Venerdì, 23 Gennaio 2015 15:00

irene grandi

Irene Grandi sarà il 9 maggio al teatro Novelli di Rimini

Venerdì, 23 Gennaio 2015 09:55

giornalaio, 23 gennaio 2015

giornalaioSicurezza, reati risolti all’80% | “Io, dirimpettaio del terrorista” | Imprenditore senza lavoro, dorme in auto da 10 giorni

 

In vicolo San Giovanni a Rimini c’è chi si ricorda di Salmane, o meglio Rouine, il suo vero cognome. La Digos, allertata dal fascicolo dei servizi segreti statunitensi, si è messa sulle tracce del terrorista tunisino legato ad Al Qaeda. Un suo ex vicino di casa ha ricevuto la visita degli agenti e, vedendo la foto, lo ha riconosciuto. Lì Rouine ha abitato dieci anni fa circa. La Digos si è messa in contatto anche con il proprietario dell’appartamento abitato dal tunisino per ricostruire la sua storia a Rimini (ilCarlino, Nuovo Quotidiano).

 

Salmane sarebbe morto, secondo l’avvocato romano Carlo Corbucci, che lo difese in alcuni processi a Milano. Secondo Corbucci Rouine “aveva una certa ideologia fondamentalista, tipica di quel mondo che ce l'ha a morte con Israele e gli Stati Uniti, ma non era di certo un leader operativo” di Al Qaeda. Corbucci pensa anche che il tunisino sia morto e racconta di una telefonata del fratello di Rouine per comunicare la morte dell’uomo in una traversata verso Lampedusa (ilCarlino). Di certo, dal 2009 Salmane è latitante (LaVoce).

 

Il rischio attentati non ci preoccupa, dichiara il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi. Il livello di guardia si è alzato, precisa, ma a Rimini non ci sono situazioni tali da farci pensare di essere in pericolo. Presentando le iniziative in occasione del Giorno della memoria, il sindaco ha anche detto che “uccidere 13 bambini solo perché guardavano la partita in tivù della nazionale irachena, com'è accaduto in questi giorni (a Mosul) è esattamente come uccidere le persone nei lager. Non c'è differenza tra l'estremismo islamico e il nazismo e il fascismo” (ilCarlino, Corriere).

 

La ripresa ci sarà se si batterà la criminalità. Lo ha ribadito ieri la Confcommercio a Rimini, chiedendo a sindaco e prefetto risposte contro abusivismo, furti, rapine, infiltrazioni mafiose. Presente al convegno sulla legalità anche il presidente nazionale Carlo Sangalli (ilCarlino). A Riccione, in viale Ceccarini, però, la ripresa del commercio si vede già. Ovs è pronta a prendere il posto della Benetton, mentre alla galleria del palacongressi sta per aprire una nuova gioielleria (LaVoce).

 

Colpevoli arrestati nell’80% dei casi. Lo ha riferito ieri il prefetto Palomba ai commercianti, ribadendo comunque come Rimini non possa permettersi di avere a disposizione meno agenti di polizia di Isernia, 212 contro 220 (Nuovo Quotidiano). Ventottomila i reati denunciati nel 2014.

 

Denunciate le ‘mele marce’. Il sindaco in fatto di sicurezza cerca un’alleanza con la Confcommercio. Alla categoria, Gnassi chiede di “prendere pubblicamente le distanze da infiltrazioni della malavita organizzata, evasione, elusione fiscale, appalti, irregolarità contributive”. E chiede anche di sostenere, “a livello nazionale”, “la richiesta dei Comuni di avere più autonomia e funzioni, stabilite per legge, nella tutela dell’ordine pubblico e nella lotta a fenomeni quali prostituzione ed evasione fiscale” (Corriere).

