Mucillagini, 30 anni dopo. Parla l’ex sindaco Chicchi: il sistema fu capace di reagire
8 luglio 1989, trent’anni fa, un mondo completamente diverso da quello attuale. Il Muro di Berlino sarebbe caduto solo a novembre. A Palazzo Chigi c’era Giulio Andreotti. Quell’8 luglio di trent’anni fa la Riviera si svegliò in un incubo. Da Trieste a Pescara l’Adriatico era coperto da un manto vischioso: era comparsa la mucillagine. Una data che in qualche modo segna uno spartiacque per la storia del turismo riminese. Quando in agosto il Presidente del Consiglio Andreotti arrivò al Meeting di Rimini ebbe una battuta, anch’essa passata alla storia: “Pensavo di dover venire con uno scafandro…” “E dire – ricorda Giuseppe Chicchi, all’epoca assessore regionale al turismo – che solo tre giorni prima avevamo diramato un bollettino in cui si...
Mucillagini, 30 anni dopo. Paesani: resiste la nostra diversità
“Quell’anno è stato certamente una mazzata, soprattutto a livello psicologico. Perché i bilanci erano certamente in calo ma nessuno è fallito, nessuno ha chiuso l’albergo perché c’erano state le mucillagini. L’anno dopo l’attività è ripresa”. Giorgio Paesani, figura storica del turismo riminese, dal 1976 al 1989 direttore di Promozione Alberghiera, offre una lettura diversa del grande dramma che la Riviera visse a partire dall’8 luglio 1989 quando il mare su coperto da una vischiosa gelatina giallognola. Secondo lui è non è stato lo spartiacque epocale di molte interpretazioni. “Quell’anno – ricorda – ero uscito da Promozione Alberghiera e gestivo l’Hotel Duomo, in centro. Con la barca di un amico andammo a fare un giro in mezzo a quella melma. Un...
Mucillagini, 30 anni dopo. Pierucci: come è cambiato il mondo della notte
Dopo le mucillagini, la Riviera ha puntato sul mondo della notte. È la lettura semplificata che normalmente si fa della svolta maturata trent’anni fa, quando quell’8 luglio 1989 sembrava voler cancellare decenni di turismo riminese. Pier Pierucci oggi si ocupa di comunicazione e marketing per Aquafan, ma ha un passato nel mondo della notte. “Sulla notte – precisa – non è stato fatto alcun investimento pubblico. La notte, come si dice oggi per il web, è cresciuta organica, non ha avuto alcuna spinta. È chiaro che le politiche pubbliche hanno creato l’humus in cui potesse, crescere. All’arrivo delle mucillagini la notte c’era già, anzi aveva bisogno di riconvertirsi”. Come era la notte in Riviera negli anni Ottanta? “La notte era...
Mucillagini, 30 anni dopo. Ermeti: Rimini più pronta alle nuove sfide di oggi
Trent’anni fa la Rivera di fronte alla sfida delle mucillagini ebbe la capacità di reagire. E oggi, quali sono le sfide che il sistema turistico locale deve vincere per essere all’altezza della domanda contemporanea? Giriamo la domanda a Maurizio Ermeti, oggi presidente del Forum del Piano Strategico, albergatore da sempre e, da più di un decennio, anche presidente dell’associazione. “Di fronte alle mucillagini, un’emergenza improvvisa, sconosciuta, scioccante – risponde Ermeti – si è data una risposta istintiva, improvvisata. Si è cercato di contenere un danno del quale neppure si conoscevano le cause e nemmeno erano chiari i rimedi. Non era come se fosse caduto un ponte che si poteva ricostruire. Non si sapeva se quel bene primario che è il...
