(Rimini) Venerdì alle 18,30 presso la sala deIla Provincia di Rimini in via Dario Campana sarà presentato il programma elettorale della lista civica Con Rimini sostenuta da Rete Civica e Rinascimento Vittorio Sgarbi. "Con Rimini inizia il percorso per una adeguata e tempestiva conoscenza delle proposte programmatiche e dei candidati che la sostengono", annuncia il cosigliere comunale Davide Frisoni. "La stucchevole competizione sui nomi dei candidati sindaci, non può e non deve essere l’unico confronto. È fondamentale ripartire dai cittadini e dal territorio, tuttora assenti".

Si è sempre affermato, va avanti Frisoni, "'ripartiamo dai programmi'” senza dar seguito ad una attività di elaborazione. Oggi iniziamo questo percorso di condivisione. Questa bozza di programma, caratterizzata da una forte sensibilità verso i problemi che ostacolano qualsiasi tentativo di cambiamento e di ripresa socio-economica della nostra città, vuole essere un primo luogo politico di confronto e partecipazione".

(Rimini) Nella seduta di ieri pomeriggio la Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica denominato  "Piano Operativo Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) Infrastrutture 2014-2020. Messa in sicurezza SS16 in corrispondenza dell'attraversamento del centro abitato di Rimini – Polo Intermodale si SS16 – Aeroporto – TRC." Un intervento previsto per il 2022, il cui iter è stato accelerato e inserito nell'annualità 2021, volto a migliorare la sicurezza dell'incrocio tra la SS16 e Via Cavalieri di Vittorio Veneto, dove attualmente è presente un'intersezione regolata da uno svincolo a raso a tre rami.

 L'incrocio, per la sua posizione strategica e per la sua dimensione, ha un'importanza fondamentale nel collegamento mare e monte della zona di Rimini Sud. La via Cavalieri di Vittorio Veneto infatti è la prima arteria di collegamento al mare sul lato sud del Comune. Il progetto si inserisce anche nel disegno complessivo volto alla riorganizzazione degli accessi all'Aeroporto e del suo piano di sviluppo.
 
Si tratta di un progetto di fattibilità che non comporta alcuna modifica ai livelli di traffico esistenti ma determina un loro diverso comportamento a seguito della presenza della rotatoria, con rallentamenti delle velocità sulla statale e migliore sicurezza di immissione della Via Cavalieri di Vittorio Veneto. Lo scopo principale è quello di snellire, fluidificare e mettere in sicurezza l'intersezione, attraverso la realizzazione di una rotatoria che avrà anche il compito di segnalare l'inizio del territorio comunale di Rimini. Il costo complessivo stimato dell'intervento è di euro 1.150.000 e rientra nel finanziamento statale denominato Fondo Sviluppo e coesione (FSC) 2014-2020.
 

"Non si tratta solo di una nuova rotatoria - precisa l'assessore alla pianificazione del territorio Roberta Frisoni - ma è il primo tassello di un  intervento generale che in prospettiva punta a riorganizzare le connessioni del polo intermodale tra Ss16, aeroporto e fermate del Metromare di Miramare, incardinato in una progettualità più' ampia che coinvolge anche lo sviluppo dell'aeroporto e punta in prospettiva anche a mettere in sicurezza l'accessibilità' pedonale e ciclabile, oltre che a migliorare la viabilità. La realizzazione della rotatoria consentirà già di portare diversi vantaggi, dal rallentamento delle correnti veicolari in arrivo ai vari rami, la riduzione della incidentalità grave, la possibilità di effettuare con facilità l'inversione di marcia, fino alla facilità di inserimento nel contesto urbano. Un innalzamento del livello di sicurezza di una delle più trafficate arterie stradali del territorio, che diventerà uno dei principali hub intermodali della città, oltre ad essere la porta di accesso a sud."

