Turismo, Sadegholvaad ottimista aspetta tedeschi, austriaci e svizzeri
(Rimini) Il Sole 24 ore di oggi, spostando lo sguardo verso la prossima estate, rileva che quasi un terzo degli italiani (ben 23 milioni di persone) è pronto per le vacanze estive, raggiungendo lo stesso indice di propensione dei livelli pre-pandemia. Confortanti anche i dati sulla Pasqua di Federalbeghi: il movimento turistico interno è stato di circa 14 milioni di persone, mentre per il ponte del 25 aprile sono stati circa 9 milioni gli italiani che si sono messi in viaggio.
"Guardando Rimini, in questa primavera 2022 già segnata dal successo delle vacanze pasquali a cui si sono aggiunti grandi eventi traino che hanno aperto il mese di maggio, come Macfrut e soprattutto l’adunata nazionale degli alpini che sul territorio riminese ha prodotto un indotto stimato in 168 milioni di euro, oltre che gli ospiti stranieri molto più numerosi e finalmente visibili rispetto allo scorso anno e non da ultimo il sole che ha scaldato le prenotazioni anche in questo weekend, gli operatori dell’industria dell’ospitalità stanno lentamente ritrovando la fiducia che era stata cancellata dai due anni di pandemia", commenta il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad.
"Una progressiva risalita che si è consolidata con un ottimo avvio del 2022. Non bisogna dimenticare che, se riavvolgiamo il nastro e torniamo indietro di un anno, il mese di maggio 2021 aveva totalizzato 54.347 arrivi, ben lontano dai livelli pre pandemia, un secco -64,6% rispetto ai 153.426 arrivi del mese di maggio 2019. Ancora è presto per fare i primi bilanci della primavera, ma quando avremo i dati di maggio 2022, avremo di fronte ben altri numeri, su questo non ci sono dubbi. Dunque siamo davanti a una inversione di tendenza nazionale, ma che a Rimini in particolare è già confermata dal buon andamento delle prenotazioni fatte sin qui, un banco di prova che ci fa guardare alla stagione che abbiamo davanti come a quella che ci può avvicinare sempre più ai livelli pre pandemia".
Dopo due anni di restrizioni e "di ostacoli per viaggiare, senza dubbio gli italiani hanno scoperto il proprio Paese e in primis le mete balneari. Rimini però ha avuto un’occasione in più, non solo quella di farsi scegliere, ma di farsi riscoprire, non solo come la meta balneare degli italiani, facilmente accessibile, ma come città d’arte diventata ancora più bella. Ce lo siamo sentiti dire tante volte negli ultimi anni, come siamo cambiati. Lo abbiamo letto nelle classifiche che fanno ogni anno le prestigiose riviste di viaggi e di arte sulle mete assolutamente da non perdere. È stato come verificare sul campo un nuovo entusiasmo, una ritrovata rinascita. E’ un seme che ci aspettiamo possa dare frutti anche per la prossima stagione estiva. Anche per l'estate 2022 immaginiamo di avere un forte movimento di turismo nazionale. Ma credo che ci siano tutte le premesse per pensare che torneranno anche i turisti stranieri".
Le aspettative per i prossimi mesi "sono pertanto ottimistiche, c’è infatti una quota crescente di italiani che trascorrerà nel nostro territorio anche le prossime vacanze estive, oltre al ritorno degli ospiti stranieri. E la Romagna e Rimini sono da sempre tra le destinazioni privilegiate sul mercato balneare, soprattutto in un momento molto particolare come questo, nel quale italiani e stranieri non pongono solamente la propria attenzione al budget per le loro vacanze, a causa degli aumenti dei costi energetici e dell’inflazione, ma ugualmente vanno alla ricerca di luoghi sicuri, nei quali rilassarsi, divertirsi e “allontanarsi” dalle preoccupazioni generate dalla situazione internazionale".
