Lunedì, 23 Maggio 2022 16:10

Autismo, nuovi fondi per i centri estivi

(Rimini) Riconoscere a pieno il diritto di divertimento e socialità alle bambine e ai bambini che soffrono di disturbo dello spettro autistico: è questa la consapevolezza che sta alla base del nuovo progetto 'Ci siamo anche noi – Estate 2022' approvato oggi, lunedì 23 maggio, dal Comitato del Distretto Socio-sanitario di Rimini Nord che prevede l'assegnazione di educatori di sostegno ai ragazzi con autismo che frequentano i centri estivi. Un'iniziativa che prevede un finanziamento complessivo di 600 mila euro funzionale ad erogare dei voucher alle famiglie interessate per un importo massimo di 20 euro all'ora, per un totale di massimo 200 ore per i bambini sopra i 6 anni e un totale di massimo 300 ore per i bimbi dai 3 ai 6 anni di età. L'obiettivo è quello di garantire ai piccoli, che in totale sono 442, il personale adeguato ad accompagnarli in questa esperienza, organizzata e pensata in considerazione dei bisogni individuali e articolata in diverse attività educative.  

"Un'iniziativa all'insegna dell'inclusione che ha l'obiettivo di non lasciare nessuno indietro e di garantire a tutti i bambini, senza fare differenze, quella leggerezza e quello svago che i centri estivi sanno offrire - dice il Presidente del Distretto Socio-sanitario di Rimini Nord e Assessore alle Protezione sociale del Comune di Rimini Kristian Gianfreda –  Grazie all'assegnazione di professionisti, ad ogni bimbo sarà assicurato un percorso calmierato sulla base delle sue specifiche esigenze e necessità attraverso un programma ricco di iniziative e ben strutturato, che parte dall'ascolto e dal comprendere l'altro. Lo scopo è quello di far vivere ai bambini delle attività capaci di stimolarli e di farli interagire con dei contesti diversi da quelli domestici, permettendo loro di essere integrati in una collettività e di un gruppo. Il centro estivo nasce proprio come luogo per accogliere, includere e condividere, facendo sentire le nostre ragazze e i nostri ragazzi parte di un qualcosa di più grande, la comunità".

(Rimini) Sono tredici tra i più autorevoli e apprezzati docenti e ricercatori nel campo di linguaggio, letteratura comparata, traduzione, a livello mondiale. Insegnano e operano in grandi Università, canadesi, indiane, inglesi, statunitensi, sudafricane, dell'Ecuador e italiane. Li hanno portati a Rimini il centro di ricerca culturale internazionale della Fondazione Unicampus San Pellegrino (Fusp) e il Nida Centre for Advanced Research on Translation, per la Summer School 2002: "Esplorare i modi della traduzione: pratiche, oggetti, forme di vita".

La Summer School è in programma nell'aula magna della sede Fusp e della Scuola Superiore per Mediatori linguistici (SSML) di Palazzo Buonadrata e prevede fino alla sua conclusione del 3 giugno, un programma di seminari, workshop e letture svolti da membri dell'advisory board del Nida.

Appuntamento seguito da 24 tra ricercatori, professori universitari e specialisti del settore, selezionati in base a curricula e pubblicazioni scientifiche, tra le più di cento richieste d'iscrizione arrivate a Fusp. Tutti loro sono da questa mattina (23 maggio) collegati con Rimini, dai loro centri studi di dodici differenti Paesi: Austria, Arabia Saudita, Canada, Messico, Norvegia, Sudafrica, Tanzania, Siberia, Stati Uniti, Vietnam, Ucraina.

Tra i temi al centro di dibattito il rapporto tra le nuove forme di letteratura, arte e cultura del post colonialismo, la sua relazione con i fenomeni migratori, processi di integrazione, assimilazione culturale e la necessità di farli entrare a pieno titolo in ogni forma di traduzione tra diverse lingue e forme letterarie. Ampio spazio anche per la nuova frontiera delle ricerche multidisciplinari, in grado d'avvicinare gli studi sulla tradizione ai bisogni immediati delle persone: come avvenuto nelle recentissme4 ricerche sul nuovo linguaggio pubblico creato in ogni Paese dalla pandemia. Senza dimenticare un focus di estrema attualità su mondo globale e poliglotta. Condizione che di per sé non significa in alcun modo coesistenza pacifica delle lingue e di modi di comunicazione tra persone e culture, se non in caso di reale incontro e reciproca mediazione culturale.

