismo possa fare un passo indietro e ripensarci" Così Emma Petitti, presidente del consiglio regionale dell'Emilia Romagna. "La lotta alla diffusione del virus deve rientrare in un'operazione di contrasto di respiro nazionale, che garantisca a ogni territorio equità e pari opportunità, senza avvantaggiare l'uno a discapito di un altro. La campagna vaccinale sta procedendo a pieno ritmo. Certo, se avessimo tutte le dosi che ci spettano, potrebbe accelerare ancora di più. Ma comunque deve andare avanti con regolarità, secondo le linee già tracciate: prima i più anziani e le persone più vulnerabili. Non ci possono essere corsie preferenziali, anche perché, come sappiamo, tutto ciò, a cascata, si riflette negativamente su qualcun altro, generando disordine e storture".
La procedura "deve essere uguale per tutti. Solo così possiamo assicurare una reale ripresa della nostra economia e dell'industria turistica in tempi rapidi e all'insegna di una logica comunitaria, che rigetti meccanismi di campanilismo su un tema così rilevante come quello dell'intreccio tra piano vaccinale e turismo. Bisogna guardare oltre al proprio steccato e pensare a una ripartenza collettiva, senza scorciatoie. Come abbiamo più volte ripetuto, la pandemia la si sconfigge solo lavorando insieme. Così possiamo davvero rimettere in moto l'economia e farci trovare pronti per l'estate. Quello su cui serve concentrarsi ora è aumentare il numero di vaccini giornalieri".
Sembrava un assembramento, era un party a base di droghe
(Rimini) Non si trattava solo di un assembramento, già di per sé vietato dalle norme anti covid, ma di un vero e proprio party a base di alcol e droga, con una decina di giovani. A rovinare la festa ai ragazzi è stata la Squadra di Polizia Giudiziaria in abiti civile che sabato notte era impegnata nel presidio del territorio e nel controllo della circolazione stradale.
Parco del Mare, approvata convenzione per il tratto piazzale Croce-Miramare
(Rimini) La Giunta ha approvato lo scherma di convenzione tra il Consiglio di Ministri e il Comune di Rimini per il finanziamento della progettazione definitiva ed esecutiva dei tratti del lungomare sud da Piazzale Benedetto Croce a Miramare (tratti 4-5-6-7-9), nell'ambito del programma "Italia City Branding 2020". Nel dicembre scorso infatti il progetto del Comune di Rimini era stato tra i primi dieci selezionati dall'avviso pubblico indetto dalla Presidenza del Consiglio per finanziare quegli investimenti capaci di accrescere l'attrattività dei territori, valorizzando gli aspetti identitari del tessuto produttivo, culturale e sociale. Con la convenzione approvata dalla Giunta si va quindi a rendere operativo il finanziamento di un milione di euro (con una compartecipazione del Comune di circa 111mila euro), che consentirà di procedere all'apertura del bando per la progettazione definitiva ed esecutiva dei tratti del Parco del Mare da Bellariva a Miramare, in continuità con l'opera pubblica in corso di completamento sui lungomari Tintori e Spadazzi (tratti 1 e 8) e con il prossimo intervento sul Lungomare Murri, da piazzale Kennedy a piazza Marvelli (tratti 2 e 3).
"Prevediamo entro l'estate di avviare la progettazione – spiega l'assessore alla pianificazione del territorio Roberta Frisoni – ma soprattutto contiamo di poter intercettare ulteriori risorse per la cantierizzazione delle opere, facendoci trovare pronti per accedere a fondi dedicati alla rigenerazione urbana e alla conversione green che saranno messi a disposizione, ad esempio, dal Recovery Fund. Rimini negli ultimi anni ha messo in campo progetti e opere frutto di una pianificazione strategica che nei fatti hanno anticipato la direzione richiesta oggi dall'Europa per affrontare le sfide del futuro".
Parallelamente alla progettazione e realizzazione del Parco del Mare, avanza anche un'altra delle opere cardine di questo percorso di riqualificazione in chiave sostenibile della città, il Piano di salvaguardia della balneazione. Sempre nella zona tra Bellariva e Rivazzurra sono in fase di progettazione gli interventi alle fossa Rodella e Colonnella 2: due settimane fa il consiglio comunale ha dato il via libera all'aggiornamento del piano, passaggio necessario per arrivare alla progettazione definitiva delle opere che interessano il bacino sud e che prevedono tra l'altro la realizzazione di vasche di laminazione e di prima pioggia al Colonnella 2 (dove sarà convogliato anche il Colonnella 1) e una vasca di laminazione alla fossa Rodella. Così come accaduto per il nuovo Belvedere realizzato in piazzale Kennedy, opera sintesi dell'incrocio tra Parco del Mare e Psbo, anche in questo caso gli investimenti sul sistema idrico saranno accompagnati ad una importante opera di rigenerazione in superficie. Il progetto infatti prevede anche in questo caso la realizzazione di un belvedere, con una passeggiata che potrebbe prolungarsi fino al mare. Un pontile dunque che potrebbe essere lungo circa duecento metri, per un tratto di passeggiata sull'acqua.