Mercoledì, 19 Maggio 2021 13:50

Santarcangelo, approvato rendiconto 2020

(Rimini) Il Consiglio comunale del 18 maggio si è aperto con una comunicazione della sindaca Alice Parma sulla ripresa del conflitto fra Israele e Palestina rispetto al quale la spinta per una soluzione diplomatica – che porti prima di tutto a un immediato cessate il fuoco e poi a una risoluzione permanente della crisi – non sembra incontrare il sostegno che dovrebbe. Per le vittime del conflitto, in buona parte civili, la sindaca Parma ha chiesto di osservare un minuto di raccoglimento.

A seguire, la presidente del Consiglio comunale Cristina Fabbri ha chiesto di osservare un minuto di silenzio in ricordo dell’anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio dove morirono i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e in ricordo di tutte le vittime della mafia.
L’assessore al Bilancio Emanuele Zangoli ha quindi illustrato sinteticamente il rendiconto della gestione dell’esercizio 2020, un anno fortemente caratterizzato dall’emergenza sanitaria che ha comportato uno stravolgimento delle attività pianificate dall’Amministrazione comunale. Dobbiamo capitalizzare quanto abbiamo messo in campo nel corso del 2020 – ha in sostanza affermato l’assessore Zangoli – puntando a consolidare le azioni innovative che abbiamo saputo produrre e a ottimizzare il lavoro di routine. In questo senso il dialogo con il collegio dei revisori dei conti e le valutazioni espresse dalla Corte dei Conti sono ritenuti essenziali per migliorare l’attività complessiva dell’Amministrazione.
Grazie a una serie di azioni, come ad esempio il rinvio della quota capitale dei mutui del Ministero dell'Economia e delle Finanze che ha permesso di garantire una buona liquidità per far fronte alle emergenze, gli equilibri di bilancio sono stati centrati anche per il 2020. Consistente l’aumento dei trasferimenti correnti dal Governo centrale, parte dei quali – per un importo di circa un milione di euro – assegnati nel mese di dicembre.
Le maggiori risorse hanno permesso di finanziare una serie di progetti come il restauro della scuola del Bornaccino e il prolungamento della ciclabile lungo la Trasversale Marecchia nonché di alleggerire il carico tributario locale sulle imprese e sui lavoratori. Dalla riduzione della Cosap per circa 200mila euro alle riduzioni ed esoneri della Tari per circa 260mila euro fra utenze domestiche e non domestiche, dalla riduzione delle tariffe dei parchimetri all’esonero Imu sulle strutture alberghiere fino ai bandi a sostegno di imprese, associazioni sportive e culturali per quasi 200mila euro.
Altre entrate sono state assicurate dalla capacità dell’ente di intercettare importanti contributi su progetti specifici come quelli per la ristrutturazione di diversi edifici scolastici o per migliorare la viabilità attraverso accordi pubblico-privati, come per la rotatoria che dovrà essere realizzata all’incrocio fra via Pasquale Tosi e via Vecchia Emilia. Consistente invece la riduzione degli oneri di urbanizzazione conseguente al lockdown: da 1.275mila euro del 2019 si è passati ai 688mila euro introitati lo scorso anno.
Il consuntivo finanziario 2020 si chiude con un avanzo di 1.413.854 euro al netto degli accantonamenti e delle somme vincolate. Un avanzo maggiore rispetto agli esercizi precedenti, in parte dovuto – ha rimarcato l’assessore Zangoli – alle entrate introitate a fine anno, per le quali l’Amministrazione comunale si è riservata di valutare l’impiego delle stesse anche in considerazione delle conseguenze causate dall’emergenza sanitaria.
Margini di manovra – ha quindi aggiunto l’assessore Zangoli – che possono ampliarsi anche in considerazione del fatto che l’incidenza degli oneri finanziari si è ridotta al due per cento, grazie alla continua diminuzione del debito complessivo che si è ridotto del 9 per cento, senza per questo intaccare la nostra capacità di spesa che si contratta appena dell’1 per cento e di fare investimenti in parte finanziati con risorse esterne.
Questo significa che secondo le regole della finanza pubblica abbiamo un ampio margine di manovra – ha concluso Zangoli – per prendere in considerazione la possibilità di reperire le risorse necessarie sia per far fronte a eventuali ulteriori emergenze che per programmare nuovi importanti investimenti a beneficio della città, senza per questo alterare i nostri equilibri di bilancio.
Il rendiconto della gestione dell’esercizio 2020 è stato approvato con il voto favorevole dei gruppi di maggioranza Partito Democratico, Più Santarcangelo, PenSa-Una Mano per Santarcangelo, l'astensione di Un Bene in Comune e il voto contrario del gruppo Lega Salvini premier Romagna.
Infine, la delibera riguardante gli indirizzi per l’alienazione di un’area verde a margine della Ferrovia in via Del Gelso è stata approvata con il voto favorevole dei partiti di maggioranza e l’astensione di quelli di minoranza.