"Questa settimana di studi non è u momento di astratta riflessione tra specialisti, ma qualcosa in grado di offrire un contributo concreto e di questo tempi assolutamente necessario a ogni persona. Tradurre è un'attività fuori da ogni idea totalizzante che vuole ridurre glia tri a qualcosa di simile e te stesso- spiega il professore Stefano Arduini presidente FUSP – la traduzione, in qualsiasi campo la si operi, è un'esperienza che produce conoscenza e creazione di nuove idee. Apre nuovi spazi di realtà non solo di comprensione ma anche di trasformazione del mondo. Non casualmente tra i 24 neo-studiosi iscritti troviamo molti arrivano da Cina, India, Sudafrica. Paesi in crescita, espansione, con il bisogno di comprendere culture e sistemi sociali, differenti dai loro e con in quali devono oggi interloquire e interagire".

"Oggi lo spazio fisico della traduzione è quello dove le culture s'incontrano. Il luogo dove possono fondersi e comprendersi, utilizzando anche gli strumenti della sociologia o della riflessione filosofica e scientifica. Il nostro obiettivo è creare un nuovo tipo d'approccio alla traduzione, qualcosa che non esisteva prima e all'altezza di un mondo profondamente mutato, in particolare negli ultimi due anni", conclude Siri Nergaard docente Università degli Studi di Firenze e della norvegese University of South-Eastern, coordinatrice della Nida Summer School 2002.

I relatori Summer School 2002: Brian James Baer (Kent State University, USA), Paul F. Bandia, Concordia University, Canada), Salah Basalamah (University of Ottawa, Canada), Susan Bassnett (University of Glasgow, Scotland), Piotr Blumczynsk (Queens University Belfast, Northern Ireland), Bella Brodzki (Sarah Lawrence College, USA), Antonia Carcelén-Estrada (Universidad San Francisco de Quito, Ecuador), Kobus Marais (University of the Free State, South Africa), Christi A. Merrill (University of Michigan, USA) , Babli Moitra Saraf (Indraprastha College for Women, University of Delhi, India), Vicente L. Rafael (University of Washington, USA), Carolyn Shread (Mount Holyoke College, USA), Sherry Simon (Concordia University, CA), Michelle Woods (The State University of New York New Paltz, USA).

Lunedì, 23 Maggio 2022 15:17

Il comune di Coriano è diventato città

(Rimini) Con una cerimonia sobria, ma significativa, è stato il Prefetto Forlenza a consegnare al Sindaco Domenica Spinelli il Decreto con il quale il Presidente della Repubblica ha concesso al Comune di Coriano di potersi fregiare del titolo di Città. Un iter partito nel marzo dello scorso anno, allorquando il Consiglio Comunale del Comune “Balcone dell’Adriatico” ha deliberato di richiedere la concessione di tale titolo, attivando di fatto l’articolato procedimento che è stato integralmente curato dalla Prefettura, al fine di stabilire se ne sussistessero presupposti e requisiti.
Istruttoria mediante la quale la Prefettura ha analizzato profili storici, economici, sociali e culturali e che si è conclusa con il parere favorevole espresso dal Prefetto, richiamato nel Decreto presidenziale di concessione.

Un vero e proprio percorso descrittivo delle peculiarità del territorio in esame, attraverso un excursus storico condotto con sintesi partita dalle antichissime origini fino alla trattazione dei nostri giorni, per i quali la Comunità di San Patrignano, nota a livello nazionale per il recupero dei tossicodipendenti e quella socio-assistenziale di Montetauro, che ha peculiarità singolari come il rapporto numericamente paritario tra assistito e assistente, assumono certamente rilievo sul fronte dell’attenzione ai bisogni delle persone. 