Secondo le analisi dell’Osservatorio Turistico Regionale, "l’Italia si conferma ai vertici delle preferenze per oltre il 70% dei connazionali, mentre solo un 18% pensa all’estero come possibile destinazione di vacanza. In cima ai pensieri degli italiani si confermano le destinazioni balneari che saranno scelte dal 65% dei potenziali viaggiatori. Non possiamo nascondere le preoccupazioni per le conseguenze che il conflitto in Ucraina comporta per i timori indotti dalla situazione drammatica e di incertezza, per la spesa per i viaggi e le vacanze che è tra le prime a contrarsi, per l’incremento del prezzo dell’energia, che mette a dura prova la tenuta dei conti".
Se gli anni scorsi era stata la pandemia, "quest’anno è la guerra russo-ucraina a condizionare il movimento turistico estero, che in Romagna aveva nei turisti russi una componente importante. Certamente la mancanza del turismo russo avrà le sue conseguenze per il comparto, anche se già da un paio di anni erano in forte calo anche a causa del fatto che il loro vaccino non fosse riconosciuto nel nostro Paese. Anche questa stagione, dunque, sarà caratterizzata dai flussi incoming nazionali prima di tutto, e poi dai mercati di prossimità, Dach (Germania, Austria, Svizzera) in primis".
"Occorre continuare a percorrere la strada della programmazione, fondamentale per il settore turistico, e della promozione. Il 26 maggio riparte il collegamento Rimini-Monaco, garantito dalle ferrovie tedesche e austriache (Deutsche Bahn e ÖBB), con cadenza giornaliera per tutto il periodo estivo. Abbiamo approntato una campagna di promozione televisiva rivolta al mercato tedesco e cominciata a gennaio".
"Ma ora occorre tornare a una nuova normalità cavalcando quel passo di ripresa che abbiamo visto in questo avvio di maggio e che bisogna stare attenti a non lasciarsi sfuggire, anche grazie alle migliaia di presenze che arriveranno a giorni per l’evento di settore più importante d’Italia, Expodental Meeting, o ai 700 atleti più i loro accompagnatori in arrivo da tutto il mondo per i campionati europei di Trampolino elastico, fino ad arrivare al ponte del 2 giugno che verrà aperto dal popolo del benessere con Rimini Wellness a cui si aggiunge la festività della Pentecoste (5 giugno), che come tradizione porterà tanti turisti tedeschi sulla nostra riviera".
Le ultime rilevazioni dell’Osservatorio regionale evidenziano un’elevata soddisfazione tra gli operatori del settore ricettivo riminese (e non solo) e di tutta la filiera collegata.
Chi riparte per primo ha un vantaggio competitivo non colmabile, sono fiducioso che la più grande industria turistica d’Italia mentre costruisce il suo futuro, possa presentarsi con il meglio che sa offrire per ritrovare quel sorriso cancellato da due lunghissimi anni di pandemia”.
Ex nuova questura, presentate le linee guida del progetto. Asi: "fuorviante giudicare sui metri quadri di commerciale"
(Rimini) Parcheggi e riqualificazione per spazi non solo belli, ma anche sicuri: questa la ricettta di Asi servizi immobiliari per l'area della ex nuova questura di via Bassi a Rimini. I nuovi proprietari hanno incontrato oggi la stampa per spiegare le linee di sviluppo scaturite dallo studio effettuato per individuare "ciò che può dare le migliori risposte alla necessità di riqualificare l’area ‘Ex Questura’ in via Bassi a Rimini, come annunciato pubblicamente a gennaio e anticipato al Sindaco Jamil Sadegholvaad in un incontro a metà dicembre".
Rispetto alla presenza di una struttura commerciale, Marco Da Dalto, , coordinatore del progetto, ha precisato: “Misurare il progetto partendo dai mq destinati ad aree commerciali è fuorviante e genera strumentali pregiudizi. Ci atterremo alle norme e agli impegni, nulla più. Preferiremmo nemmeno parlarne perché alla luce di quanto esposto è tema marginale. Quella che abbiamo in mente è una realizzazione che porterà Rimini ad essere un esempio nazionale per la qualità dell’intervento e la potenza della rigenerazione urbana garantita”. Di fatto, hanno siegato, si tratta di una superficie di 1500 metri quadri su un totale di 30mila.