(Rimini) L’emergenza sanitaria ha portato a riscoprire il valore della solidarietà e la grande forza che sa esprimere il volontariato riminese. Una propensione all’aiuto, finalizzata soprattutto ad affrontare i bisogni quotidiani delle persone più fragili, che il Comune di Rimini vuole incoraggiare, supportando anche logisticamente l’organizzazione della ‘macchina della solidarietà’. A questo scopo il Comune di Rimini metterà a disposizione per cinque anni un immobile in via XX settembre per un progetto di “solidarietà attiva”, da realizzarsi con il coinvolgimento dei soggetti del terzo settore, individuati attraverso un’istruttoria pubblica. Tra gli obiettivi del progetto, la volontà di intercettare i bisogni sul territorio riferiti alla popolazione fragile, strutturando punti di ascolto diffusi e costanti; strutturare percorsi di supporto alla gestione della quotidianità e di risposta ai bisogni essenziali dei cittadini più vulnerabili; facilitare l’accesso alle prestazioni essenziali valorizzando anche la capacità di fare rete sul territorio. 

“In questi mesi abbiamo potuto constatare la forza di una comunità che sa affrontare insieme le sfide più difficili – sottolinea il vicesindaco Gloria Lisi – Oggi iniziamo a guardare con ottimismo al futuro, che dobbiamo costruire non disperdendo il grande patrimonio di attivismo e mobilitazione nato durante la pandemia e che ha dato vita ad un circuito virtuoso di solidarietà fatta soprattutto di piccoli gesti di vicinanza. Quei gesti che generalmente costano poco a chi li dà, ma che possono essere preziosi per chi li riceve. L’Amministrazione vuole affiancare e supportare questi percorsi di solidarietà attiva perché si irrobustiscano e diventino una realtà consolidata per il nostro territorio”. 

(Rimini) Si è svolto, ieri pomeriggio, un nuovo incontro online del Patto provinciale per il lavoro e per il clima che ha visto la partecipazione dell’assessore allo sviluppo economico e green economy, lavoro e formazione della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla. Dopo la fase di impostazione del metodo di lavoro, sviluppata dalla Provincia e dall’Agenzia Piano Strategico e concordata negli appuntamenti precedenti di marzo e aprile con tutti i partecipanti (che sono, lo ricordiamo, le rappresentanze provinciali dei firmatari del Patto regionale per il lavoro e per il clima), l’incontro di ieri ha rappresentato il primo dei momenti ispirazionali che introducono all’attività delle task force tematiche per fornire ad esse, oltre al quadro di contesto nel rapporto con il Patto regionale, un punto di vista sulle tendenze in atto nei settori chiave: digitalizzazione, sostenibilità, conoscenze e saperi.