 

Addio delfini, per sempre. Il Ministero dell'ambiente ha negato definitivamente al delfinario di Rimini la licenza di giardino zoologico, chiesta prima del sequestro degli animali nel 2013. Senza la possibilità di costruire un’altra vasca, spiega Monica Fornari, sappiamo di non avere i requisiti. La licenza di spettacolo viaggiante ci permette di andare avanti con altri animali: nel 2015 ci saremo, annuncia (ilCarlino, Corriere, LaVoce).

 

Sono troppi i ‘furbetti dei rifiuti’. L’assessore Visintin: Nel 2014, 327 verbali per l’abbandono di materiale ingombrante, che è in aumento. Calano, invece, gli abbandoni di materiale edile. Zone molto critiche sono quelle di passaggio e il centro storico. A via Ceccarelli, ad esempio, è praticamente costante l’abbandono di rifiuti e l’errato conferimento (Corriere).

 

La storia. Senza un euro, dorme da 10 giorni in macchina, l’imprenditore riccionese William Fabbri. Due figli, 48 anni, da mesi è senza lavoro, dopo la convalescenza da una malattia che lo ha portato a chiudere l’attività. Ha raccontato poi la sua storia alla tv di San Marino. La malattia l’ho sconfitta, ha detto, ma lottare per tornare a lavorare è più dura (Corriere).

 

Caso Pantani. Ieri in tv la mamma Tonina e l’avvocato De Rensis hanno mostrato le immagini del cadavere del campione. Lo hanno fatto per avvalorare la loro tesi: il corpo è stato spostato prima dell’arrivo del 118 (LaVoce). Tesi che a sua volta dovrebbe arrivare a dimostrare che il Pirata sia stato ucciso.

 

Il romagnolo dell’anno è Silvio Bartolotti, imprenditore 71enne originario di Lugo, general manager di Micoperi, la società che ha partecipato al raddrizzamento della Costa Concordia, a largo dell’Isola del Giglio (LaVoce).

2Rimini | Turismo, assessore Corsini: Legge 7 da rivedere

 

Tra le priorità per il turismo c'è anche la revisione delle legge regionale 7, sull'organizzazione del turismo. Lo hanno concordato oggi a Bologna, l'assessore regionale al turismo e commercio, Andrea Corsini, e i vertici regionali della Confcommercio, ovvero il presidente Ugo Margini, il direttore generale Pietro Fantini e il presidente di Federalberghi Alessandro Giorgetti. Soddisfatto Corsini, che sottolinea: "E’ stato un incontro positivo che ha messo in luce una identità di vedute sulle tematiche da affrontare".
Al centro della riunione anche il ruolo e le funzioni di Apt servizi, la commercializzazione online, i fondi strutturali e l’avvio di un confronto politico istituzionale con il Governo per nuove norme sulla defiscalizzazione e su incentivi alle imprese turistiche.
Per quanto riguarda il commercio, durante la riunione si è fatto il punto sull’aiuto alle imprese del settore attraverso i consorzi fidi e le cooperative di garanzia, sul sostegno ai piani di valorizzazione e marketing urbani dei centri storici e sulla lotta a ogni forma di abusivismo.

 

regione

neroRiccione | Aeradria, il Comune chiede i danni (solo se lo fanno anche gli altri soci)

 

La Giunta comunale di Riccione ha deciso di aderire, in quanto componete della società di gestione dello scalo aeroportuale di Rimini, all’eventuale procedimento di responsabilità a carico degli amministratori e degli organi di controllo di Aeradria. "La scelta del comune di Riccione - spiegano dalla Giunta - sarà quella di aderire per fugare ogni dubbio sulla necessità di procedere giudizialmente a difesa degli interessi dei cittadini riccionesi. Dubbi che per il principio di efficienza ed efficacia di buona amministrazione devono essere puntualmente considerati".
La decisione arriva dopo che la Provincia di Rimini e altri due soci di Aeradria, Rimini Holding spa e la Camera di commercio di Rimini, hanno individuato un legale per verificare se l’operato dei precedenti organi di amministrazione e di controllo possono aver causato danni al patrimonio di Aeradria. Il conferimento di un eventuale incarico di patrocinio legale da parte del Comune di Riccione arriverà solo nel caso i committenti, sulla base dei risultati relazionati dal legale, decidessero di procedere in tal senso. L’accordo stipulato con il professionista, spiegano dal Comune, prevede, in effetti, l’adesione di altri soci di Aeradria con assunzione degli obblighi economici in quota parte.