"Abbiamo già visto come il belvedere di piazzale Kennedy sia diventato un simbolo del nuovo waterfront riminese – commenta l'assessore all'Ambiente Anna Montini – nonché punto di convergenza tra Psbo e la riqualificazione green della città. Un approccio che replicheremo dunque anche più a sud, in un ridisegno armonico, coordinato e innovativo della nostra marina".
Operazione Dirty cleaning, sequestrati beni e un immobile a sorvegliato speciale
(Rimini) La guardia di finanza di Rimini, al termine dell’operazione Dirty cleaning ha sottoposto a sequestro somme di denaro e un immobile a un pluripregiudicato denunciato lo scorso novembre perché in piena pandemia da COVID 19 era divenuto socio occulto di una ditta operante nel settore delle sanificazioni di autovetture, esercizi commerciali e hotel ubicati in questa provincia ed in quella di Pesaro e Urbino, partecipando agli utili ed avvalendosi le autorizzazioni rilasciate alla stessa.
Il pregiudicato "rilasciava certificazioni e fatture della ditta intestata fittiziamente a terzi. Lo schema imprenditoriale occulto, ricostruito nel corso delle indagini, è risultato particolarmente redditizio per il pregiudicato, tant’è che questi, nel corso di alcune intercettazioni telefoniche, compiacendosi per il suo fiorente giro d’affari, ha definito il Coronavirus “un buon affare”. Nel mese di novembre 2020, all’esito della prima fase delle investigazioni, venivano apposti i sigilli ad un’azienda operante - tra le province di Rimini e Pesaro – nel settore delle sanificazioni e ad un’autovettura, provvedimento attraverso il quale sono tuttora cautelati somme di denaro e beni utilizzati dall’indagato per compiere l’illecita attività di sanificazione".
La seconda fase dell’operazione Dirty cleaning, svolta attraverso l’esecuzione di accertamenti economico patrimoniali, ha permesso di "accertare che l’indagato nel periodo dal 4 maggio 2020 al 14 settembre 2020, aveva impiegato, sostituito e trasferito nella ditta individuale operante nel settore delle sanificazioni profitti illeciti ed aveva omesso di comunicare, al Nucleo di Polizia Economico finanziaria di Rimini, pur essendovi tenuto in qualità di sorvegliato speciale".
Fiera, il ministro Garavaglia inaugura Beer&Food attraction
(Rimini) "Voi rappresentate il filo conduttore di tutto il turismo nazionale, senza di voi e senza il lavoro che fate quotidianamente, tutta la filiera si interromperebbe". Così il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha aperto questa mattina l'International Horeca Meeting di Italgrob, evento che ha alzato il sipario su The Digital Event for Eating Out, la due giorni di talk organizzata da Italian Exhibition Group, che si tiene su piattaforma online (raggiungibile registrandosi al sito www.beerandfoodattraction.it ) oggi e domani, 13 aprile. La giornata d'apertura è stata anche l'occasione per annunciare – da parte dell'Amministratore delegato di Italian Exhibition Group Corrado Peraboni e del presidente di Italgrob Vincenzo Caso - il rinnovo della partnership per altri tre anni (2022-2024), a conferma dell'importanza strategica della manifestazione per tutta la filiera.
Ad inaugurare i lavori è stato però il saluto di benvenuto del presidente di IEG, Lorenzo Cagnoni: "L'evento che inauguriamo oggi – ha detto - testimonia la capacità di IEG di essere al fianco delle aziende, supportandole a ritrovare occasioni di business, in un momento di estrema difficoltà. Eppure, l'interesse mostrato verso la nostra piattaforma fa ben sperare su una veloce ripresa del comparto, che proprio qui, a questo evento, sta mostrando alti livelli di proattività manageriale e di innovazione produttiva". L'evento – è stato ricordato - costituisce la prima tappa di avvicinamento all'edizione in presenza di Beer&Food Attraction e BBTech expo, in programma dal 20 al 23 febbraio 2022 alla Fiera di Rimini.
Dopo Lorenzo Cagnoni, la parola è passata a Vincenzo Caso, presidente Italgrob, che ha portato il saluto "di tutti i distributori del comparto, ai quali va augurato un pronto riscatto. Questo evento deve essere un segnale di positività al mercato e a tutti gli operatori che sono pronti a ripartire a pieno regime". Ha concluso i saluti introduttivi Rocco Pozzulo, presidente di una FIC - Federazione Italiana Cuochi, pronta a dare spettacolo in piattaforma con showcooking ed eventi di grande appeal, nel corso della due giorni: "Anche noi – ha spiegato -puntiamo alla riapertura delle manifestazioni in presenza, per quanto siano importanti questi appuntamenti digitali. Grazie alla felice collaborazione con IEG, non dimentichiamo i grandi successi ottenuti lo scorso anno e la grande visibilità data ai nostri campionati di cucina, con grandi protagonisti cuochi e ristoratori".