Il presidente della Provincia di Rimini, Riziero Santi, ha introdotto e coordinato i lavori di una sessione che, come le precedenti, ha visto una partecipazione ampia, con molti interventi in coda all’incontro (dai Comuni di Riccione, Coriano, Rimini, Santarcangelo, San Giovanni in M., alla CGIL e agli ordini professionali) cui ha risposto l’assessore Colla, il quale nel suo intervento ha sottolineato che “la premessa del nuovo Patto per il lavoro e per il clima è già nel suo titolo: abbiamo bisogno di cambiare il modello di sviluppo che abbiamo conosciuto fino ad oggi, creando nuovo lavoro di qualità. Abbiamo individuato tre asset di sviluppo: digitalizzazione, sostenibilità, conoscenze e saperi. Lì arriveranno gli investimenti e lì posizioneremo i bandi con i fondi dell’Europa e del PNRR. Sono tante risorse che andranno spese bene e in tempi rapidi. Per questo invito il territorio di Rimini a prepararsi, perché chi avrà pronti i progetti esecutivi sarà in grado di portare sul territorio e mettere a terra gli investimenti. La sostenibilità richiederà necessariamente un cambiamento delle filiere e del modello delle nostre città. Dobbiamo essere in grado di gestire la transizione e non perdere lavoro. Questo vale anche per il turismo: penso che sia in atto un cambiamento culturale e dobbiamo capire come intercettare un turismo slow e di business per coprire l’intero arco dell’anno, rafforzando la propria identità. Non è un caso che nel documento sulla Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3) per la prima volta abbiamo aggiunto un cluster specifico sul turismo per posizionare ricerca, risorse, una nuova idea strategica. Dobbiamo pensare anche a completare le strutture, le reti, investire sull’internazionalizzazione. Nel grande new deal delle competenze e dei saperi vogliamo riscoprire la cultura tecnica e scientifica e una scuola che si lega alle proprie comunità. Stiamo discutendo il nuovo accreditamento sul sistema della formazione e faremo grandi investimenti su lauree professionalizzanti, ITS, IFTS, in rete con le identità territoriali, così come sull’apprendistato, e faremo un bando per qualificare i luoghi della formazione. Dobbiamo inoltre riscoprire un’idea di qualità del lavoro, che comprenda anche gli stagionali. Il vostro territorio ha pieno diritto a partecipare a tutti i bandi e la Regione è a disposizione per accompagnarvi nella rete dell’Europa e rispetto alle possibilità nazionali e internazionali.”

Le task force (impresa, formazione e lavoro, transizione ecologica, welfare e terzo settore, scuola, mobilità sostenibile, pianificazione territoriale e politiche abitative, legalità) cominceranno a riunirsi da giugno per completare in un mese circa la fase di acquisizione di quella base conoscitiva comune indispensabile per delineare obiettivi condivisi in vista della redazione di linee guida per un piano di azione territoriale. Il prossimo appuntamento del Patto provinciale per il lavoro e per il clima è per mercoledì 26 maggio alle ore 17.30 con l’incontro online “Innovazione digitale: bene comune” nell’ambito dei laboratori di cittadinanza digitale sulle nuove sfide lanciate dall’Agenda digitale dell'Emilia-Romagna Data Valley Bene Comune.

(Rimini) “L’anfiteatro romano e il Ceis rappresentano un tesoro storico, culturale ed educativo della città. Due importanti patrimoni culturali che non sono da mettere in contrapposizione, ma da valorizzare con equilibrio e gradualità”. Sono stati l’assessore alla gestione del Territorio Roberta Frisoni e l’assessore alla Cultura Giampiero Piscaglia a delineare la situazione e i progetti per due ‘poli’ culturali e formativi che fanno parte dell’identità della città, l’Anfiteatro romano e il Centro educativo italo-svizzero, oggetto del consiglio comunale tematico riunitosi ieri sera. “Due obiettivi – sottolinea l’assessore Frisoni – da portare avanti in parallelo, creando le prospettive e le condizioni per una valorizzazione dell’area dell’anfiteatro romano e garantendo la continuità dei servizi educativi e scolastici di un Centro Italo Svizzero che è un importante tassello per la tenuta del nostro sistema scolastico e che per storia e percorso ha un ruolo centrale nel quadro della ricerca pedagogica nazionale e internazionale”.  

L’assessore Frisoni ha inoltre ricordato la situazione edilizia che interessa il Ceis, sottolineando come “la maggior parte delle strutture sono legittime dal punto di vista architettonico ed edilizio. Sulle strutture ritenute illegittime e che non sono state già rimosse, è stato avviato un contenzioso dalla controparte, in ottemperanza ai percorsi di legge previsti, che ha portato la produzione di nuova documentazione e di nuovi elementi attualmente al vaglio degli uffici”.  