La società ha affidato ad un team multidisciplinare, guidato dall’architetto Leonardo Cavalli di Oneworks e composto da esperti e appassionati professionisti - architetti e urbanisti, ma anche sociologi, educatori, paesaggisti – il compito di dedicarsi alla comprensione e l’analisi dei bisogni profondi della città, su come utilizzare al meglio i circa 30.000 metri quadri di un’area che da anni si trova in una condizione di grave degrado, con ricadute negative non solo per i quartieri limitrofi ma per l’intera cittadinanza.
“La rinascita di quest’area passa attraverso il sapiente utilizzo dell’innovazione, indirizzando lo sviluppo su modelli di rivitalizzazione urbana consolidati, con buone pratiche mutuate da casi interessanti non solo in Italia ma nei Paesi leader nello sviluppo del welfare urbano. Intendiamo consegnare alla città uno spazio denso di opportunità, che siano davvero per tutti” ha detto Piero Aicardi, amministratore unico di Asi.
L’analisi sviluppata guarda quindi ai più avanzati ed efficaci benchmark di rigenerazione urbana, disegna un futuro positivo per un’area in grado di esprimere un grande valore umano, sociale, funzionale ed estetico. “Il progetto che presenteremo il mese prossimo – ha detto Leonardo Cavalli – è anche per noi molto sfidante perché la committenza ci ha chiesto di considerare, oltre alla peculiarità dell’area e la sua posizione strategica, una forte componente legata alla funzione sociale che dovrà svolgere e coerente con la direttrice intrapresa dall’Amministrazione in questi anni”.
Asi desidera quindi dar vita a nuove opportunità per i cittadini, con un intervento a forte ‘matrice sociale’ ed economicamente sostenibile, nell’assoluto rispetto degli schemi e delle funzioni urbanistiche già presenti nel Piano Integrato del 2020 promosso dalla precedente Amministrazione, che già aveva definito la necessità di un profondo intervento di riqualificazione. “La prospettiva evidenziata dal sindaco Jamil Sadegholvaad – le parole di Da Dalto – è sintonizzata con ciò a cui stiamo lavorando e siamo convinti rappresenterà per Rimini una nuova occasione da aggiungere alla serie di grandi interventi compiuti in questi anni per rinnovare la qualità urbana della città”.
“La rinascita dell’area passa attraverso il sapiente utilizzo dell’innovazione, indirizzando lo sviluppo su modelli di rivitalizzazione urbana consolidati, con buone pratiche mutuate da casi interessanti, non solo in Italia ma nei Paesi leader nello sviluppo del welfare urbano. Intendiamo consegnare alla città uno spazio denso di opportunità, che siano davvero per tutti” ha aggiunto Cavalli, esperto del settore. Sono queste le linee che caratterizzano la prima analisi di rigenerazione dell’area "e che consentiranno di portare servizi utili al quartiere, migliorando la qualità della vita e l'accessibilità di beni e servizi per gli abitanti "storici", ma anche di attrarre nuovi utenti e nuovi residenti."
Spazi multifunzionali per tutte le età. La proposta è quella di un progetto integrato "con al centro un parco attrezzato intorno al quale si sviluppano tutte le nuove funzioni residenziali e pubbliche di un quartiere vivo e attrattivo, in primis per i giovani e le giovani famiglie". Fattore fondamentale è quelo della sicurezza con "spazi aperti e dedicati a tutte le fasce della popolazione, integrando diversi servizi, per portare vitalità e bellezza dove ora ci sono paura e degrado ed aggiungere sicurezza diffusa a beneficio di tutta la città". Previsti inoltre 250 nuovi posti auto a servizio della città.
