Cacciari e il tema decisivo dell’esistenza
CACCIARI AFFRONTA UN PUNTO DECISIVO DELL’ESISTENZA. E RIEMPIE Vi è una domanda che occorre porsi, a seguito della notevole presenza di pubblico, colto e attento, sempre presente alle scorrerie romagnole che da tempo Massimo Cacciari sta effettuando. Nella nostra terra, dove tornerà a metà marzo per parlare della tragedia greca, in quel di Misano, come altrove, le sue lezioni sono gremite. La domanda è: “cosa attrae? Cosa muove tanta gente a tali eventi?”.E la risposta non è misteriosa o complessa da trovare. Si prenda l’ultima conferenza, a Rimini, per la Fondazione Carim, presso l‘Aula Magna dell’Università. L’aula piena. E piena anche la sala collegata in video. La risposta non è certo misteriosa, nè banale (notorietà, immagine e via dicendo), ma pesca...
Intergruppo per la Sussidiarietà. Parla Elisa Marchioni
INTERGRUPPO PER LA SUSSIDIARIETA’. PARLA ELISA MARCHIONI L’intergruppo per la sussidiarietà compie ormai dieci anni. Come è nato e quali sono le ragioni di questa sua tenuta, considerando che in questi dieci anni la politica non ha attraversato i suoi tempi migliori?L’intergruppo si pone come un ambito di confronto sul merito degli argomenti, cercando le convergenze possibili e rispettando le differenze e le distanze. E’ nato da un gruppo di fondatori, da Lupi a Letta, da Bersani a Realacci, provenienti da esperienze diverse, e ha resistito all’alternarsi di governi, alleanze e tattiche perché si basa sul dare risposte a temi concreti. Per un politico cosa significa aderire all’intergruppo, che cosa comporta, qual è lo spirito e le attività che vi accomunano...
FORLANI, SUSSIDIARIETA’ E’ VALORIZZARE LA CREATIVITÀ PERSONALE
FORLANI, SUSSIDIARIETA’ E’ VALORIZZARE LA CREATIVITA’ DELLA PERSONA In margine all’incontro che ha visto Maurizio Lupi ed Enrico Letta raccontare della loro esperienza politica e di fondatori dell’Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà, abbiamo rivolto alcune domande a Emanuele Forlani, coordinatore della segreteria dell’Intergruppo stesso. Quali sono le riserve culturali o ideologiche che impediscono alla sussidiarietà di essere condivisa da tutta la classe politica?Sono abituato a soffermarmi più sugli spazi di disponibilità e sulle strade di costruzione che ci sono, anche e soprattutto a dispetto di quanto spesso i media lasciano trasparire. Gli ostacoli alla sussidiarietà si formano quando non si parte dall’esperienza, ma da una idea. Prima di rivolgermi alle istituzioni, quando ho un problema o quando affronto un desiderio...
BARBA E CAPELLI. MANLIO MAGGIOLI
Barba e capelli. Manlio Maggioli Dev’essere dura per Manlio Maggioli l’esperienza dell’essere scaricato. In genere è dura per tutti, ma per un uomo che nella lunga carriera ha costruito le sue fortune sulla capacità di equilibrio, sul desiderio di non dispiacere a nessuno perché gli affari non sono né di destra né di sinistra, tantomeno di centro, per un uomo che ha sempre tenuto i piedi in almeno tre staffe, l’essere scaricato dall’oggi al domani, via dichiarazioni alla stampa, deve essere propria dura. E poi per che cosa tanto accanimento? Per due miseri milioni di euro inizialmente sottratti al fisco e poi scudati con tutti i timbri di legge, appena il dieci per cento rispetto a quanto ha trafficato il...
A CHI INTERESSA DEI CATTOLICI IN POLITICA
A CHI INTERESSA DEI CATTOLICI IN POLITICA Un’occasione importante. Enrico Letta e Maurizio Lupi sono – e sanno di esserlo – rappresentanti autorevoli dei due maggiori partiti italiani e, oggi, con il governo Monti, anche di una maggioranza gravata da una eccezionale responsabilità per la storia di questo Paese. Averli insieme, dunque, un evento vero.E una intenzione buona. Chiedere a due così illustri politici cattolici di dare testimonianza in senso cristiano del loro agire politico. Ma la serata è andata altrimenti e non poteva andare diversamente. Infatti entrambi, pur concedendo qualcosa alla rigida serie di domande del presentatore, hanno più che altro dato fondo ai propri cavalli di battaglia, alle cose che conoscono bene, senza peraltro approfondirne nessuna, e senza...