 

Municipio Riccione 02

Giovedì, 22 Gennaio 2015 16:31

in occasione della giornata della memoria

“Vedi alla voce: umano. Vittime, carnefici, spettatori nell'universo concentrazionario nazista (1933-1945)” è il tema su cui è stata incentrata l’attività di educazione alla Memoria promossa per l’anno scolastico 2014/2015 dal Comune di Rimini e che vive i suoi momenti più importanti in concomitanza con la Giornata della memoria, che si celebra il 27 gennaio. In occasione della ricorrenza, il 24 gennaio alle 10 al teatro Novelli, si terrà il seminario 'Cosa intendiamo quando diciamo "umano"?', rivolto agli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado di Rimini, ma aperto a tutta la cittadinanza. Goti Bauer e Liliana Segre raccontano la loro tragica esperienza nel campo di Auschwitz-Birkenau a Daniela Padoan nel documentario “La Shoah delle donne”. Il documentario è uno sporgersi sul punto estremo della cancellazione dell’umano voluta dall’ideologia nazista della razza, testimoniato con parole scarne e implacabili. Oltre alla cerimonia commemorativa di martedì 27 gennaio al Parco intitolato "Ai caduti nei Lager 1943-1945" di via Madrid (ore 10.30), il programma di iniziative legate al giorno della Memoria prevede letture, spettacoli teatrali, proiezioni (il programma completo delle iniziative, disponibile anche on line al sito http://memoria.comune.rimini.it/giorno_memoria/-categoria15/), tra cui quella del fil Th german doctor, di Laura Puenzo, martedì alle 21 al teatro Degli Atti

tortora-scuroRimini | Mercatone, dipendenti in stato di agitazione

 

"Purtroppo la notizia non ci ha sorpreso", è il commento di Massimiliano Gabrielli della Cgil alla richiesta di ammissione al concordato preventivo 'in bianco' presentata al tribunale di Bologna dalla Mercatone business, "azienda storica della distribuzione organizzata del mobile, complementi di arredo e casalinghi, che conta 79 punti vendita in tutta Italia con circa 3500 dipendenti". Anzi, spiegano dalla Cgil come avessero "già compreso negli ultimi mesi che la situazione aziendale stava rapidamente degenerando. Negli ultimi tre anni - ricorda Gabrielli - abbiamo sottoscritto accordi sindacali per l'utilizzo dei Contratti di Solidarietà, che dovevano avere lo scopo di consentire un processo di riorganizzazione dei punti vendita, tale da rilanciare l'azienda e renderla competitiva e contenere, al contempo, il costo del lavoro per salvaguardare l’occupazione".
Il risultato è stato invece condizionato dall'"immobilismo, la mancanza di iniziativa anche sul piano commerciale" che "hanno invece caratterizzato l'andamento degli ultimi tre anni, contribuendo ad aggravare gli inevitabili effetti della crisi economica. A nulla, quindi, sono serviti i sacrifici che lavoratrici e lavoratori (che in molti casi lavorano in Mercatone Business da 15/20 anni ed oltre) hanno fatto negli ultimi anni".
Al momento, il sindacato dichiara di non essere stato informato "circa le ricadute che l'istanza di concordato preventivo potrà avere sui dipendenti di Mercatone Business e non abbiamo - sottolinea Gabrielli - alcuna informazione sul piano industriale che dovrà necessariamente essere presentato al tribunale di Bologna. Vi sono inoltre da affrontare le immediate ricadute su lavoratrici e lavoratori, ad esempio il pagamento della Cigs per i lavoratori dei punti vendita Tre Stelle e Mercatone Business chiusi solo alcuni mesi fa, il pagamento della solidarietà per tutti gli altri lavoratori".
Necessaria, quindi, per la Cgil, "l'apertura di un tavolo sia con l'azienda che con le massime istituzioni, a cui chiederemo di farsi garanti della salvaguardia di lavoratrici e lavoratori. I massimi vertici aziendali, le istituzioni, i commissari nominati dal tribunale, non potranno prescindere dal diritto dei lavoratori ad essere rappresentati e tutelati. Perciò, a sostegno delle giuste istanze dei dipendenti del Gruppo Mercatone Business, proclamiamo lo stato di agitazione, riservandoci di promuovere ogni eventuale iniziativa di mobilitazione".