“Si tratta di un intervento in cui crediamo molto, proprio per l’alto valore rigenerativo che contiene – ha proseguito Marco Da Dalto - e che vogliamo coinvolga tutta la cittadinanza, a partire dai suoi Amministratori ai quali abbiamo chiesto l’opportunità, a breve, di verificare insieme quanto l’utilizzo degli spazi pubblici coincida con i punti programmatici espressi dal Sindaco Sadegholvaad in campagna elettorale. Il fil rouge che caratterizza tutti i nostri interventi in contesti urbani è la concretezza e la costante apertura: per questo invitiamo i cittadini a mettersi in contatto con noi per offrire spunti su come immaginino il futuro degli spazi pubblici di questa area. A breve sarà disponibile un servizio online dedicato”.
Elezioni Riccione, Tosi: "Mi candido e mi citano alla corte dei conti"
(Rimini) "Il mio impegno politico per il bene di Riccione continuerà nonostante le citazioni a giudizio e le richieste di risarcimenti milionari".Così Renata tosi, sindaca uscente di Riccione, all'aba di una nuova campagna elettoale che la vede candidata come cosnisgliere comunale, spalleggiata da due liste (Noi riccionesi e Lista civica Renata Tosi) a sostegno di Stefano Caldari, il candidato sindaco del centro destra. Notixia delle ultime ora è la sua citazione alla corte dei conti per centinaia di migliaia di euro causati dai ritardi del cantiere del trc che sarebbero stati provocati dalla sua amministrazione.
"Noi abbiamo fatto le scuole nuove, loro hanno ferito la città con il muro del Trc. Noi abbiamo ottenuto la Bandiera Blu per il nostro mare, ricchezza inestimabile per la nostra comunità, loro voglio deturpare il panorama con le pale eoliche. Noi abbiamo ri-generato i quartieri residenziali, loro vogliono sentirsi una sub particella catastale di Rimini. Ogni battaglia che ho intrapreso per affermare il nostro diritto di essere una comunità indipendente e coesa con I Riccionesi, l'ho intrapresa sapendo di diventare bersaglio di una politica che non vuole dare alcuna opportunità alla nostra comunità. Un impegno politico che mi ha portato negli anni ad assumermi tante responsabilità e a diventare bersaglio di ritorsioni. Nella precedente tornata elettorale, che mi ha visto diventare sindaco, fui denunciata per un presunto abuso edilizio di qualche centimetro di una mansarda e sono stata assolta", ribadisce Tosi.
Questa volta "mi candido e mi citano alla Corte dei Conti per più di 900 mila euro di danni per i ritardi del cantiere del trc quando c'è già un giudizio che si è espresso negando la causa effetto tra le proteste spontanee di riccione che da sindaco tentai di calmare e i ritardi del cantiere. E guarda caso il rinvio a giudizio davanti la Corte dei Conti arriva come un appuntamento fisso alla vigilia delle elezioni amministrative. In questi anni sono stata fatta oggetto di numerosi procedimenti penali, alcuni chiusi con soddisfazione altri ancora pendenti. Ma questa vicenda del TRC forse le riassume tutte perché quel muro resta lì a testimoniare che forse, come chiedevano i riccionesi, si poteva non distruggere interi quartieri. Oggi ci risiamo, c'è la parte che deve collegare Misano e Cattolica e c'è il tema delle pale eoliche. La mia promessa è che per il bene di Riccione io ci sarò sempre".
17 maggio
Si passa col rosso | Marina centro e gli Alpini | Alberghi e spiagge: aumenti in vista
Santarcangelo si prepara al passaggio del Giro
(Rimini) La Sport Valley si colora di rosa. Torna il Giro d'Italia con due tappe che uniranno nella comune passione per le due ruote la Romagna e l'Emilia: il 18 maggio la Santarcangelo di Romagna (Rn)- Reggio Emilia e il 19 la Parma-Genova. E la gara di ciclismo più amata dagli italiani raddoppia, affiancando alla competizione principale il Giro- E, la manifestazione con bici a pedalata assistita che ancora il 18 sarà in Emilia-Romagna con la tappa Castel San Pietro Terme (Bo)-Reggio Emilia.Solo due appuntamenti di una stagione ciclistica che si annuncia di grande livello e spettacolarità e che continuerà a giugno con il Giro d'Italia Giovani under 23, mentre a luglio toccherà alle campionesse del Giro d'Italia femminile. Per ricordare solo alcune delle tante iniziative in programma.
