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Elezioni 2018, il corpo non ci porterà al seggio

Astensionismo fisiologico? No grazie, astensionismo della rivolta dei corpi. Gli studi sul ‘900 hanno chiarito che la democrazia può risultare la forma peggiore di biopotere totalitario. Basta mortificare la persona e i corpi intermedi con le procedure burocratiche. Come sta avvenendo in Europa e in Italia. Il tutto giustificato dalla forza delle maggioranze parlamentari. Ne sono un esempio le leggi sull’eutanasia, sul biotestamento, sulla riproduzione assistita. Non entro nel merito etico, ma dico solamente che la regola-mentazione di ogni aspetto della vita sociale è il sogno di una tecno-scienza, che pensa l’umanità nei termini cartesiani di una macchina senza la rete della solidarietà e responsabilità personale. Questo sistema è il più efficiente produttore di status quo: il sistema dei mezzi...
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Elezioni 2018: qualche criterio per non stare al balcone

“Vi invito ad esigere dai protagonisti della vita pubblica coerenza d’impegno, preparazione, rettitudine morale, capacità d’iniziativa, longanimità, pazienza e forza d’animo nell’affrontare le sfide di oggi, senza tuttavia pretendere un’impossibile perfezione”. Intervenendo in Piazza del Popolo a Cesena, il 1 ottobre scorso, papa Francesco ha tracciato un originale manifesto dell’impegno politico che vale la pena di rileggere in questo periodo di campagna elettorale. Francesco ha invitato a “considerare la nobiltà dell’agire politico in nome e a favore del popolo, che si riconosce in una storia e in valori condivisi e chiede tranquillità di vita e sviluppo ordinato”. E ha invitato ancora una volta a non stare a guardare dal balcone, ma di assumersi le proprie responsabilità. La tentazione che molti si...
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1. Museo Fellini, Fabbri:”Purchè ci sia spazio per la ricerca”

Entro il 28 febbraio dovranno pervenire al Comune di Rimini le proposte e le offerte per l’allestimento del Museo Fellini che si dipanerà fra Il palazzo del Cinema Fulgor, Castel Sismondo l’esterno di piazza Malatesta e spazi limitrofi. La base d’asta del bando è di 367 mila euro, Iva esclusa, le offerte dovranno essere al ribasso ma nella valutazione la parte economica conterà per il 10 per cento, mentre la parte tecnica peserà per il 90 per cento. Spulciando la relazione tecnica che accompagna il bando, è possibile capire come l’amministrazione ha pensato il Museo. Si parte dalla premessa che “Temi come la memoria, la magia, il desiderio erotico, spesso declinato nei registri del comico e del grottesco, la creazione...
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2. Museo Fellini: i materiali in possesso del Comune

Questo l’elenco dei materiali su Fellini in possesso del Comune di Rimini – Il libro dei sogni: il diario dove Fellini, su consiglio dello psicoanalista Ernst Bernhard, ha trascritto, a partire dagli anni Sessanta, i frutti della sua fertilissima attività onirica ed è, a tutti gli effetti, un’opera imprescindibile, e ancora tutta da studiare, per poterne comprendere la poetica. Un lavoro che, prendendo spunto dai suggerimenti e dagli strumenti della psicoanalisi junghiana, affronta e rielabora, attraverso l’utilizzo di linguaggi artistici differenti i sogni, le visioni, le paure del regista riminese. Una testimonianza straordinaria di creatività che racchiude in sé le caratteristiche del diario, dello storyboard e che affonda le radici nelle esperienze come vignettista e umorista al “Marc’Aurelio”, anticipando di...
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Elezioni, presentate le liste: quante sorprese a destra