 

Mercatone Uno

1Bellaria | Am e altri servizi, Ceccarelli chiede un cambio di metodo 

 

Dopo la presa di posizione dello scorso dicembre, Enzo Ceccarelli boccia nuovamente la trasformazione di Agenzia mobilità in srl, all'ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale di Bellaria, il 29 gennaio. "“Sicuramente - ribadisce il sindaco - la trasformazione in società di Agenzia mobilità porterà un aumento dei costi: basti pensare alla sola applicazione dell'iva a carico dei singoli Comuni, cosa che fino ad ora non avveniva".”
Di contro all'aumento dei costi a carico dei cittadini, "nessuna garanzia sul miglioramento dei servizi, ancora meno voce in capitolo per i singoli Comuni: invece di fare tesoro dell’'esperienza negativa rappresentata da Hera, si intende crearne di nuove", rincara Ceccarelli, anticipando la contrarietà che verrà espressa in consiglio comunale.
Ceccarelli è in buona compagnia. Già dallo scorso dicembre si sono espressi contro l'operazione anche i sindaci di Coriano, Montefiore e Riccione, considerandola avventata, soprattutto in "presenza di un debito strutturato ed un quadro normativo tuttora indefinito. Un provvedimento precipitoso ed azzardato, un po’' come tutte le decisioni che sembrano caratterizzare il nuovo corso riminese. Il tutto con un’aggravante: poiché i Comuni sono soci sia di Agenzia mobilità che di Start Romagna, la nuova srl rischia di essere l’'ennesimo ente “scatola cinese”, in cui controllori e controllati coincidono con le conseguenze che il territorio riminese ben conosce".”
In procinto del dibattito in Consiglio comunale alle porte, Ceccarelli torna a sottolineare sia i risvolti economici dell'’operazione, legati all'iva che i Comuni dovranno iniziare a versare e ai rincari dei biglietti legati a nuovi tagli agli enti, sia quelli di metodo. "“La cosa - ricorda Ceccarelli - è stata affrontata, in maniera per altro avventata, nel contesto dei lavori di Agenzia mobilità: su un’'operazione di questa portata, sarebbe dovuto avvenire quel confronto politico a livello provinciale che mai si è verificato".”
La preoccupazione di Ceccarelli, infine, ricade non solo sul trasporto pubblico locale, ma anche su molti dei servizi chiave per la quotidianità dei cittadini.
“"Se da un lato i singoli Comuni, che rappresentano l'’unico mezzo per far valere le ragioni dei contribuenti, sono progressivamente ridotti al silenzio attraverso la scelta ad ampio raggio di un amministratore unico, vedi Amir e Anthea”, “dall'’altro è l'’intero territorio della Provincia di Rimini che, nel contesto dell’'area vasta ‘romagnola’, sta perdendo terreno e voce in capitolo, dalla sanità al trasporto pubblico: sarebbe quindi auspicabile un cambio di merito e di metodo” “per un’'inversione di tendenza che salvaguardi, finché siamo in tempo, le nostre eccellenze e il diritto di dire la nostra su tutto ciò che ci riguarda da vicino", conclude Ceccarelli.