Turismo a Riccione. Leardini: basta Notte Rosa, poli del benessere sulla spiaggia
Smettere di fare la Notte Rosa. Chiudere definitivamente con la fesseria del Marano. Allungare la stagione ma non con fiere e congressi, con i quali non si fa da nessuna parte. Occorre investire sulla spiaggia: piscine, aree attrezzate, un polo del benessere aperto nei mesi di marzo-aprile e settembre ottobre, eventi da realizzare sull’arenile. Vincenzo Leardini, imprenditore turistico con interessi diversificati (alberghi, spiaggia, agriturismo, ristorazione, catering) non nasconde le proprie idee forti sul rilancio del turismo a Riccione. Parte da un’analisi: “Il turismo balneare tiene. Nelle mie strutture giugno è stato ai livelli dell’anno scorso, con qualcosa in più grazie al bel tempo. Maggio invece è stato sconfortante, a riprova della meteo-dipendenza della nostra offerta. A parte qualche week end...
Pressione fiscale: a Rimini verso il rialzo, a Riccione in ribasso
Il rendiconto di bilancio (il consiglio comunale di Rimini è chiamato in queste ore ad approvarlo) è il documento che consente di verificare quali sono state, nella realtà e non nelle previsioni, le entrate e le spese di un Comune. E consente anche di fare, sulla base dei numeri e non delle impressioni, un confronto fra amministrazioni diverse. Il primo fattore che maggiormente interessa i cittadini è sapere a quanto ammonta effettivamente la pressione fiscale. La si può calcolare pro-capite dividendo l’ammontare del Titolo I (entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa) per il numero degli abitanti. A Rimini le entrate accertate comprese nel Titolo I ammontano a 137.875.509, il che, essendo la popolazione di 150.590 abitanti, equivale a...
A Bellaria Giorgetti ha la mission di conservare la città al centrodestra
Proclama di voler lavorare per una Bellaria Igea Marina che sia città delle famiglie, città dell’ospitalità e città dello sport. Promette una campagna elettorale sobria, senza promesse mirabolanti che non possono essere realizzate. Sottolinea di aver messo insieme, nelle liste, una squadra forte, composta di giovani al debutto e di politici già esperti di cose amministrative. Il compito di Filippo Giorgetti, 39 anni, già assessore e presidente uscente del consiglio comunale, non è certo facile. Il candidato sindaco ha la missione di conservare Bellaria al centrodestra, dopo i dieci anni di amministrazione di Enzo Ceccarelli. A sostenerlo nell’impresa sono cinque liste: Forza Italia, Lega, Udc, Fratelli d’Italia e la civica Siamo per BIM. Per lui la prima domanda non può...
Parco del Mare, chi l’ha visto? L’opposizione incalza la giunta
Il Parco del Mare, chi l’ha visto?, si è chiesto ironicamente il consigliere Gioenzo Renzi. Il consiglio comunale è stato chiamato ad approvare una variazione di bilancio per finanziare il tratto numero 8 del Parco, ovvero il lungomare Spadazzi di Miramare, ma ancora una volta senza poter entrare nel merito del progetto che l’amministrazione intende realizzare. Passano i mesi, passano gli anni (il progetto preliminare è del 2016), ma ancora, a parte i rendering esposti a suo tempo in piazza Cavour, non si è visto nulla di concreto. Così hanno sostenuto all’unisono i consiglieri di minoranza che hanno incalzato con molte domande la giunta senza però – hanno sottolineato manifestando il loro voto contrario – ottenere risposte. Il primo attacco...
Popolare Valconca: al voto per il nuovo Cda con la base sociale divisa
Circa un anno fa i soci della Banca Popolare della Valconca erano presi dalla discussione intorno all’opportunità o meno di procedere alla trasformazione in società per azioni, una delle prescrizioni imposte dalla Banca d’Italia per dare un assetto più solido e un futuro più certo all’istituto di credito di Morciano. La Banca aveva avuto problemi che avevano attirato l’ispezione di Bankitalia: bilanci in rosso e crediti deteriorati a livello di allarme. A distanza di un anno, ecco arrivare, il prossimo 26 maggio, un’altra assemblea decisiva per il futuro della Valconca. Oltre che approvare il bilancio (positivo, con un utile di un milione di euro), i soci devono rinnovare il consiglio di amministrazione, il primo della Spa, visto che fino ad...
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