Anche quest'anno, dunque, le due ruote saranno protagoniste del calendario di eventi sportivi promosso dalla Regione Emilia-Romagna. Un calendario senza precedenti, per quantità e qualità degli appuntamenti, con oltre 100 iniziative nelle più diverse discipline: automobilismo e motociclismo, calcio, volley, basket, tennis, beach volley, atletica, senza dimenticare quelle paralimpiche.
"Il Giro d'Italia è un appuntamento molto importante per l'Emilia-Romagna- ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini- terra che ama il ciclismo e lo segue con grande passione. Qui sono nati grandissimi campioni e qui tante persone utilizzano la bicicletta per fare sport, ma anche come mezzo di trasporto quotidiano grazie a una rete di 8mila chilometri di piste e percorsi ciclabili. L'Emilia-Romagna, terra accogliente e ospitale, dà dunque il suo benvenuto alla Carovana in rosa. Sono certo che anche questa edizione del Giro, straordinaria competizione che attraversa e unisce tutto il Paese, non mancherà di regalarci grandi emozioni. E saprà promuovere al meglio la nostra regione, le sue città, il suo paesaggio, i suoi monumenti, dimostrando ancora una volta quanto lo sport può fare per valorizzare un territorio, anche sul piano turistico."
Giro d'Italia e Giro-E: le tappe in Emilia-Romagna. Appuntamento dunque il 18 maggio con una tappa la Sant'Arcangelo di Romagna-Reggio Emilia che toccherà le province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna, Bologna, Modena e Reggio Emilia: 203 chilometri per un percorso che si svolgerà interamente lungo strade di pianura, rettilinee e generalmente larghe.
Pressoché analoga per lunghezza (204 km), ma diversa per caratteristiche tecniche la Parma-Genova del 19 maggio. Una tappa appenninica impegnativa che per il tratto emiliano-romagnolo si snoda tutta in provincia di Parma.Nato nel 2019, come competizione che si svolge nei giorni e sulle strade del Giro d'Italia, il Giro-E arriva quest'anno in Emilia-Romagna il 18 maggio con la Castel San Pietro Terme (Bo) – Reggio Emilia: 77,5 chilometri attraverso le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia.
Ferrovie, Sadegholvaad: buone notizie per l'ogr
(Rimini) Il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, accoglie "con favore e molta fiducia il nuovo Piano Industriale, presentato in queste ore dal Gruppo Ferrovie dello Stato". Il piano " delinea un programma di sviluppo integrato in cui l’intera rete trasportistica su ferro della Penisola viene messa in linea, con l’effetto potenziale di migliorare l’accessibilità ai grandi attrattori turistici italiani. Sistemi di mobilità efficienti, diminuendo i tempi di percorrenza, accrescono l’efficienza e la competitività stesa dell’industria dell’accoglienza nazionale, alle prese con un complesso rilancio dopo i due anni di sostanziale blocco causa pandemia".
Per quanto riguarda più specificatamente la realtà riminese, "è da sottolineare adeguatamente la positiva novità dell’investimento che Trenitalia intende attuare per potenziare l’attività e lo stabilimento della sede riminese delle Officine Grandi Riparazioni. C’è il chiaro intento, messo nero su bianco, non solo di non dismettere, come spesso si è paventato negli ultimi 10 anni, ma di ubicare a Rimini un vero e proprio hub dell’ingegneria e della manutenzione ferroviaria, capace di essere il punto di riferimento del Paese per tutto ciò che riguarda la rete su ferro che serve le grandi località turistiche e i servizi ad esso connessi".
I vantaggi "in termini di prestigio e soprattutto occupazione sono evidenti: lì non si chiude, anzi si espande la produzione, innovandola. E questo risultato, se mi si consente, è effetto anche dello stimolo e delle relazioni che come amministrazione comunale, come forze sindacali e come lavoratori impiegati alle OGR sono stati messi in campo negli ultimi anni, con pazienza e soprattutto con la convinzione che quel luogo non è solo storia ma è presente e futuro prezioso per un’azienda strategica del Paese come Ferrovie dello Stato. Il Piano degli investimenti conferma e sancisce questa novità. Adesso bisogna dargli seguito, passando dalla carta ai fatti".