MAGGIOLI, NON TESTE CHE CADONO, solo UN PO’ DI RICAMBIO
NON TESTE CHE CADONO. SOLO UN PO’ DI RICAMBIO E SENSO DELLA REALTA’ Due fatti ugualmente simbolici, al di là delle loro specificità e differenze, hanno caratterizzato questi ultimi giorni della vita cittadina: l’elezione di Fabrizio Miserocchi a coordinatore provinciale del PdL e la messa sotto accusa, da parte della politica, del presidente della Camera di Commercio Manlio Maggioli. Nel caso di Miserocchi si tratta di un ricambio generazionale importante, il primo, dopo il lungo regno di Marco Lombardi, fondatore di Forza Italia qui in provincia. Nel secondo, di una situazione che è ancora ferma alla prima elezione dell’attuale presidente nel lontano 1994. L’aspetto simbolico che condividono sta nella loro capacità di corrispondere o meno alla situazione che il Paese...
Indiscrezioni dal piano strategico e qualche domanda
INDISCREZIONI DAL PIANO STRATEGICO E QUALCHE DOMANDA “Non c’è scommessa più persa di quella che non giocherò/ora.” Poche parole, queste, prese a prestito da Jovanotti, che ben esprimono la situazione in cui si trova oggi il Piano Strategico della città di Rimini. Proviamo a fare il punto della situazione e a vedere se possa essere ancora un argomento centrale nel dibattito cittadino e a quali condizioni. La famosa agenzia, quella che dovrebbe promuovere, garantire e verificare l’attuazione del piano, è in dirittura d’arrivo. E’ da più di un anno che il comitato promotore e Maurizio Ermeti, presidente del forum della società civile e timoniere designato, preparano il varo della nave. L’ultimo ostacolo, un cavillo burocratico del Comune di Rimini, sembra...
La stagione del Concilio. Nostalgia e la solita dialettica
LA STAGIONE DEL CONCILIO VATICANO II A RIMINI. MOLTI RICORDI, UN PO’ DI NOSTALGIA, LA SOLITA DIALETTICA È visibilmente imbarazzato mons. Fausto Lanfranchi quando racconta come lui diventò vicario generale nel secolo scorso. Con il sorriso e con il tono della voce sembra dire “Avevamo un po’ esagerato”. Sì, perché in omaggio alla tesi secondo cui il vicario generale non è il principale collaboratore del vescovo, che quindi sceglie un uomo di sua fiducia, ma il rappresentante dei preti, ebbene in omaggio a questo principio mons. Lanfranchi diventò vicario grazie ad una elezione che poi il vescovo Emilio Biancheri ratificò. L’episodio mons. Lanfranchi lo ha raccontato nel corso dell’incontro sull’attuazione del Concilio Vaticano II in diocesi di Rimini, penultimo del...
DONNA FATALE. ELISABETTA ALDOBRANDINI E PANDOLFACCIO SULLA PALA DEL GHIRLANDAIO/1
DONNA FATALE. ELISABETTA ALDOBRANDINI E PANDOLFACCIO SULLA PALA DEL GHIRLANDAIO/1 Il compimento della grande ricerca dei Tonini sulla storia riminese (fine sec. XIX ) e l’affiorare di una civiltà pittorica dimenticata negli affreschi trecenteschi nella chiesa di S. Giovanni Evangelista (1916), avviarono un periodo di riscoperte, nel quale la città di Rimini, specialmente negli anni Venti del XX secolo, si riappropriò di memorie perdute, facendo emergere la coscienza di momenti che, ancorché lontani nel tempo, furono quelli per diversi aspetti più rilevanti nella sua storia. In tale contesto di riappropriazione di antiche memorie, nel 1924, Pompeo Felisati, valente maestro restauratore, fu incaricato di occuparsi di una pala quattrocentesca, proveniente in origine dalla chiesa di S. Domenico (distrutta nel 1816), già...
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