Con sorprese e conferme si è chiusa la partita delle candidature per le elezioni politiche del 4 marzo. Partiamo dal Senato (collegio Rimini-Cesena), dove a confrontarsi per la conquista del seggio uninominale ci sono Carla Franchini, per il Movimento 5 Stelle, Tiziano Arlotti, per il centrosinistra (Pd), e Antonio Barboni per il centrodestra (Forza Italia). La candidatura di Carla Franchini solo all’apparenza è una sorpresa dell’ultima ora. La prima posizione nella lista dei candidati supplenti e l’incredibile soddisfazione da lei espressa per il risultato ottenuto, lasciavano intuire che ci sarebbe stato un girone di ritorno con la candidatura nell’uninominale. Carla Franchini è stata consigliere comunale a Rimini dal 2011 al 2016 e si è tenuta fuori dalla bagarre fra le...
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Elezioni 4 marzo: piccola guida per non sbagliare

Ora che il quadro delle candidature è completato, gli elettori hanno un elemento concreto su cui ragionare per orientare il loro voto. È vero che si tratta di elezioni politiche nazionali e quindi il primo criterio di scelta è quello politico, cioè di corrispondenza alle proprie preferenze ideologiche (in senso ampio) o ai propri interessi. È però altrettanto vero che sulla scheda l’elettore troverà dei nomi e cognomi accanto ai simboli e che il voto servirà a eleggere o a non eleggere persone che hanno un volto concreto, una storia, una professionalità, una competenza. Pertanto la scelta può essere determinata da un mix tutto personale di orientamento politico generale e di apprezzamento per questo o quel candidato. La prima cosa...
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Elezioni 2018, riprendiamoci il sangue che ci hanno tolto

A proposito dell’articolo del 23 gennaio, Il corpo non ci porterà al seggio, qualche amico mi ha tacciato di irresponsabilità. Io credo invece che dire quanto sta accadendo nel nostro Paese sia molto utile all’esercizio critico. Intanto suggerisce domande e mette in ricerca, a differenza di chi ripete risposte generiche sempre buone per tutte le situazioni. Il non voto era qualunquista nel dopoguerra e indifferenza negli anni ’80. Oggi, come ho scritto, è rivolta, e gli va riconosciuta la dignità di una espressione di resistenza all’oltraggio. Tuttavia io voterò. Forse. Non so ancora chi. Ma lasciatemi ancora capire.L’astensionismo delle imminenti elezioni dimostra che il sistema democratico è gravemente malato. E non è più in grado di rappresentare l’azione politica. Chi...
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Chicchi: meglio un ex dc in casa che un ex psi alla porta

Giuseppe Chicchi, 73 anni, è stato assessore regionale, sindaco di Rimini, deputato, amministratore dell’Apt. Per le elezioni politiche del 4 marzo si presenta candidato nel collegio uninominale della Camera per la lista Liberi e Uguali. A una persona con il suo cursus honorum chi gliel’ha fatto fare di fare il candidato di disturbo, messo lì per fare un dispetto al Pd e per non far eleggere Sergio Pizzolante? “Fino all’ultimo non si sapeva dove si sarebbe candidato Pizzolante e io ho invece subito firmato la candidatura per la Camera. Sono entrato in gioco solo perché sul mio nome c’è stata convergenza fra le tre componenti dell’alleanza, Articolo Uno-Mdp, Sinistra Italiana e Possibile. Non ci avevo proprio pensato, vista l’età che...
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Barboni (FI): ascoltare la gente e stringere tante mani

Quando si parla di lui è normale accompagnare il suo nome all’epiteto “mister preferenze”. Riconoscimento pienamente meritato perché alle elezioni amministrative del 2001 ha racimolato oltre 600 voti personali, in assoluto il più votato del consiglio comunale. Di solito, deteneva anche un altro record, quello del consigliere con il reddito più alto. Oggi che dichiara oltre 400 mila euro, si capisce perché la moglie non sia molto contenta che corra per un posto dal “misero” stipendio di 12 mila euro al mese. Ma la politica è una brutta bestia, quando il virus della passione ti contagia, non c’è medicina che possa guarirti. E il medico Antonio Barboni, candidato al Senato nel collegio uninominale per la coalizione dei centrodestra, ha sempre...
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