 

enzo-ceccarelli

Giovedì, 22 Gennaio 2015 10:40

giornalaio, 22 gennaio 2015

giornalaioUn jihadista a Rimini | Am, Riccione boccia la società | Arrestato 30enne pedofilo

 

Nome in codice Salmane. Resa nota ieri la lista dei 60 jihadisti presenti in Italia, secondo i servizi segreti Usa. Uno, Al-Azhar Ben Khalifa Ben Ahmed Rouine, quarantenne tunisino conosciuto anche con due alias (Lazhar, ma soprattutto Salmane), ha abitato anche a Rimini per diversi anni. In vicolo San Giovanni, una traversa di viale Tripoli (ilCarlino, Corriere, LaVoce, NQ).


Operativo di Alqaeda in Italia, sarebbe stato membro attivo di una cellula terroristica che ha agito in Lombardia con il compito reclutare volontari per i campi di addestramento in Iraq. Tutta gente che una volta rientrata in Europa sarebbe stata pronta a compiere attentati terroristici (ilCarlino).


Svanito nel nulla. Secondo l’intelligence statunitense, il tunisino sarebbe stato arrestato il 30 settembre 2002 dalle forze dell'ordine italiane e condannato nel 2008 dalla Corte d'appello di Milano a sei anni e dieci mesi per associazione terroristica, condanna divenuta definitiva nel 2009. Ma Rouine è stato espulso dall'Italia verso la Tunisia nel 2006, dove è stato condannato a due anni per l’appartenenza ad una associazione terroristica. Attualmente di lui si sono perse le tracce (ilCarlino).


Arriva il ‘grande fratello’. Sicurezza a tema ieri in Prefettura dove è stato firmato il Protocollo ‘Mille occhi sulla città’. L’obiettivo è quello di incentivare l’uso della videosorveglianza da parte delle attività commerciali, installando telecamere collegate con le centrali delle forze dell’ordine (Corriere, NQ). La Camera di commercio sosterrà con un contributo chi vorrà istallare i dispositivi.


Questura, un nuovo particolare emerge dall’incontro di qualche giorno fa tra il liquidatore della Dama, società proprietaria dell’immobile in via Bassi, il sindaco di Rimini e il prefetto. Guerrino Mosconi avrebbe chiesto al sindaco di tornare a un vecchio piano particolareggiato, con la possibilità per la società fallita di sbloccare un motore immobiliare da 15mila metri quadrati fra commerciale e residenziale (Corriere).


AiRiminum parla con il Corriere. Sembra che i nuovi gestori del Fellini vogliano stringere i tempi di apertura. Ci siamo attivati per pagare le assicurazioni, rivela il presidente Fincato. Stiamo lavorando, è la burocrazia italiana che ci blocca, spiega il vice Laureti al lavoro per capire quali siano gli investimenti di cui il Fellini ha bisogno subito per ripartire (Corriere). Per Pasqua saremo operativi, dice anche Laureti. Tempi quindi dilatati rispetto alla promessa pre natalizia di tornare in volo entro fine anno.


Scarso appeal dei corsi, ma non solo. Stefano Zamagni analizza le cause del crollo dei nuovi iscritti al polo riminese (-6,6%). Sarebbe un errore, dice, imputarlo solo all’indice di gradimento dei corsi. Il campus ha perso la sua vocazione: l’economia del turismo, tradita negli anni, spiega Zamagni. Rimini non è Bologna, deve credere in quello che sa fare meglio, avvisa Zamagni (ilCarlino).


La singolare alleanza. Il consiglio comunale sugli asili nido, martedì, ha bocciato tutte e tre le mozioni presentare da Pazzaglia (FareComune), Galvani (Fds), Brunori (Idv) e Tamburini (5Stelle). Su una in particolare, però, il Pd ha avuto bisogno dell’appoggio dei consiglieri del centrodestra, quella con a tema l’esternalizzazione dei nidi affidati all’Asp Valloni (Corriere).
Licenziamento illegittimo. E’ la sentenza del giudice del lavoro di Rimini in merito al ricorso presentato dall’ex direttore dell’Acer Franco Carboni, licenziato dal cda presieduto da Cesare Mangianti l’8 agosto scorso per aver criticato il Comune di Rimini. L’ente sarebbe reo, secondo Carboni, di aver concesso 13 alloggi di edilizia agevolata ad alcuni portatori di handicap, a canone sociale, procurando un danno economico al piano finanziario in corso, gestito da Acer, di oltre 27mila euro annui, oltre 816mila in 30 anni (LaVoce).