Naturalmente non sono state trascurate anche le realtà a vocazione turistica, imprenditoriale e culturale, a partire dal marchio “Terre di Coriano”, passando per le circa mille imprese che innervano il tessuto economico – occupazionale e per il mondo dello sport, la cui diffusione viene favorita a livello popolare di “sport praticato”, in un territorio in cui si staglia sempre con nettezza la figura mai dimenticata di Marco Simoncelli. “Piena soddisfazione” è stata espressa dal Sindaco Domenica Spinelli, che valuta il risultato conseguito “una degna chiusura dei due mandati amministrativi e un importantissimo obiettivo raggiunto per Coriano”. Anche il Prefetto, congratulandosi con il primo cittadino, ha espresso parole di compiacimento per il meritato riconoscimento.

Lunedì, 23 Maggio 2022 15:14

Servizi, un patto per il trasporto pubblico

(Rimini) Il rilancio del trasporto pubblico dopo l'emergenza sanitaria, le nuove esigenze e le abitudini di chi si sposta e lavora nei centri urbani, le innovazioni e gli investimenti per ammodernare mezzi e servizi, l'attenzione anche al sistema di costa sono gli asset su cui si articola il "Patto per il trasporto pubblico regionale e locale e per la mobilità sostenibile in Emilia-Romagna per il triennio 2022-2024", sottoscritto oggi in Regione da enti locali, agenzie per la mobilità, associazioni di categoria, sindacati di settore e associazioni dei consumatori.

"L'intero sistema del trasporto pubblico ha subìto un pesante impatto dalla pandemia – commenta l'assessora alla mobilità del Comune di Rimini Roberta Frisoni – non solo per la riorganizzazione pratica dei servizi nella fase emergenziale, ma soprattutto per la modifica strutturale della domanda di mobilità che la pandemia ha contribuito ad accelerare. Ci troviamo di fatti a nuovi stili di vita, nuove modalità e forme di lavoro, città che dopo il Covid stanno cambiando assetto e anche il sistema dei trasporti dunque deve essere in grado di cogliere queste rinnovate necessità, sviluppandosi nella direzione dell'efficienza e della sostenibilità. L'efficacia dei servizi di trasporto pubblico si misura dalla capacità di rispondere alle esigenze della domanda e per fare ciò è necessaria una sempre maggior integrazione tra i modi di trasporto, integrando ferro, gomma e mobilità sostenibile.

"Questo vale ancora di più per un territorio come il nostro, ad alta vocazione turistica, chiamato a gestire milioni di cittadini temporanei – prosegue l'assessora - In questo senso una spinta importante può arrivare dagli investimenti per velocizzare la tratta ferroviaria Rimini – Rimini, progetto su cui la Regione Emilia Romagna e RFI hanno già avviato da tempo un tavolo di lavoro a valle della sottoscrizione del Protocollo d'Intesa. Sono allo studio interventi di potenziamento della rete e soppressione dei passaggi a livello che porteranno a un netto miglioramento della linea ferroviaria sia in termini di sicurezza e rapidità, con vantaggi per pendolari, studenti, cittadini, turisti. A tal proposito l'Amministrazione comunale ha recentemente affidato ad uno studio professionale il compito di avviare le prime analisi per il progetto di fattibilità tecnico-economica per il ridisegno del sistema di mobilità e di viabilità dell'area di Rimini Nord conseguente alla soppressione degli ultimi passaggi a livello rimasti. Un progetto strategico che, anche attraverso la realizzazione di nuovi sottopassi carrabili, andrà a integrarsi con la riqualificazione urbana e viaria già realizzata, decisiva per l'accessibilità del quadrante nord. Sul fronte dei grandi investimenti, non meno importante per il nostro territorio riguarda il potenziamento della linea ferroviaria adriatica, progetto inserito nella finanziaria dello scorso anno dal valore di 5 miliardi di euro. A breve partiranno gli interventi per il quadruplicamento della linea ferroviaria fra Castel Bolognese e Imola, che consentirà una diversificazione del trasporto passeggeri e merci, aprendo nuove possibilità di sviluppo per i collegamenti lungo l'asse adriatico".