Allo stesso tempo c’è la volontà di definire un piano di riqualificazione dell’Anfiteatro, che richiederà un’analisi e valutazione dei reperti e la definizione di un piano puntuale con modalità di intervento e risorse. Un’azione strettamente connessa ad una ricollocazione del Ceis, “e l’amministrazione si è già mossa in questa direzione – prosegue Frisoni – la riqualificazione dell’Anfiteatro e la possibilità di prevedere aree idonee ad ospitare una nuova sede scolastica sono elementi inseriti ad esempio nel protocollo d’Intesa sottoscritto con le società del Gruppo FS e nell’Accordo Territoriale deliberato in consiglio comunale. L’Amministrazione sta quindi andando avanti coerentemente con gli indirizzi contenuti anche nella pianificazione urbanistica, tenendo conto della complessità e dell’equilibrio che deve essere garantito per tutelare gli interessi pubblici in gioco”. 

Mercoledì, 19 Maggio 2021 13:19

19 maggio

Obiettivo zona bianca | Infermi, chiude reparto covid | Pd: addio alle primarie

(Rimini) Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 380.246 casi di positività, 331 in più rispetto a ieri, su un totale di 24.655 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 1,3%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni e le persone dai 55 anni in su. E da ieri, in Emilia-Romagna anche i 40-49enni, cioè i nati dal 1972 al 1981 compresi, possono registrarsi on line per la somministrazione del vaccino anti Covid collegandosi al sito internet della Regione http://salute.regione.emilia-romagna.it/candidature-vaccinazione. Lo stesso disponibile per la classe d’età 50-54 (i nati dal 1967 al 1971 compresi), per la quale naturalmente le candidature rimangono aperte. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 2.214.106 dosi; sul totale, 735.538 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 142 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 156 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 214 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 36,7 anni. Sui 142 asintomatici117 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing7 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, tramite i test pre-ricovero, 3 attraverso gli screening sierologici. Per 9 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna e Parma entrambe con 65 casi e Modena con 55; poi Reggio Emilia (35), Rimini (31) e Piacenza (29); seguono Forlì e Cesena (entrambe con 15 casi), Ravenna (9) e infine Imola e Ferrara (6 casi ognuna). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Il Report settimanale sull’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna, disponibile al link https://bit.ly/3tWSfNe, contiene anche i dati di contagio in età scolastica. In particolare, i dati sono relativi a tutti i contagi che, sul territorio regionale, hanno interessato a partire dal 14 settembre 2020, inizio delle scuole, fino al 16 maggio 2021, rispettivamente studenti/alunni e docenti/operatori scolastici di servizi educativi 0-3 anni, scuole per l’infanzia, scuole primarie di I grado, scuole secondarie di I e II grado. Oltre al numero assoluto, è indicata la percentuale dei casi positivi rispetto a tutti i casi di positività registrati in Emilia-Romagna nello stesso periodo. Infine, una tabella fotografa la situazione contagi in ambito scolastico nel periodo 3-16 maggio 2021, nel quale si sono registrati 1.460 nuovi casi nella fascia d’età 0-18, che comprende bambini e studenti/alunni dai servizi 0-3 anni fino alle superiori, e 128 nuovi casi fra docenti e personale scolastico.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 13.533 tamponi molecolari, per un totale di 4.639.431. A questi si aggiungono anche 11.122 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 1.046 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 344.858. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 22.281 (-725 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 21.129 (-659), il 94,8% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 10 nuovi decessi: 3 a Ravenna (2 uomini di 77 e 99 anni e 1 donna di 93), 2 a Parma (2 donne di 87 e 95 anni), 2 a Bologna (2 donne di 68 e 82 anni), 2 a Ferrara (2 donne di 68 e 92 anni) e 1 a Modena (1 donna di 71 anni). Non risultano decessi nelle province di PiacenzaReggio EmiliaForlì-Cesena e RiminiIn totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.107. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 149 (-7 rispetto a ieri), 1.003 quelli negli altri reparti Covid (-59).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 8 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 14 a Parma (+1), 19 a Reggio Emilia (invariato), 22 a Modena (-1), 45 a Bologna (-3), 7 a Imola (-1), 9 a Ferrara (-3), 8 a Ravenna (+1), 4 a Forlì (invariato), 3 a Cesena (invariato) e 10 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.386 a Piacenza (+29 rispetto a ieri, di cui 13 sintomatici), 27.602 a Parma (+65, di cui 30 sintomatici), 46.295 a Reggio Emilia (+35, di cui 21 sintomatici), 64.738 a Modena (+55, di cui 30 sintomatici), 81.199 a Bologna (+65, di cui 48 sintomatici), 12.492 casi a Imola (+6, di cui 3 sintomatici), 22.967 a Ferrara (+6, di cui 4 sintomatici), 30.023 a Ravenna (+9, di cui 3 sintomatici), 16.651 a Forlì (+15, di cui 13 sintomatici), 19.171 a Cesena (+15, di cui 13 sintomatici) e 35.722 a Rimini (+31, di cui 11 sintomatici).