Ferrovie, i progetti su Rimini: ogr, statale 16 e stazione
(Rimini) Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha presentato il Piano Industriale 2022-2031 che prevede oltre 190 miliardi di investimenti con un impatto sull’economia nazionale stimabile in 2-3 punti percentuali di PIL. Il Pianoriserva 7,7 miliardi all’Emilia Romagna, per l’avvio o il completamento di opere e servizi che contribuiranno a rafforzare il ruolo strategico della regione, sia per il trasporto dei passeggeri sia per il traffico delle merci.
Sono oltre 1300 i chilometri di linea in Emilia Romagna, di cui oltre 250 dedicati al traffico Alta Velocità. Consolidati i risultati raggiunti grazie alla realizzazione delle linee AV, in Emilia Romagna il nuovo Piano Industriale punta ora sul potenziamento delle linee tradizionali, sulla rete ferroviaria a servizio del comprensorio portuale, sulle stazioni intese come nodi intermodali e polo di servizi e su forme di mobilità integrata.
Fra gli interventi previsti nel Piano, la velocizzazione della linea Adriatica Bologna – Lecce, il raddoppio della Pontremolese, i collegamenti ferroviari con il porto di Ravenna, l’upgrading tecnologico delle linee da Bologna verso Piacenza, Padova e Verona, il potenziamento delle linee della Romagna e il nodo ferro-stradale di Casalecchio.allo sviluppo del servizio ferroviario metropolitano bolognese con la realizzazione di nuove fermate e il completamento/adeguamento di altre già esistenti. Prevista la progressiva realizzazione di interventi che renderanno le stazioni della regione più accessibili, sostenibili e confortevoli, sia quelle principali sia quelle medio-piccole.
Per quanto riguarda la rete stradale, sono previsti: prolungamento della ‘Tangenziale di Reggio Emilia nel tratto tra S. Prospero Strinati e Corte Tegge, SS16 Bellaria-Rimini nord-Misano Adriatico (1°stralcio), SS45 Rio Cernusca-Rivergaro (1°stralcio) e Sistema Tangenziale Forli (3°Lotto), SS16 lavori di ammodernamento nel tratto compreso tra l’innesto con la SS495 e Ponte Bastia (1°stralcio).
Progetti anche per l’officina manutenzione ciclica Trenitalia di Rimini, importante sito industriale oggi specializzato nella manutenzione dei mezzi diesel. A fronte della progressiva diminuzione del volume di lavorazione dei mezzi diesel, l’officina evolverà gradualmente in un sito manutentivo specializzato per i convogli del traffico turistico e per i treni storici.
Restando su Rimini, già avviate le interlocuzioni con l’Amministrazione Comunale per integrare i diversi sistemi di mobilità attraverso il potenziamento dell’interscambio e della mobilità sostenibile in stazione e lungo i tracciati ferroviari, nonché per garantire servizi per i cittadini in un’ottica di risparmio energetico e incremento del verde urbano.
Aggiornamento coronavirus: 128 positivi
(Rimini) Dall'inizio dell'epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.461.026 casi di positività, 1.873 in più rispetto a ieri, su un totale di 7.749 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 4.313 molecolari e 3.436 test antigenici rapidi.
Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 24,2%, un valore non indicativo dell'andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che nei giorni festivi è inferiore rispetto agli altri giorni e soprattutto i tamponi molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.
Vaccinazioni. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.465.157 dosi; sul totale sono 3.790.718 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,3%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.887.234.
Ricoveri. I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell'Emilia-Romagna sono 33 (+3 rispetto a ieri, pari al +10%), l'età media è di 66,9 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.185 (+35 rispetto a ieri, +3%), età media 75,5 anni.