"Siamo di fronte a occasioni straordinarie di investimenti nel trasporto pubblico rese possibili anche dalle risorse del PNRR – conclude l'assessore Frisoni – Anche oggi in sede di sottoscrizione del patto Rimini ed altri Comuni hanno sottolineato come sia fondamentale che si apra un tavolo di lavoro con il Governo per approfondire il tema delle implicazioni che tali investimenti hanno sulla gestione corrente e sui costi operativi per accompagnare anche in parte corrente l'innovazione di cui il nostro Paese ha bisogno".

(Rimini) Al Cinema Tiberio di Rimini martedì 24 maggio alle ore 20 (biglietto intero € 12, ridotto € 11, ridotto Tiberio Club € 10) si conclude la stagione di Opera Live con Le nozze di Figaro di Mozart in "near-live" da Opéra National de Paris: lo spettacolo si avvale della regia di Neta Jones e della prestigiosa bacchetta del maestro Gustave Dudamel che guida un eccellente cast canoro con Peter Mattei, Maria Bengtsson, Ying Fang, Ildebrando D'Arcangelo, Lea Desandre, Angelika Kirchschlager, James Creswell, Michael Colvin, Christophe Mortagne e Kseniia Proshina. Basata su un dramma che fu in origine bandito per il suo contenuto politico, l'opera si caratterizza per il realismo dei suoi personaggi, resi ancora più umani dall'eccezionale musica di Mozart. La storia è giocata su una serie di equivoci amorosi, sospetti, incontri clandestini e fughe. Il Conte d'Almaviva è invaghito di Susanna, promessa sposa di Figaro, e vorrebbe esercitare su di lei l'antico jus primae noctis, ma al tempo stesso è estremamente geloso della moglie, la contessa Rosina. Le nozze di Figaro è una delle opere più emblematiche del repertorio. Brahms ne parlò come di un "miracolo" e la lamentela della contessa risuona ancora oggi come una delle pagine musicali più strazianti. Riprendendo la commedia di Beaumarchais che fu all'origine di uno scandalo che sollevò l'intera società parigina, Mozart e Da Ponte ne assicurarono il successo. L'opera era stata addirittura bandita da Giuseppe II nel 1785 al Théâtre de Vienne. Avrebbe esposto troppo sulla scena le contraddizioni di un regime già vacillante, pronto ad affondare con la Rivoluzione francese? La nuova produzione di Netia Jones conserva l'essenza stessa dell'opera teatrale di Beaumarchais mettendo in discussione in modo umoristico le relazioni umane, in una produzione che confonde realtà e finzione.

Lunedì, 23 Maggio 2022 11:01

23 maggio

Arrestato piromane | Colletta per Noelia | Scomparso 15enne

(Rimini) Spiagge all’asta in tutt’Italia dal 1 gennaio 2024, decreto concorrenza in votazione entro questo maggio in parlamento a Roma se necessario con fiducia. Questo ha ribadito ieri in consiglio dei ministri il presidente Mario Draghi. E c'era da aspettarsi, come è stato, che le sue parole riecheggiassero oggi a Rimini in occasione del convegno promosso dai baneari di Confartigianato imprese demaniali, con a tema appunto concessioni ed evidenze pubbliche. A guardarlo dai bagni Ricci di Miramare, questa mattina, tutto l’arco parlamentare è sembrato riunito sotto un’unica bandiera, quella del no al voto di fiducia, pur con qualche piccolo distinguo.

“La fiducia fa il male di questo provvedimento, perché scavalca i partiti. Ognuno deve farla crescere quella legge, migliorarla con le specificità necessarie”, ha commentato il senatore 5Stelle Marco Croatti. “Se sarà imposta la fiducia, si sappia che sarà sul testo base uscito a novembre, dove il riferimento alla Bolkestein era solo quello relativo alla mappatura da svolgere. Significherebbe quindi buttare a mare tutto il lavoro svolto in questi mesi”, ha ribadito il deputato leghista Jacopo Morrone. “Se ci sarà un voto di fiducia sarà la prevaricazione del lavoro che è stato fatto, per interessi che non sono di Stato”, ha aggiunto il consigliere Regionale di Fratelli d’Italia Marco Lisei. “Speriamo di trovare un punto di sintesi, ma ricordiamoci che il ddl concorrenza è strettamente legato ai fondi del Pnrr ed è molto più articolato e con tanti altri contenuti”, avvisa il senatore di Forza Italia Antonio Barboni. “Votare la fiducia al testo base è deleterio, non solo per le imprese ma per tutto il comparto. Bisogna però evitare che la corda si spezzi”, chiosa il deputato Marco di Maio di Italia Viva. 