Martedì, 18 Maggio 2021 15:03

Battiato e Rimini, il ricordo di Piscaglia

(Rimini) "Franco Battiato lascia un segno indelebile nella storia della musica, e in generale della cultura italiana. Una traccia che ha lasciato anche nella nostra città". Così Giampiero Piscaglia, assessore alla cultura del comune di Rimini e per anni dirigente di settore. "Sono state le note di 'Up patriots to arms' ad aprire la prima edizione del "Capodanno più lungo del mondo", la sera del 31 dicembre 2011. Fu Franco Battiato ad accompagnare nell'anno nuovo Rimini, riminesi e i tanti ospiti arrivati in città per le feste, nell'evento clou del 'Capodanno diffuso' che a quel tempo rappresentava una vera e propria scommessa, rivelatasi poi vincente. Una scelta di assoluta qualità per un'occasione popolare. Una strada nuova era tracciata. Una serata carica di un'energia straordinaria e di tante aspettative, resa indimenticabile dalla presenza sul palco di uno degli artisti più acclamati e apprezzati dalla critica e dal grande pubblico. In quella notte offrì al pubblico di piazzale Fellini di immergersi nella sua poesia grazie ad alcune delle perle dei suoi album-capolavori indiscussi, dall'Era del Cinghiale Bianco a Gommalacca, da L'Imboscata a Fisiognomica. Una carrellata tra i grandi successi di cui è stata disseminata una carriera lunga mezzo secolo, contraddistinta da uno sguardo alla contaminazione tra generi e linguaggi anche diversissimi, tra classica, rock e musica elettronica di cui fu un precursore. Un genio della nostra musica e non solo: era il 2007 quando Battiato venne a Rimini alla rassegna "Effetto doppler" curata da Nicoletta Magalotti in collaborazione con l'assessorato alla cultura della Provincia per presentare "Niente è come sembra", il suo terzo film dopo Perduto amor e Musikanten, ultimo atto della Trilogia della spiritualità. Momenti di straordinaria bellezza, che sono in qualche modo diventati parte della storia della nostra città".  

(Rimini) Questa mattina poco dopo le otto un uomo di 33 anni, nell'attraversare la via Emilia, all'altezza della zona artigianale di via dell'Industria, è stato investito da un'autovettura Alfa Romeo 147 riportando lesioni che hanno reso necessario l’intervento dell’ambulanza e il suo trasporto all'ospedale Infermi di Rimini, con il codice di media gravità.

Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia locale Valmarecchia. Dai primi accertamenti pare che il pedone, dopo essere sceso dal bus diretto a Savignano alla fermata posta fra via della Quercia e la Casa cantoniera, abbia iniziato ad attraversare la strada mentre stava sopraggiungendo l'auto, anch'essa diretta verso Savignano. Il rallentamento del traffico, fatto deviare lungo la parallela alla via Emilia dagli agenti della polizia locale intervenuti in supporto, è durato per circa un'ora, prima di ritornare alla normalità.
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