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 3 a Parma (invariato); 2 a Reggio Emilia (invariato); 4 a Modena (+1); 9 a Bologna (+1); 1 a Imola (invariato); 5 a Ferrara (invariato); 3 a Ravenna (invariato); 1 a Forlì (invariato); 1 a Cesena (invariato); 3 a Rimini (+1).
Contagi. L'età media dei nuovi positivi di oggi è di 43,9 anni.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 423 nuovi casi (su un totale dall'inizio dell'epidemia di 301.790), seguita da Modena (270 su 227.515) e Reggio Emilia (220 su 165.897); poi Ravenna (184 su 135.072), Parma (181 su 122.764), Ferrara (145 su 101.228) e Rimini (128 su 136.957); quindi Piacenza (91 su 76.424), Cesena (88 su 80.666) e il Circondario imolese (77 su 45.080); infine Forlì, con 66 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 67.633.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 36.360 (-1.869). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 35.142 (-1.907), il 96,6% del totale dei casi attivi. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all'andamento dell'epidemia in regione.
Guariti e deceduti. Le persone complessivamente guarite sono 3.728 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.407.857.
Purtroppo, si registrano 14 decessi: 1 in provincia di Piacenza (un uomo di 86 anni); 3 in provincia di Parma (due donne di 70 e 92 anni e un uomo di 81 anni); 1 in provincia di Modena (una donna di 98 anni); 4 in provincia di Bologna (una donna di 91 anni e tre uomini, rispettivamente di 87, 91, e 92 anni); 3 in provincia di Ferrara (tre donne di 86, 90 e 101 anni); 2 in provincia di Ravenna (una donna di 85 anni e un uomo di 72 anni); Non si registrano decessi nelle province di Reggio Emilia, Forlì-Cesena, Rimini e nel Circondario Imolese.In totale, dall'inizio dell'epidemia i decessi in regione sono stati 16.809.
Corsi d'italiano per ragazzi ucraini, al via domani
(Rimini) Partiranno domani pomeriggio, martedì 17 maggio (e proseguiranno fino il 27 giugno) i corsi di italiano gratuiti per le giovani e i giovani stranieri compresi tra i 6 e i 14 anni, pensati in particolare per i giovani profughi provenienti dall'Ucraina. I corsi sono suddivisi in due fasce di età; la prima riguarda le bambine e i bambini nella fascia 6-10 anni, a cui saranno dedicati i martedì e venerdì, dalle 14 alle 16. Per le ragazze e i ragazzi dagli 11 ai 14 anni, è invece prevista, sempre martedì e venerdì, la fascia oraria dalle ore 16 alle 18.
Gli interessati possono presentarsi direttamente alla prima lezione, negli orari relativi alla propria fascia anagrafica di interesse, per l''iscrizione al corso. Si tratta di corsi gratuiti di lingua italiana per stranieri, finanziati nell'ambito del progetto PICSER – Parole per l'inclusione dei cittadini stranieri in Emilia – Romagna del Fami, Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione.
Passa col rosso e rischia di mettere sotto scooterista. Quasi 5mila infrazioni nel 2022
(Rimini) Non è esagerato dire che ‘ha visto la morte in faccia’. Era sufficiente una frazione di secondo in più, e quel motociclista in sella a uno scooter sarebbe stato vittima, molto probabilmente, di un incidente dai risvolti tragici. Succede l’11 maggio, a Rimini, quando un automobilista alla guida di una vettura bianca sfreccia lungo l’incrocio tra via Chiabrera e via Satta ignorando completamente il semaforo rosso ed evitando per un istante di investire un uomo in Vespa regolarmente in transito - in linea perpendicolare rispetto alla sua direzione – che a un certo punto lo guarda, incredulo. Un attimo di differenza, e lo scuterista sarebbe stato centrato in pieno, con conseguenze verosimilmente drammatiche. La scena è stata ripresa dalle telecamere in strada della Polizia Locale, che hanno fotografato l’intera dinamica dei fatti restituendo il filmato di uno schianto appena scampato che ha destato non poca sorpresa anche tra gli agenti.