Il tema è scottante, la posta in gioco alta, i tempi stringono, e questo a chi è intervenuto è chiaro. Come chiare sono le questioni più stringenti, dal riconoscimento ai bagnini uscenti del valore d’impresa del loro stabilimento e degli investimenti effettuati, al fornire alle amministrazioni tempi adeguati per la gestione dei bandi, che saranno a centinaia. Quattrocento solo a Rimini, ha ribadito l’assessora Roberta Frisoni. “Qui ci sono operatori e amministrazioni in grado di fare le cose per bene. Però non possiamo farlo nell’incertezza. Se subiamo una normativa che non si raffronta con la realtà dei fatti, ci troveremo ad affrontare ricorsi e contro ricorsi. Noi Comuni, anche Rimini con 400 gare da organizzare, siamo stati fin qui tenuti all’oscuro”. 

Mauro Vanni, presidente di Confartigianato imprese balneari, ha ribadito la posizione dei bagnini. “Ritengo Draghi persona stimabile ma ritengo che per eccesso di zelo nei confronti dell’Europa stia perdendo di vista le necessità delle nostre imprese e del nostro turismo. Noi vogliamo proteggere le famiglie che hanno fondato le loro micro-imprese, ma anche per il bene dell’Italia, la qualità con cui accogliamo i turisti è un plus riconosciuto in tutta Europa. Riteniamo che la politica italiana possa permettersi questo moto d’orgoglio”. 

Sulla faccenda sta lavorando la decima commissione del Senato, dove qualche giorno fa si è diffusa la bozza di un emendamento che sarebbe in grado di dare risposte alle preoccupazioni espresse da bagnini e amministratori. “Il tema delle concessioni balneari fa parte di un orizzonte più ampio su cui, come Commissione, abbiamo trovato l’accordo con tutta la maggioranza e il Governo. Il passaggio per dare delle certezze è trovare il percorso per arrivare a fare le evidenze pubbliche. Per arrivarvi abbiamo individuato dei punti. Il primo è fissare dei criteri di accesso al bando. Il secondo punto sono le garanzie. Non siamo lontani da una formulazione soddisfacente di quello che per noi dovrebbe essere l’indennizzo. Poi ci sono i tempi, perché vanno aiutate le Amministrazioni a redigere e gestire con equità i bandi”, ha speigato il senatore del Pd Stefano Collina, relatore del decreto concorrenza alla decima commissione.

Il fatto è che restano pochi giorni per arrivare a una mediazione politica. Risaputa la motivazione delle fretta del governo: l’approvazione dei decreti attuativi entro fine anno, per rientrare nei paletti fissati dall’Europa per l’accesso ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Noi stiamo finendo dentro al tritacarne, serve salvare i soldi del Pnrr, ma vengono calpestati i nostri diritti e il lavoro svolto in questi mesi. Non vogliamo essere merce di scambio”, ha detto il presidente Vanni. Un tritacarne che potrebbe avere le sembianze di un’aula di tribunale, come dimostra il caso del sequestro dei Bagni Liggia a Genova, chiesto da una procura e deciso da un tribunale. “Abbiamo ascoltato parole che ci confermano la comprensione e la condivisione della politica regionale a sostegno della nostra battaglia per la tutela delle imprese balneari, il fatto è che poi a Roma i ministri di riferimento degli stessi partiti agiscono spesso diversamente”, ha concluso Vanni.

(Rimini) Dall'inizio dell'epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.470.895 casi di positività, 2.314 in più rispetto a ieri, su un totale di 15.607 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 8.701 molecolari e 6.906 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 14,8%.