Adescava ragazzini su Facebook in tutta Italia, tra loro anche un 12enne, il 30enne riminese, un impiegato incensurato, accusato di pedofilia e da ieri agli arresti domiciliari per un ordine emesso dal tribunale di Lecce. In vacanza in Salento aveva abusato di un minore che aveva conosciuto in chat. Pagava con regali costosi le foto osé che chiedeva ai ragazzi. L’indagine dei carabinieri è partita nel 2013 da Bellaria, dove i genitori di un minorenne hanno sporto denuncia per i messaggini che il figlio riceveva dall’uomo (ilCarlino, Corriere, LaVoce, NQ).


Ricatti in rete, crescono gli attacchi degli hacker alle aziende riminesi. Tra i casi segnalati alla polizia postale, anche quello dell’azienda riccionese Martini&Pari. Una mattina il titolare, Daniele Martini, accendendo il computer si è ritrovato sullo schermo la scritta “Se non paghi, tutti i tuoi file saranno criptati per sempre”. Tempo : 96 ore, quattro giorni. Il riscatto richiesto è di 540 euro, ma Martini ha deciso di sporgere denuncia alla polizia postale, scoprendo di non essere il solo nelle sue condizioni. In genere il ricatto arriva dall’estero (ilCarlino, Corriere).


Mercatone Uno, Milano Finanza rivela che King Fisher (Inghilterra) e Conforama (Francia), due colossi del settore, sarebbero interessati al Gruppo, che solo qualche giorno fa ha chiesto l’ammissione alle procedure di concordato al tribunale di Bologna (Corriere). L’azienda, secondo Milano Finanza, ha quasi dimezzato i ricavi negli ultimi 5 anni, passando dal miliardo di euro del 2010 ai circa 600 milioni dell’anno scorso, i debiti bancari sono saliti a 280 milioni di euro.


La crisi dei ‘night’. Solo tre sono sopravvissuti agli ultimi anni: RicheMonde e Crazy Love a Rimini, La Perla a Riccione. Due le chiusure eccellenti: Lady Godiva e Pepenero (NuovoQuotidiano). Indino (Confcommercio): Costi elevati, calo sensibile della clientela e concorrenza sleale, sono le cause della ‘Caporetto’.


A Riccione la giunta comunale ha bocciato la trasformazione di Agenzia mobilità in società e ha dato mandato al sindaco Tosi di chiedere alla Corte dei conti un parere sull’operazione (Corriere).


Il gelato che tira. La 36esima edizione del Sigep, insieme a Rhex Ristorazione e Ab Tech Expo, chiude con 187.233 visitatori professionali e un aumento dell’8% rispetto al 2014. Gli stranieri sono stati 38.122, con una crescita del 10% (Corriere).


Calcio, il Rimini ha vinto ieri in casa 3-0 contro l’Este (Nuovo Quotidiano).

mattoneRimini | Sicurezza, in Prefettura firma del protocollo 'Mille occhi per la città'

 