Ricoveri. I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell'Emilia-Romagna sono 36 (+4 rispetto a ieri, pari al +12,5%), l'età media è di 67,1 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.047 (-27 rispetto a ieri, -2,5%), età media 75,4 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 5 a Parma (+1); 2 a Reggio Emilia (+1); 4 a Modena (+1); 10 a Bologna (invariato); 1 a Imola (invariato); 3 a Ferrara (-1); 2 a Ravenna (+1); 2 a Forlì (invariato); 2 a Cesena (invariato); 4 a Rimini (+1).

Contagi. L'età media dei nuovi positivi di oggi è di 46 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 545 nuovi casi (su un totale dall'inizio dell'epidemia di 304.307), seguita da Modena (374 su 229.128); poi Parma (280 su 123.778), Reggio Emilia (248 su 166.876), Ravenna (188 su 135.924) e Ferrara (182 su 101.920); quindi, Rimini (158 su 137.612), Cesena (100 su 81.122), il Circondario imolese (87 su 45.411), Piacenza (78 su 76.844) e infine Forlì con 74 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 67.973.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 33.755 (-1.744). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 32.672 (-1.751), il 96,8% del totale dei casi attivi. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all'andamento dell'epidemia in regione.

Guariti e deceduti. Le persone complessivamente guarite sono 4.076 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.420.289.

Purtroppo, si registrano 12 decessi: 2 in provincia di Piacenza (entrambe donne di 89 e 97 anni); 1 in provincia di Parma (un uomo di 82 anni); 2 in provincia di Reggio Emilia (un uomo di 95 anni e una donna di 84); 1 a Bologna (un uomo di 71 anni); 2 in provincia di Ferrara (2 uomini di 74 e 85 anni); 1 in provincia di Ravenna (una donna di 85 anni); 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 88 anni); 2 in provincia di Rimini (un uomo di 87 anni e una donna di 93). Non si registrano decessi nelle province di Modena e nel Circondario Imolese. In totale, dall'inizio dell'epidemia i decessi in regione sono stati 16.851.

(Rimini) Sono 7 in tutto gli accessi temporanei alla spiaggia che - per il fine settimana nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 maggio - consentiranno un passaggio, a residenti e turisti, per accedere alle spiagge nell'area del cantiere che insiste sui tratti 2 e 3 del nuovo lungomare. In particolare questo fine settimana, per accedere alla spiaggia nel tratto 2 del lungomare, si potrà passare oltre che da piazza Kennedy, anche dalla via 'Una Agenzia Matrimoniale' per arrivare alle spiagge che vanno dal bagno 28 al 35: i passaggi di accesso saranno due, uno verso i bagni 32 e uno verso il bagno 34 di fronte al Savoia. In alternativa si potrà accedere da Piazzale Marvelli per accedere alle spiagge dei bagnini dal numero 36 al 40.

Per il tratto 3 invece gli accessi sono, oltre a quello della piazza Marvelli che consentirà di raggiungere le spiagge dal bagno 43 al 45, quello di via 'Le Tentazioni del dott. Antonio', che coprirà i bagni dal numero 46 al 49; la via '8 e 1/2', che garantirà l'accesso ai bagni dal numero 50 al 55; e la via 'Toby Dammit', dalla quale si potranno raggiungere all'inverso gli stessi bagni, a partire dal numero 55 fino al 50. L'accesso da Piazza Benedetto Croce, come detto, è aperto per coprire tutta l'area dell'arenile antistante. Questi varchi saranno garantiti per tutta la durata di questo fine settimana, fino a lunedì mattina quando saranno temporaneamente sospesi per consentire il proseguo del cantiere, fino al weekend successivo.

"L'Amministrazione sta affrontando l'inizio della stagione balneare, gestendo l'organizzazione dei cantieri per la rigenerazione del waterfront, la cui consegna sta subendo ritardi dovuti alla consegna dei materiali. E' previsto - all'inizio della settimana prossima - un altro incontro di aggiornamento con tutti gli operatori delle spiagge coinvolte, per studiare insieme a loro altre ipotesi migliorative, al fine di garantire una migliore accessibilità alle spiagge per il prossimo fine settimana, in particolare per la zona del tratto 2, che va da Piazza Kennedy a piazza Marvelli. Soluzioni che saranno comunicate in settimana con nuove indicazioni planimetriche, seguendo la progressione dei lavori che si concluderanno comunque entro poche settimane", spiegano dal comune.

 

 

(Rimini) E' partito questa primavera nelle scuole secondarie della provincia di Rimini il progetto 'Youth in Mind', promosso dall'Associazione Noi Liberamente Insieme - Progetto Itaca Rimini con il patrocinio della dell'Ausl Romagna e del Comune di Rimini, che si avvale dell'attiva collaborazione, oltre che del sistema scolastico, anche del direttore del Centro di salute mentale di Rimini, Riccardo Sabatelli, e di Andrea Tullini, direttore del servizio di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'adolescenza di Rimini. L'iniziativa nasce da Progetto Itaca di Milano e parte in rete contemporaneamente in molte scuole delle più importanti città italiane.

Lo scopo del progetto, che prevede una serie di incontri (in presenza o via zoom a seconda delle condizioni legate alla pandemia) tra esperti , insegnanti e ragazzi, è quello di informare i giovani, adolescenti in particolare, sui temi della salute mentale per favorire il superamento dei pregiudizi prevenendo così il disagio mentale. "Il progetto mette al centro, la possibilità per i partecipanti di interagire con uno psichiatra e prevede alcuni sondaggi ai quali rispondere singolarmente , anonimamente ed in tempo reale, e la possibilità di intervenire direttamente con domande, dubbi o racconti delle proprie esperienze", spiega Paola Monaco, presidente di Progetto Itaca- Noi liberamente insieme.

Come si gestisce l'ansia? Si può prevenire un attacco di panico? Si può guarire dalla depressione? Come posso stare meglio? Come posso aiutare un mio amico o un parente con problemi psicologici? I disturbi mentali insorgono per cause ambientali o genetiche? Sono domande semplici, sempre più diffuse, forse a volte date per scontate, forse spesso ,di cui ci si potrebbe vergognare. Non a caso Sabatelli parla di "iniziativa di grande spessore in termini di prevenzione del disagio giovanile oltre che di stigma per le persone portatrici di disturbi della sfera psichica".

"Nel 2021 su circa 4.500 minori seguiti dal nostro servizio un 40% sono stati preadolescenti ed adolescenti con vari disturbi", spiega Tullini. "Per questo - prosegue - penso che il progetto sia per noi medici una preziosa occasione per parlare sia con gli adolescenti sia con le figure educative che maggiormente hanno relazioni durature con loro, di salute mentale in maniera diretta, fruibile e soprattutto non ansiogena".

L'iniziativa arriva a Rimini e nelle più importanti città italiane in un momento particolare, ponendosi come risposta ad un bisogno crescente. "Durante le varie fasi della pandemia, in maniera diversa secondo i vari periodi, ai giovani è per forza di cose venuta a meno la possibilità di vivere l' esperienza extra domestica in maniera spontanea e naturale. Progetti come Youth in Mind possono aiutare in questo periodo a favorire un ragionamento complessivo sulla ripresa più spontanea possibile della vita relazionale come normalmente la intendiamo", conclude Tullini.

Il progetto in questa fase coinvolgerà complessivamente 900 studenti riminesi e cinque scuole. Dopo la partenza, il 24 marzo 2022 all'istituto alberghiero Savioli di Riccione, le successive tappe in programmazione sono state: 31 marzo liceo scientifico Einstein a Rimini, 6 aprile istituto alberghiero Malatesta a Rimini, 7 aprile istituto alberghiero Savioli a Riccione. Il 28 aprile 2022 il progetto toccherà l'istituto alberghiero Malatesta a Rimini. Prossimamente saranno programmati gli incontri nelle classi degli istituti Belluzzi Da Vinci di Rimini e Gobetti di Morciano di Romagna. Gli incontri con gli studenti proseguiranno per tutto il 2022 e nel 2023.

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