Prefettura di Rimini, Provincia di Rimini, Comune di Rimini, Camera di commercio industria e artigianato, Confcommercio, Confesercenti, Federfarma della provincia di Rimini, Confartigianato, Cna, Legacooperative e Confcooperative hanno sottoscritto, questo pomeriggio, il “Protocollo di intesa per lo sviluppo delle attività di collaborazione e per l’attuazione delle intese intervenute con il Ministero dell’Interno in materia di sicurezza e videosorveglianza, video allarme antirapina”, immediatamente in vigore e con validità triennale.
"Trova così pieno compimento - spiegano dalla Prefettura - l’articolato “progetto sicurezza Rimini”, i cui obiettivi iniziali, tutti vigenti e in costante attuazione, vedevano la sottoscrizione del Protocollo “Mille occhi sulla città”, delle linee guida in materia di prevenzione di abuso di alcool e di droghe da parte dei giovani in collaborazione con i responsabili dei locali da ballo, l’intensificazione dell’attività di prevenzione ai fini dell’incidentalità stradale, le azioni mirate per il contrasto all’abusivismo commerciale e il rafforzamento del piano di controllo del territorio, anche ai fini della riduzione del fenomeno della prostituzione".
L'obiettivo del Protocollo "è quello di mirare ad incentivare l’installazione, presso i vari esercizi, di impianti che consentano di interagire direttamente con le sale operative della locale Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri o anche tramite “centri di controllo” gestiti da Istituti di vigilanza privata, conformemente ai principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza".
Come funziona. "In caso di concreta possibilità di rapina l’esercente potrà attivare l’allarme per inviare le immagini, in tempo reale, alle postazioni delle sale e delle centrali operative della Polizia di Stato e del Comando dell’Arma dei Carabinieri per gli interventi di competenza. La trasmissione delle immagini potrà avvenire anche utilizzando le connessioni di rete del “centro di controllo” gestito da un Istituto di vigilanza privato che però, nel rispetto delle prescrizioni del Garante, non saranno visualizzate dall’Istituto “tramite” e saranno invece custodite dall’esercente interessato".
I costi. "Sul fronte dell’impegno finanziario a carico dei singoli soggetti, la Camera di commercio ha assicurato l’impegno a valutare, fin dalla prossima riunione di Giunta, forme di sostegno agli esercenti e alle aziende".
I supervisori. "La Prefettura, d’intesa con i firmatari del Protocollo, effettuerà le attività di monitoraggio del sistema, al fine di verificare la percentuale degli esercenti aderenti, l’andamento della delittuosità nei confronti delle suddette categorie, l’efficacia e l’efficienza del sistema ai fini delle iniziative da assumere in sede territoriale, rappresentando al Dipartimento della Pubblica Sicurezza le problematiche o le proposte suscettibili di intervento a livello centrale o di valenza nazionale".

 

Videosorveglianza

tortora-scuroRimini | Sigep chiude con 187mila visitatori. Cagnoni: I numeri premiano corposi investimenti economici

 

Sigep chiude con oltre 187mila visitatori e una crescita dell'8% rispetto all'edizione del 2014. Negli ultimi cinque anni i biglietti venduti sono raddoppiati. La performance migliore è quella dei visitatori stranieri che sono stati oltre 38mila e sono così cresciuti del 10 per cento.
"I numeri ci premiano - commenta il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni – certificano il successo di una strategia pluriennale e di una sistematica attività sostenuta dai nostri corposi investimenti economici. Abbiamo mirato e centrato il bersaglio dell’internazionalità come fattore di sviluppo, generando per tutto l’anno progetti di promozione e di business. Oggi Sigep è un player mondiale su filiere strategiche del made in Italy e siamo pronti a nuove sfide per sviluppare ulteriore crescita".
A registrare numeri incoraggianti sono state anche le aziende che hanno riferito agli organizzatori "di un record di contatti e contratti". Sono stati, inoltre, 615 i giornalisti accreditati in sala stampa (78 esteri) per uno sviluppo di oltre 134 milioni di contatti media al 20 gennaio, 693.476 le visite sui siti delle manifestazioni soltanto dal 1 gennaio a oggi, con un picco di 77.805 nella giornata inaugurale. Enorme copertura dei social network: le impressions su Twitter sono state 292.717, mentre la portata Facebook solo degli ultimi sette giorni, sommando profili corporate e delle manifestazioni, è di 3.368.719.

 

gelato